dal Territorio
Cia Liguria: senza dimetoato si complica lotta a mosca olearia
12 Novembre 2019

La data è giugno 2020: da quel momento il dimetoato, l'arma chimica più efficace per contrastare la mosca olearia, non potrà più essere utilizzato negli oliveti. E ora gli olivicoltori si troveranno a fare i conti con il nemico più insidioso con le armi spuntate.

Che la preoccupazione sia alta lo ha dimostrato la sala gremita di imprenditori agricoli al convegno realizzato da Cia-Agricoltori Italiani Liguria a Olioliva.

"La prossima stagione olivicola sarà un'incognita -spiega il vice presidente regionale di Cia Liguria, Stefano Roggerone-. Ci ritroviamo senza strumenti e in un Paese dove la ricerca è sempre in secondo piano, difficile capire quali soluzioni efficaci trovare".

La Liguria è particolarmente esposta all'attacco della mosca per la diversa esposizione degli oliveti, per il particolare andamento climatico e per l'alta presenza di oliveti abbandonati.

La diffusione è maggiore nelle annate di scarica -come questa- più contenuto nelle stagioni buone. Questo perché dopo una campagna ricca, le olive che rimangono costituiscono una sorta di incubatore per la mosca e lo stesso si può dire del terreno.

"La porta sul dimetoato è definitivamente chiusa -ha ricordato Pasquale Restuccia, tecnico Cipat di Cia Imperia- . Bisogna attrezzarsi con le molecole attualmente registrate e applicare una strategia che preveda due interventi anche coordinati: da una parte una lotta adulticida preventiva, dall'altra una lotta curativa larvicida che è sempre obbligatoria fino ai 300/400 metri di altezza".


Tags: #parassiti #fitosanitario

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