22 ottobre 2002


sommario

 

ATTUALITA'

     Le Organizzazioni agricole chiedono la convocazione del tavolo nazionale sementi
     “Latte in nero”: audizione della Cia alla Commissione di indagine
     La Cia partecipa alla 42a Borsa europea del commercio
     Convegno sulla produzione di tabacco e le problematiche del settore

 

IN EUROPA 

     I risultati del consiglio Agricoltura del 14 ottobre
    Allargamento: la Commissione presenta delle nuove proposte per i negoziati agricoli

APPUNTAMENTI

     La Cia delle Marche partecipa alla rassegna newyorkese “Italian Food Week”
     A Vico Equense due giorni di studio e dibattito sulla qualità, la tipicità e la sicurezza alimentare
     La Cia di Cuneo incontra i boscaioli della provincia
     Convegno dell’Onilfa sulla formazione e l’informazione come strumenti per la lotta alla povertà


 

ATTUALITA'

Le Organizzazioni agricole chiedono 
la convocazione del tavolo nazionale sementi

Le Organizzazioni professionali agricole Cia, Coldiretti, Confagricoltura e le Organizzazioni Cooperative Confcooperative e Legacoop hanno inviato oggi una lettera, che pubblichiamo di seguito, al sottosegretario al ministero delle Politiche agricole Paolo Scarpa Bonazza Buora per richiedere la convocazione del tavolo nazionale sementi.

Già nei mesi scorsi, abbiamo attirato la Sua attenzione sul comparto della Moltiplicazione Sementiera.

I risultati scadenti della produzione da seme della campagna 2002, causati dalle calamità e piogge intense, già evidenziati nel corso delle ultime settimane, rendono utile e necessario un incontro di settore, con tutti gli operatori del comparto, allo scopo verificare le condizioni e le iniziative utili a favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle colture da seme nel nostro paese.

Le Organizzazioni professionali agricole nazionali, Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura e le Centrali Cooperative Lega Coop e Confcooperative, congiuntamente all’Associazione di Settore Coams, sottopongono alla Sua cortese attenzione, la necessità di formalizzare la costituzione di un Tavolo Nazionale per le colture da seme e la convocazione urgente di un incontro che consenta di definire e valutare le utili iniziative che consentano di verificare gli effetti della revisione di metà percorso della Pac sulla moltiplicazione delle colture da seme, congiuntamente alla definizione di indirizzi precisi in merito alla Ocm Sementi definita in sede Comunitaria con particolare riferimento al profilo produttivo nazionale che il ministero deve avere comunicato alla Commissione Agricola di Bruxelles.

 

 

“Latte in nero”: audizione della Cia
alla Commissione di indagine


Nell’ambito delle audizioni che la Commissione di indagine, istituita con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, sta svolgendo per verificare ed accertare lo stato della commercializzazione del latte e dei prodotti lattieri, lunedì 21 ottobre è stata audita la Cia, rappresentata da Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dell’Ufficio zootecnico.

Nel corso dell’audizione, la Cia ha sottolineato come il fenomeno del cosiddetto “latte in nero” fosse stato denunciato da tempo e come, in questi anni, l’attenzione delle autorità competenti non sia stata adeguata rispetto all’estendersi del fenomeno.

Il diffondersi di comportamenti fraudolenti e distorsivi della concorrenza provoca un danno, in primo luogo, agli allevatori onesti, i quali sono, di conseguenza, interessati a che si adottino tutti gli strumenti e le misure per porre fine a tali situazioni.

In questo quadro la Cia, ribadendo la sua posizione favorevole al superamento del sistema delle quote e alla riforma della legge 468/92 relativa al sistema nazionale di gestione, ha sollecitato le autorità competenti ad operarsi per assicurare maggiori e più efficaci controlli lungo tutta la filiera produttiva, anche costituendo appositi pool, utilizzando tutte le possibili sinergie e integrazioni tra la massa dei dati disponibili.

 

 

La Cia partecipa alla 42a
Borsa europea del commercio


Si è svolta a Milano lo scorso 18 ottobre la 42a Borsa europea del commercio, un appuntamento fra gli operatori commerciali delle commodities agricole, cerealicole in particolare, che si svolge annualmente nelle principali città europee, fin dal 1961.

