Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 183

 

28 Ottobre 2003

 

ATTUALITA'

    Ocm tabacco: 30.000 persone in piazza per combattere una riforma socialmente ed economicamente inaccettabile

DAL TERRITORIO


•    Seminario a Termoli sull’attuazione della nuova Pac

•   Pieno successo delle “Donne in campo” della Cia nella Kermesse Pisana

•   Inaugurata la nuova sede zonale di Montenero di Bisaccia

•   Emilia Romagna. Giornata di studio sulla bozza di "Piano anziani" della Regione

•   Catanzaro: il Presidente della Cia provinciale eletto Presidente di PromoCatanzaro

 

APPUNTAMENTI


•  
 Contro il caro-prezzi la vendita diretta dei prodotti agricoli. Un convegno con le proposte operative dell'Agia e della Cia di Bologna  

•   Assemblea generale straordinaria del Ceja a Bruxelles

•   A Melissa convegno sulla lotta al latifondo e lo sviluppo del Paese


 

ATTUALITA'


Ocm tabacco: 30.000 persone in piazza per combattere una riforma socialmente ed economicamente inaccettabile

La filiera italiana del tabacco manifesta contro la proposta della Commissione Europea. Intervento alla manifestazione di Città di Castello del presidente della Cia Massimo Pacetti.

