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ATTUALITA'
I troppi passaggi di filiera gonfiano
i prezzi dei prodotti agricoli. Lattuale sistema non va e deve
essere al più presto riformato
Il presidente della Cia Massimo Pacetti:
ci vuole maggiore trasparenza per garantire i consumatori. Dallorigine
al consumo si sono registrati anche aumenti insostenibili.
Il problema dei prezzi dei prodotti
alimentari e in particolare quelli dellortofrutta, deve essere
affrontato in maniera chiara e definitiva. E indispensabile
sviluppare il confronto che si è aperto tra governo e parti
sociali in modo da poter discutere la questione in tutti suoi aspetti.
Ma non basta. Per contrastare i rincari occorre anche un concreto
dialogo tra tutta la filiera agro-alimentare per arrivare da una completa
trasparenza e garantire, così, i consumatori che troppe volte
si trovano frastornati sia dagli aumenti che da una informazione confusa
e parziale. Lo affermato il presidente della Confederazione
italiana agricoltori Massimo Pacetti in merito ai dati diffusi oggi
dallIstat che confermano in settembre un tasso dinflazione
del 2,8 per cento e evidenziano come gli aumenti dei prodotti alimentari
abbiano inciso più degli altri sulla spesa degli italiani.
Lattuale sistema -ha aggiunto Pacetti- non va e deve essere
riformato. Oggi ci troviamo di fronte a filiere che si allungano in
modo incredibile. Ci sono addirittura sei-sette passaggi dal produttore
al dettagliante. E questo non fa altro che alzare i costi. Ovviamente,
cè anche chi fa il furbo e gonfia i prezzi
senza alcuna giustificazione. Bisogna, quindi, capire bene come si
forma il prezzo nell intermediazione sino al consumatore finale.
Non è un caso che come Cia ha sottolineato il presidente-
abbiamo lanciato nello scorso luglio lOperazione prezzi
chiari per cercare di assicurare una vera tracciabilità
lungo tutta la filiera del prezzo. Si tratta di un percorso di garanzia
.
In questi ultimi mesi -ha sostenuto Pacetti- si sono registrati
aumenti allorigine causati dalla siccità e dalle avversità
atmosferiche. Questi aumenti però si sono moltiplicati lungo
i vari passaggi della filiera da registrare al dettaglio crescite
insostenibili. Ecco, pertanto, lesigenza di cambiare e lavorare
per un moderno sistema.
Ocm tabacco: chiesto un deciso impegno
del governo a tutela dei produttori
Una dichiarazione del presidente della Cia
Massimo Pacetti
Sulla riforma dellOcm tabacco la Confederazione italiana
agricoltori chiede un impegno deciso del governo italiano per modificare
e migliorare la proposta formulata dalla Commissione dellUnione
europea e unattenzione ancora maggiore da parte della stessa
Commissione . E quanto sostiene dal presidente Massimo
Pacetti.
Il punto qualificante della trattativa -aggiunge il presidente
della Cia- dovrà essere linvarianza di bilancio e lequiparazione
della validità della riforma fino al 2013.
Come Cia -rileva Pacetti- ribadiamo che la proposta attuale
non tiene assolutamente conto delle novità introdotte alla
Politica agricola comune dal compromesso del giugno scorso, in particolare
in materia di disaccoppiamento parziale e di flessibilità concessa
agli stati membri.
Daltra parte -sostiene il presidente della Cia- il settore
del tabacco riveste unimportanza notevole per vaste aree agricole
del nostro Paese sia per la produzione che per la trasformazione.
Un settore che è stato oggetto di profondi e cospicui investimenti.
Quindi, la proposta di riforma del settore -conclude il presidente
della Cia- è inaccettabile per lItalia e in quanto tale
va profondamente rivista e modificata nel prosieguo della trattativa
in ambito Ue. In questo contesto è auspicabile e sarebbe condivisibile
che si assumesse da parte della Commissione Ue anche lorientamento
di sentire le organizzazioni del settore.
Indagine della Cia-Confederazione italiana
agricoltori e di Scuola in fattoria condotta in 500 istituti
elementari
Bambini più attenti degli adulti: sono
grandi risparmiatori di acqua. In centomila diventano Guardiacqua
per combattere gli sprechi
Sorprendenti i risultati dellinchiesta:
95 alunni su 100 conoscono tutti problemi legati alluso e al
risparmio delle risorse idriche; 90 su 100 hanno ben presenti le drammatiche
situazioni del Terzo Mondo a causa della carenza di acqua. I più
piccoli danno consigli per un utilizzo razionale di questo bene prezioso.
