1 ottobre 2001


sommario

ATTUALITA'

•    Accordo Cia-Confcommercio per garantire ai consumatori la qualità del pane
•    Appello degli agricoltori della Fipa contro il terrorismo, l’intolleranza e l’odio razziale per la libertà, il pro  gresso e la pace nel mondo
•    Certificato il primo sistema di gestione per la qualità l’agriturismo da parte del Cipaat service 

 

DAL TERRITORIO

•    Cia della Toscana: conclusa la seconda Festa regionale dell’Agia
•    Convegno a Viterbo su donne in agricoltura, risorsa per lo sviluppo delle produzioni di qualità
•    Importante riconoscimento per la Cia dell’Umbria
•    Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Toscana rispondono alla denuncia del lavoro nero in agricoltura 

 

APPUNTAMENTI

•    Cia dell’Emilia-Romagna: convegno su “Ampliamento dell’Unione europea e nuovi scenari per l’agricoltura


 

ATTUALITA'

Iniziativa alla manifestazione “Pane nostrum” a Senigallia

Accordo Cia-Confcommercio per garantire 
ai consumatori la qualità del pane

Piazze colme di gente, allegria e curiosità hanno invaso per tre giorni Senigallia, in provincia di Ancona.

Tutto questo per un festeggiato d’eccezione: il pane italiano.

Ed è proprio lui, il pilastro alimentare della dieta mediterranea che è stato sfornato e proposto, in centinaia di tipologie, alle migliaia di consumatori accorsi a Senigallia per la rassegna internazionale “Pane nostrum”.

Una manifestazione diretta alla valorizzazione del prodotto e contestualmente tesa ad erudire i fruitori circa le caratteristiche e le specifiche proprietà dei cereali e le farine trasformate.

Per questo motivo, l’iniziativa è stata fortemente voluta ed appoggiata dalla Cia -Confederazione italiana agricoltori- che, assieme alla Confcommercio, sta mettendo a punto una “convenzione quadro”, a livello nazionale, con la finalità di raccordare tutta la filiera del pane per svilupparne le potenzialità ancora inespresse.

Il primo passo ufficiale, sulla via dell’accordo, è rappresentato dalla firma dei presidenti di Uiaprof (Unione cerealicola) e Assipan (Associazione panificatori), rispettivamente Giuseppe Politi, membro della Presidenza nazionale della Cia, e Antonio Sclavi. Con l’intesa, quindi, si vuole fornire l’intera tracciabilità del pane e dare ai consumatori tutte le garanzie delle varie fasi di produzione e lavorazione.

A giorni è previsto l’incontro tra i vertici di Cia e Confcommercio per siglare in calce il documento. Con le firme di Massimo Pacetti e Sergio Billè si avvierà, nel concreto, un accordo che dovrà soddisfare le esigenze di agricoltori, panificatori, commercianti e consumatori. 

 

Pacetti : “Per il pane è fondamentale estendere le regole comunitarie anche a livello internazionale”

 

Il presidente della Cia, Massimo Pacetti intervenuto alla manifestazione “Pane nostrum” ha sollecitato -nel corso di un dibattito- le Istituzioni a non abbassare il livello di guardia sul problema della sicurezza alimentare.

“In particolare su un prodotto complesso come il pane -ha sostenuto Pacetti- che necessita di ingredienti come acqua, farine e lieviti è fondamentale un monitoraggio costante sulla qualità dei prodotti impiegati, così come sono necessarie direttive chiare che disciplinano la materia a livello legislativo”.

“Le Dop per il pane possono essere strumenti anche validi -ha aggiunto Pacetti- ma non risolvono il problema sicurezza, perché esse hanno valenza solamente nei Paesi comunitari e l’Italia importa farine da tutto il mondo”.

