Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 184

 

29 Ottobre 2003

 

ATTUALITA'

    Immigrazione: occorre un profondo e rapido ripensamento della legge. L’emergenza non consente alle imprese agricole di programmare il lavoro

    Difesa del suolo e gestione delle risorse idriche: passare dall’emergenza ad un politica che permetta ai Consorzi di Bonifica di operare con efficienza

   I° meeting gruppo di lavoro progetto: Agrisupportal “Un portale di supporto all’agricoltura” promosso dal Cipat

DAL TERRITORIO

•    Olio di oliva: premiare la qualità per vincere sul mercato. A Bari assemblea degli olivicoltori

•   San Ferdinando di Puglia: il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi, conclude i lavori del convegno sulla valorizzazione delle produzioni tipiche

•   Agrumi: riunione a Reggio Calabria

•   Friuli: Consorzio di Bonifica, Cia e scuola insieme per insegnare ai bambini l’importanza dell’acqua

 


 

ATTUALITA'


Immigrazione: occorre un profondo e rapido ripensamento della legge. L’emergenza non consente alle imprese agricole di programmare il lavoro


La Cia ha collaborato anche quest’anno al Dossier Caritas nel capitolo dedicato agli extracomunitari in agricoltura

La Confederazione italiana agricoltori anche quest’anno ha collaborato alla redazione del capitolo dedicato agli extracomunitari in agricoltura del Dossier statistico immigrazione 2003 della Caritas, che è stato presentato oggi a Roma e, contemporaneamente, in altre 10 città italiane.
Il Dossier statistico è una fonte essenziale per conoscere il fenomeno ed affrontarlo con gli strumenti più adeguati, fuggendo dagli inutili allarmismi ma anche da pericolose semplificazioni. La presenza strutturale degli extracomunitari in Italia è un fatto innegabile che richiede un approccio a tutti gli aspetti della questione: lotta all’immigrazione clandestina, lavoro e integrazione.
Il governo con la “Bossi-Fini” ha scelto, invece, di guardare all’immigrazione come ad una emergenza, privilegiando il contrasto della clandestinità rispetto agli altri aspetti, con il prevedibile risultato di creare una situazione ingestibile, in cui gli immigrati che, comunque, arrivano nel nostro Paese non hanno chances di integrarsi nella società né di inserirsi nel mondo produttivo, per il quale rappresentano una risorsa.
La legge sull’immigrazione ha bisogno di un profondo ripensamento, che sia, però, anche tempestivo vista l’urgenza di programmare l’attività delle imprese agricole per il prossimo anno.

 

Difesa del suolo e gestione delle risorse idriche: passare dall’emergenza ad un politica che permetta ai Consorzi di Bonifica di operare con efficienza


Intervento del presidente della Cia Massimo Pacetti all’Assemblea dell’Anbi

“Valorizzare l’esperienza dei Consorzi di Bonifica, strumenti di autogoverno per la difesa idraulica, la tutela del territorio e la gestione delle risorse idriche destinate all’irrigazione; migliorare la loro gestione verso obiettivi di maggiore efficienza ed economicità; adeguare e ammodernare l’impianto giuridico al nuovo assetto istituzionale”. Queste le proposte della Confederazione italiana agricoltori illustrate oggi dal presidente Massimo Pacetti nel corso dell’annuale Assemblea dell’Anbi svoltasi a Roma.
Nel ricordare le alluvioni e la siccità che hanno colpito pesantemente le produzioni agricole, il presidente della Cia ha evidenziato “l’opera preziosa e insostituibile svolta dai Consorzi di Bonifica che hanno sicuramente contribuito ad alleviare i disagi e le ’ferite’ che tali eventi calamitosi hanno determinato nelle nostre campagne”.
Dopo aver sottolineato che “le politiche per la tutela e la manutenzione del territorio, la difesa del suolo, la qualità delle acque fanno parte integrante dell’iniziativa della Cia”, Pacetti ha affermato che “oggi da parte nostra c’è la convinzione che sul tema dei Consorzi di Bonifica è necessario non soltanto svolgere un’adeguata riflessione, ma anche individuare e proporre le linee per una riconsiderazione del ruolo della bonifica, dell’irrigazione e dei Consorzi stessi”.
“La funzione dei Consorzi di Bonifica -ha aggiunto il presidente della Cia- sarà sempre più legata alla loro capacità di sapersi rinnovare e di migliorare nella gestione e nell’efficienza, di aumentare gli spazi della partecipazione democratica dei consorziati e di sapersi relazionare con gli altri soggetti istituzionali, sociali ed economici”.
“La manutenzione del territorio -ha proseguito Pacetti- rappresenta oggi una delle più importanti opere pubbliche. Si tratta di passare dalle politiche dell’emergenza alla definitiva attuazione di un sistema che consideri la bonifica tra gli strumenti ordinari di gestione del territorio. Occorrono risorse certe, pianificate e politiche coerenti concertate tra Stato e Regioni, che definiscano competenze e funzioni senza sovrapposizioni. Sono necessari strumenti decentrati e snelli al fine di superare i ritardi causati da un’eccessiva burocrazia”.

