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Finanziaria:
“risorse non sufficienti “Per le aziende agricole, infatti -ha affermato Pacetti- sono a rischio innovazione e competitività. Il che verrebbe ad aggravare ulteriormente una situazione resa già difficile dal maltempo che ha provocato danni pari al 10 per cento della produzione lorda vendibile agricola”. “Bisogna, inoltre, avviare con maggior determinazione un reale processo di federalismo fiscale ed attribuire ruolo e competenze agli enti locali per sostenere modelli di sviluppo territoriale e validi servizi per le zone rurali. Non basta, quindi, il contenimento della pressione fiscale -ha concluso il presidente della Cia- per sostenere un’agricoltura forte ed articolata sul territorio”. Blue
tongue: incontro Il ministero ha riferito che il livello di vaccinazione in molte regioni in cui era prevista l’obbligatorietà non ha ancora raggiunto l’80 per cento degli animali sensibili. In alcune regioni, addirittura, il livello è abbondantemente al di sotto di quanto previsto. Solo in Sardegna e in Toscana si è superato l’80 per cento. Il ministero ha confermato, altresì, che nelle regioni nelle quali vige l’obbligo di vaccinazione, raggiunto il livello dell’80 per cento degli animali sensibili e trascorsi cento giorni di mancata circolazione virale, è possibile riavviare la movimentazione. Il ministero sta cercando, inoltre, di sbloccare la movimentazione per la Sardegna e la Toscana, che sono già prossimi a raggiungere i cento giorni, ed intende favorire protocolli tra la Sardegna e le regioni del nord per consentire lo spostamento dei bovini destinati all’ingrasso. L’incontro, dopo un approfondito dibattito, si è concluso con l’impegno del ministero ad elaborare bozze di ordinanza tendenti ad alleviare la condizione di difficoltà determinatasi in alcune aree a causa del blocco della movimentazione. In particolare per consentire la movimentazione per l’invio al macello anche nelle aree dove, fermo restando la percentuale dell’80 per cento di vaccinazione, ci sia ancora circolazione virale e, dove non c’è più circolazione virale, ridurre la soglia della percentuale al 50 per cento. La Cia, dal canto suo, ha preso atto di tale impegno e si riserva di verificarne la concreta attuazione. A tal proposito è intenzione della Confederazione convocare al più presto una riunione per decidere le iniziative necessarie. Alla riunione ha partecipato, per la Cia, Massimo Frescucci, presidente dell’Uiaproc. Erano presenti, tra gli altri, oltre ai rappresentanti delle altre organizzazioni agricole e del ministero, anche il vicecommissario per l’emergenza Blu tongue e funzionari dei servizi veterinari e degli istituti zooprofilattici delle varie regioni. Le
organizzazioni di filiera - nessuna preclusione sussiste all’impiego, nel rispetto delle procedure autorizzative europee, della microfiltrazione nel processo di produzione del latte alimentare; - il processo di microfiltrazione non deve essere associato all’uso del termine fresco; - il termine di scadenza, necessariamente uguale per tutti i tipi di latte denominati freschi, deve essere definito dalla legge. Le stesse Organizzazioni, quindi, hanno sollecitato il ministro Alemanno ad aprire, a breve, un confronto sulla durata del latte fresco. Ue:
incontro sui problemi dell’ortofrutta Per la Confederazione italiana agricoltori era presente Giuliana Roncolini, responsabile nazionale dell’ufficio Ortofrutta. Nel corso della riunione è stata data conferma che da parte degli uffici della Commissione non è stata, né sarà presentata alcuna proposta di modifica dell’attuale vigente regime di aiuto per pomodoro, pesche, pere ed agrumi. Eventuali modifiche dovrebbero decorrere dal 2006. Sono state condivise buona parte delle richieste di semplificazione e modifica dell’attuale regime sanzionatorio eccessivamente penalizzante e a danno di tutti i produttori. Con l’occasione sono state altresì proposte alcune modifiche semplificatorie ed innovative della regolamentazione comunitaria in materia di Ocm fresco, al fine di migliorare ulteriormente la gestione dei piani operativi. Al termine dell’incontro è stato consegnato ai funzionari comunitari un documento scritto.