A Milano hanno partecipato oltre 2.500 operatori di almeno trenta Paesi europei alla Borsa europea, che rappresenta un valido momento d’incontro tra i vari operatori non solo dal punto di vista prettamente commerciale, ma anche per favorire l’individuazione e la standardizzazione di validi strumenti per il miglioramento della qualità e della sicurezza alimentare anche nel settore delle materie prime cerealicole.

Per la Cia ha partecipato Carla Donnini responsabile nazionale del settore dei seminativi. (Politiche delle produzioni  e di mercato.Ufficio seminativi)

 

 

Convegno sulla produzione di tabacco
e le problematiche del settore


Il 19 ottobre scorso si è svolto a Trestina, nell’ambito della manifestazione Agritab, un convegno sulla produzione del tabacco e sulle problematiche del settore legate al futuro dell’Organizzazione comune di mercato, a seguito della prevista revisione del 2003 e della riforma di medio termine di Agenda 2000.

Al convegno hanno partecipato l’on. Vincenzo Lavarra, membro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Francois Vedel, segretario generale di Unitab Europa, l’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Gianpiero Bocci, nonché il presidente ed il segretario di Unitab Roberto Di Bucchianico ed Oriano Gioglio.

Per la Confederazione italiana agricoltori hanno partecipato Walter Trivellizzi, presidente regionale della Cia e consigliere di Unitab, e Carla Donnini responsabile nazionale del settore.

Nel corso del dibattito è stata evidenziata l’incertezza in cui la filiera del tabacco opera ormai da dieci anni. Già la Riforma del 1992, infatti, è stata oggetto di verifica nel 1998 che, a sua volta, subirà un’ulteriore revisione nel 2003.

Il settore ha bisogno di stabilità, mentre la Commissione rende ancora più difficile la situazione con l’adozione di Regolamenti quali quello votato il 16 ottobre scorso sul riscatto delle quote, che incentiva la fuori uscita dal comparto anche di gruppi varietali che non hanno problemi di mercato come il gruppo 01-02-04 e anche il gruppo 03.

La Cia era favorevole ad incentivare esclusivamente il riscatto delle quote per i tabacchi levantini (gruppo 5), per l’annoso problema di giacenze allo stoccaggio dovute alla carenza di domanda sul mercato, accompagnato da un programma di riconversione. Mentre per gli altri gruppi sarebbe stato più opportuno rimandare un eventuale aumento del riscatto delle quote al momento della revisione dell’Ocm del 2003, una volta conosciuti i risultati dello studio commissionato dalla stessa Commissione.

La Cia, in questo contesto, auspica che la Commissione introdurrà ulteriori misure volte ad evitare un consistente ricorso al riscatto delle quote per le varietà più commerciali, eventualmente determinando le zone di produzione sensibili che possono essere esentate dal ricorso al “rachat”.

Come evidenziato nel corso del convegno dall’on. Lavarra, la scelta strategica per il settore del tabacco, volta ad evitarne lo smantellamento, è l’innovazione che favorisca l’utilizzo di prodotti più salubri e che evitino l’abolizione dell’aiuto alla produzione di tabacco europeo, perché anche il tabacco è agricoltura.

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IN EUROPA

I risultati del consiglio Agricoltura del 14 ottobre

Zoonosi

Il Consiglio ha tenuto un dibattito politico sulle proposte di compromesso della Presidenza, accettate dalla Commissione, riguardanti il campo d’azione delle misure di controllo, il loro programma di applicazione ed il loro finanziamento.  Il Consiglio ha preso nota che la Grecia, la Spagna, il Portogallo e l’Italia non sono stati d’accordo con la formulazione relativa all’argomento finanziario.  Il Consiglio ha incaricato il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) di proseguire lo studio del dossier al fine di poter giungere ad un possibile accordo politico durante il prossimo Consiglio.

