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ATTUALITA'
Immigrazione: occorre un profondo e rapido
ripensamento della legge. Lemergenza non consente alle imprese
agricole di programmare il lavoro
La Cia ha collaborato anche questanno
al Dossier Caritas nel capitolo dedicato agli extracomunitari in agricoltura
La Confederazione italiana
agricoltori anche questanno ha collaborato alla redazione del
capitolo dedicato agli extracomunitari in agricoltura del Dossier
statistico immigrazione 2003 della Caritas, che è stato presentato
oggi a Roma e, contemporaneamente, in altre 10 città italiane.
Il Dossier statistico è una fonte essenziale per conoscere
il fenomeno ed affrontarlo con gli strumenti più adeguati,
fuggendo dagli inutili allarmismi ma anche da pericolose semplificazioni.
La presenza strutturale degli extracomunitari in Italia è un
fatto innegabile che richiede un approccio a tutti gli aspetti della
questione: lotta allimmigrazione clandestina, lavoro e integrazione.
Il governo con la Bossi-Fini ha scelto, invece, di guardare
allimmigrazione come ad una emergenza, privilegiando il contrasto
della clandestinità rispetto agli altri aspetti, con il prevedibile
risultato di creare una situazione ingestibile, in cui gli immigrati
che, comunque, arrivano nel nostro Paese non hanno chances di integrarsi
nella società né di inserirsi nel mondo produttivo,
per il quale rappresentano una risorsa.
La legge sullimmigrazione ha bisogno di un profondo ripensamento,
che sia, però, anche tempestivo vista lurgenza di programmare
lattività delle imprese agricole per il prossimo anno.
Difesa del suolo e gestione delle risorse
idriche: passare dallemergenza ad un politica che permetta ai
Consorzi di Bonifica di operare con efficienza
Intervento del presidente della Cia Massimo
Pacetti allAssemblea dellAnbi
Valorizzare lesperienza
dei Consorzi di Bonifica, strumenti di autogoverno per la difesa idraulica,
la tutela del territorio e la gestione delle risorse idriche destinate
allirrigazione; migliorare la loro gestione verso obiettivi
di maggiore efficienza ed economicità; adeguare e ammodernare
limpianto giuridico al nuovo assetto istituzionale. Queste
le proposte della Confederazione italiana agricoltori illustrate oggi
dal presidente Massimo Pacetti nel corso dellannuale Assemblea
dellAnbi svoltasi a Roma.
Nel ricordare le alluvioni e la siccità che hanno colpito pesantemente
le produzioni agricole, il presidente della Cia ha evidenziato lopera
preziosa e insostituibile svolta dai Consorzi di Bonifica che hanno
sicuramente contribuito ad alleviare i disagi e le ferite
che tali eventi calamitosi hanno determinato nelle nostre campagne.
Dopo aver sottolineato che le politiche per la tutela e la manutenzione
del territorio, la difesa del suolo, la qualità delle acque
fanno parte integrante delliniziativa della Cia, Pacetti
ha affermato che oggi da parte nostra cè la convinzione
che sul tema dei Consorzi di Bonifica è necessario non soltanto
svolgere unadeguata riflessione, ma anche individuare e proporre
le linee per una riconsiderazione del ruolo della bonifica, dellirrigazione
e dei Consorzi stessi.
La funzione dei Consorzi di Bonifica -ha aggiunto il presidente
della Cia- sarà sempre più legata alla loro capacità
di sapersi rinnovare e di migliorare nella gestione e nellefficienza,
di aumentare gli spazi della partecipazione democratica dei consorziati
e di sapersi relazionare con gli altri soggetti istituzionali, sociali
ed economici.
La manutenzione del territorio -ha proseguito Pacetti- rappresenta
oggi una delle più importanti opere pubbliche. Si tratta di
passare dalle politiche dellemergenza alla definitiva attuazione
di un sistema che consideri la bonifica tra gli strumenti ordinari
di gestione del territorio. Occorrono risorse certe, pianificate e
politiche coerenti concertate tra Stato e Regioni, che definiscano
competenze e funzioni senza sovrapposizioni. Sono necessari strumenti
decentrati e snelli al fine di superare i ritardi causati da uneccessiva
burocrazia.
