Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 182

 

27 Ottobre 2003

 

ATTUALITA'


   A Crotone Tavola rotonda su “Le infrastrutture per il Sud: le reti”

 

DAL TERRITORIO


    Bari: Pacetti interviente ad un incontro della Cia provinciale sulle prospettive del settore olivicolo

•    Emilia-Romagna: la Confederazione regionale tra i vincitori del bando Ue sulla divulgazione Pac

APPUNTAMENTI


•  
 Venezia: incontri della Cia sulla Riforma della Pac


 

ATTUALITA'



A Crotone Tavola rotonda su “Le infrastrutture per il Sud: le reti”

Il Presidente della Cia Massimo Pacetti interviene nell’ambito dell’incontro promosso dalla locale Assindustria sul tema “Sud: miti e realtà”

“Per il Mezzogiorno il sistema di reti infrastrutturali è una esigenza sociale, civile, economica e produttiva. Occorre, quindi, avviare al più presto le opere che permettano un effettivo sviluppo delle nostre regioni meridionali". Lo ha affermato il 25 ottobre scorso il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti intervenendo alla tavola rotonda “Le infrastrutture per il Sud: le reti” svoltosi a Crotone nell’ambito dell’incontro promosso dalla locale Assindustria sul tema “Sud: miti e realtà”.
"Uno sviluppo -ha affermato Pacetti- che non deve essere solo inserito nel contesto nazionale, ma in quello europeo e mediterraneo. I corridoi europei, d’altronde, nello stesso tempo sono funzionali ad una logica di collegamento transeuropea e costituiscono anche gli assi attorno ai quali costruire le reti locali e interregionali”.
“Il problema delle infrastrutture -ha aggiunto Pacetti- riveste un aspetto fondamentale per il Mezzogiorno e per il suo apparato produttivo. Un’esigenza che diventa ancora più importante per un settore come l’agricoltura. D’altra parte, nella globalizzazione la modernizzazione di un Paese si misura proprio sulla sua capacità di creare un valido apparato infrastrutturale, di sviluppare corridoi di comunicazione, di mettere in atto grandi opere irrigue importanti sia per le città che per il mondo agricolo e rurale”.
“Obiettivo prioritario è, dunque, quello di un modello di sviluppo che -ha rilevato il presidente della Cia- sappia coniugare l’efficienza delle infrastrutture a servizio dell’agricoltura e la funzionalità della mobilità con la vitalità delle imprese agricole e con la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio”.
“Le opere -ha sottolineato Pacetti- vanno finanziate oltre che con i fondi pubblici e privati, anche con i proventi dell’utilizzo delle opere stesse. Altrettanto chiaramente va detto che per molte opere tali costi sarebbero insopportabili rispetto alla realizzazione e alla gestione. Quindi, la scelta delle priorità, per concentrare le risorse deve essere oculata e non diretta solo al ritorno economico dell’utilizzo delle opere (autostrade, ferrovie). Penso agli acquedotti, alle reti irrigue, che sono indispensabili per l’agricoltura”.
“Gli stessi trasporti significano dare la possibilità -ha concluso il presidente della Cia- di avvicinarsi ai mercati per le produzioni agricole del Sud. Così come la logistica serve a introdurre le innovazioni”.


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DAL TERRITORIO



Bari: Pacetti interviente ad un incontro della Cia provinciale sulle prospettive del settore olivicolo

“Gli orientamenti contenuti nella nuova proposta della Organizzazione comune di mercato del settore olivicolo-oleario, già considerati una buona base di discussione, sono stati migliorati anche grazie alll’impegno della Cia”. Lo ha affermato il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti, intervenendo a Bari, il 24 ottobre, ad un incontro promosso dalla Cia provinciale sulle prospettive di settore dell’olio d’oliva riguardo alle nuove regolamentazioni Ue, dal titolo: "Premiare la qualità per vincere sul mercato".
“Aver corretto seppur in parte, la filosofia del documento -ha sostenuto Pacetti- dal paventato aiuto totalmente disaccoppiato, legato cioè al numero delle piante o alla superficie olivetata, ad un complesso di misure che prevedono sostegni legati non più solo alla produzione, ma anche ad azioni volte a difendere la qualità e la tutela del paesaggio e dell’ambiente, è un risultato di non poco conto. Ottenuto anche grazie all’azione della Cia".
“Sarebbe grave, infatti -ha rilevato il presidente della Cia- se i legislatori europei considerassero il settore olivicolo-oleario alla stregua di altre produzioni che hanno caratteristiche profondamente differenti da quelle esclusive dell’olivicoltura, che assume una valenza, nell’area mediterranea, che va ben oltre il solo dato economico derivante dalla commercializzazione del prodotto finito”.
" La Cia -ha concluso Pacetti- è comunque impegnata a migliorare ulteriormente la proposta in direzione della tutela del reddito degli olivicoltori italiani".


