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ATTUALITA'
Agricoltura: il 2003 un anno disastroso.
Perdite per oltre 5,5 miliardi di euro
I primi provvisori dati della Cia tracciano un bilancio pesante.
La siccità ha avuto effetti devastanti ma non solo in Italia.
Forti i cali registrati per tutte le coltivazioni e per la zootecnia.
Gli effetti negativi si avranno fino alla prossima primavera. In Europa
i danni hanno superato i 13,5 miliardi di euro.
Un danno di oltre 5,5 miliardi di euro,
un calo in termini produttivi tra il 10 e il 15 per cento, una diminuzione
dei redditi dei produttori e un aumento consistente dovuti agli incrementi
di prezzi e tariffe e dellinflazione. Questo il quadro a tinte
grigie dellannata agraria del 2003. Un anno -secondo i dati
forniti dalla Confederazione italiana agricoltori- da dimenticare;
uno dei peggiori degli ultimi venti anni. Prima le gelate, poi le
alluvioni, infine il colpo di grazia della siccità. Le conseguenze
per i campi sono state devastanti e non solo nel nostro Paese. In
Europa leccezionale ondata di caldo ha causato un vero disastro:
oltre 13,5 miliardi di danni.
LItalia è stata comunque la nazione più colpita.
In pratica, un raccolto su tre è andato perduto. Particolarmente
danneggiate risultano le produzioni ortofrutticole (una diminuzione
tra il 25 e il 30 per cento), di mais (meno 27 per cento), di barbabietola
da zucchero (meno 25 per cento), di foraggio (meno 40 per cento),
di olio (meno 30 per cento), di vino (meno 18 per cento), di grano
tenero e duro (meno 8 per cento).
Nel conteggio dei danni nel nostro Paese vanno tuttavia aggiunti i
costi per il ripristino dei terreni agricoli e le perdite di mercato.
Vanno conteggiate, inoltre, le somme necessarie per la ricostruzione
delle strutture (serre, stalle), il reimpianto delle coltivazioni
danneggiate, la ricostituzione delle scorte e il riacquisto dei macchinari.
Effetti non secondari, a causa della siccità e del gran caldo,
si sono avuti anche nel settore zootecnico. Danni si registrano in
tutta Europa. In Italia, in particolare, tutti i principali terreni
da pascolo sono stati colpiti e compromessi dalla mancanza di umidità.
La carenza di foraggio verde ha avuto un impatto negativo nei comparti
bovino e lattiero-caseario. Soprattutto in questo ultimo settore leffetto
nefasto della siccità proseguirà durante tutto linverno
e fino alla ricostruzione naturale delle scorte di foraggio nella
primavera del 2004.
Per quanto riguarda gli altri paesi dellUnione europea in Francia
si registrano perdite per 4 miliardi di euro (1,5 miliardi solo nel
settore bovino), 1,5 miliardi in Germania, 1 miliardo in Spagna, 1,5
miliardi in Portogallo.
In Italia sono 2 milioni 593 mila le aziende e le proprietà
agricola conteggiate dal V Censimento Istat, con una superficie totale
(Sat) pari a 19,6 milioni di ettari e 13,2 milioni di superficie agricola
utilizzata (Sau). Invece, le imprese agricole iscritte agli albi detenuti
dalle Camere di Commercio sono circa 1 milione 200 mila.
La Cia, infine, rileva che il bilancio tracciato è ancora provvisorio
e rischia di aggravarsi ulteriormente quando saranno a disposizione
i dati definitivi delle colture autunnali (olivo, frutta) e di quelli
delle produzioni zootecniche.
Lagricoltura nel 2003
| Produzioni |
Variazioni rispetto al 2002 |
| Grano |
- 8 % |
| Mais |
- 27 % |
| Foraggio |
- 40 % |
| Girasole |
- 30 % |
| Zucchero |
- 25 % |
| Patate |
- 30 % |
| Mele |
- 10 % |
| Pere |
- 10 % |
| Pesche |
- 30 % |
| Agrumi |
- 20 % |
| Frutta in guscio |
- 25 % |
| Vino |
- 18 % |
| Olio |
- 30 % |
| Prodotti orticoli |
- 30 % |
| Tabacco |
- 3 % |
Legge Biagi: troppi
ritardi e lungaggini. Per una vera riforma del mercato del lavoro
la strada da compiere è però ancora lunga
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
del decreto attuativo, la legge Biagi, rimasta virtuale per sette
mesi, diventa reale.
La Cia mette in evidenza che tra ritardi dovuti ad una inadeguata
gestione del dialogo sociale e lungaggini strettamente burocratiche
(registrazione alla Corte dei Conti, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale),
si è perso un anno prezioso.
I buoni risultati ottenuti con la norma che disciplina le collaborazioni
di parenti ed affini e con le disposizioni sui rapporti di lavoro
che equiparano definitivamente il settore agricolo a tutti gli altri
settori, non possono far dimenticare il fatto che la strada da fare
è ancora lunga.
La Cia ritiene che una vera riforma del mercato del lavoro non possa
limitarsi ad una flessibilizzazione dei rapporti di lavoro e ad unapertura
ai privati del collocamento. Misure che rischiano di essere controproducenti
se ad esse non si affianca una serie ed equilibrata revisione degli
ammortizzatori sociali, una razionalizzazione degli incentivi alloccupazione,
un rilancio vero della concertazione in mancanza della quale molte
delle misure contenute nella legge non troveranno attuazione.
Risparmio idrico: 100 mila bambini saranno
nominati Guardiacqua
Liniziativa è di Scuola
in fattoria promossa dalla Confederazione italiana agricoltori.
Centinaia di incontri si svolgeranno nelle classi per sensibilizzare
i più piccoli al rispetto e al risparmio della risorsa idrica.
500 scuole elementari coinvolte in tutta Italia.
Si parte da Roma martedì 14 ottobre nellIstituto Alessandro
Malaspina Via Antonino Pio n° 84 dove dalle ore 10.00
i bambini daranno dimostrazione, attraverso percorsi didattici, con
giochi e piccoli esperimenti, della loro capacità di risparmiare
acqua.
Nelloccasione verrà consegnato nelle mani di uno scolaro,
dal presidente della Cia Massimo Pacetti, il primo di 100 mila tesserini
che conferiranno ai bambini, delle scuole di tutta Italia, lidoneità
ad esercitare un nuovo simbolico ruolo nella società: il guardiacqua.
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