Sindacati, imprese, lavoratori e autorità sono scesi in piazza ieri a Città di Castello per manifestare contro la proposta della Commissione europea per la riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato (Ocm) del tabacco greggio, presentata il 23 settembre scorso.
Migliaia di manifestanti, si calcola almeno 30 mila, sono giunti a Città di Castello da ogni parte d’Italia per far sentire il loro “no” ad una riforma giudicata assolutamente inaccettabile. Dopo aver percorso un tratto lungo le mura della città, il corteo si è ritrovato in piazza Matteotti dove si è svolto il comizio finale al quale hanno preso parte le autorità politiche locali e nazionali ed i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e dei produttori agricoli.
In un tripudio di sventolii cromatici –per la prima volta nella storia recente si sono ritrovate l’una accanto all’altra le bandiere dei partiti di Governo e di opposizione, insieme con quelle dei sindacati (di ogni colorazione politica) e delle organizzazioni degli imprenditori– si sono susseguiti sul palco gli interventi: un coro unanime per esprimere totale dissenso verso una proposta che penalizzerebbe un intero settore produttivo e che causerebbe 135.000 nuovi disoccupati solo in Italia.
Intervenendo alla manifestazione il Presidente della Cia Massimo Pacetti -presente insieme al vicepresidente della Cia Mino Rizzioli- ha affermato che quella della Ue “è una proposta che non possiamo accettare così come è; essa va quindi cambiata. Se applicata, potrebbe avere riflessi fortemente negativi per l’intero settore del tabacco, sia in termini economici che sociali. Sono a rischio migliaia di imprese agricole e centotrentacinquemila posti di lavoro”.
"In più occasioni abbiamo sottolineato con forza -ha aggiunto Pacetti- l’esigenza di modificare la proposta comunitaria, in quanto è una riforma che non dà lavoro. Anzi crea disoccupazione e mette in ginocchio le imprese agricole che operano nel comparto. La riforma, al contrario, va fatta in un’ottica di equità, tenendo conto delle esigenze di tutta la filiera. E’ una questione nazionale che va posta con decisione a livello europeo”.
“In quest’ottica -ha sottolineato il presidente della Cia- assume una grande importanza il tavolo che si svolgerà il 10 novembre prossimo a Bruxelles. In quell’occasione evidenzieremo i problemi del settore, di migliaia di imprese che hanno investito, anche in maniera massiccia, e che con la proposta si troverebbero in una situazione drammatica. Le conseguenze sarebbero disastrose, sia per la produzione che per la trasformazione, in vaste aree agricole del nostro Paese, dove il settore del tabacco ha una grande rilevanza economica e sociale”.
“Come Cia -ha rilevato Pacetti- ribadiamo che il punto qualificante della trattativa dovrà essere l’invarianza di bilancio e l’equiparazione della validità della riforma fino al 2013. La proposta attuale non tiene assolutamente conto delle novità introdotte alla Politica agricola comune dal compromesso del giugno scorso, in particolare in materia di disaccoppiamento parziale e di flessibilità concessa agli stati membri”.
Il Sindaco di Città di Castello, Fernanda Cecchini ha sottolineato come questa sia “una manifestazione per dire no all’ipocrisia su cui poggia la riforma Ocm, cioè il fatto che bisogna smettere di coltivare il tabacco in Europa perché fumare fa male: questo sarebbe valido se si proibisse di fumare, ma non possiamo smettere noi di coltivare tabacco per poi importarlo da fuori Europa”. Sono seguiti gli interventi dei sindacati di categoria, con i segretari nazionali della Flai Cgil Vincenzo Lacorte e della Fai Cisl Roberto Vicentini, e con il segretario generale della Uila Uil Stefano Mantegazza.
”Il ruolo dei sindacati –ha affermato tra l’altro Mantegazza- sta tutto dentro la filiera che è qui presente oggi in maniera massiccia per evitare che più di 100.000 persone si trovino senza lavoro, che 100.000 famiglie siano gettate sul lastrico. Siamo tutti compatti per evitare che questa riforma europea passi”.
Sono seguiti poi gli interventi del presidente dell’Unitab (l’associazione dei produttori agricoli) Roberto Di Menno Di Bucchianico; del rappresentante della Confcooperative Graziano Pedettii e del Presidente della Confagricoltura, Augusto Bocchini, che ha sottolineato la netta contrarietà della sua associazione “alle ipotesi formulate dalla Commissione Europea che causerebbero inesorabilmente la completa scomparsa della produzione in Italia, con pesanti ricadute sociali ed economiche”.
E’ stata poi la volta dei rappresentanti delle istituzioni locali. In rappresentanza del Comitato dei Sindaci delle città del tabacco è intervenuto il sindaco di Francolise (Ce), Andrea Russo, il quale ha evidenziato come il lavoro nel tabacco abbia rappresentato, per la sua zona, l’unico argine contro la criminalità organizzata: buona parte dei cittadini di Francolise e del circondario lavorano grazie al tabacco e rifuggono quindi da più facili e meno legali “posti di lavoro”.
A nome delle Regioni tabacchicole è intervenuta il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti: “Abbiamo oltre 9.000 dipendenti nella filiera del tabacco, abbiamo un sistema strutturato fatto di produzione, di prima trasformazione, di seconda trasformazione, di industria collegata che è leader in Italia e in Europa. Noi chiediamo che non si parli più di disaccoppiamento totale bensì chiediamo che ci venga riservato un trattamento uguale a quello di tutte le altre produzioni agricole”.
Per il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Maurizio Ronconi, che è anche Presidente del Comitato per la Difesa del Tabacco, “la manifestazione di oggi è una prima tappa, una prima vittoria, per rappresentare a livello comunitario le attese dei tabacchicoltori e di tutti i lavoratori della filiera, che sono diverse rispetto alla proposta avanzata dalla Commissione europea. Noi vogliamo che la filiera del tabacco sopravviva tutta”.
Ha concluso la manifestazione il ministro delle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno, il quale ha sottolineato come quello della riforma dell’Ocm tabacco sia “un problema nazionale: tutta l’Europa deve capire che bisogna dare una svolta a questa riforma in senso positivo per l’Italia. Il Governo sta trattando con la Commissione europea, soprattutto con i partners del nord che non comprendono l’importanza del tabacco, perchè la riforma venga rivista e non metta in crisi tutto il settore del tabacco in Italia. E’, questo, un impegno preciso che mi assumo e che cercherò di portare avanti, in Europa, con l’aiuto di tutte le forze politiche e sociali”.
Hanno partecipato tra gli altri il Presidente dell’Apti, avv. Rinaldo Chidichimo, gli Assessori all’Agricoltura della Campania, Vincenzo Aita, e dell’Umbria, Gianpiero Bocci; tra i parlamentari il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Domenico Benedetti Valentini, e gli onorevoli Luigi D’Agrò, Mauro Agostini e Vannio Brozzi.

