| Data: | 24/11/2004 |
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| Titolo: | Limpresa multifunzionale agricola è la risposta più efficace per un vero sviluppo sostenibile |
| Ora: | 17:00 |
Il vicepresidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli interviene alla Conferenza della Cgil sulla sostenibilità.
“Competitività, qualità e sostenibilità. Sono queste le prerogative essenziali dell’impresa agricola multifunzionale che costituisce, con la sua centralità, la risposta più efficace per la difesa e la valorizzazione del territorio, per fronteggiare la crescente globalizzazione dei mercati e i grandi cambiamenti posti dalla riforma della Politica agricola comune che dal prossimo primo gennaio comincerà la sua fase applicativa nel nostro Paese”. Lo ha sostenuto il vicepresidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Enzo Pierangioli intervenendo oggi a Roma al Conferenza nazionale della Cgil sul tema ''Investire nella sostenibilità. Lo sviluppo che vogliamo''.
“Il forte ancoraggio che l’impresa agricola ha con il territorio -ha aggiunto Pierangioli- evidenzia l’esigenza di una politica più attenta nei suoi confronti. D’altra parte, non è solo una questione di carattere ambiente, ma anche economico e produttivo. Già moltissimi giovani e moltissime donne sono stati attratti da questo tipo di azienda che sempre più rispecchia il modello europeo. Bisogna, quindi, garantire gli strumenti necessari perché questa impresa possa operare con la dovuta efficacia. Ed è per tale ragione che sollecitiamo, in primo luogo, interventi mirati e servizi sociali validi, in grado, cioè, di supportare una corretta gestione imprenditoriale che deve inserirsi in un processo equilibrato di sviluppo rurale”.
“In questo contesto -ha sottolineato il vicepresidente della Cia- è indispensabile una organica sussidarietà orizzontale, fatta di interventi che permettano all’impresa agricola di fare reddito. Un discorso che vale nel campo della bonifica, dell’energia e dei servizi sociali. Solo così la multifunzionalità agricola potrà meglio dispiegarsi e garantire i tasselli opportuni per uno sviluppo armonico sia territoriale che economico-produttivo”.
Pierangioli ha concluso il suo intervento ribadendo la posizione della Cia sulla questione Ogm. “All’agricoltura italiana -ha detto- gli organismi geneticamente modificati non servono. Il recente decreto del governo sulla coesistenza ha fatto un pò di chiarezza, però non è sufficiente. Su questo particolare e complesso problema occorre dare le più ampie garanzie sia ai produttori agricoli che ai consumatori. Altrimenti, si rischia confusione e le inevitabili strumentalizzazioni”.