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ATTUALITA'
Il
Parlamento europeo adotta
il Rapporto
sulle “Scienze
della Vita e la biotecnologia”
Il
21 novembre scorso il Parlamento europeo ha adottato il Rapporto sulle
“Scienze della vita e la biotecnologia”, in base alla comunicazione
che a sua volta la Commissione trasmise al Parlamento.
Il
primo concetto che viene sottolineato è quello delle grandi opportunità
che le nuove biotecnologie offrono all’agricoltura, al pari di quelle
offerte al settore sanitario, e della scarsa conoscenza
che ancora l’opinione pubblica
ha dei possibili vantaggi legati agli organismi geneticamente
modificati. Secondo la
Risoluzione, infatti, l’atteggiamento di diffidenza dei consumatori è
dovuto in ampia misura alla carenza delle informazioni fornite in merito a
queste nuove tecnologie.
Tra
gli altri punti toccati dalla Risoluzione si segnala:
-
le biotecnologie possono contribuire alla protezione dell’ambiente.
Infatti, se applicate con prudenza, contribuiscono allo sviluppo
sostenibile, sia perché aiutano il risparmio energetico sia perché
possono ridurre l’inquinamento.
-
Il principio di precauzione deve essere utilizzato in modo razionale senza
bloccare qualsiasi decisione politica ed innovazione tecnologia.
-
La moratoria, in vigore di fatto dal 1998, relativa alle autorizzazioni di
nuovi alimenti geneticamente modificati, deve cessare per stimolare le
innovazioni in questo campo e favorire, tra l’altro, lo sviluppo di
imprese biotecnologiche europee.
-L’Unione
europea deve sostenere ed incentivare la ricerca in questo questo campo,
soprattutto per quelle innovazioni che possono migliorare gli aspetti
nutrizionali degli alimenti.
-
Vengono raccomandate soglie praticabili per la presenza accidentale di
derrate alimentari e di mangimi Ogm, ovvero soglie stabilite a livelli
adeguati da un punto di vista pratico e basate su una valutazione
scientifica.
-
Si chiede l’adozione di un brevetto europeo che risponda alle necessità
dei ricercatori sia negli
organismi pubblici che nell’industria. (Ufficio Politiche delle
produzioni e di mercato)
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DAL
TERRITORIO
Cia
di Bari: convegno sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro
Sicurezza
nel posto di lavoro e prevenzione, questo il tema affrontato dalla Cia di
Bari in un incontro tra dirigenti ed operatori del settore. In
agricoltura, secondo i dati Inail del 2001, si verificano annualmente
oltre 80 mila infortuni, dei quali più di 49 mila riguardano la figura
del lavoratore autonomo, titolare di azienda o coadiuvante. Nella sola
provincia di Bari il dato è di 1.597 infortuni, di cui 580 riguardano gli
autonomi. Oltre il 33 per cento degli infortuni, su scala nazionale,
riguarda imprenditori e lavoratori della fascia tra i 35 ed i 49 anni di
età, dato che in provincia di Bari peggiora portandosi al 38 per cento
circa. Gli infortuni che producono inabilità temporanea causano un danno
di oltre 1.750.000 giornate di lavoro perse e l’incidenza di infortuni
mortali o che causano invalidità permanente supera il 3 per cento del
totale. Analoga situazione nel barese con 33 mila giornate perse di lavoro
ed oltre il 4 per cento di casi gravi.
“Pur non
condividendo taluni aspetti delle norme in vigore -ha dichiarato il
presidente della Cia di Bari Francesco Caruso- che non considerano la
specificità del comparto, la Cia ritiene di fondamentale importanza la
sicurezza sul posto di lavoro. L’incidenza agricola sul totale degli
infortuni é di quasi l’8 per cento, una percentuale ancora troppo
elevata, seppure nel quinquennio 1997/2001 gli infortuni in agricoltura
crescono con una percentuale di oltre il 6 per cento di media all’anno,
mentre negli altri settori si registra un incremento intorno al 2 per
cento di media annua nello stesso periodo, il che solo in parte si
giustifica con una diminuizione degli addetti”.
