dal Territorio
Agrinsieme Ferrara: il vertice del coordinamento passa alla Cia
20 Novembre 2017

A Futurpera annunciata anche l’entrata nel gruppo di Copagri

Insieme si vince e si costruiscono importanti opportunità per il settore. È questa l’idea che muove Agrinsieme -il coordinamento associativo tra Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Fedagri-Confcooperative, Lega coop Agroalimentare e Agci-Agrita – nato a Ferrara nel 2013, che in questi anni ha combattuto e vinto importanti battaglie per il miglioramento del settore agroalimentare italiano.

Nel corso di una conferenza stampa, organizzata in occasione di FuturPera – Salone Internazionale della Pera, sono state annunciate due importanti novità: l’entrata in Agrinsieme di Copagri e la staffetta al vertice del coordinamento da Piercarlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura, a Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara. Un passaggio di testimone puramente formale, perché le scelte del coordinamento hanno avuto da subito un carattere collegiale.

Ma quali sono le sfide vinte da Agrinsieme in questi anni? Ne ha parlato il coordinatore uscente, Piercarlo Scaramagli.

“Agrinsieme è una nuova filosofia per l’agroalimentare italiano e ferrarese. Sul territorio significa oltre 12.000 associati e altrettanti dipendenti, 4.000 aziende agricole (il 65% delle superficie agricola), 45 cooperative agroalimentari e un indotto di oltre un miliardo di euro. Numeri importanti, che consentono di stimolare in maniera più efficace le politiche per il settore e contrastare le situazioni negative per gli associati. Negli ultimi anni siamo intervenuti sulle modifiche proposte alla Politica Agricola Comune, contrastato l’etichettatura a semaforo e l’abolizione del glifosato, riuscendo ad incidere perché insieme siamo degli interlocutori che importanti”.

Del valore della cooperazione ha parlato Andrea Benini, presidente di Legacoop Agroalimentare Ferrara. "È un momento magico per l’agroalimentare italiano e grazie all’impegno di Agrinsieme siamo stati in grado, in questi anni, di produrre ed elaborare eccellenze apprezzate in tutto il mondo. Lo sviluppo è sicuramente nella collaborazione e Legacoop, che rappresenta il 24% della produzione italiana, ha fatto questa scelta per il bene dei suoi soci".

Anche per i rappresentanti di Copagri, la new entry di Agrinsieme, l’aggregazione è fondamentale per il mondo agroalimentare. Villiam Albertin ha portato i saluti e il messaggio del presidente provinciale Mario Montanari, spiegando che: “L’entrata di Copagri Ferrara è un fatto del tutto naturale, perché le scelte aggregative sono ormai l’unica soluzione per avere un peso reale a livello economico e politico”.

Ha chiuso la conferenza stampa l’intervento nel neo-coordinatore Stefano Calderoni. “Roma non fu fatta in un giorno ma qualcuno ha posto la prima pietra -ha detto il presidente di Cia Ferrara-. Agrinsieme è un percorso di costruzione. Veniamo da 50 anni di storia agricola, nel corso della quale le aziende sono diminuite, ma le associazioni agricole aumentate. Noi in questo senso ci mettiamo in discussione nei confronti dei nostri oltre dodicimila associati, per far crescere la redditività delle aziende, non la rappresentanza. Siamo il primo interlocutore per le scelte a livello locale e nazionale ed è importante perché le sfide da affrontare sono tante, dallo sviluppo delle periferie, all’aumento dei servizi sul territorio, fino alla forte valorizzazione dell’identità dei prodotti. Oggi siamo i produttori di eccellenze che poi le cooperazione lavorano e distribuiscono in tutto il mondo e ci dobbiamo battere per arrivar ai consumatori prodotti sani, tracciati e di qualità”.

 


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