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ATTUALITA'
A Crotone Tavola rotonda su Le infrastrutture per il Sud: le
reti
Il Presidente della Cia Massimo Pacetti
interviene nellambito dellincontro promosso dalla locale
Assindustria sul tema Sud: miti e realtà
Per il Mezzogiorno il sistema di reti
infrastrutturali è una esigenza sociale, civile, economica
e produttiva. Occorre, quindi, avviare al più presto le opere
che permettano un effettivo sviluppo delle nostre regioni meridionali".
Lo ha affermato il 25 ottobre scorso il presidente della Confederazione
italiana agricoltori Massimo Pacetti intervenendo alla tavola rotonda
Le infrastrutture per il Sud: le reti svoltosi a Crotone
nellambito dellincontro promosso dalla locale Assindustria
sul tema Sud: miti e realtà.
"Uno sviluppo -ha affermato Pacetti- che non deve essere solo
inserito nel contesto nazionale, ma in quello europeo e mediterraneo.
I corridoi europei, daltronde, nello stesso tempo sono funzionali
ad una logica di collegamento transeuropea e costituiscono anche gli
assi attorno ai quali costruire le reti locali e interregionali.
Il problema delle infrastrutture -ha aggiunto Pacetti- riveste
un aspetto fondamentale per il Mezzogiorno e per il suo apparato produttivo.
Unesigenza che diventa ancora più importante per un settore
come lagricoltura. Daltra parte, nella globalizzazione
la modernizzazione di un Paese si misura proprio sulla sua capacità
di creare un valido apparato infrastrutturale, di sviluppare corridoi
di comunicazione, di mettere in atto grandi opere irrigue importanti
sia per le città che per il mondo agricolo e rurale.
Obiettivo prioritario è, dunque, quello di un modello
di sviluppo che -ha rilevato il presidente della Cia- sappia coniugare
lefficienza delle infrastrutture a servizio dellagricoltura
e la funzionalità della mobilità con la vitalità
delle imprese agricole e con la salvaguardia dellambiente e
del paesaggio.
Le opere -ha sottolineato Pacetti- vanno finanziate oltre che
con i fondi pubblici e privati, anche con i proventi dellutilizzo
delle opere stesse. Altrettanto chiaramente va detto che per molte
opere tali costi sarebbero insopportabili rispetto alla realizzazione
e alla gestione. Quindi, la scelta delle priorità, per concentrare
le risorse deve essere oculata e non diretta solo al ritorno economico
dellutilizzo delle opere (autostrade, ferrovie). Penso agli
acquedotti, alle reti irrigue, che sono indispensabili per lagricoltura.
Gli stessi trasporti significano dare la possibilità
-ha concluso il presidente della Cia- di avvicinarsi ai mercati per
le produzioni agricole del Sud. Così come la logistica serve
a introdurre le innovazioni.
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DAL
TERRITORIO
Bari: Pacetti interviente ad un incontro
della Cia provinciale sulle prospettive del settore olivicolo
Gli orientamenti contenuti nella nuova
proposta della Organizzazione comune di mercato del settore olivicolo-oleario,
già considerati una buona base di discussione, sono stati migliorati
anche grazie alllimpegno della Cia. Lo ha affermato il
presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti,
intervenendo a Bari, il 24 ottobre, ad un incontro promosso dalla
Cia provinciale sulle prospettive di settore dellolio doliva
riguardo alle nuove regolamentazioni Ue, dal titolo: "Premiare
la qualità per vincere sul mercato".
Aver corretto seppur in parte, la filosofia del documento -ha
sostenuto Pacetti- dal paventato aiuto totalmente disaccoppiato, legato
cioè al numero delle piante o alla superficie olivetata, ad
un complesso di misure che prevedono sostegni legati non più
solo alla produzione, ma anche ad azioni volte a difendere la qualità
e la tutela del paesaggio e dellambiente, è un risultato
di non poco conto. Ottenuto anche grazie allazione della Cia".