“Abbiamo,
pertanto, avviato una campagna di informazione presso i nostri associati
-ha continuato- allo scopo di diminuire il rischio che coinvolge insieme
ai lavoratori dipendenti anche gli stessi imprenditori e le loro famiglie.
Informare e formare, oltre che costituire un obbligo di legge previsto dal
decreto legislativo 626/94 e successive modificazioni, questa è la chiave
per affrontare correttamente una piaga che, come si é visto, non
risparmia il mondo agricolo, specialmente con l’incremento della
tecnologia che accresce i rischi legati all’uso degli strumenti di
lavoro di una moderna agricoltura”.
La
Cia di Bari, inoltre, ha mandato a “scuola di rischio” 200 titolari di
impresa, ad essa associati, organizzando corsi sulla sicurezza con il
patrocinio dell’Inail e la consulenza formativa della Sail. I corsi,
della durata di cinque giorni l’uno e coordinati dal responsabile Cia di
settore Mino Ceci, si sono svolti in vari comuni della provincia, con il
coinvolgimento di qualificati tecnici agricoli, esperti delle Asl e
dell’Ispettorato del Lavoro.
Emilia
Romagna: crescono le donne
in agricoltura, tra etica ed impresa
L’Associazione
“Donne in campo” della Cia dell’Emilia Romagna ha promosso una
riflessione sulla presenza della donna nella realtà agricola della
regione e l’ha fatto con un’iniziativa che ha brillantemente coniugato
l’intento politico con la trama culturale, la varietà delle
testimonianze con l’aspetto enogastronomico, riuscendo a far emergere un
dato incontrovertibile: la presenza femminile come soggetto determinante
nei processi di sviluppo. Un suggestivo pub bolognese, per l’occasione,
era affollato di imprenditrici agricole ed arricchito dall’esposizione
di prodotti tipici e dell’artigianato rurale.
Dai
dati forniti nel corso dell’incontro è emersa una presenza femminile
nell’agricoltura regionale pari a circa il 35 per cento delle persone
stabilmente impegnate nelle aziende e l’incidenza risulta preponderante
nel ruolo dei coniugi del conduttore con l’83,4 per cento delle giornate
di lavoro svolte.
Più
che un dibattito si sono avuti dei veri e propri contributi di opinione
sul tema, coordinati e stimolati da Alessandra Furlani, direttore di
Agrimpresa il periodico della Cia dell’Emilia Romagna, la quale ha
ricordato il legame storico della donna al territorio rurale e la sua
costante funzione di presidio della qualità alimentare.
Marilù
Bargossi, assessore provinciale all’Agricoltura di Forlì-Cesena, ha
sottolineato, invece, la costante funzione di tramite che le donne hanno
avuto anche tra generazioni diverse ed ha posto l’accento sul pericolo
di certi progetti politici che rischiano di svilire le potenzialità
femminili verso le nuove opportunità, ostacolandole soprattutto nelle
possibilità di accedere ai servizi.
Paola
Pula, responsabile regionale di “Donne in campo”, riferendosi al
bagaglio di conoscenze che ogni imprenditrice presente possiede, vede in
essa un’immagine positiva dell’agricoltura ed una speranza per il
futuro. “Il successo della proposta di
multifunzionalità dell'agricoltura -ha affermato- fa perno sulla
figura della donna per il ruolo che essa esercita di motore anche
motivazionale sia nella famiglia rurale che nell’attività agricola. Ne
sono esempio l’agriturismo, le Fattorie didattiche e gli stessi prodotti
qui esposti”.
Ha
sollecitato, inoltre, ad elevare i tratti distintivi dell’ospitalità
rurale, a migliorare i progetti di “Scuola in fattoria”,
di educazione al consumo e all’evoluzione dei mercatini
dell’Associazione.
Daniela
Guerra, consigliere regionale di Educazione alimentare e orientamento ai
consumi, ha ricordato l’approvazione di una legge regionale che prevede,
per le mense collettive, l’uso di prodotti di qualità e assolutamente
riconoscibili almeno per il 70 per cento e per le mense scolastiche
prodotti unicamente biologici. “Le donne sono i soggetti ideali per
un’educazione alimentare, ma c’è bisogno -ha sottolineato- di un
percorso sinergico con il mondo della produzione, non dimenticando che un
consumatore consapevole è un consumatore fedele”.
