Acqua, infrastrutture e governance. Convegno Cia Basilicata con Cgil e Legambiente
Aprire un confronto coinvolgendo enti e società di gestione delle risorse idriche; realizzare un focus multidisciplinare sull’acqua; elaborare una proposta integrata e intersettoriale favorendo alleanze a tutela e difesa della risorsa e della sua gestione: sono gli obiettivi principali del convegno che Cia-Agricoltori Italiani Basilicata, Cgil e Legambiente hanno promosso per venerdì 30 gennaio a Potenza (Park Hotel, ore 9,30). Un’iniziativa dal tema “Acqua, infrastrutture e governance. Strategie di adattamento climatico per la Basilicata”.
Presidente Cia-Agricoltori Potenza Giambattista Lorusso: "Il percorso nasce per costruire una strategia di adattamento climatico che rimetta l’agricoltura lucana al centro delle politiche sull’acqua, consapevoli che le sfide della crisi climatica ci vedono già in ritardo e richiedono scelte immediate e strutturali. Infrastrutture efficienti, invasi funzionanti e reti moderne diventano strumenti concreti per garantire continuità irrigua, sicurezza produttiva e programmazione colturale alle imprese agricole. Una visione che lega gestione della risorsa idrica, competitività delle aziende e tutela del territorio. Un percorso condiviso per trasformare l’acqua in una vera leva di sviluppo, reddito e lavoro per l’agricoltura della Basilicata”.
Afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito: "In una regione dove non c'è nessuna strategia di sviluppo, la vicenda idrica e la gestione della risorsa acqua, con tutte le implicazioni dell'ammodernamento della rete idrica e delle infrastrutture, con la messa a disposizione di circa 700 milioni di euro tra Pniissi e Pnrr, può diventare un indirizzo strategico come volano di sviluppo della regione, producendo occupazione e investimenti oltre che risparmi in termini energetici".
Per il presidente di Legambiente Basilicata, Antonio Lanorte, "il cambiamento climatico sta determinando una drastica riduzione della disponibilità idrica in Basilicata e nelle regioni del Sud Italia, con effetti sempre più evidenti su laghi, fiumi e invasi. Le precipitazioni sono divenute irregolari e concentrate in eventi estremi e distruttivi, seguiti da prolungati periodi di siccità che ostacolano la ricarica dei corpi idrici. La diminuzione dell’innevamento invernale riduce ulteriormente l’apporto idrico primaverile. Questa situazione compromette la sicurezza idrica, la produzione agricola e la salute degli ecosistemi acquatici. È pertanto indispensabile adottare una gestione dell’acqua integrata, ecosistemica e solidale, capace di garantire resilienza climatica, giustizia ambientale e la tutela della risorsa idrica come bene comune per le generazioni presenti e future".
Al convegno -moderato da Donato Distefano della direzione nazionale Cia- interverranno dirigenti Cia-Agricoltori (oltre a Lorusso, Stefano Calderoni che è vice presidente nazionale Anbi), della Cgil (Fernando Mega segretario regionale, Silvia Bubbico, segretaria Potenza, Luigi Giove, segretario nazionale), di Legambiente (Valeria Tempone, Antonio Lanorte Basilicata). Intervento di apertura Michele Greco - Professore Unibas - e di Pasquale Pepe Assessore alle Infrastrutture Regione Basilicata; Giuseppe Musacchio Presidente Consorzio di Bonifica Basilicata; Luigi Giuseppe Decollanz Presidente Acque del Sud; Luigi Cerciello Renna Direttore Acquedotto Lucano; Pasquale Coccaro ABD Distrettuale Appennino Meridionale.