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ATTUALITA'
Ocm tabacco: 30.000 persone in piazza per
combattere una riforma socialmente ed economicamente inaccettabile
La filiera italiana
del tabacco manifesta contro la proposta della Commissione Europea.
Intervento alla manifestazione di Città di Castello del presidente
della Cia Massimo Pacetti.
Sindacati, imprese,
lavoratori e autorità sono scesi in piazza ieri a Città
di Castello per manifestare contro la proposta della Commissione europea
per la riforma dellOrganizzazione Comune di Mercato (Ocm) del
tabacco greggio, presentata il 23 settembre scorso.
Migliaia di manifestanti, si calcola almeno 30 mila, sono giunti a
Città di Castello da ogni parte dItalia per far sentire
il loro no ad una riforma giudicata assolutamente inaccettabile.
Dopo aver percorso un tratto lungo le mura della città, il
corteo si è ritrovato in piazza Matteotti dove si è
svolto il comizio finale al quale hanno preso parte le autorità
politiche locali e nazionali ed i rappresentanti delle organizzazioni
dei lavoratori e dei produttori agricoli.
In un tripudio di sventolii cromatici per la prima volta nella
storia recente si sono ritrovate luna accanto allaltra
le bandiere dei partiti di Governo e di opposizione, insieme con quelle
dei sindacati (di ogni colorazione politica) e delle organizzazioni
degli imprenditori si sono susseguiti sul palco gli interventi:
un coro unanime per esprimere totale dissenso verso una proposta che
penalizzerebbe un intero settore produttivo e che causerebbe 135.000
nuovi disoccupati solo in Italia.
Intervenendo alla manifestazione il Presidente della Cia Massimo Pacetti
-presente insieme al vicepresidente della Cia Mino Rizzioli- ha affermato
che quella della Ue è una proposta che non possiamo accettare
così come è; essa va quindi cambiata. Se applicata,
potrebbe avere riflessi fortemente negativi per lintero settore
del tabacco, sia in termini economici che sociali. Sono a rischio
migliaia di imprese agricole e centotrentacinquemila posti di lavoro.
"In più occasioni abbiamo sottolineato con forza -ha aggiunto
Pacetti- lesigenza di modificare la proposta comunitaria, in
quanto è una riforma che non dà lavoro. Anzi crea disoccupazione
e mette in ginocchio le imprese agricole che operano nel comparto.
La riforma, al contrario, va fatta in unottica di equità,
tenendo conto delle esigenze di tutta la filiera. E una questione
nazionale che va posta con decisione a livello europeo.
In questottica -ha sottolineato il presidente della Cia-
assume una grande importanza il tavolo che si svolgerà il 10
novembre prossimo a Bruxelles. In quelloccasione evidenzieremo
i problemi del settore, di migliaia di imprese che hanno investito,
anche in maniera massiccia, e che con la proposta si troverebbero
in una situazione drammatica. Le conseguenze sarebbero disastrose,
sia per la produzione che per la trasformazione, in vaste aree agricole
del nostro Paese, dove il settore del tabacco ha una grande rilevanza
economica e sociale.
Come Cia -ha rilevato Pacetti- ribadiamo che il punto qualificante
della trattativa dovrà essere linvarianza di bilancio
e lequiparazione della validità della riforma fino al
2013. La proposta attuale non tiene assolutamente conto delle novità
introdotte alla Politica agricola comune dal compromesso del giugno
scorso, in particolare in materia di disaccoppiamento parziale e di
flessibilità concessa agli stati membri.
Il Sindaco di Città di Castello, Fernanda Cecchini ha sottolineato
come questa sia una manifestazione per dire no allipocrisia
su cui poggia la riforma Ocm, cioè il fatto che bisogna smettere
di coltivare il tabacco in Europa perché fumare fa male: questo
sarebbe valido se si proibisse di fumare, ma non possiamo smettere
noi di coltivare tabacco per poi importarlo da fuori Europa.
Sono seguiti gli interventi dei sindacati di categoria, con i segretari
nazionali della Flai Cgil Vincenzo Lacorte e della Fai Cisl Roberto
Vicentini, e con il segretario generale della Uila Uil Stefano Mantegazza.
