dal Territorio
Politica di sviluppo rurale, Cia Umbria interviene al convegno Sidea
14 Settembre 2018

Anche su ecologia e sostenibilità ambientale l'intervento del presidente Bartolini al 55esimo convegno Sidea

“Metamorfosi verde: Agricoltura, Cibo, Ecologia” questo il titolo del 55° convegno della Società Italiana di Economia Agraria (Sidea) che si è tenuto a Perugia, nella Sala dei Notari e nel Complesso Monumentale di San Pietro e, al quale il presidente di Cia Umbria, Matteo Bartolini è intervenuto su temi cruciali come il futuro della politica agricola comune, l'ecologia, e la sostenibilità ambientale.

L’iniziativa ha proposto una riflessione sui processi di cambiamento che l’agricoltura e la produzione di beni alimentari stanno attraversando in questi anni, convergendo, appunto, in una metamorfosi verde. Il presidente Matteo Bartolini ha aperto il dibattito soffermandosi in primis sulla questione della riduzione del budget e sulle criticità dell'erogazione dei contributi soprattutto in vista dell'insediamento dei giovani agricoltori. Tra le sue idee e proposte l'attenzione è quindi rivolta ai giovani e ai nuovi strumenti della politica per l'innovazione.

"Il nuovo paradigma agricolo -ha dichiarato Bartolini- è fondato non più sulla chimica e la meccanica hard ma sull'Agro-ecologia, sulle biotecnologie sostenibili, sull'agricoltura di precisione, l'automazione e le Ict ( Information and Communications Technology). La Pac, poi -ha proseguito- cosi com'è adesso articolata deve essere profondamente cambiata, auspichiamo a una nuova politica più orientata alle necessità degli agricoltori, che accetta la sfida del cambiamento indirizzandolo verso i bisogni delle comunità di oggi e del futuro. La nostra sfida è quella di partire dal basso, discutendo con tutti e soprattutto tenendo conto che per ottenere uno sviluppo reale ogni settore economico e ogni cittadino deve poter partecipare".

Entrando nel merito della questione della regolazione del mercato, il presidente si è soffermato sulle numerose difficoltà derivate dalla scarsa concentrazione dell'offerta e la disarticolazione dei rapporti di filiera.“Rappresentano da sempre un vincolo per la crescita del sistema agroalimentare italiano. Occorre utilizzare una parte delle risorse dei pagamenti diretti per compiere interventi ambientali nell'ottica della Green Economy sviluppando dei processi che sappiano coniugare produttività, competitività e sostenibilità ambientale.

Nell' ecoschema, ad esempio -ha affermato Bartolini- andrebbero individuate misure di carattere generale facilmente verificabili sul piano amministrativo, come il biologico”. Per ciò che riguarda la futura programmazione 2020-2027 ogni stato sarà chiamato a definire un Piano Strategico Nazionale, cosi facendo - aggiunge Bartolini- “si palesa una grande opportunità per orientare un significativo rafforzamento e ri- orientamento della politica nazionale.

La Pac -ha infine ribadito il presidente di Cia Umbria- deve fortemente riallinearsi ai nuovi equilibri di mercato e deve necessariamente vincere la sfida di fornire cibo ai cittadini dell'UE , e non solo, in quantità e qualità adeguati, nel prendersi cura delle risorse naturali , assicurando posti di lavoro promuovendo le zone rurali, agevolando il cambio generazionale ,tutto questo tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e dell'accordo di Parigi".


Tags: #agricoltura #Pac

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