Ogni bambino può risparmiare 20 mila litri di acqua lanno
che potrebbero soddisfare le esigenze di una famiglia di un paese
arido e povero. Conferiti oggi in una scuola romana dal presidente
della Cia Massimo Pacetti i primi 300 attestati.
I bambini sono grandi risparmiatori di acqua e si dimostrano molto
più responsabili degli adulti nel razionalizzare questo bene
prezioso. A rilevarlo è unindagine svolta dalla Confederazione
italiana agricoltori e da Scuola in fattoria su un campione
di 10 mila alunni delle scuole elementari italiane.
Da essa emerge, infatti, che 95 bambini su 100 conoscono tutti i problemi
legati alluso e al risparmio dellacqua e 90 su 100 hanno
ben presenti le situazioni drammatiche che vivono le popolazioni del
Terzo Mondo a causa proprio della mancanza di acqua.
Non basta. Dallindagine si rileva anche che 98 bambini su 100
preferiscono lacqua minerale (non gasata) a quella del rubinetto
e che 95 su 100 si lavano le mani prima di mangiare.
Sempre dallindagine della Cia viene messo in risalto che 80
bambini su 100 sanno che le piante grasse sono quelle che hanno meno
bisogno di acqua e che 85 su 100 lavano la frutta prima di mangiarla.
I bambini danno anche dei consigli su come si può risparmiare
acqua. In un questionario preparato dalla Cia e distribuito in più
di 500 scuole italiane gli alunni mettono al primo posto come elemento
essenziale per il risparmio dellacqua lutilizzo della
doccia al posto del bagno. Al secondo cè lesigenza
di riparare le tubature cittadine, al terzo lutilizzo dei rubinetti
antispreco per le fontanelle che si trovano nelle strade. Al quarto
posto viene evidenziata la necessità di chiudere sempre i rubinetti
di casa, evitando inutili dispersioni; al quinto quella di non lavare
le automobili con un uso indiscriminato di acqua. Al sesto e al settimo
posto vi sono, rispettivamente, il recupero dellacqua piovana
e la creazione di nuove strutture idriche.
Lindagine della Cia si inserisce nel progetto di Scuola
in fattoria che si sviluppa in 500 istituti elementari italiani
e si articola in una serie di lezioni da parte di educatori
della Cia per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e al
risparmio delle risorse idriche. Alla fine del percorso verranno rilasciati
più di 100 mila titoli di Guardiacqua. I primi
300 attestati sono stati consegnati oggi dal presidente della Cia
Massimo Pacetti agli alunni di una scuola romana.
Il percorso per arrivare al titolo si svolge in questo
modo. Gli insegnanti prepareranno gli studenti sulla materia, anche
grazie allaiuto di un cd interattivo, e gli agricoltori coadiuveranno
il lavoro degli educatori anche con spiegazioni inerenti
luso dellacqua per lagricoltura.
Svolto un piccolo esame di idoneità, sarà consegnato
agli studenti il tesserino di Guardiacqua, che attesterà
loro il titolo per ricoprire tale simbolico mestiere nella
società. Tutti i piccoli studenti riceveranno, inoltre, un
segnalibro, pensato ad hoc, e che verrà custodito
tra i libri di testo. Il segnalibro riporta le sei buone abitudini
fondamentali che, ogni buon Guardiacqua, dovrebbe esercitare
tutti i giorni e per la vita, affinché non vengano inutilmente
disperse quantità di acqua utili alla comunità. Daltra
parte, se ogni bambino seguirà le indicazioni scaturite dalle
lezioni potrà risparmiare allanno 20.000 litri. Un risparmio
che potrebbe soddisfare le esigenze di una famiglia di cinque persone
di un paese arido del Terzo Mondo.
Tra le iniziative svolte dai bambini Guardiacqua vi è
anche quella del riciclo dellacqua per innaffiare piante aromatiche
(basilico, peperoncino, rosmarino). Piante che verranno custodite
e curate in tutte le classi che hanno partecipato al progetto.
Con questa iniziativa la Cia e Scuola in fattoria
-ha detto Pacetti- continuano quel percorso avviato ormai da dieci
anni, che tende ad avvicinare i piccoli studenti di oggi, che saranno
gli adulti di domani, alla conoscenza e al rispetto dellagricoltura,
del valore e dellimportanza che essa riveste nella società,
nonché lobiettivo di promuovere contestualmente, tra
i bambini, una nuova cultura dei risparmi energetici e del rispetto
dellambiente.
