dal Territorio
Siccità: Cia Padova, in provincia mai così grave
12 Luglio 2022

Il presidente Trivellato: "Consorzi di bonifica strategici e fondamentali per il settore. Servono procedure snelle e zero burocrazia"

“La siccità che da mesi sta attanagliando la provincia di Padova è la più grave mai registrata”. L’allarme è stato lanciato da Andrea Crestani, direttore di Anbi Veneto, in occasione dell’incontro con i consiglieri dei Consorzi di bonifica veneti di Cia-Agricoltori Italiani, che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede della Cia di Padova, in via della Croce Rossa. I numeri diramati sono da bollino rosso. Le portate medie dei principali fiumi padovani rilevate dall’ultimo bollettino della risorsa idrica dell’Arpav mostrano un quadro più che preoccupante: Bacchiglione -80%, Adige -64%, Brenta -65%. Record negativo pure per la falda, in particolare a Cittadella, con valori di gran lunga inferiori ai minimi registrati a giugno negli ultimi vent’anni.

“Ci troviamo al centro di una tempesta perfetta -ha precisato lo stesso Crestani durante il meeting-. Molto spesso, nei dibattiti, vengono considerate critiche le annate del 2003 e del 2017. In realtà, questa è una situazione completamente nuova. Non abbiamo piogge costanti da oltre cinque mesi, mentre lo scorso inverno non ha nevicato in montagna”. Non solo. Poca la pressione dai fiumi, da qui la risalita del cuneo salino, con una conseguente infiltrazione nelle falde.

“È stato dichiarato lo stato di calamità -ha continuato il direttore-. D’altro canto i Consorzi di bonifica sono tenuti a razionare le scarse risorse idriche”. Secondo l’Anbi, d’ora in avanti l’unica strada maestra è accumulare più acqua possibile durante l’anno: “A tale proposito, tra il 2018 e il 2021 i Consorzi hanno richiesto e avviato 119 progetti, con finanziamenti per complessivi 304 milioni di euro. E nel Pnrr sono presenti progetti per 225 milioni di euro sul risparmio idrico”. Più lunga e complessa, invece, la strada che porta alla realizzazione degli invasi. “La Regione farà la propria parte -ha puntualizzato il direttore della Direzione Bonifica e Irrigazione della Regione Veneto, Franco Contarin-. È però necessario che vi sia una presa di coscienza pure da parte degli imprenditori: dobbiamo pensare a dei micro-investimenti aziendali e a reti di irrigazione maggiormente efficienti. Il ruolo delle organizzazioni agricole è strategico al fine di accompagnare le imprese in questo cambiamento”. Nell’attuale scenario gli stessi Consorzi di bonifica sono destinati ad assumere un ruolo chiave.

“Rappresentano la nostra ricchezza -ha spiegato il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato-. Gestiscono una risorsa, quella idrica, che è imprescindibile per il comparto”. Relativamente all’emergenza siccità, “siamo giunti al punto di non ritorno. Adesso -ha concluso Trivellato- ci vogliono procedure snelle e zero burocrazia. Ci auguriamo di addivenire in maniera rapida a soluzioni condivise, assieme agli enti competenti”.


Tags: #acqua #agricoltura #clima #siccità

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