dal Territorio
Cia Liguria: sostenere i giovani per rilanciare la floricoltura
04 Febbraio 2019

L’intervento della vicepresidente di Cia Imperia Cattaneo al convegno “Giovani e floricoltura”

Lo scorso anno al Congresso Cia-Agricoltori Italiani è emerso che in tutti i settori c’è carenza di prodotto. Ma in provincia di Imperia c'è un "grande campo verde" a disposizione e Cia supporta le nuove generazioni per aiutare i ragazzi a costruire un’azienda floricola.

"Questo perché la mancanza di prodotto è un cattivo segnale per il settore, significa che la nostra zona rischia di non essere più interessante dal punto di vista commerciale -ha sottolineato Mariangela Cattaneo, vice presidente di Cia Imperia nella sua relazione al convegno ‘Giovani e floricoltura: un grande prato verde’, promosso da Cia Liguria a Sanremo-. Noi abbiamo la fortuna di avere dei prodotti tipici (specie i ranuncoli e le fronde) che il mondo apprezza e un tessuto commerciale che ci permette di avere fette di mercato interessanti, ma questo non significa che non si possa essere sostituiti perché l’offerta mondiale di fiori è vasta e variegata".

Se si ha troppo poco prodotto, gli acquirenti -non trovando ciò che gli occorre- si rivolgono altrove. Dunque bisogna trovare il modo di arginare questo pericolo, facendo di tutto per far nascere nuove aziende possibilmente condotte da giovani.

"Avviare un’azienda, specie se non si è ‘figli d’arte’, non è semplicissimo -ha spiegato Mariangela Cattaneo alla platea dove erano presenti molti studenti dell'Istituto Agrario Aicardi di Sanremo-. Servono parecchie cose: prima di tutto la terra, poi una formazione sia teorica che pratica, poi serve un supporto economico, perché per iniziare servono investimenti (solo il costo dei bulbi è una cifra importante), serve assistenza tecnica in corso d’opera e infine servono sbocchi commerciali".

Partiamo dalla terra: cosa può fare la Cia-Agricoltori Italiani?

"Intanto mettere in contatto aziende che sono a fine ‘mandato’ -quelle che non hanno la possibilità di avere un ricambio generazionale interno- e i giovani che cercano un terreno in affitto. Inoltre l’associazione potrebbe proporsi come garante del contratto vincendo le legittime diffidenze. Ci sono titolari che vorrebbero andare in pensione e che sarebbero ben felici di vedere che il proprio lavoro continua e l’azienda rimane viva e produce frutti per qualcuno. Poi c’è tutta la parte burocratica e fiscale da affrontare e su questo i nostri uffici sono a disposizione per tutto quello che serve. Inoltre, abbiamo un ufficio tecnico in grado di presentare e seguire l’iter per accedere ai finanziamenti del Psr, strumento molto importante che mette insieme contributi comunitari e regionali e che serve, come dice il nome, allo sviluppo rurale. Ci sono bandi specifici per il primo insediamento e per i giovani che vogliono fare degli investimenti. Questo ultimo Psr ha visto più di 500 domande di giovani in tutta la Liguria, però ce ne sono troppo poche nel settore floricolo: anche per questo siamo qui, vogliamo infatti ribadire quanto importante sia questo settore".

Questo è il comparto più importante dell’agricoltura della regione e il florovivaismo fa della Liguria la regione più importante in Italia: è quello che ha il più alto numero di aziende e di addetti e la PLV maggiore di tutti gli altri settori.

"Certo ha risentito della crisi del 2008 che ha fatto una importante selezione sia tra i produttori che tra i commercianti, ma oggi ci sono serie prospettive di crescita -rimarca la vice presidente di Cia Imperia, Mariangela Cattaneo-. Prezzi in aumento e una buona richiesta che rendono interessante questo mestiere in una provincia che non brilla certo per l’offerta lavorativa".

Infine il capitolo formazione: non basta quella teorica, serve avere una preparazione pratica. "Le opportunità offerte ad esempio da Florcoop, che attraverso le aziende di produzione della cooperativa è in grado di offrire l’opportunità di formare nella pratica un giovane che vuole approcciarsi a questo lavoro, sono un modello di riferimento -conclude Mariangela Cattaneo-. Mi auguro che, attraverso l’aiuto di specifiche politiche riguardanti la formazione, si possa pensare anche ad aziende singole che possano offrire la stessa opportunità.


Tags: #florovivaismo #giovani

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