Il
seminario della Cia Come ha ricordato Giulio Fantuzzi, presidente della Cia regionale e membro della Presidenza nazionale, l’insieme delle proposte riguardanti la revisione intermedia della Pac ha messo in luce l’importanza che la Commissione europea sembra voler finalmente dare al consolidamento e al rafforzamento dello sviluppo rurale ed è proprio per prepararsi a questi nuovi scenari e consentire alle imprese agricole di cogliere al meglio le nuove opportunità che la Confederazione italiana agricoltori aveva invitato chi, di queste cose, poteva essere buon divulgatore. L’intervento di Michele Pasca Raymondo, direttore dei programmi di sviluppo rurale della Commissione europea, ha soprattutto sottolineato alcuni punti chiave di questa revisione o riforma che dir si voglia. In primo luogo il cosiddetto “disaccoppiamento”, vale a dire il trasferimento del sostegno dal prodotto al produttore, migliorando l’orientamento verso il mercato e ottimizzando la produzione secondo le opportunità del mercato stesso. Si tratta, in sostanza, di un aiuto unico al reddito per azienda, stabilito sulla base dei pagamenti “storici”, con una totale flessibilità di utilizzo e con gli Stati membri che sceglieranno il metodo più adeguato per i trasferimenti dei diritti all'aiuto. Per una miglior ripartizione del sostegno, si è definita una “modulazione dinamica” con cui -ha continuato Pasca Raymondo- tutti i pagamenti diretti vengono progressivamente ridotti del 3 per cento annuo (con una riduzione massima del 20 per cento). La franchigia di base è di 5.000 euro fino a 2 unità di lavoro annuo, con una franchigia addizionale di 3.000 euro. Le somme derivanti da questa modulazione sono destinate allo sviluppo rurale, ripartite tra gli Stati membri in funzione della superficie, dell'occupazione agricola e del livello di prosperità. Il limite è di 300.000 euro e vengono trasferiti al secondo pilastro nello Stato membro. Tra le condizioni essenziali, il miglioramento del rispetto delle norme regolamentari. La revisione intermedia permetterà un risparmio stimato a 200 milioni di euro nel 2006. Guido Tampieri, assessore all’Agricoltura dell'Emilia Romagna, prendendo atto delle proposte e dei dati, ha insistito con foga sul maggior coinvolgimento che le Regioni devono pretendere nella discussione politico-amministrativa, perché solo mettendosi tutti intorno ad un tavolo si potranno ottimizzare risorse e fattori concreti. Il vicepresidente nazionale della Cia, Alfonso Pascale, ha posto l’esigenza di una posizione negoziale del nostro Paese che, partendo dai capisaldi innovativi della proposta di revisione, riferiti soprattutto ai maggiori margini di libertà per le imprese e di semplificazione degli interventi, sia in grado di porre all’attenzione soluzioni applicative e miglioramenti della strumentazione al fine di ottenere vantaggi concreti e nuove opportunità per gli agricoltori. Si tratta per Pascale di ridefinire in modo più appropriato il concetto di sviluppo rurale, rendendo coerenti le diverse misure alla necessità di saldare qualità territoriali, sicurezza alimentare e tutela ambientale intervenendo sulle imprese in una logica distrettuale; di rientrare l’insieme delle politiche sull’impresa agricola multifunzionale e di introdurre forti elementi di flessibilità e sussidiarietà, mediante la diffusione di rapporti contrattuali tra pubblico e privato. Contributi al dibattito sono stati dati, oltre che dagli attenti presenti, da Andrea Bongiovanni, funzionario del Mipaf e da Dario Manghi, direttore dell’assessorato all’Agricoltura della Regione. Si spera che il “moderato ottimismo” con cui Fantuzzi ha concluso il seminario, possa veramente portare a maggiori opportunità per gli agricoltori, prodotti migliori e più affidabili, efficacia nella spesa pubblica, allargamento semplificato anche dal disaccoppiamento e negoziati più costruttivi. Lombardia:
partono le attività “L’approccio
consapevole ai consumi alimentari e la cultura ambientale -ha sottolineato
nel suo intervento Umberto Borelli presidente della Cia regionale- possono
nascere e radicarsi solo con una conoscenza diretta dell’attività
agricola, dei suoi cicli e delle sue antiche tradizioni”. Commentando le proposte di riforma della scuola presentate dal ministro Moratti, Borelli ha espresso forti perplessità per l’assenza di programmi e spazi rivolti all’educazione alimentare ed ambientale. “La Cia della Lombardia e Turismo Verde -ha proseguito- in sintonia con tutte le altre organizzazioni agricole europee, sono invece impegnate con il progetto ‘Scuola in Fattoria’ a superare le forti carenze di conoscenza del mondo agricolo,che si riscontrano nei ragazzi in età scolare come drammaticamente dimostrano molti studi e indagini. Le fattorie didattiche sono l’espressione dell’agricoltura multifunzionale e di alta imprenditorialità, che chiede attenzione e interventi mirati da parte dello Stato e delle Regioni. E‚ forte, infatti, la preoccupazione per la contrazione delle politiche di finanziamento alle imprese, a cui assistiamo in questa epoca di federalismo rispetto alle stagioni del vecchio centralismo”. “Sono oltre 50 mila gli alunni della scuola elementare e media che nello scorso anno scolastico hanno partecipato alle attività formative offerte dalle fattorie didattiche che aderiscono a Turismo Verde Lombardia -ha spiegato Silvana Sicuri, direttore regionale di Turismo Verde- si tratta di un’offerta variegata e di qualità, condotta secondo precisi standard e che spesso viene integrata con progetti finalizzati e con attività di aggiornamento rivolte agli insegnanti”. Gli
