| Data: | 21/03/2012 |
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| Titolo: | A lezione di innovazione e vitalità imprenditoriale dai giovani agricoltori |
| Ora: | 16:21 |
Ha aperto i battenti la Conferenza internazionale di Agia-Cia. Di fronte a una folta platea di agricoltori, agronomi e imprenditori “under 40” di tutta Europa, si conclude “Agriyou”, il progetto comunitario di divulgazione sulla Pac, che ha prodotto un portale web per giovani agricoltori e una serie di seminari sui temi “clou” per il comparto.
Il futuro dell’agricoltura è nelle mani dei giovani imprenditori della terra. Ed è proprio nella loro capacità di fare impresa in modo fresco e innovativo e di trovare soluzioni brillanti ai problemi del settore che risiede l’ottimismo diffuso dei giovani imprenditori dell’Agia-Cia, oggi protagonisti a Roma dell’apertura della Conferenza europea “Agriyou. Terra giovane”, che chiude un percorso divulgativo durato un anno sul ruolo della Pac, cofinanziato dalla Dg Agri della Ue.
“Per dare al settore la robustezza di cui ha bisogno è necessario spianare la strada ai giovani. L’agricoltura -ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi di fronte a una platea popolata da imprenditori “junior”- deve diventare un comparto produttivo appetibile e capace di attrarre la preparazione, il dinamismo e le capacità imprenditoriali dei giovani. L’Agia ha riunito qui oggi le giovani “leve” del settore da tutta Europa: tante storie differenti che ci raccontano le capacità e il dinamismo di una generazione, che si dimostra in grado di trasformare la crisi in opportunità, trovando vie d’uscita efficaci dalle difficoltà oggettive del settore. È per questo che la sfida che i giovani imprenditori della Cia si sono posti con questo progetto divulgativo sulla Pac è ambiziosa, ma oggi possiamo dire con soddisfazione che l’obiettivo è stato centrato”.
Nei cinque seminari che hanno preceduto questa conferenza, infatti, si è creato un dibattito e un confronto stimolante e partecipato, in cui si è fatta chiarezza sui problemi e le esigenze di un giovane che si affaccia al mondo del lavoro con entusiasmo e competenze. E soprattutto sono state presentate tante testimonianze di casi di successo: esempi di un’agricoltura vitale e in grado di dare lezioni di multifunzionalità all’intero comparto. Un dibattito che si è svolto su più livelli e ha aperto nuovi canali di comunicazione, più moderni e vicini al linguaggio delle giovani generazioni: Agriyou, infatti, è anche il nome di un portale web, creato per offrire un punto di incontro permanente che dia spazio a un confronto su temi fondamentali come la tutela del territorio, i cambiamenti climatici e il dinamismo socio-economico delle zone rurali. Un modo di parlare ai giovani con il loro linguaggio, che fin’ora ha riscosso un grande successo.
“Lo scambio tra esperienze di vita e di lavoro, che Agriyou ci ha permesso di attivare, non vuole essere -ha aggiunto il presidente di Agia-Cia Luca Brunelli- un punto di arrivo, ma una partenza verso una nuova stagione dell’agricoltura italiana, una ‘primavera’ del settore in cui le aziende redditizie non siano più un’eccezione ma una possibilità reale. E perché questo avvenga sono tanti gli ostacoli da abbattere: a cominciare dalla disponibilità del bene-terra fino all’accesso al credito o all’entità della pressione fiscale. Ma siamo qui oggi per dirci anche che, se gli intralci sono ancora troppi, quello che non manca sono le capacità di creare un nuovo modello di sviluppo, che porti in azienda esternalità positive, che oltre alla produzione di beni alimentari puntino a offrire servizi o a ritagliarsi fette di mercato in settori adiacenti all’agricoltura, come ad esempio la produzione di agroenergie”.
Sono intervenuti all’incontro, tra gli altri, il consigliere comunale Francesco De Micheli, in rappresentanza del sindaco Alemanno, Antonio De Napoli, portavoce del Forum internazionale dei giovani e Cosimo Lacirignola, direttore dell’Istituto agronomico mediterraneo di Bari, e il prof. Andrea Segré, preside della facoltà agraria di Bologna.