 

 

Appello degli agricoltori della Fipa contro il terrorismo, l’intolleranza e l’odio razziale per la libertà, il progresso e la pace nel mondo

I gravissimi attentati che l’11 settembre scorso hanno colpito gli Stati Uniti sono stati condannati con fermezza da tutte le coscienze civili. Da ogni parte si sono levate espressioni di profondo cordoglio per le vittime innocenti e di ferma opposizione contro il terrorismo: Anche gli agricoltori, in questo momento così delicato, hanno inteso far sentire la loro voce.

La Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) ha lanciato un appello di tutti gli agricoltori contro il terrorismo, l’intolleranza e l’odio razziale, per la libertà e la pace nel mondo.

L’appello, approvato dal Comitato direttivo della Federazione, è stato predisposto dal presidente del Comitato mediterraneo della Fipa on. Giuseppe Avolio.

Pubblichiamo di seguito il testo dell’appello in italiano e in francese.

 

Noi, agricoltori di tutti i continenti -uomini, donne, giovani e anziani- iscritti alla Fipa, senza distinzioni di posizioni ideali, politiche e religiose;

Preoccupati della situazione difficile esistente nel mondo, che, lungi dal migliorare, va peggiorando e, spesso, sfocia in posizioni di conflitto aperto -come ogni giorno i fatti dimostrano- nel Mediterraneo, in Europa, in Asia, in Africa, nelle Americhe;

Consapevoli della nobile funzione che noi svolgiamo, lavorando la terra, che è quella di assicurare il nutrimento per l’umanità;

Coscienti che questo nostro mestiere -che è il più antico e decisivo di quelli svolti dall’uomo sulla terra- possa essere esercitato solo in una situazione di rispetto reciproco, di tolleranza e di collaborazione fra popoli e nazioni diverse;

Considerando negativa e, perciò, rifiutando, ogni forma di azione violenta, che produce solo altra violenza, senza risolvere alcun problema;

Riconoscendo -soprattutto dopo i tragici fatti degli ultimi tempi- che è venuto il momento, per tutti gli uomini di buona volontà, di agire uniti per fare una barriera contro l’odio razziale, il fanatismo religioso e il terrorismo politico;

Rivolgiamo, a tutti gli uomini di governo di ogni Stato e nazione, quale espressione massima della nostra coscienza che l’agricoltura è vita, un

 

Appello, caloroso e fraterno

 

affinché si riuniscano -nelle sedi proprie- per discutere e definire le condizioni minime che possano consentire, in ogni angolo del mondo, la civile convivenza, nel rispetto delle differenze e della storia di ciascun popolo e nazione, unica condizione per assicurare il progresso, la libertà e la pace per tutti gli uomini della terra.

__________

 

Nous, les agriculteurs de tous les continents -hommes, femmes, jeunes et anciens- inscrits à la Fipa, sans dinstinctions de positions idéales, politiques et religieuses;

Préoccupés pour la situation difficile qui existe dans le monde et que, loin d’amèliorer, est en train de s’aggraver et, souvent, elle entraîne positions de conflit ouvert -comme prouvent les faits chaque jour- dans la Méditerranée, en Europe, en Asie, en Afrique, dans les Amériques;

Conscients de la noble fonction que nous développons, en travaillant la terre, que est celle d’assurer la nourriture pour l’humanité;

Conscients que ce notre métier -le plus antique et décisif parmi ceux déroulés par l’homme sur la terre- puisse être exercé seulement dans une situation de respect mutuel, de tolérance, et de collaboration entre peuples et nations differents;

En considérant négative et, donc, en refusant chaque forme d’action violente, qui produit seulement d’autre violence, sans resoudre aucun problème;

En reconnaîssant -surtout après les faits tragiques des dernièrs temps- qui est arrivé le moment, pour tous les hommes de bonne volonté, d’agir unis pour faire une barrière à l’haine raciale, au fanatisme religieux et au terrorisme politique;

Nous adressons à tous les hommes de gouvernement de chaque État et nation, comme expression maximum de nostre concience que l’agriculture est vie, un

 

Appel, chaleureux et fraternel,

 

Pour que se réunissent -dans les sièges propres- pour discuter et définir les conditions minimum qui puissent consentir, dans chaque coin du monde, la civile vie en commun, dans le respect des différences et de l’histoire de chaque peuple et de chaque nation, seule condition pour assurer le progrès, la liberté et la paix à tous les hommes de la terre.

