|
||||||||||||
|
Finanziaria:
preoccupazioni della Cia
per il mancato accoglimento
La Cia ricorda come gli emendamenti, peraltro proposti da gruppi politici di maggioranza e di opposizione, fossero scaturiti da un lavoro attento e puntuale svolto in sede di ministero delle Politiche agricole. Gli emendamenti riguardavano la conferma del regime speciale Iva per le imprese agricole, la fissazione dell’aliquota Irap strutturale al 2 per cento, l’aliquota zero per l’accisa del gasolio agevolato per le coltivazioni sotto serra, il mantenimento delle agevolazioni tributarie per la formazione della proprietà coltivatrice, la riduzione dell’Iva per la fornitura di energia alle imprese agricole e un regime forfettario per le attività connesse. Tutte proposte tese ad una riduzione dei costi e mirate a dare maggiore competitività alle imprese. Non appare coerente con una strategia di pronta soluzione la dichiarazione svolta in Commissione, nella quale si è affermato che tali aspetti dovranno essere disciplinati in maniera organica nel collegato alla manovra finanziaria. La Cia sottolinea come, normalmente, i tempi di approvazione di un collegato sono lunghi, mentre le esigenze delle imprese non consentono ritardi. La Cia invita il ministro delle Politiche agricole Alemanno ad un sollecito chiarimento con il collega alle Finanze Tremonti e si augura che già dalla discussione in aula si possa dare risposta positiva alle richieste di emendamento che sono state condivise da tutte le organizzazioni professionali agricole. Rispetto
della prelazione Infatti, il decreto 228, istitutivo della nuova normativa, entra in vigore alla scadenza di tutti i contratti d’affitto, stipulati ai sensi dell’articolo 45 della legge 203/82 o secondo il modello legislativo, in essere alla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il 15/6/2001. La nuova procedura stabilisce che 90 giorni prima della scadenza del contratto, il concedente comunica le offerte ricevute per un nuovo contratto, al concessionario e che comunque questi conserva la prelazione per sei mesi dopo la scadenza del contratto. Ne consegue che in caso di non ottemperanza da parte del concedente, il concessionario uscente subentra nel nuovo contratto firmato con terzi. In considerazione della novità legislativa è prevedibile che una minoranza di concedenti abbia informato i propri affittuari prima della scadenza dei rapporti, per cui, nella maggior parte dei casi, la prelazione agirà entro i sei mesi successivi alla scadenza del contratto. I responsabili dell’Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario devono in tal senso vigilare sui tempi e far rispettare il neo diritto degli affittuari, con un’informazione puntuale ed un’assistenza sindacale in caso di contenzioso per un recupero alla legalità delle eventuali situazioni non conformi. (Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario)
Cia
dell’Emilia Romagna: “Quello della contaminazione accidentale di mangimi e sementi da Ogm -ha affermato Fantuzzi in una nota- è un rischio che incombe per tutte le produzioni agricole del nostro Paese. Tuttavia, l’Unione europea non è stata con le mani in mano e oggi abbiamo, grazie all’impegno dell’Europa, la legislazione più garantista del mondo basata sul principio di precauzione e sull’obbligo di prevedere nell’etichetta dei prodotti la massima informazione possibile per i consumatori. Che occorra fare di più e non contentarsi è fuori discussione, ma che da questo si arrivi a lanciare un allarme generalizzato sulle contaminazioni da Ogm dei nostri prodotti Dop ce ne corre”. “Non vedo scenari d’importazioni e consumi allegri e spensierati di mais e soia Ogm -ha continuato- nelle filiere dei nostri prodotti tipici più tradizionali, tali da legittimare questo grido così disperato contro la perdita di quella naturalità e di quella sicurezza che la reputazione dei Dop sottende”. “Le istituzioni hanno il potere di far rispettare le norme generali a tutela del consumatore -ha ribadito Fantuzzi- e mi risulta che lo stiano facendo, attraverso, per esempio, la distruzione della soia sequestrata anche nella nostra regione la scorsa primavera e con procedure di assoluto rigore. Per i Dop e le Igp, partendo da disciplinari depositati all’Unione europea e sotto il controllo degli organismi di tutela abilitati, si tratta di costruire quelle nuove esperienze di monitoraggio e di tracciabilità, sulle quali, peraltro, la Regione Emilia Romagna è seriamente impegnata”. “E’ in questo quadro -ha concluso Fantuzzi nella nota- e tenendo conto dell’evoluzione della normativa comunitaria sui limiti di tollerabilità degli Ogm, che si possono valorizzare le produzioni che riescono a differenziarsi anche su questo fronte, ma che lo fanno con tutte le garanzie di correttezza e di serietà del caso”. La
Cia all’inaugurazione a Roma Si incontra un negozio dove si vende il Veneto con tutte le sue grazie, le sue bellezze, il cuore generoso e ospitante della sua gente. Se lo spettro della guerra può scoraggiare la scelta di mete troppo lontane, forse può “incoraggiare” italiani ed europei a riscoprire le bellezze delle campagne, i sapori dei nostri cibi ed il gusto del nostro vino. E cosa meglio di un agriturismo immerso nel verde può offrire tutto questo? Sull’esempio di altri Paesi europei come la Francia, di regioni come la Toscana, anche il Veneto punta deciso al “turismo rurale”. E l’offerta, tra piatti tipici, ottimi vini e la vicinanza a mete turistiche prestigiose, è sicuramente di buon livello. All’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Regione e il Tci, erano presenti, fra gli altri, il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, l’assessore al Turismo, Floriano Pra, il consigliere del Tci, Giuseppe De Rita, gli onorevoli Luciano Falcier, Giampietro Favaro e Stefano Stefani, sottosegretario alle Attività produttive. Per la Confederazione italiana agricoltori ha partecipato, in qualità di dirigente regionale di Turismo verde del Veneto, Maurizio Guglielmi. L’obiettivo del turismo rurale è quello di integrare il reddito delle aziende agricole medio-piccole, sostenendo così la preservazione del territorio e incentivare un turismo alternativo a stretto contatto con il territorio, tra arte, tradizioni e cultura. Cia
di Lecce: riunita la Direzione
Convocata
la Direzione
della Cia di Brindisi I lavori saranno introdotti dal presidente provinciale, Angelo Candita e conclusi da Giuseppe Politi membro della Presidenza nazionale della Confederazione. |
|
|
|
|
|
|
|