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DAL TERRITORIO



Seminario a Termoli sull’attuazione della nuova Pac

le conclusioni del vicepresidente vicario, Giuseppe Politi


“Bisogna creare le condizioni perché la riforma della nuova Pac garantisca agricoltori e consumatori, accomunati in un’unica strategia di difesa della qualità”. Lo ha affermato il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi, concludendo il 24 ottobre scorso a Termoli (Campobasso) i lavori del seminario regionale sull’attuazione delle nuove norme comunitarie. Ai lavori, oltre a numerosi invitati, sono intervenuti l’amministratore delegato del Caa-Cia, Giuseppe Alagia, il presidente regionale della Cia del Molise, Giuseppe Cristofano, nonché tecnici e dirigenti provinciali.
Politi ha ripercorso la storia della Politica agricola comune, evidenziando la indilazionabile necessità di una svolta nelle strategie di politica agraria imposta dall’ingresso dei Paesi Peco e dalla globalizzazione dei mercati. Ha messo in luce le iniziative portate avanti dalla Confederazione per modificare l’impianto iniziale proposto dal commissario Fischler.
Ovviamente -ha detto- permangono ancora alcuni motivi di perplessità sui quali occorrerà tornare per una analisi più approfondita, ma è da qui che bisogna partire per creare le premesse di uno sviluppo armonico della nostra agricoltura.
“Bisogna essere pronti –ha continuato il vicepresidente vicario della Cia- a sostenere la competizione commerciale in ambito europeo rispetto alla concorrenza sempre più stringente dei paesi in via di sviluppo. Per fare ciò occorre puntare sulla qualità e sulla tipicità delle nostre produzioni per accrescere il reddito delle imprese agricole e mettere i consumatori nelle condizioni di essere garantiti sotto l’aspetto della sicurezza alimentare.
“Vogliamo –ha detto ancora Politi- che la Cia sia sempre più al passo con i problemi di fondo dell’agricoltura e della società, tenendo presente che un’organizzazione che non traduce in progetto politico le proprie intuizioni finisce per essere penalizzata”.
Giuseppe Alagia, nel suo intervento, si è soffermato sui contenuti della nuova Pac, sulle implicazioni operative che da essa scaturiscono, sugli obblighi per ciascun imprenditore e i vantaggi che derivano dal regime di “Premio unico aziendale”.
“Noi del Caa-Cia (Centro assistenza agricola) –ha ribadito Alagia- nell’affiancare le aziende dovremmo tendere a trasformare gli attuali vincoli in opportunità, utilizzando gli strumenti della gestione del fascicolo, della consulenza aziendale e del rapporto diretto con le aziende, al fine di accrescerne i redditi ed il grado di competitività sui mercati.

 

Pieno successo delle “Donne in campo” della Cia nella kermesse pisana


Due giorni di festa, 25 e 26 di ottobre scorsi. La mostra mercato delle “Donne in campo”, allestita nelle splendide “Logge” al centro di Pisa, è stata visitata da migliaia di persone. Famiglie e curiosi ma anche molti consumatori che hanno acquistato i prodotti delle imprenditrici. Tutti entusiasti delle proposte enogastronomiche presentate tra gli stands, dagli immancabili vini di grande qualità, ai salumi tradizionali e tipici, alla riscoperta delle tante proprietà della canapa, tessuti, tisane e liquori.
La festa regionale è stata anche occasione per un interessante incontro-dibattito, per verificare lo stato di avanzamento dei progetti in essere delle “Donne in campo” e per effettuare un “giro d’orizzonte” sull’attuale condizione del mondo femminile in agricoltura. Presenti, tra gli altri, Enzo Pierangioli, presidente regionale della Cia Toscana, Giordano Pascucci, vice presidente Cia toscana, Edorando Villani della Cia di Pisa, Anna Maria Dini, responsabile “Donne in Campo” toscana, Cristina Da Cascina responsabile “Donne in campo” di Pisa, inoltre, rappresentanti delle istituzioni locali, dell’Arsia e delle Camere di Commercio.
Un dibattito che ha ospitato anche gli interventi del presidente nazionale della Cia, Massimo Pacetti, del presidente nazionale di “Donne in Campo”, Paola Ortensi e di Carmela Borrelli, moglie del Sindaco di San Giuliano (cittadina del Molise colpita dal tragico terremoto nel 2002).
“Stiamo mettendo in cantiere una grande manifestazione nazionale di piazza, interamente dedicata alle donne e alle loro imprese. Per affermare, ancora una volta, il ruolo fondamentale e centrale della donna nell’economia, in agricoltura e nella società. ”. Così, Massimo Pacetti ha risposto alle proposte avanzate da Paola Ortensi nel suo appassionato intervento, che ha preceduto le conclusioni del presidente. “La Donna -ha detto Paola Ortensi- è il motore insostituibile per un mondo migliore, prolifico e pacifico. Donna rurale, elemento cardine per salvaguardia del territorio, delle tradizioni e delle aziende. Imprenditrice capace e innovativa. Non più “prestanome” marginale di attività lavorative ma, come evidenziato dall’indagine di Donne in Campo, protagonista della scena agro-alimentare del nostro Paese”. Commoventi le parole di Carmela Borrelli lungamente applaudita per il suo intervento: “La nostra terra così duramente flagellata dalla forza devastante della natura, sta ricominciando a fiorire. I miei concittadini -ha detto Carmela- hanno scelto di non abbandonare la loro terra dopo il terremoto. Una scelta coraggiosa –ha continuato- che ha permesso la rinascita di attività produttive, dell’artigianato e dell’agricoltura. Quest’anno produrremo dell’ottimo olio extravergine d’oliva, prodotto simbolo delle nostre terre. Il Molise -ha concluso- poco conosciuto e poco promosso, è una regione piccola che, però, ha uno straordinario potenziale culturale, paeseggistico ed enogastronico”.