Ogm

Il Consiglio ha discusso l’argomento degli Ogm sulla base di un questionario della Presidenza, che si concentrava su tre temi:

1) la procedura di autorizzazione per l’introduzione degli Ogm sul mercato (una larga maggioranza ha espresso il desiderio di creare una procedura centralizzata);

2) i provvedimenti transitori per le soglie relative alla presenza di Ogm non autorizzati che stimati come liberi da rischi;

3) la soglia minima per l’etichettatura dei prodotti con Ogm autorizzati.

I risultati del dibattito verranno esaminati dal Coreper per consentire un nuovo dibattito durante la riunione di novembre del Consiglio.

Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile (Vmss)

Il Consiglio ha adottato le conclusioni dell’Ue sul Vmss.

Revisione di medio termine della Pac: sviluppo rurale, controllo delle aziende, frutta in guscio, riso e prodotti derivati dal latte

Il Consiglio ha preso nota delle differenti relazioni che accompagnano le proposte della Commissione ed ha incaricato il Comitato speciale agricolo di continuare l’esame del dossier.

Frutta in guscio

Il Consiglio ha adottato, con il voto contrario dell’Italia, il Regolamento che fissa l’apertura del periodo di transizione nel corso del quale, le Op di frutta in guscio, che aspettano il riconoscimento definitivo, sono state autorizzate a proseguire le loro attività nel quadro della regolamentazione comunitaria. Il periodo di transizione fissato a due anni, potrà essere prolungato a cinque anni se l’Op sottopone un piano d’azione.

Olio d’oliva

Il Consiglio ha approvato  un regolamento che fissa il limite massimo per la ritenuta sull’aiuto alla produzione (il 3 per cento del risultato della moltiplicazione dell’importo dell’aiuto per la quantità nazionale garantita per lo Stato membro considerato) a favore del finanziamento dei programmi  per le attività delle organizzazioni riconosciute ad operare nel settore dell’olio d’oliva.

Allargamento: la Commissione presenta delle nuove proposte
per i negoziati agricoli

L’8 ottobre scorso, la Commissione Ue ha presentato delle nuove proposte per i negoziati agricoli riguardanti “l’adesione-2004” dei dieci Paesi candidati. Le proposte confermano il principio d’introduzione graduale degli aiuti diretti nei futuri paesi membri dell’Ue, introducendo un aumento delle compensazioni offerte in termini di sostegno allo sviluppo rurale.

Nuovi aggiustamenti, rispetto alle proposte presentate lo scorso aprile, sono stati apportati alle quote di produzione ed alle superfici di base per le grandi colture, la fecola di patate, lo zucchero ed il latte ed ai premi per il settore delle carni bovine ed ovine.

Le proposte relative al sistema di aiuti semplificati, per facilitare il lavoro amministrativo degli stati candidati durante i primi cinque anni (aiuti forfetari all’ettaro senza legame con la produzione), sono rimaste invariate.

Per quanto concerne il tasso di cofinanziamento nazionale a favore dello sviluppo rurale, la percentuale è rimasta invariata: il 20 per cento per gli Stati candidati e l’80 per cento per la Comunità europea.

La Commissione ha, inoltre, introdotto degli aumenti negli aiuti alla modernizzazione. L’aiuto alla ristrutturazione delle aziende a carattere di semi-sussistenza, pagabili per cinque anni al massimo dopo l’adesione, verrà portato da 750 a 1000 euro.

Un nuovo aiuto degressivo pari a 200 euro/ha (per cinque anni al massimo) verrà proposto agli agricoltori che investiranno per adattarsi alle norme europee in materia di ambiente, igiene, sicurezza alimentare e benessere degli animali.

In materia di quote, la Commissione ha proposto un aumento delle quote saccarifere per la Polonia (da 1.665.000t a 1.674.500t), la Repubblica Ceca (da 445.200 a 454.900t), l’Ungheria (380.000 a 401.700t), la Lettonia e la Lituania.

Sono state aumentate anche le superfici di base per il calcolo degli aiuti cerealicoli per la Polonia, l’Ungheria, la Repubblica ceca, la Lituania, Cipro e la Slovenia.

Per le quote latte vi sono stati dei lievi aumenti per la Polonia, la repubblica ceca, Cipro e la Slovenia e delle leggere diminuzioni per l’Ungheria e la Slovacchia.

