Chiudi Minimizza Attualità

Data: 16/06/2004
Titolo: Le associazioni imprenditoriali al Governo: sì alle “Agenzie per le imprese”
Ora: 11:32

 

''Un sì deciso alle Agenzie per le imprese per una maggiore efficienza della funzione pubblica e per la competitività del sistema-paese'': lo esprimono, in una   nota congiunta inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, al ministro per la Funzione Pubblica, Luigi   Mazzella, al ministro per le Attività Produttive, Antonio   Marzano, e al ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio  Stanca, le associazioni imprenditoriali (Abi, Ania, Casartigiani, Cia-Confederazione italiana agricoltori, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confetra,  Confindustria,  Confservizi, Lega delle Cooperative).

Le associazioni chiedono al Governo ''che siano confermate nel testo del disegno di legge di semplificazione per il 2005, che dovrebbe essere esaminato dal prossimo Consiglio dei   ministri, le norme concernenti l'istituzione e il ruolo delle Agenzie per le imprese, senza rinviare la questione ad un futuro   specifico provvedimento. Le Agenzie per le imprese, promosse dalle Associazioni e da altri soggetti professionalmente   qualificati, dovrebbero operare, in convenzione con gli   sportelli unici per le attività produttive, per assicurare la   semplificazione degli adempimenti procedurali a carico delle  imprese''.

Nella nota, le associazioni delle imprese italiane  respingono le critiche avanzate dagli Ordini professionali,   evidenziando che, ''sulla base dell'attuale formulazione del   disegno di legge, non è ravvisabile alcun regime di esclusiva.  A meno che non si intenda continuare a fondare il sistema   dell'assistenza e della consulenza professionale sulla logica delle riserve di legge. Una logica non coerente rispetto ai   valori della concorrenza e della liberalizzazione, con cui anche  il mondo delle professioni deve oggi confrontarsi”.

Per queste ragioni, le associazioni chiedono al Governo che il provvedimento sia rapidamente varato, a tutto vantaggio della maggiore efficienza della funzione pubblica e della competitività del sistema-paese''.