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Data: 18/05/2012
Titolo: Cia: gli obiettivi di “Pensiamo Basilicata”
Ora: 12:09
Regione: Basilicata

 

“Non è più rinviabile un dialogo costante di natura progettuale ed economico tra mondo agricolo con il resto del sistema della Pmi, per costruire un nuovo progetto di sviluppo economico integrato, da calare nelle scelte di della prossima programmazione”. E’ quanto sostiene il presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori della Basilicata Donato Distefano.

“Due iniziative potenziali che vanno in questa direzione ed alcune proposte. La prima -aggiunge- è “Pensiamo Basilicata” organismo di confronto permanente, luogo di elaborazione di idee e progettualità integrata, che nasce per volere di tutte le sigle del lavoro autonomo, imprenditoriali e delle Pmi lucane, allo scopo di dare forza a quella visione integrata e intersettoriale della nostra economia. La seconda è quella da un lato di misurarsi con i nuovi orientamenti in materia di Pmi, sia in sede Ue che nazionale partendo dal “Nuovo statuto dell’Imprese”, e dal nuovo modello/sistema di titolarità e rappresentanza di cui necessità il variegato mondo della Pmi, dentro alla centralità della programmazione e gestione delle risorse in sede regionale, che impone una nuova dimensione organizzativa e professionale ed una nuova qualità del confronto. Inoltre avanziamo alcune proposte operative, la prima riguarda la semplificazione e la sburocratizzazione, tramite una vera e concreta sussidiarietà funzionale, la seconda a nostro parere è rappresentato dall’attuazione di un grande programma afferente il pareggio energetico di tutte le Pmi lucane, tramite un programma di riconversione verso l’energie da fonti rinnovabili diffusa e a dimensione aziendale”.

“Lo scopo -dice il presidente della Cia Basilicata- è quello di rendere maggiormente competitive le Pmi, tramite il contenimento dei costi di produzioni  creando vantaggi localizzati afferenti l’energia/carburante e la risorsa idrica. Oggi più di ieri è utile nella nostra regione abbandonare il terreno delle individualismo e dell’autoreferenzialità  imboccando la via maestra della collaborazione, della collegialità, delle  utili sinergie, favorendo appropriate scelte per dar vita ad un moderno e innovativo sistema economico e produttivo”.

“Siamo consapevoli che -rileva Distefano- non vi sono ricette miracolistiche, che i problemi sono particolarmente complessi e che tale opera forse non sarà risolutiva delle tanti criticità esistenti, ma contestualmente siamo certi che almeno sul versante organizzativo e metodologico intendiamo offrire un nostro contributo e intendiamo svolgere la nostra parte, contare sulle nostre forze, sulle nostre potenzialità, sulle nostre risorse, tentare di dare una qualche concreta risposta, alla corrente crisi che è più grave e lunga di quanto si possa immaginare”.

La Cia -conclude il presidente regionale- è convinta che consolidando il tessuto produttivo locale e le Pmi che vi operano, si apre uno spiraglio aggiuntivo di crescita e di sviluppo dei nostri territori, delle nostre comunità, e nuove opportunità di redditi e  occupazionali”.