Comunicati
Agia-Cia a Wojciechowski, più incentivi per i giovani e contro digital divide
31 Gennaio 2023

La vicepresidente Codeluppi a Bruxelles per l’incontro con il Commissario all’Agricoltura. Tra i temi: accesso al credito e alla terra, agroenergie e ricerca genetica

Dalla revisione della misura di Primo insediamento all’accesso da parte dei giovani a mutui ultraventennali con aiuti che li esonerino da ulteriori esborsi di liquidità, passando per agevolazioni al credito, riduzione e semplificazione delle pratiche burocratiche, progetti per la messa in condivisione delle competenze e per un’agricoltura innovativa davvero a portata delle future generazioni di agricoltori. Sono questi solo alcuni dei nodi strategici per il settore, illustrati dalla vicepresidente nazionale di Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia, Martina Codeluppi, all’incontro promosso dal Commissario Ue all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski.

A Bruxelles, in rappresentanza dei giovani imprenditori agricoli italiani, Codeluppi ha portato, dunque, le richieste degli under 40 per un comparto realmente a trazione giovanile e ha rinnovato il dibattito su questioni ancora aperte per il Paese, come il rilancio delle aree interne e l’emergenza fauna selvatica.

“In Italia, negli ultimi 20 anni, l’incidenza dei giovani nel comparto agricolo è sensibilmente diminuita -ha detto Codeluppi, nella sessione di confronto tra i giovani agricoltori europei e il Commissario Wojciechowski-. Mentre si parlava di ritorno alla terra, dunque, lungo lo stivale almeno 4 milioni di under 40 stavano rinunciando a un sogno per ostacoli non accettabili in un Paese moderno e tanto più in Europa”.

Più nel dettaglio, da parte della vicepresidente nazionale di Agia-Cia, il riferimento a: “zone rurali sempre più abbandonate, prive di infrastrutture fisiche e digitali adeguate, deboli quanto a incentivi attraenti per giovani interessati al ricambio generazionale in agricoltura o all’avvio di startup”.

“La nuova Pac -ha concluso Codeluppi- deve riuscire a fare di più per noi giovani imprenditori agricoli d’Europa e andare oltre il contributo degli 80 euro a ettaro per azienda. Serve più coraggio Ue per garantire un reddito equo ai giovani imprenditori agricoli, favorendo quindi sia il loro accesso che il loro consolidamento, unitamente a percorsi d’innovazione quali tra gli altri lo sviluppo di nuove tecniche genomiche, delle agroenergie per aziende agricole realmente protagoniste della transizione ecologica e capaci di affrontare i cambiamenti climatici nel segno della sostenibilità e della competitività”.

"Sarà necessario lavorare duramente con tutti gli stakeholder, a livello nazionale ed europeo, affinché i giovani possano trovare nell'agricoltura un settore su cui investire e costruire il futuro -ha detto il presidente nazionale di Agia-Cia, Enrico Calentini-. Ecco perché quest'occasione di confronto diretto con il Commissario Ue Wojciechowski è particolarmente utile a rilanciare le istanze dei giovani imprenditori agricoli italiani, a condividerle con i colleghi di tutta Europa e a fare squadra per definire insieme alle istituzioni a Bruxelles, misure e strumenti che favoriscano la crescita in chiave innovativa e sostenibile del comparto".


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