Attualità
Droni nei campi: da Bruxelles nuove regole su sicurezza
11 Luglio 2018

Un quadro comune a tutta Europa. Prevede ciò che già accade in Italia

Bruxelles interviene a disciplinare l’utilizzo dei droni, definendo un quadro comune a tutta l’Europa che metta ordine tra le regole nazionali di ciascuno Stato membro. Ad essere coinvolto anche il settore agricolo, oggi che il ricorso ai droni per lavoro e sui campi è sempre più frequente. Non si applica ai droni con un peso inferiore ai 150 chili.

Gli eurodeputati hanno dato il via libera definitivo ad un pacchetto di norme che imporrà agli utilizzatori professionali di dotarsi di licenza, assicurazione e di rendere riconoscibile il velivolo che utilizzano.

Come già oggi accade in Italia - riporta anche AgroNotizie- chi vuole pilotare un drone per scopi non hobbistici dovrà seguire dei corsi specifici, presentare un certificato medico e ottenere una licenza dopo aver superato un test. Il pilota sarà iscritto in un registro nazionale e identificato con un codice che dovrà poi essere riportato sul velivolo che pilota. In questo modo, nel caso di incidenti, per le autorità sarà possibile risalire al proprietario. E per prevenire problemi, come per le automobili, sarà necessario dotarsi di una assicurazione contro i danni eventualmente provocati dall'Apr (Aeromobile a pilotaggio remoto).

Prioritaria in senso assoluto la sicurezza. Serviranno autorizzazioni specifiche che disciplinano e limitano i sorvoli su zone abitate, strade o eventi pubblici, mentre è vietato volare nei pressi di aeroporti o infrastrutture sensibili e militari.

Il testo approvato dal Consiglio Ue, mentre la Commissione europea si occuperà di definire le regole che droni e piloti dovranno seguire, come le altitudini massime, le distanze di volo da luoghi abitati o infrastrutture e così via. Bruxelles deciderà anche le tipologie di droni considerati sicuri e quindi soggetti a restrizioni minime e quali invece dovranno soggiacere ad una legislazione più invasiva.

Il mercato dei droni è in continua espansione e presenta potenziali significativi. Entro il 2020 la dimensione del mercato del drone globale crescerà del 42% nell’agricoltura di precisione. Sesar stima che la domanda europea varrà oltre 10 miliardi di euro all’anno, in termini nominali, entro il 2035 e oltre 15 miliardi di euro all’anno entro il 2050. Ma si tratta di stime prudenziali. Si ritiene che il giro d’affari possa anche superare i 100 miliardi di euro l’anno. L’industria civile rappresenta, in ogni caso, la fetta più grossa di questo business, da oltre 5 miliardi di euro l’anno entro il 2035. 


Tags: #innovazione #agricoltura #europa #sicurezza

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