 

Inaugurata la nuova sede zonale di Montenero di Bisaccia

Il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi, ha inaugurato, il 24 ottobre scorso a Montenero di Bisaccia, i nuovi locali dell’ufficio zonale. Si tratta di locali spaziosi e funzionali, dotati delle strutture necessarie per potere adempiere al meglio le funzioni proprie di una organizzazione professionali che vuole stare al passo con le mutate esigenze degli agricoltori.
Peraltro la nuova sede ricade in uno dei comprensori più ricchi del Molise, con una conformazione morfologica invidiabile e delle potenzialità economiche non indifferenti.
Politi, nell’esprime viva soddisfazione, ha ricordato l’impegno costante della Confederazione a ramificarsi nelle realtà locali per creare un rapporto diretto e costruttivo con gli associati e la base produttiva.
“Quando noi parliamo di rafforzare il senso di appartenenza e di rappresentatività –ha ricordato il vicepresidente vicario nazionale- vogliamo, appunto, sottolineare non soltanto un aspetto sentimentale ed etico del nostro agire, ma anche la capacità di creare sul territorio momenti di impegno e di progettualità capaci di rimuovere le arretratezze e creare condizioni di sviluppo”.
“L’agricoltura italiana –ha continuato Politi- vanta enorme potenzialità perché può contare sulla operosità professionale e qualificata dei nostri agricoltori che spesso vivono in aree lontane ed emarginate. Mettere loro a disposizione servizi e strutture adeguate e moderne, come quella che oggi andiamo ad inaugurare, può significare avvicinarli ai centri decisionali e a svolgere meglio il loro compito che è quello di preservare il territorio e l’ambiente e garantire prodotti sani e di qualità”.
All’inaugurazione hanno partecipato il presidente regionale della Cia molisana, Giuseppe Cristofano, la vicepresidente, Lidia Gasdia, il consigliere regionale, Nicola D’Ascanio, il vicesindaco del comune, il presidente comunale della Cia, Angiolino Sisti, il parroco di Montenero di Bisaccia, don Claudio D’Ascenzo



Emilia Romagna. Giornata di studio sulla bozza di "Piano anziani" della Regione

Si è svolta il 27 ottobre, organizzata dall'Anp-Cia dell'Emilia Romagna, presso l'Azienda agrituristica Fornasella di Budrio, in provincia di Bologna, una giornata di studio e di approfondimento sulla bozza di "Piano anziani" della Regione. Il "Piano" della Regione prevede, infatti, tra i suoi obiettivi, un progetto per gli anziani delle aree rurali e di collina e montagna.
L'iniziativa, molto partecipata, ha visto una grande quantità di interventi propositivi da parte degli associati Anp. La giornata di studio ha quindi permesso al Consiglio regionale della Cia, interamente presente all'iniziativa, e al gruppo dirigente dell'Anp e del patronato Inac regionali, di raccogliere elementi per poi affrontare un confronto propositivo con le Istituzioni, al fine di offrire e presentare proposte concrete.