“Una
risposta a tutte queste esigenze -ha affermato Giulio Fantuzzi, presidente
della Cia regionale e membro della Presidenza nazionale- sta proprio nella
nascita di ‘Donne in campo’, ma ovviamente ciò non basta. La presenza
femminile, infatti, è un’emergenza solida e appare fondamentale nei
servizi dell’organizzazione. Se si è investito nei percorsi della
qualità, molto lo si deve alle agricoltrici, così come molto si deve ad
esse per quanto riguarda la conferma dei valori etici dell’impresa e la
riscoperta di un rinnovato feeling con i cittadini-consumatori”.
“L’aumento
dei dati al femminile in agricoltura e la razionalizzazione della presenza
di questo tipo di aziende sono un dato incontrovertibile -ha detto Paola
Ortensi, presidente nazionale dell’Associazione al termine
dell’incontro- Il mondo rurale, infatti, ha molte cose da insegnare e
nella politica della multifunzionalità ci deve essere l’aggancio con
una politica dei servizi da difendere. ‘Donne in campo’ vuole
valorizzare l’agricoltura come luogo di lavoro, ma anche di vita civile
ricca di valori e concretamente legata al territorio e alle tradizioni.
Sviluppo rurale, conciliazione tra economico e sociale e questione della
qualità sono e saranno particolari impegni per la nostra Associazione”.
L’analisi
della Cia della Puglia
sul settore olivicolo
La
pianta di ulivo ha una produttività biennale e nella campagna olivicola
2001-2002 si sono registrate notevoli calamità atmosferiche. Eppure il
nostro Paese ha splafonato e per questo, ancora una volta, il mondo
olivicolo, ed in particolare quello pugliese che rappresenta il 40 per
cento della produzione nazionale e il 12 per cento di quello mondiale,
dovranno preparasi a perdere circa 2.582.284,40 euro di contributi. Dai
116.20 euro per quintale di olio in acconto alla campagna 2000-2001 si è
passati, infatti, agli 89.34 euro per quintale in acconto per la campagna
2001-2002. Perdite che renderanno ancora più grave la situazione
economica di molti operatori, alle prese con gli alti costi di produzione.
Il riferimento è alle aziende che producono olio extravergine con
un’acidità inferiore all’0,8 per cento e che sopportano spese di gran
lunga superiori a quelle di chi lavora olio di tipo industriale con acidità
oltre il 2 per cento.
Un
aspetto, questo, da tempo trascurato e su cui la Cia regionale della
Puglia chiede più attenzione. Di questa situazione si deve assolutamente
tener conto, soprattutto nel momento in cui si andrà ad elaborare la
bozza dell’Organizzazione comune di mercato-olio, che non ha ancora
definito un’ipotesi concreta sulla regolamentazione dell’aiuto alla
produzione.
In
questo senso, la Cia regionale ha già steso un’ipotesi di rassegnazione
degli aiuti. Secondo la Confederazione, infatti, i contributi finalizzati
al miglioramento della qualità dell’olio d’oliva dovrebbero nel
contempo rappresentare un sostegno alla detenzione della pianta ed un
aiuto alla produzione di olio di qualità.
Ma
molto dipenderà, secondo la Cia della Puglia, dal Piano olivicolo
nazionale più volte annunciato e mai pubblicato. L’assenza di uno
strumento generale ha, di fatto, condizionato anche la programmazione del
Por regionale 2000-2006 che in materia di olivicoltura non ha pianificato
interventi di rilievo per l’ammodernamento del comparto. Da questo punto
di vista la Cia ritiene che in fase di riassetto della programmazione dei
Por di medio periodo si debba intervenire per riequilibrare questa
deficienza, ridefinendo le risorse e le loro modalità di applicazione.
Lo
speciale del bimestrale
della Cia di Ascoli
Viene
pubblicato in questi giorni l’ultimo numero di “Agricoltura Oggi”,
il bimestrale della Cia di Ascoli Piceno distribuito in 10 mila copie.
