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Tracciabilità
ed etichettatura I quindici stati membri dell’Unione europea sono sempre divisi sulle modalità di rafforzamento della legislazione comunitaria sugli Organismi geneticamente modificati. La nuova normativa, più rigorosa della precedente, dovrebbe, tra l’altro, permettere nel medio periodo lo sblocco della moratoria europea relativa alle autorizzazioni dei nuovi prodotti. I ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, riuniti rispettivamente il 14 e il 17 ottobre scorso, non sono stati in grado di superare i dissensi interni. Il disaccordo poggia fondamentalmente su tre aspetti: 1) il livello di centralizzazione della procedura di autorizzazione (alcuni propongono che sia una procedura centralizzata, di competenza della nuova Autorità alimentare europea); 2) la soglia a partire dalla quale un alimento contenente Ogm deve essere etichettato come prodotto Ogm; 3) la possibilità di accettare una presenza fortuita di Ogm non autorizzati, ma che hanno già ricevuto l’avallo dei comitati scientifici competenti. Riguardo al secondo punto, relativo alla soglia di etichettatura, i Quindici sono molto divisi: - Gran Bretagna, Finlandia e Portogallo sono favorevoli ad una soglia dell’1 per cento, come ha proposto Bruxelles; - Belgio e Grecia concordano, ma a patto che siano compresi anche gli animali viventi e le sementi; - Germania, Francia e Svezia auspicano meno dell’1 per cento, mentre Austria ed Italia si sono espresse per un abbassamento allo 0,5 per cento, come ha domandato il Parlamento europeo. La presidenza danese ha proposto che la soglia dell’1 per cento sia accettata, menzionando, tuttavia, la possibilità che sia abbassata in futuro. Per un possibile compromesso tra queste posizioni si dovrà attendere il Consiglio agricolo di novembre. Una volta passata la fase della prima lettura, si dovrà, comunque, attendere almeno otto mesi affinché il nuovo Regolamento sia definitivamente adottato. Preoccupazione
della Cia per le domande Pac La
Cia ha inviato una lettera al dr. Paolo Gulinelli, titolare dell’ufficio
monocratico Agea, al dr. Romano Marabelli, direttore generale del
ministero della Salute e al dr.
Giuseppe Petroli, direttore generale del ministero delle Politiche
agricole e forestali, nella quale segnala la grave situazione di disagio e
preoccupazione per le domande Pac bovini e macellazioni presentate nel
corso del 2001. Pubblichiamo di seguito il testo della lettera Con la presente Vi segnaliamo la grave situazione di disagio e preoccupazione che si è venuta a creare tra gli allevatori italiani riguardo l’attuale fase di correttiva delle anomalie di pertinenza sanitaria sulle le domande Pac bovini e macellazione, presentate nell’anno 2001. Come è noto tale correttiva prevede, da parte delle Asl, l’utilizzo di procedure del tutto innovative rispetto agli anni precedenti. Rispetto a queste, molte Asl si sono dimostrate assolutamente non in grado di gestire le novità introdotte a causa, per massima parte, di deficienze organizzative e carenza di informazione, come riconosciuto anche da parte di alcune amministrazioni regionali. Per quanto espresso chiediamo un Vostro intervento urgente volto a prorogare il termine ultimo previsto (25 ottobre c.m.) e, contemporaneamente, ad attivare ogni misura volta alla soluzione della problematica segnalata. In assenza di questi interventi moltissime posizioni non potranno essere sanate, con pesanti conseguenze sul reddito degli allevatori che si vedrebbero ingiustamente penalizzati. La
Cia collabora al Dossier statistico L’Ufficio relazioni sindacali della Cia ha collaborato alla stesura del Dossier statistico immigrazione 2002-XII Rapporto della Caritas-Migrantes “Lavoratori e cittadini” che è stato presentato ieri a Roma. L’Ufficio relazioni sindacali della Cia ha curato la parte del XII Rapporto dedicata ai lavoratori agricoli. In essa viene fatta una fotografia dell’agricoltura italiana in continuo movimento e viene analizzato il lavoro degli immigrati nel settore primario. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, nel capitolo curato dall’Ufficio relazioni sindacali della Cia si evidenzia che “nell’Ue più di un lavoratore stagionale agricolo su dieci è extracomunitario e sono oltre 520 mila i lavoratori extracomunitari stagionali regolarmente impegnati nelle imprese agricole europee su un totale di circa 4.600.000 occupati stagionali in agricoltura. La situazione italiana riproduce quella europea. Nel corso del 2001 in Italia sono stati assunti in agricoltura 497.5214 lavoratori (tra italiani e immigrati), pari al 9,9 per cento dei 5.004.065 assunzioni effettuate nel corso dell’intero anno: circa la metà di questi lavoratori agricoli ha trovato l’impiego nel meridione”. Nel testo si rileva ancora che “l’incidenza delle assunzioni in agricoltura sulle assunzioni totali del 2001 (relative cioé a tutti i settori lavorativi) è stata nettamente differenziata per aree territoriali: 5,6 per cento nel Nord, 4,8 per cento nel Centro, 26,2 per cento nel Sud e 17,9 per cento nelle Isole. Nel Nord la quota spettante all’agricoltura è di una assunzione ogni venti, nel Meridione di una ogni quattro; la vocazione agricola del Trentino Alto Adige costituisce, per il Nord, un’eccezione in quanto i lavoratori agricoli assunti nel 2001 hanno costituito il 17,4 per cento di tutte le assunzioni”. Nel capitolo curato dall’Ufficio relazioni sindacali della Cia emerge altresì che “i lavoratori extracomunitari coprono più di un quarto (28,3 per cento) delle assunzioni in agricoltura nel Nord, quasi un sesto nel Centro (16,6 per cento), meno di un decimo nelle Isole (7,9 per cento) e appena il 3,5 per cento nel Sud”.
