14 dicembre 2001


sommario

ATTUALITA'

•    La revisione della Pac va orientata ad un effettivo equilibrio. Bilancio e allargamento Ue non devono penalizzare l’agricoltura. Il presidente della Cia Massimo Pacetti interviene al seminario promosso dal ministero delle Politiche agricole.
•    La posizione della Cia sulla revisione del sistema previdenziale.
•    Firmato il decreto per la legge 215.
•    Riunione del Coordinamento Donne d’Impresa. 

APPUNTAMENTI

•    Convocata per il prossimo 20 dicembre la Direzione nazionale della Cia.
•    A Milano il Comitato direttivo regionale dell’Associazione pensionati.
•    Incontro sulla proposta di piano socio-sanitario della Regione Lombardia.
•    Convegno su agricoltura, disagio e riabilitazione sociale.
 


 

ATTUALITA'

La revisione della Pac va orientata
ad un effettivo equilibrio.
Bilancio e allargamento Ue
non devono penalizzare l’agricoltura

Il presidente della Cia Massimo Pacetti interviene al seminario promosso
dal ministero delle Politiche agricole

“La revisione a metà termine della Politica agricola comune, che dovrà tenere conto degli esiti della Conferenza Wto di Doha e dell’allargamento, richiederà tenacia, unità e impegno di tutti al fine di trarre il massimo vantaggio per il nostro Paese e per la nostra agricoltura”. Lo ha sottolineato il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti nel suo intervento al seminario promosso dal ministero delle Politiche agricole sulla revisione di medio termine della Pac.

Soffermandosi sull’allargamento ai Paesi Peco, Pacetti ha rilevato il suo valore storico, ma ha avvertito che bisogna evitare ripercussioni negative, soprattutto in termini di bilancio, per gli agricoltori. “Le politiche a favore delle agricolture dei paesi che aderiranno all’Ue dovranno -ha detto- essere concentrate su azioni che favoriscano l’ammodernamento strutturale e lo sviluppo rurale. Insomma, più aiuti diretti, occorrono politiche che consentano l’applicazione piena della strumentazione amministrativa comunitaria, il controllo dell’offerta, il raggiungimento di obiettivi adeguati per la sicurezza alimentare, l’armonizzazione delle questioni veterinarie, fitosanitarie, nonché quelle attinenti al benessere degli animali”.

Parlando delle conclusioni della riunione di Doha, il presidente della Cia, a fronte della progressiva  riduzione dei sussidi all’esportazione,  ha giudicato positivi il riconoscimento della qualità e il divieto di imitazione.  “Le minori spese per i sussidi -ha affermato- dovranno essere utilizzate per un riequilibrio delle Ocm meno sostenute dall’attuale Politica agricola comune e le riduzioni debbono essere praticate per quei settori e quei prodotti penalizzati dalle normative vigenti”.

Dopo aver rilevato la necessità di affrontare il problema del “disaccoppiamento” degli aiuti in sede Wto in maniera non penalizzante per alcune nostre produzioni e, comunque, legato ai meccanismi che esaltino comportamenti virtuosi e mirati alla tracciabilità, alla qualità, all’ordinata commercializzazione, Pacetti ha sostenuto che il negoziato multilaterale dovrà tenere conto degli accordi preferenziali sottoscritti dall’Ue.

Il presidente della Cia ha analizzato, inoltre, i vari comparti le cui Ocm, che più penalizzano le produzioni mediterranee,  saranno oggetto di revisione. Per le quote latte, occorre arrivare al superamento, seppur graduale e progressivo, del regime a partire dal 2006, con adeguate misure di compensazione al reddito, al fine di evitare un incontrollato lievitare delle produzioni interne. Per la carne bovina, si dovranno attivare le risorse per favorire le politiche di qualità che i consumatori si attendono dagli allevatori dopo la vicenda Bse, mentre vanno respinte le ipotesi di aiuti basati esclusivamente sulle superfici. Per il grano duro,  è inaccettabile la ventilata ipotesi di riduzione dell’aiuto specifico per ettaro e vanno favoriti l’utilizzo esclusivo di sementi certificate, il rispetto di requisiti minimi qualitativi, la destinazione all’alimentazione umana, l’ordinata commercializzazione. Per i semi oleosi, va mantenuto, almeno fino al 2006, il pagamento nella misura prevista per i raccolti del 2001 con contestuale revisione delle rese. Per il riso, infine, la Cia è contraria ad ogni ipotesi di accorpamento del prodotto nella Ocm dei seminativi.

Pacetti ha sintetizzato in quattro punti principali la posizione della Cia in merito alla revisione Pac: 1) mantenere il livello di risorse attualmente utilizzato dall’agricoltura italiana, limitando al massimo le conseguenze negative per la sezione orientamento del Feoga a seguito dell’allargamento Peco; 2) ottenere un progressivo riequilibrio tra gli interventi a favore delle produzioni mediterranee rispetto a quelli concessi alle produzioni continentali; 3) attivare innovative misure d’intervento, coerenti con gli impegni internazionali, a livello territoriale, aziendale e d’impresa con il pieno coinvolgimento delle regioni, degli enti locali e delle rappresentanze del mondo dell’agricoltura; 4) garantire una politica di bilancio coerente con gli impegni dell’allargamento e in quest’ottica il superamento dell’1,27 per cento delle risorse proprie non è e non deve essere considerato un tabù.

Il presidente della Cia ha concluso auspicando una posizione italiana sui temi della Pac che sia di equilibrio ed in grado di consentire al nostro Paese di avere un ruolo forte nella trattativa europea.