I BAMBINI E LACQUA
| Il 95 per cento conosce i problemi dellacqua e lesigenza
di un suo risparmio |
Il 90 per cento è a conoscenza delle drammatiche
situazioni relative alla carenza dacqua del Terzo Mondo |
Il 98 per cento preferisce lacqua minerale (non gasata)
a quella del rubinetto |
| L85 per cento si lava le mani prima di mangiare |
| L85 per cento lava la frutta prima di mangiarla |
| Il 70 per cento preferisce la doccia al bagno |
| Il 75 per cento chiude lacqua quando si lava
i denti |
RISPARMIARE ACQUA SECONDO I BAMBINI
| 1) Fare la doccia invece del bagno |
| 2) Riparare le tubature che perdono |
| 3) Dotare le fontanelle cittadine di rubinetti antispreco |
| 4) Chiudere sempre i rubinetti di casa, evitando sprechi inutili |
| 5) Non sprecare acqua inutilmente per lavare le automobili |
| 6) Recuperare nel migliore modo possibile lacqua piovana
|
| 7) Creare nuove strutture idriche |
I lavori del direttivo
dellAncca
Le conclusioni del
vicepresidente vicario, Giuseppe Politi
Si è svolto il
9 ottobre scorso, a Roma, Il direttivo dellAncca (Associazione
nazionale coltivatori a contratto) per discutere sui seguenti temi:
a) i rinnovi contrattuali con la prelazione nellaffitto ed in
previsione della riforma Pac ;
b) la delibera dellIsmea sul riordino fondiario, accolta dalla
Commissione Europea, e sul sostegno creditizio nellesercizio
della prelazione in caso dacquisto;
c) il tesseramento Ancca-Cia 2003;
d) il progetto Cipat per la formazione base degli operatori Ancca;
e) la priorità delle imprenditrici agricole rappresentate dallassociazione
Donne in Campo nei bandi delle concessioni di terre pubbliche.
I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Politi, vice presidente
vicario della Cia nazionale, il quale ha avuto parole di apprezzamento
per il direttivo dellAncca che, per la varietà dei temi
trattati, ha messo a confronto le diverse strutture della Cia ed ha
confermato come sia stato perfettamente tradotto il sistema di messa
in rete dei servizi della Confederazione.
Lo sviluppo dei servizi ha detto Politi- necessita del
potenziamento degli strumenti di supporto ad iniziare da quelli informatici.
La Cia in questi anni ha investito importanti risorse per dotarsi
in maniera autonoma di questi strumenti.
Possiamo tranquillamente affermare -ha continuato il vicepresidente
vicario- che, anche in questo campo, abbiamo tutti insieme percorso
tanta strada e raggiunti importanti traguardi.
Nella scelta di strumenti informatici -ha concluso Politi- abbiamo
largamente anticipato ciò che gli altri hanno iniziato a fare
da poco tempo.
La relazione di Clelia Piccirilli, presidente nazionale dellAncca.,
ha posto laccento sul valore aggiunto politico dellassistenza
contrattuale resa dallAssociazione perché soggetto istituzionale
distinto, referente della consulenza della conduzione fondiaria non
in proprietà, scorporando tale servizio da sportelli omnibus
Cia.
Una questione che pienamente inquadra il suddetto ruolo sindacale
e professionale dellAncca attiene lattività dei
rinnovi contrattuali in cui deve essere fermo il rifiuto di inserire
nei nuovi contratti clausole arbitrarie in cui la parte concedente
tende ad appropriarsi negozialmente dei futuri aiuti
unici che devono essere riferiti ai soli affittuari produttori.
La delibera dellIsmea sul riordino fondiario nelle sue articolazioni,
è stata presentata da Rossana Zambelli, responsabile nazionale
del settore per lo sviluppo e lorganizzazione: lobiettivo
operativo della delibera è favorire lincontro tra lofferta
fondiaria di coloro che sono interessati al prepensionamento e la
domanda di giovani imprenditori sostenuti creditiziamente.
Il progetto di formazione per fornire un servizio "front line"
di assistenza contrattuale agraria è stato illustrato da Giulio
Felicetti direttore del Cipat nazionale: il programma sarà
gestito da soggetti interni stabilmente incaricati sul piano metodologico
ed organizzativo di coordinare lazione didattica.