I° meeting gruppo di lavoro progetto:
Agrisupportal Un portale di supporto allagricoltura
promosso dal Cipat
Si è tenuto a
Roma presso la sede del Cipat, nelle giornate del 21 e 22 ottobre,
il primo incontro previsto nellambito del progetto Agrisupportal
un portale di supporto allagricoltura. Il progetto,
promosso dal Cipat, rientra nellambito delliniziativa
comunitaria Socrates Grundtving 2 e si prefigge lobiettivo di
creare un Portale che possa divenire un punto di riferimento
per coloro che si occupano di formazione.
Il progetto nasce dallesigenza di fornire sia agli agricoltori
che ai formatori uno strumento operativo che consenta loro di conoscere
ed usufruire delle nuove tecnologie e che metta a disposizione, in
un unico sito, le diverse esperienze in ambito formativo nellottica
di condividere e divulgare le buone pratiche nella formazione.
La presenza di diversi partner (inglesi, norvegesi) esperti in formazione
o in fabbisogni formativi vuole sottolineare limportanza proprio
di questultimo aspetto. Altro scopo del progetto vuole essere
di promuovere e incentivare la conoscenza e lutilizzo delle
tecnologie informatiche tra gli agricoltori sia ad un livello di base
che, in un secondo momento, per scopi formativi.
Hanno partecipato allincontro il presidente del Cipat Enrico
Vacirca, il direttore Giulio Felicetti, la coordinatrice Barbara Di
Rollo, il presidente e il segretario dell'Agia Gianluca Cristoni e
Matteo Ansanelli e Pasquale Corvino dell'Agrinform. Erano presenti
inoltre i rappresentanti dei partner di progetto: University College
of Agricolture, (Jæren Norvegia), Norwegian Association for
Distance Learning, (Oslo Norvegia) e il Cornwall College (St. Austell
Inghilterra).
Nel corso del primo incontro il gruppo di lavoro ha definito con maggiore
dettaglio gli obiettivi e le finalità di progetto, concordando
nel voler dare al Portale caratteristiche innovative.
La prima fase del progetto prevede la conoscenza dei fabbisogni in
formazione dei potenziali utenti/fruitori per consentire di
rispondere al meglio alle finalità di progetto. Nel corso dell
incontro il gruppo di lavoro ha definito pertanto un modello di questionario
che verrà rivolto ai formatori e agli agricoltori nelle diverse
regioni europee di provenienza dei partner di progetto. I dati risultanti
dallindagine consentiranno di orientare i contenuti che saranno
presenti nel portale a partire dalla seconda fase del progetto prevista
per il prossimo anno. In seguito sono state definite le metodiche
attraverso cui avverrà lo scambio di materiali e documentazione
di interesse tra i membri del gruppo (scaturiti nellambito di
altri progetti e dallesperienza delle istituzioni partecipanti
al progetto).
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DAL
TERRITORIO
Olio di oliva: premiare la qualità
per vincere sul mercato. A Bari assemblea degli olivicoltori
Il presidente della Cia Pacetti conclude
l'iniziativa
Si è tenuta a Bari, il 24 ottobre, unaffollata
assemblea di olivicoltori provenienti da tutta la provincia, indetta
dalla Cia provinciale a conclusione di decine di iniziative comunali
sul tema della riforma dellorganizzazione comune di mercato (Ocm)
per lolio di oliva.
Alliniziativa ha partecipato il presidente nazionale della Confederazione,
Massimo Pacetti, che ha concluso affermando che la Cia ha contribuito
a migliorare gli orientamenti contenuti nella nuova proposta della Ocm
del settore olivicolo-oleario. Lattuale proposta della Commissione
lega almeno in parte laiuto che si paventava del tutto disaccoppiato
ad un complesso di misure che prevedono sostegni ed azioni per la qualità
del prodotto e la sua promozione e commercializzazione. Sarebbe grave
infatti ha continuato Pacetti se i legislatori europei considerassero
il settore olivicolo-oleario alla stregua delle altre produzioni che
hanno caratteristiche profondamente differenti da quelle che sono esclusive
dellolivicoltura, che assume una valenza nellarea
mediterranea di coltura fortemente radicata nellassetto
sociale ed economico, nella tradizione alimentare e nella connotazione
ambientale. La Cia è comunque impegnata a migliorare ulteriormente
la proposta in direzione della tutela del reddito degli olivicoltori
italiani.
Alliassemblea ha mandato un messaggio di buon lavoro leuroparlamentare
Enzo Lavarra, vicepresidente della Commissione agricoltura, direttamente
impegnato sul tema della riforma.