 

I° meeting gruppo di lavoro progetto: Agrisupportal “Un portale di supporto all’agricoltura” promosso dal Cipat

Si è tenuto a Roma presso la sede del Cipat, nelle giornate del 21 e 22 ottobre, il primo incontro previsto nell’ambito del progetto Agrisupportal “un portale di supporto all’agricoltura”. Il progetto, promosso dal Cipat, rientra nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Socrates Grundtving 2 e si prefigge l’obiettivo di creare un “Portale” che possa divenire un punto di riferimento per coloro che si occupano di formazione.
Il progetto nasce dall’esigenza di fornire sia agli agricoltori che ai formatori uno strumento operativo che consenta loro di conoscere ed usufruire delle nuove tecnologie e che metta a disposizione, in un unico sito, le diverse esperienze in ambito formativo nell’ottica di condividere e divulgare “le buone pratiche nella formazione”. La presenza di diversi partner (inglesi, norvegesi) esperti in formazione o in fabbisogni formativi vuole sottolineare l’importanza proprio di quest’ultimo aspetto. Altro scopo del progetto vuole essere di promuovere e incentivare la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie informatiche tra gli agricoltori sia ad un livello di base che, in un secondo momento, per scopi formativi.
Hanno partecipato all’incontro il presidente del Cipat Enrico Vacirca, il direttore Giulio Felicetti, la coordinatrice Barbara Di Rollo, il presidente e il segretario dell'Agia Gianluca Cristoni e Matteo Ansanelli e Pasquale Corvino dell'Agrinform. Erano presenti inoltre i rappresentanti dei partner di progetto: University College of Agricolture, (Jæren Norvegia), Norwegian Association for Distance Learning, (Oslo Norvegia) e il Cornwall College (St. Austell Inghilterra).
Nel corso del primo incontro il gruppo di lavoro ha definito con maggiore dettaglio gli obiettivi e le finalità di progetto, concordando nel voler dare al Portale caratteristiche innovative.
La prima fase del progetto prevede la conoscenza dei fabbisogni “in formazione” dei potenziali utenti/fruitori per consentire di rispondere al meglio alle finalità di progetto. Nel corso dell’ incontro il gruppo di lavoro ha definito pertanto un modello di questionario che verrà rivolto ai formatori e agli agricoltori nelle diverse regioni europee di provenienza dei partner di progetto. I dati risultanti dall’indagine consentiranno di orientare i contenuti che saranno presenti nel portale a partire dalla seconda fase del progetto prevista per il prossimo anno. In seguito sono state definite le metodiche attraverso cui avverrà lo scambio di materiali e documentazione di interesse tra i membri del gruppo (scaturiti nell’ambito di altri progetti e dall’esperienza delle istituzioni partecipanti al progetto).


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DAL TERRITORIO


Olio di oliva: premiare la qualità per vincere sul mercato. A Bari assemblea degli olivicoltori