Si
tratta di un numero speciale che esce proprio in concomitanza con la terza
Assemblea congressuale provinciale della Cia di Ascoli in programma il 7
dicembre presso l’Hotel Casale di Colli del Tronto.
In
questo numero il saluto del presidente provinciale Dante Teodori che
traccia un bilancio del lavoro svolto nel corso dei suoi quattordici anni
di presidenza ed illustra i prossimi obiettivi da raggiungere, quadri
sintetici, ma molto efficaci, della capillare organizzazione della Cia sul
territorio, le ultime iniziative della Cia di Ascoli recentemente
protagonista anche a Torino (“Salone del Gusto”) e New York (“Italian
Food Week”).
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APPUNTAMENTI
Pacetti
al convegno sulla Pac
e le emergenze in Sardegna
Il
presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti
parteciperà domani, 29 novembre, ad Olbia ad un convegno che affronterà
le questioni relative alla nuova Pac ed i problemi emergenziali della
Sardegna.
Aiel:
visita guidata ad impianti trentini
di teleriscaldamento
a biomassa legnosa
Un
autobus che partirà da Firenze accompagnerà sindaci, pubblici
amministratori, tecnici e agricoltori ad una visita guidata agli impianti
di teleriscaldamento a biomasse legnose in Alto Adige. L’iniziativa, che si terrà i prossimi 2 e 3 dicembre, è organizzata dall’Arsia
(Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo
e forestale) della Regione Toscana in collaborazione con l’Aiel,
l’Associazione italiana energia dal legno promossa dalla Cia.
Il
programma prevede la visita ad impianti che producono energia termica da
legno al servizio di un gruppo di utenze pubbliche e private. Lo scopo è
di far conoscere l’esperienza maturata nella provincia di Bolzano
prendendo a riferimento sopratutto gli impianti di piccola e media taglia,
come modello facilmente riproducibile in Toscana, regione che ha un
territorio forestale fra i più estesi d’Italia. Tra gli obiettivi della
visita si punta soprattutto a divulgare un modello per produrre energia
termica che, utilizzando il legno prodotto dalla gestione corretta dei
boschi, valorizzi il territorio circostante e crei una opportunità per la
comunità locale e per gli agricoltori.
L’Agia
dell’Emilia Romagna
illustra
le sue iniziative
Il
prossimo 3 dicembre, alle ore 11.30 presso l’Hotel Savoia di Bologna,
l’Agia presenterà in una conferenza stampa due iniziative sia verso i
bambini delle V classi elementari, attraverso la Missione Tellus, sia
verso gli usufruitori di servizi agricoli, attraverso il Calendario Cifo/Agia2003.
“Missione
Tellus” è un progetto dell’Ue, realizzato in collaborazione con il
Ceja, mirato a far conoscere ai bambini come nascono e si producono gli
alimenti di cui ci si ciba quotidianamente. Nel progetto sono coinvolte le
aziende agricole dei giovani imprenditori.
“Giovani
e agricoltura” è, invece, il tema del concorso fotografico cui hanno
partecipato giovani imprenditori, fotografi per passione,
che hanno cercato di fermare in un’immagine il nuovo rapporto tra
giovani ed agricoltura e che saranno premiati nel corso dell’incontro
stampa. Le immagini più belle sono diventate un calendario, grazie alla
collaborazione tra l’Agia e la Cifo, azienda leader nei prodotti per
l’agricoltura.
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CONGRESSO
Verso
la III Assemblea congressuale della Cia
Venezia
E’
proseguita a Camponogara la serie dei Congressi zonali organizzati dalla
Cia di Venezia, in vista del Congresso provinciale che si terrà venerdì
13 dicembre a Villa Grimani di Martellago. Seguirà il Congresso
regionale, in programma per il 15 dicembre presso l’Hotel Sheraton di
Padova, alla luce dello slogan che animerà l'Assemblea congressuale
nazionale della Confederazione “Una più forte rappresentanza per un
progetto riformatore dell'agricoltura italiana ed europea”.
Ai saluti
delle numerose autorità locali presenti è seguita la relazione del
responsabile di zona Silvano Barile, che ha evidenziato le caratteristiche
di un contesto agricolo basato principalmente sulle colture seminative.