A
Latina la seconda edizione Athena, dea della sapienza, delle arti e dei mestieri. Proprio per queste sue virtù è stata scelta, per la seconda volta, come simbolo del workshop organizzato a Latina dal Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio che si è svolto nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 ottobre. Un fine settimana per le imprenditrici dell’agro Pontino, dalle artigiane alle imprenditrici agricole, dalle commercianti alle dirigenti di servizi o di piccole e medie industrie, intente a mostrare e a vendere le loro produzioni. Sarà stata la divina abilità di Athena o più umanamente la bravura delle imprenditrici, certo è che la mostra mercato di Latina ha visto un’affluenza eccezionale di cittadini. Cittadini che hanno visitato ogni stands, ma che hanno riservato la loro curiosità in particolare per gli angoli agricoli e la loro speciale simpatia allo stand di “Donne in campo” della Cia. Una simpatia tutta meritata, non solo per la qualità assolutamente elevata delle produzioni, ma per la fantasia, il colore e l’allegria del loro allestimento. Il miele della Casina delle Api presentato in tanti gusti, dal limone all’eucalipto, e accompagnato da caramelle e propoli, le candele dalle tante forme e dall’intenso profumo di cera d’api, i funghi, galletti e pleusi colti da poche ore e le “balle di produzione” per cui le prenotazioni sono andate a ruba e la richiesta di saperne di più, sia della produzione sia della trasformazione. Ed ancora la frutta, le fragole (il primo fiore) a pieno campo, piantine che torneranno a dare solo a primavera i loro frutti dopo il letargo invernale, i kiwi appena raccolti, i mapu (innesti tra arancia e pompelmo) ancora poco conosciuti e in un girotondo reale, tra tradizione e innovazione, proprio accanto ai mapo, le carrube. Frutti in disuso che tantissimi anziani hanno ricevuto in dono, raccontando di non averli visti da anni e rinvangando ricordi lontani di quando di una carruba godevano il sapore dolciastro. Infine le composizioni di fiori, un tripudio di forme e di colori, di quadri o centrotavola e persino piccoli presepi andati letteralmente a ruba. Stand arricchiti con pannocchie di mais, canne di bambù, spighe e fiori secchi o di stoffa, zucche e rami dalle tante forme ed altro, altro ancora. Alle due giornate hanno partecipato Laura Brida, dirigente della Cia di Latina, e Paola Ortensi, presidente dell’Associazione “Donne in campo”, che si sono dedicate a condividere i vari momenti e a confrontarsi con le imprenditrici e con la gente. Insomma, un successo ad ampio spettro che ha stimolato nuove idee ed ha rafforzato convinzioni già acquisite, sia come Comitato della Camera di commercio sia come “Donne in Campo”. Una nota infine per continuare a riflettere. Passando davanti alle pannocchie, un bimbo si è rivolto alla mamma e chiedendole se fossero banane. La sorpresa di una conosciuta, ma sempre sorprendente ignoranza, ha fatto perdere l’attimo necessario per intrattenere il bimbo, rapidamente portato via dalla mamma forse resa veloce da una sorta di senso di colpa di chi non ha mai raccontato la differenza tra una banana e la “mamma” dei popcorn ovvero la pannocchia.
Dalla
Calabria il libro “Tavole Sarà presentato il prossimo 29 ottobre a Catanzaro, presso l’Hotel Guglielmo, il volume di Giuseppe Antelmi dal titolo “Tavole e bottiglie eccellenti della Calabria”, edito da “I vini del sole”, in collaborazione con la Cia regionale. Parteciperanno alla presentazione il vicepresidente nazionale della Cia Alfonso Pascale, il presidente della Cia della Calabria Giuseppe Mangone, il vicepresidente regionale della Cia Michele Drosi, che coordinerà i lavori, il presidente della Regione Giuseppe Chiaravallotti, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura Camillo Caruso, il direttore della testata “Calabria” Gianfranco Manfredi, il giornalista Pantaleone Sergio e il ristoratore Pinuccio Alia. Con tale volume l’autore si propone di evidenziare i tratti originari delle tante Calabrie, trascritti, nel corsoi dei secoli, nei sapori e nei mestieri della tradizione. Al
termine dell’iniziativa sarà anche possibile visitare una vetrina di
prodotti tipici della tradizione calabrese. Convegno
della Cia sulla riforma dell’Università La Cia ha organizzato un convegno dal tema “La riforma dell’Università e la formazione degli imprenditori agricoli”, che si svolgerà il prossimo 31 ottobre a Roma presso la Residenza di Ripetta a partire dalle ore 9.30. I lavori saranno aperti da Giuseppe Politi, della Presidenza nazionale. Seguiranno le relazioni di Paolo Surace, responsabile dell’Osservatorio economico della Cia, e di Giovanni Cannata, rettore dell’Università del Molise. Sono altresì previsti una serie di interventi di docenti universitari, tra i quali il prof. Franco Belli, preside della facoltà di Economia “Richard M. Godwin” dell’Università di Siena, e Tommaso Sedieri, preside della facoltà di Economia dell’Università di Perugia. Il convegno sarà concluso dal presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti. | |
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