Il ruolo dei sindacati ha affermato tra laltro Mantegazza-
sta tutto dentro la filiera che è qui presente oggi in maniera
massiccia per evitare che più di 100.000 persone si trovino
senza lavoro, che 100.000 famiglie siano gettate sul lastrico. Siamo
tutti compatti per evitare che questa riforma europea passi.
Sono seguiti poi gli interventi del presidente dellUnitab (lassociazione
dei produttori agricoli) Roberto Di Menno Di Bucchianico; del rappresentante
della Confcooperative Graziano Pedettii e del Presidente della Confagricoltura,
Augusto Bocchini, che ha sottolineato la netta contrarietà
della sua associazione alle ipotesi formulate dalla Commissione
Europea che causerebbero inesorabilmente la completa scomparsa della
produzione in Italia, con pesanti ricadute sociali ed economiche.
E stata poi la volta dei rappresentanti delle istituzioni locali.
In rappresentanza del Comitato dei Sindaci delle città del
tabacco è intervenuto il sindaco di Francolise (Ce), Andrea
Russo, il quale ha evidenziato come il lavoro nel tabacco abbia rappresentato,
per la sua zona, lunico argine contro la criminalità
organizzata: buona parte dei cittadini di Francolise e del circondario
lavorano grazie al tabacco e rifuggono quindi da più facili
e meno legali posti di lavoro.
A nome delle Regioni tabacchicole è intervenuta il presidente
della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti: Abbiamo oltre 9.000
dipendenti nella filiera del tabacco, abbiamo un sistema strutturato
fatto di produzione, di prima trasformazione, di seconda trasformazione,
di industria collegata che è leader in Italia e in Europa.
Noi chiediamo che non si parli più di disaccoppiamento totale
bensì chiediamo che ci venga riservato un trattamento uguale
a quello di tutte le altre produzioni agricole.
Per il Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Maurizio
Ronconi, che è anche Presidente del Comitato per la Difesa
del Tabacco, la manifestazione di oggi è una prima tappa,
una prima vittoria, per rappresentare a livello comunitario le attese
dei tabacchicoltori e di tutti i lavoratori della filiera, che sono
diverse rispetto alla proposta avanzata dalla Commissione europea.
Noi vogliamo che la filiera del tabacco sopravviva tutta.
Ha concluso la manifestazione il ministro delle Politiche agricole
e forestali Gianni Alemanno, il quale ha sottolineato come quello
della riforma dellOcm tabacco sia un problema nazionale:
tutta lEuropa deve capire che bisogna dare una svolta a questa
riforma in senso positivo per lItalia. Il Governo sta trattando
con la Commissione europea, soprattutto con i partners del nord che
non comprendono limportanza del tabacco, perchè la riforma
venga rivista e non metta in crisi tutto il settore del tabacco in
Italia. E, questo, un impegno preciso che mi assumo e che cercherò
di portare avanti, in Europa, con laiuto di tutte le forze politiche
e sociali.
Hanno partecipato tra gli altri il Presidente dellApti, avv.
Rinaldo Chidichimo, gli Assessori allAgricoltura della Campania,
Vincenzo Aita, e dellUmbria, Gianpiero Bocci; tra i parlamentari
il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Domenico Benedetti
Valentini, e gli onorevoli Luigi DAgrò, Mauro Agostini
e Vannio Brozzi.
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DAL
TERRITORIO
Seminario a Termoli sullattuazione della nuova Pac
le conclusioni del vicepresidente vicario,
Giuseppe Politi
Bisogna creare le condizioni perché
la riforma della nuova Pac garantisca agricoltori e consumatori, accomunati
in ununica strategia di difesa della qualità. Lo
ha affermato il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe
Politi, concludendo il 24 ottobre scorso a Termoli (Campobasso) i
lavori del seminario regionale sullattuazione delle nuove norme
comunitarie. Ai lavori, oltre a numerosi invitati, sono intervenuti
lamministratore delegato del Caa-Cia, Giuseppe Alagia, il presidente
regionale della Cia del Molise, Giuseppe Cristofano, nonché
tecnici e dirigenti provinciali.