Tangibile tra gli olivicoltori la preoccupazione sul loro futuro.
Secondo il presidente provinciale della CIA, Francesco Caruso, appena
il 3% dei consumatori di olii vegetali nel mondo conosce ed apprezza
lolio di oliva. Cè quindi un vasto margine di crescita
per un prodotto le cui proprietà nutritive e gli effetti benefici
sulla salute sono oramai riconosciute dal mondo medico e scientifico.
Ne sono prova gli incrementi significativi dei consumi registrati
negli ultimi anni in paesi quali Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra.
La riforma deve rilanciare il settore premiando chi produce olio di
qualità (extravergine, d.o.p., i.g.p.) e i comportamenti imprenditoriali
virtuosi tesi a programmi di commercializzazione, promozione e valorizzazione,
attivando misure di trasparenza sul mercato a vantaggio dei produttori
e dei consumatori.
Rincara la dose Gennaro Sicolo, olivicoltore, presidente dellAssociazione
provinciale olivicola aderente al Cno: laiuto scollegato
dalla produzione non premia gli sforzi degli olivicoltori che si sono
impegnati a produrre olio di primissima qualità con pratiche
colturali costose e cospicui investimenti. Noi siamo imprenditori ed
intendiamo continuare ad offrire ai consumatori un prodotto di valore,
traendo da ciò i nostri mezzi economici ed il nostro ruolo nella
società, in sintonia con il presidente regionale della
Cia Antonio Barile che ha illustrato le proposte della CIA in merito,
tra le quali:
- Mantenere la quantità minima garantita nazionale per gli interventi,
oggi pari a 726 milioni di euro, per lItalia;
- Determinare l'importo dell'aiuto eventualmente disaccoppiato sulla
base delle rese produttive medie per aree omogenee;
- Erogare la restante parte di aiuto in funzione delleffettiva
produzione di qualità, per azioni di miglioramento, tracciabilità,
concentrazione e commercializzazione.
La Cia di Bari ha infine dichiarato lo stato di mobilitazione della
categoria e annunciate una serie di iniziative nel prossimo futuro che
coinvolgeranno le amministrazioni comunali e provinciale insieme ai
consiglieri regionali e ai parlamentari eletti nella provincia.
San Ferdinando di Puglia: convegno sulla
valorizzazione delle produzioni tipiche
Il vicepresidente vicario, Giuseppe
Politi, conclude i lavori
Occorre sostenere la qualità legata
al territorio, con una politica agroalimentare da fondare sulla promozione
della tipicità e, di conseguenza, sullinformazione riguardante
lorigine nonché le caratteristiche intrinseche dei prodotti
e dei processi produttivi, orientando, a tal fine, le azioni necessarie
per favorire le innovazioni e la diffusione di sistemi di controllo.
E quanto ha sostenuto il vicepresidente vicario nazionale della
Cia, Giuseppe Politi, concludendo il 27 ottobre i lavori del convegno
su: Le Ig, quale strumento di valorizzazione delle produzioni
tipiche del territorio di San Ferdinando di Puglia.
Al convegno, promosso dallAmministrazione comunale e dalla Confederazione
italiana agricoltori di San Ferdinando di Puglia (provincia di Foggia),
sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco, Carmine Gissi, il presidente
regionale della Confederazione, Antonio Barile, lagronomo, Marcello
Martino, la docente alla facoltà di agraria delluniversità
di Foggia, Laura Frabboni, il presidente dellAssodaunia, Romeo
Maestri.
La globalizzazione dei mercati ha detto ancora Politi-
pone alle nostre produzioni la necessità di organizzarsi meglio
per vincere la competizione. Ma nellattuale situazione questo,
da solo, non è sufficiente. E necessario definire regole
chiare ed uguali per tutti, favorendo la diversificazione produttiva
e concordando comportamenti capaci di annullare i tentativi in atto
sui mercati mondiali di usurpazione dei nostri prodotti e della loro
indicazione geografica.
La Conferenza ministeriale di Cancun -ha poi continuato il vicepresidente
vicario- anche se non si è arenata sul tema dellIndicazione
geografica, ha mostrato chiari segnali di chiusura nei confronti dei
prodotti tipici del nostro paese e dellUnione europea, e non
ha mostrato grandi aperture sullagricoltura di qualità
in generale.