Per quanto riguarda i premi per il settore delle carni, le commissione ha previsto un aumento per Cipro, la repubblica ceca, la Slovenia e la Slovacchia, soprattutto per il settore ovino, mentre per gli aiuti all’abbattimento dei bovini e dei vitelli e per le dotazioni nazionali per i bovini verranno ridotte per la Polonia e l’Ungheria.

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APPUNTAMENTI

La Cia delle Marche partecipa alla rassegna newyorkese “Italian Food Week”

La Cia delle Marche ha aderito all’iniziativa “Italian Food Week. Regione Marche: Italy in one Region”, l’importante evento gastronomico che si svolgerà a New York dal 24 al 30 ottobre prossimo.

Una partecipazione, quella della Cia regionale, che si fonda sulla consapevolezza che le produzioni agroalimentari marchigiane competono con i più qualificati prodotti di tutto il mondo, in quanto rappresentano degnamente il territorio, la tradizione, la cultura da cui provengono.

Franco Fiori, presidente della Cia delle Marche, ha spiegato i motivi che hanno spinto la Confederazione a sponsorizzare un evento di promozione delle tipicità enogastronomiche marchigiane negli Stati Uniti. Da un’idea della società “Segni e Suoni” di Ancona e della “Kairos Italy Theater “di New York, “Italian Food Week” vede per la prima volta la collaborazione della Regione Marche e delle quattro province, insieme a 20 aziende fornitrici di prodotti tipici.  “Nella nostra Regione sono circa 150 i prodotti tradizionali riconosciuti a livello nazionale -ha spiegato- e queste eccellenze qualificano il nostro territorio e sono veicoli promozionali di primaria importanza per far conoscere le Marche”.

Un’opportunità da prendere al volo quella offerta da “Italian Food Week”, soprattutto in considerazione del crescente interesse che il mercato americano dimostra verso i diversi aspetti della realtà italiana: alimentazione, moda, cultura, storia. .

“La Cia -ha detto- è da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti locali. Ritengo, quindi, importante promuovere progetti in grado di affermare nei mercati americani la cultura enogastronomica marchigiana con riflessi positivi per i nostri agricoltori”.

 

 

A Vico Equense due giorni di studio e dibattito sulla qualità, la tipicità e la sicurezza alimentare

Vico Equense, cittadina della costiera sorrentina, si prepara ad ospitare, il prossimo 25 e 26 ottobre, una “due giorni” interamente dedicata allo studio dei prodotti tipici, in particolare al rapporto che intercorre tra tipicità, qualità e sicurezza per i consumatori. All’iniziativa, organizzata dalla Cia di Napoli, con il contributo della Camera di commercio di Napoli e la Federconsumatori e con il patrocinio della Federazione nazionale ordini veterinari italiani, parteciperanno numerosi esperti ed operatori della sanità, del mondo scientifico napoletano, dell’università, dell’agricoltura e della produzione.

L’inizio dei lavori è previsto per il 25 ottobre prossimo, alle ore 9, con gli interventi, tra gli altri,  del presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti e del presidente della Camera di commercio di Napoli Gaetano Cola.

La giornata si articolerà in quattro sezioni di studio:

-1) “La certificazione del prodotto come garanzia del consumatore”: con gli interventi dei professori Federico Infascelli dell’Università di Napoli, Piero Maria Toppino dell’Istituto lattiero-caseario di Lodi, Maria Luisa Cortesi e Teresa Sarli dell’Università di Napoli;

-2) “I prodotti tipici della penisola sorrentina”: con gli interventi di Antonio Lombardi, Rosanna Bruno, Francesco Saverio Castellano, Paolo Damiani, Domenico Mollica ed Elio Renzetti dell’Asl Na 5, che presenteranno i risultati dell’indagine sulle stalle da produzione lattiero-casearia e dei caseifici della penisola sorrentina.

-3) “Esperienze su altri prodotti tipici lattiero-caseari” con gli interventi di Arturo Tornar, vice commissario nazionale per la Bse e la Blue Tongue, Giovanni Comino dell’Asl di Mondovì, Enrico De Santis dell’Università di Sassari;

-4) “Aspetti legislativi” con gli interventi di Franco Pezza dell’Università di Milano e dei magistrati Claudio D’Isa e Antonino Demarco.