La proposta di punteggio alle imprenditrici agricole nella determinazione
delle priorità nelle concessioni di terre pubbliche è
stata sostenuta da Paola Ortensi, presidente dellassociazione
Donne in Campo : la risorsa occupazionale femminile in
veste imprenditoriale influisce in termini qualitativi e quantitativi
sul protagonismo dellintero settore agricolo nelleconomia
nazionale.
Il dibattito si è svolto nellattualità della campagna
del tesseramento e dei rinnovi dei contratti daffitto, a ridosso
dellinizio dellannata agraria ed in previsione della riforma
Pac, riforma oggetto di un prossimo seminario Cia, in cui la materia
attinente laffitto sarà curata dallAncca .
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DAL
TERRITORIO
Lagricoltura umbra e i cambiamenti climatici
Un anno da dimenticare provocato dalle gelate
tardive, dalla grandinate e dalla siccità estiva
La siccità e il continuo aumento della
temperatura, con relativi danni per l'ambiente e l'agricoltura, sono
gli argomenti trattati nellincontro, molto partecipato, indetto
dalla Confederazione Italiana Agricoltori dellUmbria a Marsciano
presso lAzienda agricola Torre Colombaia di San
Biagio della Valle.
Il dibattito è stato aperto da Walter Trivellizzi, presidente
regionale della Cia, che ha evidenziato "lopportunità
dellincontro di oggi per confrontare esperienze di produttori,
ricercatori, istituzioni. Questo è un anno da dimenticare per
lagricoltura: i danni provocati dalle gelate tardive, dalle
grandinate e dalla siccità estiva, hanno provocato un calo
della produzione, a livello nazionale, del 15-20%, con danni che si
aggirano intorno ai 5,5 miliardi di euro. LUmbria non è
stata la regione più colpita, ma ha comunque subito consistenti
diminuzioni di produzione per alcune centinaia di milioni di euro".
Dopo il saluto del sindaco di Marsciano, Gianfranco Chiacchieroni,
ha preso la parola Alfredo Fasola-Bologna, titolare dellazienda
che ha ospitato lincontro: "Nella nostra azienda abbiamo
subito danni a tutte le trebbiature, alle colture primaverili di lino
e lenticchie, con una perdita che si aggira intorno al 50% rispetto
alla produzione dellanno scorso. alcune soluzioni ipotizzate
per combattere questa situazione sono: nuovi metodi di lavorazione
del terreno, concimazioni più mirate, una maggiore attenzione
del problema idrico e uno snellimento burocratico delle pratiche di
riconoscimento della 'calamità naturale'".Dopo un ampio
dibattito Massimo Pacetti, Presidente Nazionale della Cia , ha concluso
il convegno: "Emerge con chiarezza il cambiamento climatico -ha
sottolineato il Presidente Nazionale della Cia- che determina lunghi
periodi di siccità, piovosità meno distribuita e più
torrenziale, temperature molto alte con effetti devastanti ad esempio
sulla zootecnia, con situazioni di stress fortissimo per i bovini".
"Tutto ciò -ha continuato Pacetti- incide fortemente sul
futuro dellagricoltura: nelluso dellacqua, nella
necessità di risparmiarla e non disperderla, nel poterla contenere
per redistribuirla. Del resto senzacqua non si fanno né
allevamenti né agricoltura. Occorre guardare allinnovazione
in relazione a questi cambiamenti, allenergia, allambiente,
al territorio, alla salinizzazione dei terreni, alla desertificazione".
"Lincidenza di queste modificazioni ha notevoli effetti
sulle produzioni, sui mercati, sui prezzi e sui redditi. Si devono
affrontare gli effetti strutturali del cambiamento: lirrigazione
- è decisiva una politica dedicata alla ricerca e al mantenimento
dellacqua diffusa nei piccoli invasi sul territorio - il riordino
delle reti idriche, il riuso dellacqua già utilizzata,
le tecnologie di risparmio, come pure nuove piante, se sono sicure
e senza rischi. È necessaria una riflessione generale -ha concluso
il presidente Cia- e quindi una rapida decisione sul futuro energetico
del nostro paese in Europa, dopo decenni di scarsa attenzione a questo
aspetto decisivo dello sviluppo e della modernizzazione e del vivere
bene".
Allappuntamento sono intervenuti, fra gli altri: , Danilo Monelli
Vicepresidente e Assessore della regione Umbria; Gianpiero
Bocci - Assessore all'agricoltura e foreste della regione dell'Umbria;
Domenico Vento - Direttore dell'ufficio centrale di ecologia agraria
del Ministero delle politiche agricole e forestali; Francesco Pennacchi
- Preside della Facoltà di Agraria di Perugia; Simone Orlandini
- Università degli Studi di Firenze; Giancarlo Cargioli
dirigente della Regione Emilia Romagna; Vincenzo Vizioli - Presidente
Nazionale Aiab e Nicola Stolfi - responsabile ufficio Ambiente Cia
Nazionale.