auguri della Cia di Cuneo Su proposta del Presidente del Miac, Giorgio Bergesio, la sede nazionale è stata spostata a Cuneo in considerazione anche della leadership a livello nazionale dell’area mercatale di Cuneo. La “piazza” di Cuneo, infatti, è quella che in Italia fa registrare il più alto volume d’affari in termini di prodotto commercializzato. La presidenza nazionale è stata affidata a Giangiorgio Bruno, assessore all’Agricoltura del comune di Fossano. Gli obiettivi dell’Associazione sono molteplici e ambiziosi, tra di essi merita di essere segnalato un progetto d’asta telematica che permetterà la commercializzazione degli animali senza la loro presenza fisica, con conseguente diminuzione dei costi e vantaggi in termine di benessere animale. Gianfranco Falco, presidente provinciale della Cia di Cuneo, ha inviato al neopresidente Giangiorgio Bruno, che tra l’altro è un associato e membro del consiglio Provinciale della Cia, le più vive congratulazioni. Cartolarizzazione:
la Cia “I produttori agricoli -si legge nella lettera del presidente della Cia provinciale- stanno vivendo una forte tensione, anche di carattere psicologico, non potendo svolgere con successo il compito affidatogli dalla società di produrre beni di prima necessità e lavoro. Il fisco, la previdenza, il mercato e le calamità naturali sono senza dubbio i quattro elementi fondamentali della inquietudine degli operatori agricoli”. Candita ha, quindi, fatto riferimento al problema legato ai Contributi agricoli unificati passati alla gestione Inps, che ha dato inizio al recupero dei crediti, vantati nei confronti delle aziende, comprese quelle agricole, per sopperire al suo disavanzo di bilancio. In agricoltura la situazione si è ulteriormente aggravata da quando l’Inps ha ceduto i suoi crediti ad una società di cartolarizzazione. Il presidente della Cia di Brindisi lamenta, inoltre, l’inadeguatezza dei condoni per risanare la situazione e delle norme inserite nelle ultime due leggi finanziarie, che hanno avuto scarsa considerazione per i settore agricolo.
Lombardia:
convegno sulle Nel corso del convegno saranno affrontate le problematiche riguardanti la presenza femminile in agricoltura con particolare attenzione a una realtà come quella lecchese caratterizzata prevalentemente dall’agricoltura montana e dalla presenza del settore in zone di indubbio valore paesaggistico, dove le aziende delle donne si sono messe in luce per la capacità innovativa e per la propensione a coniugare una moderna imprenditorialità con la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Ai
lavori saranno relatori Paola Ortensi, presidente nazionale di “Donne in
Campo”, che esporrà anche una sintesi della Conferenza mondiale di
Madrid delle donne rurali, Michela Zucca, antropologa, che porterà il suo
contributo dalla Conferenza internazionale delle donne e la montagna in
Buthan, evento conclusivo dell’anno internazionale della montagna e di
una serie di incontri internazionali su questi temi, Mario Adua, dell’Istat
e Laura Machetti, dell’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro
femminile in agricoltura, che illustreranno gli ultimi studi
sull’evoluzione delle aziende condotte da donne nel nostro Paese, Marina
Porro, vice presidente del comitato nazionale Parità del ministero del
Lavoro e politiche sociali e Irene Riva Presidente della Commissione pari
opportunità della Provincia di Lecco, che porteranno le loro riflessioni
sull’evoluzione delle politiche per la parità. Le testimonianze delle imprenditrici agricole, gli interventi delle rappresentanti delle associazioni femminili, delle organizzazioni professionali agricole e delle istituzioni saranno finalizzati all’individuazione di azioni, progetti ed attività volti all’avvio di un percorso duraturo per il rafforzamento e la valorizzazione del lavoro delle donne in agricoltura. Parte
il corso del Cipa.at e dell’Agia Il corso di 170 ore è destinato a giovani laureati o diplomati, con preferenza per coloro che hanno esperienza agricola e che vivono in contesti con potenzialità di sviluppo agricolo e rurale. Lo stesso, che si articolerà in quattro moduli tematici più uno stage, risponde agli obiettivi previsti dalla legge 441/98 sulle “Norme per la diffusione e la valorizzazione dell’imprenditoria giovanile in agricoltura” sui quali il Cipa.at ha acquisito ormai una esperienza pluriennale. Mario Pretolani, presidente nazionale del Cipa.at e Gianluca Cristoni, presidente nazionale dell’Agia, terranno la lezione introduttiva, mentre Rossana Zambelli, segretario nazionale dell’Agia, sarà il tutor di questo corso. | |
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