Il presidente della Cia Pacetti conclude l'iniziativa


Si è tenuta a Bari, il 24 ottobre, un’affollata assemblea di olivicoltori provenienti da tutta la provincia, indetta dalla Cia provinciale a conclusione di decine di iniziative comunali sul tema della riforma dell’organizzazione comune di mercato (Ocm) per l’olio di oliva.
All’iniziativa ha partecipato il presidente nazionale della Confederazione, Massimo Pacetti, che ha concluso affermando che “la Cia ha contribuito a migliorare gli orientamenti contenuti nella nuova proposta della Ocm del settore olivicolo-oleario. L’attuale proposta della Commissione lega almeno in parte l’aiuto –che si paventava del tutto “disaccoppiato”– ad un complesso di misure che prevedono sostegni ed azioni per la qualità del prodotto e la sua promozione e commercializzazione. Sarebbe grave infatti” ha continuato Pacetti “se i legislatori europei considerassero il settore olivicolo-oleario alla stregua delle altre produzioni che hanno caratteristiche profondamente differenti da quelle che sono esclusive dell’olivicoltura, che assume una valenza –nell’area mediterranea– di coltura fortemente radicata nell’assetto sociale ed economico, nella tradizione alimentare e nella connotazione ambientale. La Cia è comunque impegnata a migliorare ulteriormente la proposta in direzione della tutela del reddito degli olivicoltori italiani”.
All’iassemblea ha mandato un messaggio di buon lavoro l’europarlamentare Enzo Lavarra, vicepresidente della Commissione agricoltura, direttamente impegnato sul tema della riforma.
Tangibile tra gli olivicoltori la preoccupazione sul loro futuro. Secondo il presidente provinciale della CIA, Francesco Caruso, “appena il 3% dei consumatori di olii vegetali nel mondo conosce ed apprezza l’olio di oliva. C’è quindi un vasto margine di crescita per un prodotto le cui proprietà nutritive e gli effetti benefici sulla salute sono oramai riconosciute dal mondo medico e scientifico. Ne sono prova gli incrementi significativi dei consumi registrati negli ultimi anni in paesi quali Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra. La riforma deve rilanciare il settore premiando chi produce olio di qualità (extravergine, d.o.p., i.g.p.) e i comportamenti imprenditoriali virtuosi tesi a programmi di commercializzazione, promozione e valorizzazione, attivando misure di trasparenza sul mercato a vantaggio dei produttori e dei consumatori”.
Rincara la dose Gennaro Sicolo, olivicoltore, presidente dell’Associazione provinciale olivicola aderente al Cno: “l’aiuto scollegato dalla produzione non premia gli sforzi degli olivicoltori che si sono impegnati a produrre olio di primissima qualità con pratiche colturali costose e cospicui investimenti. Noi siamo imprenditori ed intendiamo continuare ad offrire ai consumatori un prodotto di valore, traendo da ciò i nostri mezzi economici ed il nostro ruolo nella società”, in sintonia con il presidente regionale della Cia Antonio Barile che ha illustrato le proposte della CIA in merito, tra le quali:
- Mantenere la quantità minima garantita nazionale per gli interventi, oggi pari a 726 milioni di euro, per l’Italia;
- Determinare l'importo dell'aiuto eventualmente disaccoppiato sulla base delle rese produttive medie per aree omogenee;
- Erogare la restante parte di aiuto in funzione dell’effettiva produzione di qualità, per azioni di miglioramento, tracciabilità, concentrazione e commercializzazione.
La Cia di Bari ha infine dichiarato lo stato di mobilitazione della categoria e annunciate una serie di iniziative nel prossimo futuro che coinvolgeranno le amministrazioni comunali e provinciale insieme ai consiglieri regionali e ai parlamentari eletti nella provincia.

 

San Ferdinando di Puglia: convegno sulla valorizzazione delle produzioni tipiche

Il vicepresidente vicario, Giuseppe Politi, conclude i lavori

“Occorre sostenere la qualità legata al territorio, con una politica agroalimentare da fondare sulla promozione della tipicità e, di conseguenza, sull’informazione riguardante l’origine nonché le caratteristiche intrinseche dei prodotti e dei processi produttivi, orientando, a tal fine, le azioni necessarie per favorire le innovazioni e la diffusione di sistemi di controllo”. E’ quanto ha sostenuto il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi, concludendo il 27 ottobre i lavori del convegno su: “Le Ig, quale strumento di valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio di San Ferdinando di Puglia”.
Al convegno, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Confederazione italiana agricoltori di San Ferdinando di Puglia (provincia di Foggia), sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco, Carmine Gissi, il presidente regionale della Confederazione, Antonio Barile, l’agronomo, Marcello Martino, la docente alla facoltà di agraria dell’università di Foggia, Laura Frabboni, il presidente dell’Assodaunia, Romeo Maestri.
“La globalizzazione dei mercati –ha detto ancora Politi- pone alle nostre produzioni la necessità di organizzarsi meglio per vincere la competizione. Ma nell’attuale situazione questo, da solo, non è sufficiente. E’ necessario definire regole chiare ed uguali per tutti, favorendo la diversificazione produttiva e concordando comportamenti capaci di annullare i tentativi in atto sui mercati mondiali di usurpazione dei nostri prodotti e della loro indicazione geografica”.
“La Conferenza ministeriale di Cancun -ha poi continuato il vicepresidente vicario- anche se non si è arenata sul tema dell’Indicazione geografica, ha mostrato chiari segnali di chiusura nei confronti dei prodotti tipici del nostro paese e dell’Unione europea, e non ha mostrato grandi aperture sull’agricoltura di qualità in generale.
“Da parte nostra -ha concluso Politi- ci batteremo perché venga riconosciuto il valore di prodotti che per qualità e tipicità non solo sono legati ad una immagine socio-culturale, ma sono, altresì, strumenti di reddito, occupazione e sviluppo di intere aree del nostro Mezzogiorno”.
Il sindaco, nel suo breve intervento di saluto, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa che mira a qualificare una delle produzioni classiche della zona, come il carciofo, e a dare stimoli alla imprenditoria locale.
Il presidente della Cia regionale, Antonio Barile, ha incentrato il suo intervento esclusivamente sulla necessità di procedere sulla strada delle Indicazioni geografiche per ridare un disciplinare alle produzioni regionali e per valorizzare i marchi di qualità.
“Considerando -ha detto Barile- l’incidenza delle produzioni mediterranee nell’ambito della produzione agricola generale, un riequilibrio nell’allocazione delle risorse finanziarie rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo di queste produzioni e il rilancio dell’economia agricola del nostro Paese”.