La seconda giornata dei lavori, sabato 26 ottobre, sarà caratterizzata dalla tavola rotonda, moderata dal giornalista della Rai Maurizio Mannoni, sul tema “I prodotti tipici: agricoltori, produttori, esperti e consumatori a confronto” e vedrà gli interventi di Pino Cornacchia, responsabile nazionale della Cia per le politiche della qualità, Maria Luisa Cortesi dell’Università di Napoli e Gianni De Luca direttore del Centro studi della Federconsumatori.

 

 

La Cia di Cuneo incontra
i boscaioli della provincia


La Cia di Cuneo ha dato vita all’Areb ed avviato presso l’Assessorato alla montagna della Regione Piemonte la procedura per il riconoscimento di un’associazione che raggruppi le imprese che operano nel settore della forestazione. Lo scopo è quello di promuovere la tutela professionale ed economica di un comparto che, negli ultimi anni, ha assunto un’importanza sempre maggiore, in previsione di un graduale e sostenibile sfruttamento delle notevoli risorse forestali presenti in Regione.

“L’esigenza di avere un’organizzazione che rappresenti tutti gli operatori e i proprietari del settore forestale -ha spiegato il presidente della Cia provinciale Gianfranco Falco- si è fatta sempre più impellente anche a causa della carenza di regole a tutela della categoria. Oltre alla rappresentanza, l’assistenza tecnico-economica, il miglioramento professionale e le attività di aggiornamento e formazione, l’Associazione regionale degli operatori boschivi e proprietari forestali ha tra i suoi scopi il concorso nella formulazione di proposte legislative migliorative dell’attività selvicolturale e della gestione del patrimonio forestale, la tutela della professionalità attraverso la lotta all’abusivismo e la possibilità per i proprietari e le imprese di poter interagire per ricreare l’interesse attorno alle aree boscate inutilizzate, che sovente sono causa di dissesti idrogeologici e soprattutto di incendi”.

Tra le proposte che l’associazione intende rivolgere al legislatore, oltre alla costituzione di un albo regionale e all’istituzione di un tesserino di abilitazione al taglio dei boschi, c’è il riconoscimento della qualifica di “imprenditore agricolo” alle imprese boschive e a tutti gli operatori che forniscono servizi nel settore selvicolturale, comprese le sistemazioni idraulico-forestali, che potrebbero quindi beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge.

In questo contesto si inserisce l’incontro che la Cia di Cuneo ha organizzato con i boscaioli per il prossimo 26 ottobre alle ore 15 presso la sede provinciale.

 

 

Convegno dell’Onilfa sulla formazione e l’informazione come strumenti
per la lotta alla povertà


Si svolgerà il 30 ottobre prossimo a Roma, presso l’Hotel St. Regis Grand, nell’ambito delle celebrazioni ufficiali italiane per la Giornata mondiale della donna rurale 2002, il convegno sul tema “La povertà è affare di tutti. Formazione e informazione: strumenti chiave per la lotta alla povertà” organizzato dall’Onilfa in collaborazione con l’Inea.

I lavori, alle ore 9, saranno aperti dall’on. Stefania Prestigiacomo, ministro alle Pari opportunità, e dall’on. Barbara Saltamartini, consigliere delegato alle Pari opportunità.

L’introduzione sarà affidata al presidente delegato dell’Onilfa Veronica Navarra, al capo Dipartimento della qualità dei prodotto agroalimentari e dei servizi presso il Mipaf Giuseppe Ambrosio e ad un rappresentante della Fao.

Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno  il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti, il presidente di Copagri Giovanni Battista Aiuto, il presidente della Confagricoltura Augusto Bocchini, il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni, l’ambasciatore della Repubblica di Argentina Elsa Kelly, l’ambasciatore della Repubblica di Indonesia Freddy Numberi, il direttore esecutivo della Kenya Farmers’ Union e vicepresidente del comitato permanente donne della Fipa  Mercy Karanja e il presidente della Commissione femminile del Copa Matilde Casa.

Concluderà i lavori il ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno.

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