Emilia-Romagna: la Confederazione regionale tra i vincitori del bando Ue sulla divulgazione Pac


Una dura gara ed un risultato che inorgoglisce. La Confederazione italiana agricoltori dell'Emilia-Romagna ha vinto, insieme a pochi altri, il bando dell'Unione europea sulle azioni di promozione e divulgazione della Pac 2003/2004 (Reg. 814/2000 relativo alle azioni informative riguardanti la Politica agricola comune).
Tra le tantissime domande ed i tantissimi progetti presentati a Bruxelles, solo un 20% infatti si è meritato la prevista sovvenzione da parte della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Ue ed il programma di attività divulgative presentato dalla Cia emiliano-romagnola, in collaborazione con il Cipa (Centro istruzione professionale agricola) di Modena e con il coinvolgimento di due organizzazioni agricole della Finlandia e dell'Ungheria, giudicato coerente e realmente utile, è tra questi.
Si tratta di un progetto articolato e puntuale -cofinanziato da Asipo, Apsocer, Cnb, Terre Emerse, Consorzio del Parmigiano Reggiano- di diffusione capillare delle nuove caratteristiche della Pac post-2004 e sulle questioni che maggiormente riguardano il futuro delle aziende della regione.
Il programma si compone di tre azioni informative e due azioni di scambio.
Le azioni di informazione, destinate ai tecnici della Confederazione, consistono in 6 seminari di approfondimento (28 novembre, 26 gennaio, 23 febbraio), a loro volta suddivisi in più sessioni (teorico - illustrative e pratiche). Materiali didattici e contenuti salienti saranno divulgati sia da supplementi speciali di Agrimpresa, la rivista regionale della Cia che raggiunge oltre 24.500 aziende agricole associate (visionabile su Internet), sia da 6 trasmissioni speciali di reti televisive regionali, nazionali ed europee (un'utenza di circa 2,8 milioni di telespettatori).
Le azioni di scambio, coordinate dal Cipa di Modena, consisteranno nella visita al nostro sistema agricolo di delegazioni agricole ungheresi e finlandesi e nella partecipazione ad uno specifico convegno che si terrà a Modena l’1 e il 2 dicembre, cui seguirà un viaggio-studio degli agricoltori modenesi in Ungheria, nel marzo prossimo.
Con la vittoria di questo bando, la Cia dell'Emilia-Romagna raggiunge, grazie alla molteplicità dei soggetti coinvolti nel progetto ed alla coerenza logica nella trasmissione del bagaglio conoscitivo, l'indiscutibile e raro risultato di poter partecipare, da protagonista, alla diffusione, documentata e corretta, di una chiara e coerente applicazione dei nuovi strumenti della Politica agricola comune.

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APPUNTAMENTI


 

Venezia: incontri della Cia sulla Riforma della Pac


Continua la serie di incontri con gli associati da parte della Cia di Venezia, per approfondire le novità contenute nella Riforma della Pac ed altre questioni di stretta attualità. Nel corso degli incontri esperti e tecnici della Cia veneziana approfondiscono i seguenti temi:
- Registro dei trattamenti fitosanitari: tenuta e compilazione;
- Buone pratiche agricole;
- Riforma Pac
L’ultima riunione in ordine di tempo si è svolta il 22 ottobre a Camponogara e ha visto una consistente partecipazione di pubblico. I prossimi incontri si svolgeranno il 27 e il 29 ottobre, rispettivamente a Mirano, presso Villa Errera e a Chioggia, presso la Cooperativa Agricasa. Gli incontri iniziano alle ore 20.30.

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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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