Al
presidente provinciale della Cia, Mario Quaresimin, che ha sottolineato
anche l’importanza del part-time nell’economia di settore, è seguito
il presidente regionale della Confederazione veneta, Mino Rizzioli. Di
ampio respiro il suo intervento che ha toccato importanti temi di politica
comunitaria con immediata ricaduta locale. In particolare, si è
soffermato su qualità, agricoltura biologica e organismi geneticamente
modificati, invitando a non criminalizzare in modo indiscriminato la
ricerca scientifica, sulla quale, comunque, deve continuare a basarsi
anche lo sviluppo del settore primario.
L’Assemblea
ha considerato positivamente l’indicazione di rafforzare e creare nuovi
strumenti per la valorizzazione di particolari aspetti dell’agricoltura
organizzata, quali le Associazioni dei produttori che operano con metodi
biologici, il rafforzamento delle Associazioni dei giovani, delle donne e
dei pensionati, la promozione dell’agriturismo.
Particolare
interesse ha, inoltre, destato la costituzione dell’Associazione
italiana energia dal legno (Aiel), di cui potranno avvalersi tutte le
aziende agricole anche per il riciclaggio dei residui legnosi.
Pubblichiamo
il calendario dei prossimi Congressi di zona della Cia di Venezia:
-
venerdì 29 novembre ore 17.00, Portogruaro (Villa Comunale)
-
sabato 30 novembre ore 9.30, Chioggia (Sottomarina, Hotel Airone)
-
lunedì 2 dicembre ore 9.30, San Donà di Piave (Consorzio di Bonifica
Basso Piave).
Imola
E’
in programma per lunedì prossimo 2 dicembre la terza Assemblea
congressuale della Cia di Imola. L’appuntamento è per le ore 15.30
presso l’hotel Donatello di Imola, in via Rossini 25.
La
relazione introduttiva ai lavori congressuali sarà tenuta dal presidente
provinciale della Cia Massimo Pirazzoli. Le conclusioni saranno svolte da
Giulio Fantuzzi, presidente della Cia regionale dell’Emilia Romagna e
membro della Presidenza nazionale.
Pesaro-Urbino
Nella
giornata del 4 dicembre prossimo si svolgerà la terza Assemblea
congressuale della Cia provinciale di Pesaro-Urbino presso il quartiere
fieristico Campanara di Pesaro.
Ai
saluti del sindaco Oriano Giovannelli, del presidente
dell’amministrazione provinciale Palmiro Ucchielli e del presidente
della Camera di Commercio Alberto Drudi, seguirà la relazione
introduttiva del presidente della Cia provinciale Gianfranco Santi.
Chiuderà
i lavori, con il suo intervento, il presidente confederale Massimo
Pacetti.
Puglia
Dopo
le varie assemblee provinciali, l’attività congressuale della Cia della
Puglia culminerà nell’Assemblea regionale del prossimo 5 dicembre a
Bari presso l’Hotel Sheraton Nicolaus.
I
lavori, aperti dalla relazione del presidente aggiunto Donato Petruzzi,
vedranno la relazione del presidente regionale della Cia Antonio Barile.
Concluderà
il congresso l’intervento del presidente nazionale della Confederazione
Massimo Pacetti.
Lazio
La
Cia regionale del Lazio terrà la sua terza Assemblea congressuale il
prossimo 7 dicembre a Frascati presso il Grand Hotel Villa Tuscolana. I
lavori, che si apriranno a partire dalle ore 9.30, vedranno la relazione
del presidente regionale Alessandro Salvadori e saranno conclusi dal
presidente nazionale della Cia MAssimo Pacetti.
Interverranno,
tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello
Iannarilli e il presidente di Unioncamere Lazio Andrea Mondello.
Umbria
La
Cia regionale dell’Umbria terrà il suo terzo congresso il prossimo 9
dicembre, dalle ore 9.00, presso l’Hotel Plaza di Perugia.
Dopo
il saluto del Comune di Perugia, aprirà i lavori, con la sua relazione,
il presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi. I lavori
congressuali saranno conclusi dal presidente nazionale della
Confederazione Massimo Pacetti.
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