Politi ha ripercorso la storia della Politica agricola comune, evidenziando
la indilazionabile necessità di una svolta nelle strategie
di politica agraria imposta dallingresso dei Paesi Peco e dalla
globalizzazione dei mercati. Ha messo in luce le iniziative portate
avanti dalla Confederazione per modificare limpianto iniziale
proposto dal commissario Fischler.
Ovviamente -ha detto- permangono ancora alcuni motivi di perplessità
sui quali occorrerà tornare per una analisi più approfondita,
ma è da qui che bisogna partire per creare le premesse di uno
sviluppo armonico della nostra agricoltura.
Bisogna essere pronti ha continuato il vicepresidente
vicario della Cia- a sostenere la competizione commerciale in ambito
europeo rispetto alla concorrenza sempre più stringente dei
paesi in via di sviluppo. Per fare ciò occorre puntare sulla
qualità e sulla tipicità delle nostre produzioni per
accrescere il reddito delle imprese agricole e mettere i consumatori
nelle condizioni di essere garantiti sotto laspetto della sicurezza
alimentare.
Vogliamo ha detto ancora Politi- che la Cia sia sempre
più al passo con i problemi di fondo dellagricoltura
e della società, tenendo presente che unorganizzazione
che non traduce in progetto politico le proprie intuizioni finisce
per essere penalizzata.
Giuseppe Alagia, nel suo intervento, si è soffermato sui contenuti
della nuova Pac, sulle implicazioni operative che da essa scaturiscono,
sugli obblighi per ciascun imprenditore e i vantaggi che derivano
dal regime di Premio unico aziendale.
Noi del Caa-Cia (Centro assistenza agricola) ha ribadito
Alagia- nellaffiancare le aziende dovremmo tendere a trasformare
gli attuali vincoli in opportunità, utilizzando gli strumenti
della gestione del fascicolo, della consulenza aziendale e del rapporto
diretto con le aziende, al fine di accrescerne i redditi ed il grado
di competitività sui mercati.
Pieno successo delle Donne in campo
della Cia nella kermesse pisana
Due giorni di festa, 25 e 26 di ottobre scorsi. La mostra mercato
delle Donne in campo, allestita nelle splendide Logge
al centro di Pisa, è stata visitata da migliaia di persone.
Famiglie e curiosi ma anche molti consumatori che hanno acquistato
i prodotti delle imprenditrici. Tutti entusiasti delle proposte enogastronomiche
presentate tra gli stands, dagli immancabili vini di grande qualità,
ai salumi tradizionali e tipici, alla riscoperta delle tante proprietà
della canapa, tessuti, tisane e liquori.
La festa regionale è stata anche occasione per un interessante
incontro-dibattito, per verificare lo stato di avanzamento dei progetti
in essere delle Donne in campo e per effettuare un giro
dorizzonte sullattuale condizione del mondo femminile
in agricoltura. Presenti, tra gli altri, Enzo Pierangioli, presidente
regionale della Cia Toscana, Giordano Pascucci, vice presidente Cia
toscana, Edorando Villani della Cia di Pisa, Anna Maria Dini, responsabile
Donne in Campo toscana, Cristina Da Cascina responsabile
Donne in campo di Pisa, inoltre, rappresentanti delle
istituzioni locali, dellArsia e delle Camere di Commercio.
Un dibattito che ha ospitato anche gli interventi del presidente nazionale
della Cia, Massimo Pacetti, del presidente nazionale di Donne
in Campo, Paola Ortensi e di Carmela Borrelli, moglie del Sindaco
di San Giuliano (cittadina del Molise colpita dal tragico terremoto
nel 2002).
Stiamo mettendo in cantiere una grande manifestazione nazionale
di piazza, interamente dedicata alle donne e alle loro imprese. Per
affermare, ancora una volta, il ruolo fondamentale e centrale della
donna nelleconomia, in agricoltura e nella società. .
Così, Massimo Pacetti ha risposto alle proposte avanzate da
Paola Ortensi nel suo appassionato intervento, che ha preceduto le
conclusioni del presidente. La Donna -ha detto Paola Ortensi-
è il motore insostituibile per un mondo migliore, prolifico
e pacifico. Donna rurale, elemento cardine per salvaguardia del territorio,
delle tradizioni e delle aziende. Imprenditrice capace e innovativa.