 

Agrumi: riunione a Reggio Calabria


La Cia provinciale di Reggio Calabria ha organizzato ieri una riunione con tutti i dirigenti Cia dell’area di Gioia Tauro e con la partecipazione della Cia regionale. All’incontro sulle problematiche agrumicole della zona sono stati invitati Giuliana Roncolini, responsabile ortofrutticola della Cia a livello nazionale, e Stefano Biral, vice Presidente dell’Uiapoa.
Il Presidente, Nino Inuso, e il Vice Presidente, Angelo Fiorello, hanno illustrato la difficile situazione in cui versa l’agrumicoltura in questa area specifica ed il profondo disagio dei produttori che risentono, non solo delle normali difficoltà di mercato, ma anche delle conseguenze negative di alcuni meccanismi truffaldini che gonfiano indebitamente la produzione. Il susseguirsi di indagini giudiziarie non hanno certo giovato all’immagine generale di questo bacino produttivo, che potrebbe, al contrario sviluppare maggiormente colture di qualità, come già avviene per il segmento delle clementine. A tale proposito è stato chiesto dagli stessi produttori di applicare maggiori controlli sulla materia prima presso i centri di trasformazione per snidare i casi di irregolarità. Infine, dopo un’analisi delle modifiche applicative del nuovo Regolamento comunitario sull’Ocm agrumicola, in via di approvazione, la riunione si è conclusa con l’impegno comune di avviare al più presto un progetto-pilota che individui un percorso di filiera certificato con l’accordo tra produttori, commercianti ed industriali e che metta in evidenza il ruolo positivo della nostra organizzazione nella valorizzazione di quest’area così penalizzata.

 

Friuli: Consorzio di Bonifica, Cia e scuola insieme per insegnare ai bambini l’importanza dell’acqua

L’acqua è un bene prezioso, usiamola con rispetto e parsimonia: questo lo slogan scelto per il progetto “Scuola in fattoria” ideato su scala nazionale, ma applicato con molto successo a Ronchi dei Legionari grazie alla collaborazione tra la Confederazione Italiana Agricoltori e il mondo della scuola.
Il ventaglio di attività è attivo dal 2001 e, anche grazie all’importante apporto e sostegno forniti dall’Amministrazione Provinciale, nell’edizione 2003-2004 è stato ampliato attraverso l’organizzazione di visite guidate per le scolaresche in aziende agricole o in altre realtà fondamentali per l’apprendimento didattico. Alla luce del fatto che il 2003 è l’anno internazionale dell’acqua, si è voluto dedicare particolare attenzione all’irrigazione e al risparmio idrico. In quest’ottica è stato scelto il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina e i suoi impianti quale meta per le visite degli alunni della scuola elementare ronchese “Vittorino da Feltre”: visite che si terranno in due tranche. La prima proprio domani 30 ottobre e la seconda il 13 novembre: i ragazzi potranno assistere da vicino e apprendere i meccanismi di funzionamento degli impianti di bonifica e dell’idrovora di Monfalcone. Anche i vertici del Consorzio hanno accolto con entusiasmo quest’iniziativa, ben consci dell’importanza di apprendere determinate nozioni fin dai primi anni di vita.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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