 

Catanzaro: il presidente della Cia provinciale eletto presidente di PromoCatanzaro

Il presidente della Cia di Catanzaro Franco Lucia, è stato eletto dalla Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro presidente dell’azienda speciale PromoCatanzaro.
L’azienda, braccio operativo della Camera di Commercio, si prefigge l’obiettivo del rilancio e della promozione economica della provincia di Catanzaro in una logica di sviluppo integrato necessaria a costruire un sistema territoriale competitivo.
La Giunta ha provveduto altresì ad eleggere per il prossimo triennio gli altri Amministratori dell’azienda nelle persone di: Dario La manna (Assindustria ), Giorgio Gemelli (Legacoop), Salvatore Alcaro (Confcommercio) e Mario Forlone (Confartigianato).

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APPUNTAMENTI


 

Contro il caro-prezzi la vendita diretta dei prodotti agricoli. Un convegno con le proposte operative dell'Agia e della Cia di Bologna

In un periodo in cui si mantengono forti le polemiche sul caro-prezzi nel settore agroalimentare, la Cia di Bologna, unitamente all'Agia (l'Associazione dei giovani agricoltori), vogliono dare il proprio contributo dibattendo sui di una forma di commercializzazione che presenta interessanti possibilità di sviluppo e fornire al consumatore una valida e competitiva alternativa negli acquisti rispetto ai canali tradizionali della distribuzione: la vendita diretta dei prodotti agricoli.
La Legge n. 228/2001, nota come Legge di Orientamento, amplia la possibilità, per gli agricoltori, di porsi in diretto rapporto con i consumatori, favorendo la buona abitudine di recarsi in campagna e conoscere meglio l'ambiente ed il contesto dei prodotti di cui quotidianamente facciamo uso.
Naturalmente si offre così all'agricoltore l'opportunità di collocare i propri prodotti a migliori condizioni ed al consumatore la possibilità di acquistare prodotti di qualità a prezzi sicuramente vantaggiosi.
Sono questi alcuni temi che si prefigge il Convegno "La vendita diretta dei prodotti agricoli: una opportunità in un nuovo quadro normativo", organizzato dalla Cia e dall'Agia di Bologna per venerdì 31 ottobre 2003, alle ore 9, presso il Tower Boscolo Hotel, v.le Lenin 43 a Bologna.
I lavori, presieduti da Giorgio Vitali, presidente della Cia di Bologna, prevedono la relazione di Hendrik Hagedoorn, coordinatore Agia di Bologna e le comunicazioni di Massimo Bagnoli, responsabile dell'Ufficio fiscale della Cia nazionale; Ivano Massirio, responsabile del Servizio regionale veterinario ed igiene degli alimenti; Maria Grazia Galli, presidente della Federconsumatori di Bologna. Conclusioni di Gianluca Cristoni, presidente Agia nazionale.

Assemblea generale straordinaria del Ceja a Bruxelles

Si svolgerà il 31 ottobre prossimo, a Bruxelles, l'Assemblea generale straordinaria del Ceja.
Parteciperanno all'iniziativa il segretario dell'Agia nazionale Matteo Ansanelli e il coordinatore Agia della Sardegna e membro del Ceja Mario Patteri.

A Melissa convegno sulla lotta al latifondo e lo sviluppo del Paese


“La lotta contro il latifondo, leva decisiva per la riforma agraria e lo sviluppo equilibrato del Paese”. E’ questo il titolo di un interessante convegno che si terrà il 30 ottobre a Melissa, organizzato dalla Cia di Crotone, dalla Fondazione per il progresso dell’agricoltura, Abc, dal comune di Melissa e dall’assessorato all’agricoltura della Provincia.
I lavori saranno aperti dal presidente della Cia di Crotone, Francesco Barretta e proseguiranno con i saluti del presidente della Provincia, Carmine Talarico, del sindaco di Melissa, Giuseppe Bonessi, del presidente della Comunità montana, Carlo Rizzo.
La relazione introduttiva sarà svolta dal presidente della Cia regionale, Giuseppe Mangone, alla quale seguiranno gli interventi del segretario della Cgil di Crotone, Pasquale Aprigliano, del vicepresidente della Lega delle cooperative della Calabria, Claudio Liotti, dell’assessore provinciale all’agricoltura, Francesco Samà. I lavori saranno presieduti dal presidente della Fondazione Abc per il progresso dell’agricoltura, Giuseppe Avolio, le conclusioni affidate a Giuseppe Politi, vicepresidente vicario nazionale della Cia.

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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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