Da parte nostra -ha concluso Politi- ci batteremo perché
venga riconosciuto il valore di prodotti che per qualità e
tipicità non solo sono legati ad una immagine socio-culturale,
ma sono, altresì, strumenti di reddito, occupazione e sviluppo
di intere aree del nostro Mezzogiorno.
Il sindaco, nel suo breve intervento di saluto, ha espresso vivo apprezzamento
per liniziativa che mira a qualificare una delle produzioni
classiche della zona, come il carciofo, e a dare stimoli alla imprenditoria
locale.
Il presidente della Cia regionale, Antonio Barile, ha incentrato il
suo intervento esclusivamente sulla necessità di procedere
sulla strada delle Indicazioni geografiche per ridare un disciplinare
alle produzioni regionali e per valorizzare i marchi di qualità.
Considerando -ha detto Barile- lincidenza delle produzioni
mediterranee nellambito della produzione agricola generale,
un riequilibrio nellallocazione delle risorse finanziarie rappresenta
una grande opportunità per lo sviluppo di queste produzioni
e il rilancio delleconomia agricola del nostro Paese.
Agrumi: riunione a Reggio Calabria
La Cia provinciale di Reggio Calabria ha organizzato
ieri una riunione con tutti i dirigenti Cia dellarea di Gioia
Tauro e con la partecipazione della Cia regionale. Allincontro
sulle problematiche agrumicole della zona sono stati invitati Giuliana
Roncolini, responsabile ortofrutticola della Cia a livello nazionale,
e Stefano Biral, vice Presidente dellUiapoa.
Il Presidente, Nino Inuso, e il Vice Presidente, Angelo Fiorello,
hanno illustrato la difficile situazione in cui versa lagrumicoltura
in questa area specifica ed il profondo disagio dei produttori che
risentono, non solo delle normali difficoltà di mercato, ma
anche delle conseguenze negative di alcuni meccanismi truffaldini
che gonfiano indebitamente la produzione. Il susseguirsi di indagini
giudiziarie non hanno certo giovato allimmagine generale di
questo bacino produttivo, che potrebbe, al contrario sviluppare maggiormente
colture di qualità, come già avviene per il segmento
delle clementine. A tale proposito è stato chiesto dagli stessi
produttori di applicare maggiori controlli sulla materia prima presso
i centri di trasformazione per snidare i casi di irregolarità.
Infine, dopo unanalisi delle modifiche applicative del nuovo
Regolamento comunitario sullOcm agrumicola, in via di approvazione,
la riunione si è conclusa con limpegno comune di avviare
al più presto un progetto-pilota che individui un percorso
di filiera certificato con laccordo tra produttori, commercianti
ed industriali e che metta in evidenza il ruolo positivo della nostra
organizzazione nella valorizzazione di questarea così
penalizzata.
Friuli: Consorzio di Bonifica, Cia e scuola insieme
per insegnare ai bambini limportanza dellacqua
Lacqua è un bene prezioso, usiamola
con rispetto e parsimonia: questo lo slogan scelto per il progetto
Scuola in fattoria ideato su scala nazionale, ma applicato
con molto successo a Ronchi dei Legionari grazie alla collaborazione
tra la Confederazione Italiana Agricoltori e il mondo della scuola.
Il ventaglio di attività è attivo dal 2001 e, anche
grazie allimportante apporto e sostegno forniti dallAmministrazione
Provinciale, nelledizione 2003-2004 è stato ampliato
attraverso lorganizzazione di visite guidate per le scolaresche
in aziende agricole o in altre realtà fondamentali per lapprendimento
didattico. Alla luce del fatto che il 2003 è lanno internazionale
dellacqua, si è voluto dedicare particolare attenzione
allirrigazione e al risparmio idrico. In questottica è
stato scelto il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina e i suoi impianti
quale meta per le visite degli alunni della scuola elementare ronchese
Vittorino da Feltre: visite che si terranno in due tranche.
La prima proprio domani 30 ottobre e la seconda il 13 novembre: i
ragazzi potranno assistere da vicino e apprendere i meccanismi di
funzionamento degli impianti di bonifica e dellidrovora di Monfalcone.
Anche i vertici del Consorzio hanno accolto con entusiasmo questiniziativa,
ben consci dellimportanza di apprendere determinate nozioni
fin dai primi anni di vita.
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