Non più prestanome marginale di attività
lavorative ma, come evidenziato dallindagine di Donne in Campo,
protagonista della scena agro-alimentare del nostro Paese. Commoventi
le parole di Carmela Borrelli lungamente applaudita per il suo intervento:
La nostra terra così duramente flagellata dalla forza
devastante della natura, sta ricominciando a fiorire. I miei concittadini
-ha detto Carmela- hanno scelto di non abbandonare la loro terra dopo
il terremoto. Una scelta coraggiosa ha continuato- che ha permesso
la rinascita di attività produttive, dellartigianato
e dellagricoltura. Questanno produrremo dellottimo
olio extravergine doliva, prodotto simbolo delle nostre terre.
Il Molise -ha concluso- poco conosciuto e poco promosso, è
una regione piccola che, però, ha uno straordinario potenziale
culturale, paeseggistico ed enogastronico.
Inaugurata la nuova sede zonale di Montenero di
Bisaccia
Il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe
Politi, ha inaugurato, il 24 ottobre scorso a Montenero di Bisaccia,
i nuovi locali dellufficio zonale. Si tratta di locali spaziosi
e funzionali, dotati delle strutture necessarie per potere adempiere
al meglio le funzioni proprie di una organizzazione professionali
che vuole stare al passo con le mutate esigenze degli agricoltori.
Peraltro la nuova sede ricade in uno dei comprensori più ricchi
del Molise, con una conformazione morfologica invidiabile e delle
potenzialità economiche non indifferenti.
Politi, nellesprime viva soddisfazione, ha ricordato limpegno
costante della Confederazione a ramificarsi nelle realtà locali
per creare un rapporto diretto e costruttivo con gli associati e la
base produttiva.
Quando noi parliamo di rafforzare il senso di appartenenza e
di rappresentatività ha ricordato il vicepresidente vicario
nazionale- vogliamo, appunto, sottolineare non soltanto un aspetto
sentimentale ed etico del nostro agire, ma anche la capacità
di creare sul territorio momenti di impegno e di progettualità
capaci di rimuovere le arretratezze e creare condizioni di sviluppo.
Lagricoltura italiana ha continuato Politi- vanta
enorme potenzialità perché può contare sulla
operosità professionale e qualificata dei nostri agricoltori
che spesso vivono in aree lontane ed emarginate. Mettere loro a disposizione
servizi e strutture adeguate e moderne, come quella che oggi andiamo
ad inaugurare, può significare avvicinarli ai centri decisionali
e a svolgere meglio il loro compito che è quello di preservare
il territorio e lambiente e garantire prodotti sani e di qualità.
Allinaugurazione hanno partecipato il presidente regionale della
Cia molisana, Giuseppe Cristofano, la vicepresidente, Lidia Gasdia,
il consigliere regionale, Nicola DAscanio, il vicesindaco del
comune, il presidente comunale della Cia, Angiolino Sisti, il parroco
di Montenero di Bisaccia, don Claudio DAscenzo
Emilia Romagna. Giornata di studio sulla bozza
di "Piano anziani" della Regione
Si è svolta il 27 ottobre, organizzata dall'Anp-Cia
dell'Emilia Romagna, presso l'Azienda agrituristica Fornasella di
Budrio, in provincia di Bologna, una giornata di studio e di approfondimento
sulla bozza di "Piano anziani" della Regione. Il "Piano"
della Regione prevede, infatti, tra i suoi obiettivi, un progetto
per gli anziani delle aree rurali e di collina e montagna.
L'iniziativa, molto partecipata, ha visto una grande quantità
di interventi propositivi da parte degli associati Anp. La giornata
di studio ha quindi permesso al Consiglio regionale della Cia, interamente
presente all'iniziativa, e al gruppo dirigente dell'Anp e del patronato
Inac regionali, di raccogliere elementi per poi affrontare un confronto
propositivo con le Istituzioni, al fine di offrire e presentare proposte
concrete.
Catanzaro: il presidente della Cia provinciale eletto
presidente di PromoCatanzaro
Il presidente della Cia di Catanzaro Franco Lucia,
è stato eletto dalla Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro
presidente dellazienda speciale PromoCatanzaro.
Lazienda, braccio operativo della Camera di Commercio, si prefigge
lobiettivo del rilancio e della promozione economica della provincia
di Catanzaro in una logica di sviluppo integrato necessaria a costruire
un sistema territoriale competitivo.
