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Data: 28/05/2012
Titolo: Agricoltura: la Cia Basilicata propone un ente bilaterale regionale
Ora: 14:59
Regione: Basilicata

 

La proposta di costituire un Ente bilaterale agricolo regionale è stata presentata dalla Cia della Basilicata in un seminario dal tema “Le opportunità occupazionali in agricoltura tra contrattazione decentrata, bilateralità e nuove tutele”. Tra i partecipanti, per l’ Inps Liliana Guarino, il direttore dell’Inail Vincenzo Vivaldi, Nino D'Agostino e dirigenti di Cisl e Cgil, funzionari ed esperti, oltre a Claudia Merlino (Ufficio contrattazione Cia nazionale) e Donato Distefano, presidente della Cia lucana.

Per la Confederazione degli agricoltori è stata l’occasione per rilanciare il “patto per il lavoro e la qualità occupazionale in agricoltura” che contiene un pacchetto significativo di proposte a partire dalla riforma del lavoro agricolo e di una legislazione nazionale appropriata.

In Basilicata negli anni 2010 e 2011 sono state denunciate mediamente circa 4,4 milioni di giornate di lavoro in agricoltura, (2,4 milioni di giorni da lavoro autonomo e oltre 2 milioni di gg. da lavoro dipendente). Nel 2011 vi è stato un lieve calo di giornate lavorative, infatti sono state denunciate circa 100.000 giornate in meno rispetto al 2010. I motivi sono diversi, in parte dovuti al pessimo andamento meteorologico, in parte a fenomeni calamitosi (alluvioni area materano, arco jonico/metapontino e area lavellese, aree ad agricoltura intensiva), in parte per la forte meccanizzazione delle fasi di raccolta.  

Sono circa 48.000 gli addetti nel settore agricolo lucano, circa 13.000 quelli autonomi e oltre 35.000 i dipendenti. Il tasso di occupazione in agricoltura in Basilicata è il doppio della media nazionale circa il 7 per cento,  come pure il valore aggiunto. che si attesta al 5 per cento ed un export in crescita anche per il 2011.

Le aziende assuntrici di manodopera nel 2010 sono circa 4.500, le posizioni assicurative previdenziali autonome circa 9.000, alle quali bisogna aggiungere le figure assicurate all’Enpaia, (ente nazionale previdenza impiegati in agricoltura), circa 300. Quanto all’esperienza dei voucher per lavoro occasionale ed accessorio dall’entrata in vigore -1 agosto 2008- al 31 dicembre 2011 sono stati utilizzati da 14.104 imprese agricole.

“Il comparto -sottolinea Donato Distefano, presidente della Cia Basilicata-  ha un suo peso ed una sua rilevanza non solo per i dati evidenziati nel nostro seminario e per la capacità di generare economia e produzioni agro-alimentare di elevata qualità, ma anche per il contestuale apporto e la preziosa opera di presidio, manutenzione e cura dei nostri territori e delle nostre risorse naturali. Nella nostra regione è necessario dar corso ad piano regionale per il lavoro e l'occupazione all'interno del quale trovi ospitalità piena le proposte del patto per la qualità del lavoro in agricoltura avanzato dalla Cia. Inoltre e' necessario costruire relazioni e strumenti di orientamento da parte delle rappresentanze sindacale al fine di favorire due istituti che possono dare un reale contributo ai temi occupazionali in agricoltura, in panorama normativo nazionale ed europeo. Tocca alle rappresentanze degli interessi costruire strumenti per semplificare, allineare domanda e offerta di lavoro, formare, specializzare, rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza”.

Distefano ha anche riferito sulla fase della contrattazione decentrata, e quindi di rinnovo dei contratti provinciali sia a Potenza che a Matera.

La Cia nello specifico avanza alcune proposte:

- Censimento fabbisogni di manodopera in agricoltura in ragione dei piani colturali . 

- Liste di prenotazione, preventiva disponibilità della manodopera.

- Rete di trasporti anche minore tra aree interne e aree ad agricoltura intensiva

- Piano di formazione/aggiornamento e  specializzazione della manodopera;

- Programma regionale per il sostegno all’occupazione in agricoltura;

- Anagrafe dei lavoratori stagionali e fascicolo del lavoratore.

- Azioni per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro anche attraverso la costituzione di apposite strutture .

Di qui la sollecitazione ad istituire d’intesa con le organizzazioni sindacali e in linea con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, l’Ente bilaterale agricolo regionale al fine di dar corso ad ogni utile iniziativa tesa ad elevare la qualità e le opportunità del lavoro in agricoltura, in particolare:

- Favorire e promuovere la piena occupazione dei lavoratori, anche attraverso nuove forme di flessibilità.

- Realizzare interventi in materia di formazione e qualificazione professionale.

- Realizzare un confronto permanente sui temi dell’occupazione, della competitività.

- Esaminare la quantità e la qualità dei flussi occupazionali.

- Favorire iniziative tese ad elevare la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

- Avviare iniziative per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro.

- Esercitare ogni altra funzione che le parti riterranno utile per il miglioramento delle relazioni sindacali.