Cosenza: assemblea dei pensionati Anp
Unaffollata assemblea di aderenti allAssociazione
Pensionati della Confederazione Italiana Agricoltori di Cosenza, tenutasi
presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, ha discusso
le problematiche dello stato sociale in Italia, con particolare riferimento
alle esigenze previdenziali e socio-sanitarie del mondo rurale.
LAssemblea, presieduta dal Vice Presidente provinciale della
Cia Luigi Filicetti, è stata introdotta da unarticolata
e ampia relazione del presidente provinciale dellAssociazione
Claudio Cerenzia e conclusa dal Presidente Nazionale Mario Pretolani.
Nel dibattito hanno portato il loro contributo Franco Ritrovato Presidente
Regionale dellAssociazione e gli Onorevoli, Camo, Mancini ed
Oliverio. Alliniziativa ha portato il saluto il Sindaco di Cosenza
Eva Catizone.
LAssemblea al termine dei lavori ha approvato un ordine del
giorno inviato alla Presidenza del Consiglio e alle altre Istituzioni
Nazionali e Regionali interessate, con il quale si chiede:
- laumento del trattamento minimo delle pensioni dei coltivatori
diretti modificando i meccanismi che impediscono di realizzare ladeguamento
ad Euro 525 mensili;
- la rivalutazione dei contributi versati;
- ladeguamento dellassegno al nucleo familiare, parificandolo
a quello dei lavoratori dipendenti;
- il recupero dei contributi figurativi delle coltivatrici;
- il recupero dei contributi pregressi per maternità per le
lavoratrici autonome;
- la convocazione da parte del Governo e delle Regioni di una conferenza
sui servizi sociali nelle campagne al fine di definire le linee applicative
della legge di riforma del Welfare.
- Lapprovazione del Piano Sanitario Regionale che segni anche
un forte salto qualitativo della sanità calabrese al fine di
rimuovere il pendolarismo degli ammalati calabresi verso le strutture
sanitarie di altre regioni.
- La convocazione di una Conferenza Regionale sui servizi nelle aree
rurali.
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APPUNTAMENTI
Revisione di medio termine della Pac: seminario
della Cia Lombardia
Si svolgerà il 16 ottobre a Milano,
presso il Grand Hotel Doria, un seminario organizzato da Cia e Cipa.at
Lombardia su: "Revisione di medio termine della politica agricola
comune: regime unico di pagamento per gli agricoltori europei disaccoppiato
dalla produzione; sistema di consulenza aziendale".
La presentazione del seminario sarà svolta da Massimo Benolli,
vicepresidente della Cia Lombardia, introdurrà Melinda Monti
del Cipa-at regionale. Interverranno inoltre Giuseppe Alagia, Amministratore
delegato del Caa-Cia nazionale, Federico Giovanazzi, della Regione
Lombardia e Pino Cornacchia della Cia nazionale.
Il Cipat capofila nel progetto Agrisupportal
Si svolgerà il 21 e 22 ottobre a
Roma, presso la sede del Cipat, il primo workshop di Agrisupportal,
un progetto a livello europeo che vuole dare risposte tramite una
risorsa informatica (il portale) ai fabbisogni formativi ed informativi
che hanno agricoltori ed educatori in aree rurali.
Gli agricoltori dei paesi partner di questo progetto devono affrontare
i grandi problemi derivanti dagli accordi internazionali, come il
Wto, dai cambiamenti delle politiche comunitarie (Agenda 2000) e dallallargamento
dellUnione Europea. Lagricoltura tradizionale deve adeguarsi
se vuole sopravvivere.
Per questo occorre prendere in considerazione fattori come la sostenibilità
e la diversificazione dellattività agricola e la sua
multifunzionalità e quindi percorsi educativi sia di base ma
anche percorsi di riformazione anche culturale per offrire opportunità
di sviluppo.
Il programma intende fornire un supporto basato su risorse telematiche
agli agricoltori ed agli educatori a livello territoriale, identificando
prima i fabbisogni e quindi acquisendo risorse conoscitive ed informative
in modo continuo e sviluppandole in un nuovo sito web per fornire
opportunità per una comunicazione centralizzata ma condivisa.
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