 

 

La posizione della Cia sulla revisione
del sistema previdenziale

Ancora non si trova una soluzione equilibrata per la revisione del sistema previdenziale in atto. Una revisione tale da contemperare le esigenze del mondo imprenditoriale e dell’universo dei lavoratori interessati. E’ quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori in seguito all’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra le parti sociali (sentite distintamente) e il Governo. Rimangono ancora da definire -sottolinea la Cia- punti importanti come le modalità di versamento del Tfr ai fondi per la previdenza complementare e sgravi fiscali e contributivi.

Le proposte del Governo, secondo la Cia, sono positive e, quindi, accettabili in quanto sono state accolte alcune questioni poste dalla Cia, come il mantenimento delle pensioni di anzianità, gli incentivi a favore di chi resta a lavoro dopo l’età pensionabile, il “no” a disincentivi per chi invece vuole lasciare, la liberalizzazione dell’età pensionabile con benefici fiscali e retributivi per chi resta al lavoro, oltre i limiti di età oggi in vigore.

Le proposte, invece, sull’abolizione graduale del divieto di cumulo e sul versamento del Tfr per la previdenza complementare sono considerate dalla Cia un passo avanti, ma ancora debole. Questo perché per il divieto di cumulo si può procedere subito, anche per favorire l’emersione dal lavoro nero, mentre per il Tfr si deve arrivare ad un suo versamento totale, prevedendo la forma di adesione ai fondi di previdenza complementare come silenzio-assenso.

 

 

Imprenditorialità femminile:
firmato il decreto per la legge 215

Il 7 dicembre scorso è stato firmato dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano il decreto, in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, con il quale, le risorse finanziarie dell’esercizio 2001, disponibili per gli interventi agevolativi a favore dell’imprenditoria femminile (legge 215/92), pari a 167.700 milioni di lire, sono destinate al finanziamento delle domande di agevolazione presentate dalle imprese entro il 31 maggio scorso, approvando di fatto le indicazioni emerse dal Coordinamento Donne d’impresa, di cui anche la Confederazione italiana agricoltori fa parte, che si era già espresso sull’opportunità di implementare le risorse destinate al IV bando, tenuto conto, sia dell’ingente numero di richieste di finanziamento presentate dalle imprese (oltre 27 mila), sia del fatto che, in tal modo, si consente l’utilizzo immediato delle somma destinata all’agevolazione di attività imprenditoriali femminili, senza dover attendere i tempi, inevitabilmente molto più lunghi, per l’apertura di un nuovo bando.

 

 

Riunione del Coordinamento
Donne d’impresa

Ieri 12 dicembre, presso la sede nazionale della Confcommercio, alla presenza di rappresentanti delle organizzazioni agricole Cia, Confagricoltura, Legacoop, Cna, Confcommercio e Casa artigiani, si è riunito il Coordinamento Donne d’impresa. Molti gli argomenti in discussione, tra cui i nuovi indirizzi di lavoro e di collaborazione con la II Commissione del Cnel, le valutazioni e le osservazioni sulla riforma delle pensioni e sul “Libro bianco” del ministero del Lavoro, notizie circa le riunioni e i decreti riguardanti la legge 215.

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APPUNTAMENTI

Convocata per il prossimo 20 dicembre
la Direzione nazionale della Cia

E’ convocata a Roma per il prossimo 20 dicembre, alle ore 9.30, presso l’hotel Jolly “Leonardo Da Vinci” in via dei Gracchi, la Direzione nazionale della Confederazione italiana agricoltori.

All’ordine del giorno, le attività svolte dalla Confederazione nel corso dell’anno e il bilancio preventivo del 2002.

 

 

A Milano il Comitato direttivo regionale dell’Associazione pensionati

Il prossimo 17 dicembre a Milano, presso la sede della Confederazione italiana agricoltori, si terrà il Comitato direttivo regionale dell’Associazione pensionati.

Alla riunione parteciperà il segretario generale dell’Associazione, Giachino Silvestro.

 

 

Incontro sulla proposta di Piano
socio-sanitario della Regione Lombardia

Martedì 18 dicembre prossimo, presso la sede regionale della Cia della Lombardia, si svolgerà un incontro, sul tema “La proposta di Piano socio-sanitario della Regione Lombardia per il triennio 2002-2004”, organizzato dall’Associazione pensionati.

Ai lavori, aperti dal presidente regionale della Cia, Umberto Borelli, interverranno, tra gli altri, Alessandro Battistella, ricercatore dell’Istituto per la ricerca sociale e Giovanni Mele, vicepresidente regionale dell’Anci Lombardia.

Le conclusioni saranno svolte dal segretario generale dell’Anp-Cia, Giachino Silvestro.

 

 

Convegno su agricoltura, disagio
e riabilitazione sociale


Si svolgerà il prossimo 20 dicembre, presso la sala del Consiglio della Facoltà di agraria a Viterbo alle ore 9, il convegno sul tema “La buona terra. Agricoltura, disagio e riabilitazione sociale”, organizzato da Carrefour Lazio e dall’Università degli studi della Tuscia, dipartimento di economia agroforestale e dell’ambiente rurale (Dear).

Tale convegno vuole rappresentare un momento di analisi e di discussione sulle potenzialità terapeutico-riabilitative di un’agricoltura “socialmente utile”, chiamando a discuterne, insieme, i diversi soggetti istituzionali e sociali coinvolti.

Per la Confederazione italiana agricoltori parteciperà Enrico Vacirca del Cipa-at nazionale.

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