Sarebbe grave, infatti -ha rilevato il presidente della Cia-
se i legislatori europei considerassero il settore olivicolo-oleario
alla stregua di altre produzioni che hanno caratteristiche profondamente
differenti da quelle esclusive dellolivicoltura, che assume
una valenza, nellarea mediterranea, che va ben oltre il solo
dato economico derivante dalla commercializzazione del prodotto finito.
" La Cia -ha concluso Pacetti- è comunque impegnata a
migliorare ulteriormente la proposta in direzione della tutela del
reddito degli olivicoltori italiani".
Emilia-Romagna: la Confederazione regionale tra i vincitori del bando
Ue sulla divulgazione Pac
Una dura gara ed un risultato che inorgoglisce. La Confederazione
italiana agricoltori dell'Emilia-Romagna ha vinto, insieme a pochi
altri, il bando dell'Unione europea sulle azioni di promozione e divulgazione
della Pac 2003/2004 (Reg. 814/2000 relativo alle azioni informative
riguardanti la Politica agricola comune).
Tra le tantissime domande ed i tantissimi progetti presentati a Bruxelles,
solo un 20% infatti si è meritato la prevista sovvenzione da
parte della Direzione Generale Agricoltura della Commissione Ue ed
il programma di attività divulgative presentato dalla Cia emiliano-romagnola,
in collaborazione con il Cipa (Centro istruzione professionale agricola)
di Modena e con il coinvolgimento di due organizzazioni agricole della
Finlandia e dell'Ungheria, giudicato coerente e realmente utile, è
tra questi.
Si tratta di un progetto articolato e puntuale -cofinanziato da Asipo,
Apsocer, Cnb, Terre Emerse, Consorzio del Parmigiano Reggiano- di
diffusione capillare delle nuove caratteristiche della Pac post-2004
e sulle questioni che maggiormente riguardano il futuro delle aziende
della regione.
Il programma si compone di tre azioni informative e due azioni di
scambio.
Le azioni di informazione, destinate ai tecnici della Confederazione,
consistono in 6 seminari di approfondimento (28 novembre, 26 gennaio,
23 febbraio), a loro volta suddivisi in più sessioni (teorico
- illustrative e pratiche). Materiali didattici e contenuti salienti
saranno divulgati sia da supplementi speciali di Agrimpresa, la rivista
regionale della Cia che raggiunge oltre 24.500 aziende agricole associate
(visionabile su Internet), sia da 6 trasmissioni speciali di reti
televisive regionali, nazionali ed europee (un'utenza di circa 2,8
milioni di telespettatori).
Le azioni di scambio, coordinate dal Cipa di Modena, consisteranno
nella visita al nostro sistema agricolo di delegazioni agricole ungheresi
e finlandesi e nella partecipazione ad uno specifico convegno che
si terrà a Modena l1 e il 2 dicembre, cui seguirà
un viaggio-studio degli agricoltori modenesi in Ungheria, nel marzo
prossimo.
Con la vittoria di questo bando, la Cia dell'Emilia-Romagna raggiunge,
grazie alla molteplicità dei soggetti coinvolti nel progetto
ed alla coerenza logica nella trasmissione del bagaglio conoscitivo,
l'indiscutibile e raro risultato di poter partecipare, da protagonista,
alla diffusione, documentata e corretta, di una chiara e coerente
applicazione dei nuovi strumenti della Politica agricola comune.
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APPUNTAMENTI
Venezia: incontri della Cia sulla Riforma
della Pac
Continua la serie di incontri con gli associati
da parte della Cia di Venezia, per approfondire le novità contenute
nella Riforma della Pac ed altre questioni di stretta attualità.
Nel corso degli incontri esperti e tecnici della Cia veneziana approfondiscono
i seguenti temi:
- Registro dei trattamenti fitosanitari: tenuta e compilazione;
- Buone pratiche agricole;
- Riforma Pac
Lultima riunione in ordine di tempo si è svolta il 22 ottobre
a Camponogara e ha visto una consistente partecipazione di pubblico.
I prossimi incontri si svolgeranno il 27 e il 29 ottobre, rispettivamente
a Mirano, presso Villa Errera e a Chioggia, presso la Cooperativa Agricasa.
Gli incontri iniziano alle ore 20.30.
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