| Data: | 01/03/2012 |
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| Titolo: | Anche la Cia di Treviso presente allincontro delle categorie economiche in Camera di Commercio, unite per il futuro del territorio |
| Ora: | 18:15 |
| Regione: | Veneto |
Dodici associazioni di categoria, professionali e sindacati, dodici sigle differenti sedute intorno allo stesso tavolo con un obiettivo comune: ridisegnare un nuovo modello di sviluppo economico e occupazionale basato sulla sostenibilità e la tutela del territorio. Come? Puntando prima di tutto sul recupero, la razionalizzazione e la trasformazione delle aree produttive esistenti inutilizzate. Con questo intento si sono riuniti questa mattina presso la sede della Camera di Commercio di Treviso in piazza Borsa i rappresentanti di Confcommercio, Cna, Confartigianato, Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti, Confcoperative, Artigianato trevigiano Casartigiani, Cgil, Cisl e Uil. Insieme al mondo delle imprese trevigiane anche l’agricoltura ha lanciato un forte messaggio al mondo politico sulla necessità di definire una nuova programmazione delle aree produttive. E proponendo per questo un corretto sviluppo, compatibile con l’ambiente.
L’incontro di questa mattina tra i principali attori economici della Marca e le rappresentanze sindacali ha fatto seguito alla firma di un documento unitario presentato un mese fa in Provincia alla presenza del presidente Leonardo Muraro.
I dati ancora provvisori forniti dall’ultimo censimento dell’agricoltura italiana parlano chiaro -dal 2000 al 2010 in Italia è sparita una superficie agricola pari ad un’ intera regione. Il calo è di 298.220 ettari, pari al 2,3 per cento della Sau nazionale che si porta così a poco meno di 13 milioni di Ha-. Se consideriamo che la Regione Friuli Venezia Giulia, da sola, possiede una Sau agricola di 238.000 ettari, il paragone è presto fatto.
Rispetto alla media nazionale il Veneto sta addirittura peggio, visto che la superficie persa è pari a più del doppio della quota media italiana (5,6 per cento), annoverando un - 45.000 ettari ed attestandosi oggi a 806.319 ettari.
Anche Treviso fa la sua parte, registrando una perdita netta di circa 10.000 Ha. Superficie interamente destinata ad attività produttive, aree residenziali ed infrastrutture che sommate alle esistenti compongono una rete diffusa e confusa, talvolta senza soluzioni di continuità lungo le nostre strade e che complessivamente portano a 1.077 aree produttive (mediamente più di dieci per comune).