Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 172

 

10 Ottobre 2003

 

ATTUALITA'

•    Agricoltura: il 2003 un anno disastroso. Perdite per oltre 5,5 miliardi di euro

    Legge Biagi: troppi ritardi e lungaggini. Per una vera riforma
del mercato del lavoro la strada da compiere è però ancora lunga

   Risparmio idrico: 100 mila bambini saranno nominati “Guardiacqua”


 

ATTUALITA'


Agricoltura: il 2003 un anno disastroso. Perdite per oltre 5,5 miliardi di euro


I primi provvisori dati della Cia tracciano un bilancio pesante. La siccità ha avuto effetti devastanti ma non solo in Italia. Forti i cali registrati per tutte le coltivazioni e per la zootecnia. Gli effetti negativi si avranno fino alla prossima primavera. In Europa i danni hanno superato i 13,5 miliardi di euro.

Un danno di oltre 5,5 miliardi di euro, un calo in termini produttivi tra il 10 e il 15 per cento, una diminuzione dei redditi dei produttori e un aumento consistente dovuti agli incrementi di prezzi e tariffe e dell’inflazione. Questo il quadro a tinte grigie dell’annata agraria del 2003. Un anno -secondo i dati forniti dalla Confederazione italiana agricoltori- da dimenticare; uno dei peggiori degli ultimi venti anni. Prima le gelate, poi le alluvioni, infine il colpo di grazia della siccità. Le conseguenze per i campi sono state devastanti e non solo nel nostro Paese. In Europa l’eccezionale ondata di caldo ha causato un vero disastro: oltre 13,5 miliardi di danni.
L’Italia è stata comunque la nazione più colpita. In pratica, un raccolto su tre è andato perduto. Particolarmente danneggiate risultano le produzioni ortofrutticole (una diminuzione tra il 25 e il 30 per cento), di mais (meno 27 per cento), di barbabietola da zucchero (meno 25 per cento), di foraggio (meno 40 per cento), di olio (meno 30 per cento), di vino (meno 18 per cento), di grano tenero e duro (meno 8 per cento).
Nel conteggio dei danni nel nostro Paese vanno tuttavia aggiunti i costi per il ripristino dei terreni agricoli e le perdite di mercato. Vanno conteggiate, inoltre, le somme necessarie per la ricostruzione delle strutture (serre, stalle), il reimpianto delle coltivazioni danneggiate, la ricostituzione delle scorte e il riacquisto dei macchinari.
Effetti non secondari, a causa della siccità e del gran caldo, si sono avuti anche nel settore zootecnico. Danni si registrano in tutta Europa. In Italia, in particolare, tutti i principali terreni da pascolo sono stati colpiti e compromessi dalla mancanza di umidità.
La carenza di foraggio verde ha avuto un impatto negativo nei comparti bovino e lattiero-caseario. Soprattutto in questo ultimo settore l’effetto nefasto della siccità proseguirà durante tutto l’inverno e fino alla ricostruzione naturale delle scorte di foraggio nella primavera del 2004.
Per quanto riguarda gli altri paesi dell’Unione europea in Francia si registrano perdite per 4 miliardi di euro (1,5 miliardi solo nel settore bovino), 1,5 miliardi in Germania, 1 miliardo in Spagna, 1,5 miliardi in Portogallo.
In Italia sono 2 milioni 593 mila le aziende e le proprietà agricola conteggiate dal V Censimento Istat, con una superficie totale (Sat) pari a 19,6 milioni di ettari e 13,2 milioni di superficie agricola utilizzata (Sau). Invece, le imprese agricole iscritte agli albi detenuti dalle Camere di Commercio sono circa 1 milione 200 mila.
La Cia, infine, rileva che il bilancio tracciato è ancora provvisorio e rischia di aggravarsi ulteriormente quando saranno a disposizione i dati definitivi delle colture autunnali (olivo, frutta) e di quelli delle produzioni zootecniche.

L’agricoltura nel 2003

Produzioni Variazioni rispetto al 2002
Grano - 8 %
Mais - 27 %
Foraggio - 40 %
Girasole - 30 %
Zucchero - 25 %
Patate - 30 %
Mele - 10 %
Pere - 10 %
Pesche - 30 %
Agrumi - 20 %
Frutta in guscio - 25 %
Vino - 18 %
Olio - 30 %
Prodotti orticoli - 30 %
Tabacco - 3 %


Legge Biagi: troppi ritardi e lungaggini. Per una vera riforma del mercato del lavoro la strada da compiere è però ancora lunga

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, la legge Biagi, rimasta virtuale per sette mesi, diventa reale.
La Cia mette in evidenza che tra ritardi dovuti ad una inadeguata gestione del dialogo sociale e lungaggini strettamente burocratiche (registrazione alla Corte dei Conti, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), si è perso un anno prezioso.
I buoni risultati ottenuti con la norma che disciplina le collaborazioni di parenti ed affini e con le disposizioni sui rapporti di lavoro che equiparano definitivamente il settore agricolo a tutti gli altri settori, non possono far dimenticare il fatto che la strada da fare è ancora lunga.
La Cia ritiene che una vera riforma del mercato del lavoro non possa limitarsi ad una flessibilizzazione dei rapporti di lavoro e ad un’apertura ai privati del collocamento. Misure che rischiano di essere controproducenti se ad esse non si affianca una serie ed equilibrata revisione degli ammortizzatori sociali, una razionalizzazione degli incentivi all’occupazione, un rilancio vero della concertazione in mancanza della quale molte delle misure contenute nella legge non troveranno attuazione.

 

Risparmio idrico: 100 mila bambini saranno nominati “Guardiacqua”

L’iniziativa è di “Scuola in fattoria” promossa dalla Confederazione italiana agricoltori. Centinaia di incontri si svolgeranno nelle classi per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e al risparmio della risorsa idrica. 500 scuole elementari coinvolte in tutta Italia.
Si parte da Roma martedì 14 ottobre nell’Istituto Alessandro Malaspina –Via Antonino Pio n° 84– dove dalle ore 10.00 i bambini daranno dimostrazione, attraverso percorsi didattici, con giochi e piccoli esperimenti, della loro capacità di risparmiare acqua.
Nell’occasione verrà consegnato nelle mani di uno scolaro, dal presidente della Cia Massimo Pacetti, il primo di 100 mila tesserini che conferiranno ai bambini, delle scuole di tutta Italia, l’idoneità ad esercitare un nuovo simbolico ruolo nella società: il “guardiacqua”.

 

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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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