Attualità
Brexit: da agroalimentare Ue, proposte negoziali no-deal
07 Febbraio 2019

Copa-Cogeca, CELCAA e FoodDrinkEurope fanno appello a Michel Barnier, capo negoziatore dell'Unione europea

In caso di Brexit senza accordi ci sono misure che potrebbero attenuarne le conseguenze. A crederlo e spiegarlo, al capo-negoziatore UE, Michel Barnier, sono Copa-Cogeca, CELCAA e FoodDrinkEurope a nome dell’intera filiera agroalimentare europea.

Sebbene vengano, infatti, riconosciuti gli sforzi fatti dai gruppi di negoziatori dell'Ue e del Regno Unito per garantire l'accordo di ritiro e finalizzare la dichiarazione politica, gli agricoltori e le aziende del food and beverage, hanno ribadito la loro preoccupazione in vista di una Brexit no-deal.

Una Brexit ordinata, compreso un periodo di transizione -hanno sottolineato le tre organizzazioni in un incontro con Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE sulla Brexit, e in una lettera congiunta di follow-up- rimane l’unico modo per impedire che l'uscita del Regno Unito, abbia un enorme impatto sulla catena agroalimentare.

Tuttavia, l'Ue dovrebbe prepararsi per uno scenario senza accordi. Ecco perché, dunque, da parte di Copa e Cogeca, CELCAA e FoodDrinkEurope, la proposta di misure di emergenza unilaterali specifiche per il settore agroalimentare, come fondi speciali per tamponare eventuali crisi di mercato, assistenza legale per i produttori di Dop e Igp europei e misure straordinarie su dogane, etichettatura, sicurezza alimentare e trasporti.

Si sta rivelando difficile per gli operatori più piccoli prepararsi adeguatamente in quanto -scrivono i rappresentanti del settore- dovranno affrontare per la prima volta le procedure di esportazione e non dispongono delle risorse necessarie. Il settore agroalimentare -aggiungono- esorta la Commissione a garantire soluzioni a livello UE incoraggiando gli Stati membri a coordinarsi e sostenersi a vicenda al fine di evitare distorsioni dei flussi commerciali. In particolare, in caso di non conformità alle frontiere, la Commissione dovrebbe garantire condizioni di parità per gli operatori nel trattare con i funzionari delle dogane .

Non vi è dubbio che -concludono Copa e Cogeca, CELCAA e FoodDrinkEurope- il settore agroalimentare possa essere uno dei settori più colpiti dall'uscita del Regno Unito dall'Ue a causa delle sue catene altamente integrate di utilizzo e produzione di prodotti deperibili. Nel 2017, le esportazioni agroalimentari dell'UE-27 nel Regno Unito ammontavano a 41 miliardi di euro, mentre le esportazioni del Regno Unito verso l'UE hanno raggiunto i 17 miliardi di euro.


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