La Giunta ha provveduto altresì ad eleggere per il prossimo
triennio gli altri Amministratori dellazienda nelle persone
di: Dario La manna (Assindustria ), Giorgio Gemelli (Legacoop), Salvatore
Alcaro (Confcommercio) e Mario Forlone (Confartigianato).
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APPUNTAMENTI
Contro il caro-prezzi la vendita diretta
dei prodotti agricoli. Un convegno con le proposte operative dell'Agia
e della Cia di Bologna
In un periodo in cui si mantengono forti le polemiche
sul caro-prezzi nel settore agroalimentare, la Cia di Bologna, unitamente
all'Agia (l'Associazione dei giovani agricoltori), vogliono dare il
proprio contributo dibattendo sui di una forma di commercializzazione
che presenta interessanti possibilità di sviluppo e fornire
al consumatore una valida e competitiva alternativa negli acquisti
rispetto ai canali tradizionali della distribuzione: la vendita diretta
dei prodotti agricoli.
La Legge n. 228/2001, nota come Legge di Orientamento, amplia la possibilità,
per gli agricoltori, di porsi in diretto rapporto con i consumatori,
favorendo la buona abitudine di recarsi in campagna e conoscere meglio
l'ambiente ed il contesto dei prodotti di cui quotidianamente facciamo
uso.
Naturalmente si offre così all'agricoltore l'opportunità
di collocare i propri prodotti a migliori condizioni ed al consumatore
la possibilità di acquistare prodotti di qualità a prezzi
sicuramente vantaggiosi.
Sono questi alcuni temi che si prefigge il Convegno "La vendita
diretta dei prodotti agricoli: una opportunità in un nuovo
quadro normativo", organizzato dalla Cia e dall'Agia di Bologna
per venerdì 31 ottobre 2003, alle ore 9, presso il Tower Boscolo
Hotel, v.le Lenin 43 a Bologna.
I lavori, presieduti da Giorgio Vitali, presidente della Cia di Bologna,
prevedono la relazione di Hendrik Hagedoorn, coordinatore Agia di
Bologna e le comunicazioni di Massimo Bagnoli, responsabile dell'Ufficio
fiscale della Cia nazionale; Ivano Massirio, responsabile del Servizio
regionale veterinario ed igiene degli alimenti; Maria Grazia Galli,
presidente della Federconsumatori di Bologna. Conclusioni di Gianluca
Cristoni, presidente Agia nazionale.
Assemblea generale straordinaria del Ceja a Bruxelles
Si svolgerà il 31 ottobre prossimo, a Bruxelles,
l'Assemblea generale straordinaria del Ceja.
Parteciperanno all'iniziativa il segretario dell'Agia nazionale Matteo
Ansanelli e il coordinatore Agia della Sardegna e membro del Ceja
Mario Patteri.
A Melissa convegno sulla lotta al latifondo
e lo sviluppo del Paese
La lotta contro il latifondo, leva decisiva
per la riforma agraria e lo sviluppo equilibrato del Paese.
E questo il titolo di un interessante convegno che si terrà
il 30 ottobre a Melissa, organizzato dalla Cia di Crotone, dalla Fondazione
per il progresso dellagricoltura, Abc, dal comune di Melissa
e dallassessorato allagricoltura della Provincia.
I lavori saranno aperti dal presidente della Cia di Crotone, Francesco
Barretta e proseguiranno con i saluti del presidente della Provincia,
Carmine Talarico, del sindaco di Melissa, Giuseppe Bonessi, del presidente
della Comunità montana, Carlo Rizzo.
La relazione introduttiva sarà svolta dal presidente della
Cia regionale, Giuseppe Mangone, alla quale seguiranno gli interventi
del segretario della Cgil di Crotone, Pasquale Aprigliano, del vicepresidente
della Lega delle cooperative della Calabria, Claudio Liotti, dellassessore
provinciale allagricoltura, Francesco Samà. I lavori
saranno presieduti dal presidente della Fondazione Abc per il progresso
dellagricoltura, Giuseppe Avolio, le conclusioni affidate a
Giuseppe Politi, vicepresidente vicario nazionale della Cia.
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