 

 

Certificato il primo sistema di gestione per la qualità l’agriturismo da parte del Cipaat service

In questi giorni è stata portata a certificazione Iso 9000 la prima azienda agrituristica, con la consulenza del Cipaat service srl, struttura specializzata della Cia, con la collaborazione di Turismo verde e della Confederazione Toscana.

L’azienda interessata è la Spinosa, operante in Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze.

La certificazione è stata effettuata dall’organismo accreditato Csqa di Thiene.

Si tratta della prima certificazione Iso per un’azienda agrituristica ed è il risultato di un progetto specifico di adattamento dei principi della norma ad un’azienda particolare e complessa come quella agricola-vitivinicola-agrituristica.

Il Cipaat service srl si è avvalso in particolare dell’azione di Tommaso Buffa, responsabile dei servizi per la gestione della qualità.

La Società è attualmente impegnata in altri quattro progetti di certificazione di sistema: un’azienda vitivinicola a Pavia, in collaborazione con la Cia della Lombardia; un’azienda cerealicola biologica ad Ancona, in collaborazione con la Cia delle Marche; una struttura oleicola ad Ostuni, in collaborazione con la Cia delle Puglie; una Associazione zootecnica a Crotone, in collaborazione con la Cia di Calabria.

torna al sommario

 

 

DAL TERRITORIO

Cia della Toscana: conclusa la seconda Festa regionale dell’Agia

Meno burocrazia per semplificare l’attività dei giovani agricoltori. E’ questo il senso della seconda Festa regionale, che si è conclusa nei giorni scorsi a Rufina, in provincia di Firenze, dell’Associazione giovani imprenditori agricoli (Agia) della Cia della Toscana.

La giornata è stata caratterizzata da un incontro-dibattito sul tema “Casi di ordinaria burocrazia in agricoltura”.

Ai lavori, aperti dal presidente dell’Agia nazionale, Gianluca Cristoni, hanno partecipato il presidente della Cia della Toscana, Enzo Pierangioli, il vicepresidente della Cia provinciale di Firenze, Stefano Gamberi, il sindaco di Rufina, Anna Maria Bigozzi, l’assessore regionale all’Agricoltura, Tito Barbini e all’Organizzazione e alla semplificazione, Carla Guidi.

“La semplificazione amministrativa -ha affermato l’assessore Guidi- è uno dei grandi obiettivi di questa legislatura, una sfida a cui abbiamo deciso di rispondere con un progetto speciale per una Toscana più efficiente e meno burocratica”.

“Uno dei grandi obiettivi del governo regionale -ha ribadito l’assessore Barbini- è quello di promuovere il ricambio generazionale in agricoltura, favorendo anche la semplificazione burocratica”.

 

 

Convegno a Viterbo su donne in agricoltura, 
risorsa per lo sviluppo delle produzioni di qualità

Si è svolto nei giorni scorsi presso la Camera di commercio di Viterbo l’incontro: le donne in agricoltura una risorsa per lo sviluppo delle produzioni di qualità.

L’incontro, organizzato dal Comitato per l’imprenditoria femminile, ha visto numerose e significative presenze, tra le quali, il presidente provinciale della Cia Petronio Coretti, e il susseguirsi di numerose e qualificate comunicazioni e interventi. Da Laura Allegroni e Parroncini Giuseppe, rispettivamente presidente e vice della Commissione agricoltura della regione Lazio, al presidente del Comitato Vita Sozio alle rappresentanti agricole dello stesso. E ancora le rappresentanti nazionali  del lavoro con le imprenditrici della Cia, Confagricoltura, Coldiretti. Per la Cia ha partecipato Paola Ortensi, in qualità di presidente dell’Associazione “Donne in campo”.

Dopo le conclusioni del presidente della Camera di commercio Palombella, c’è stata una gradevole degustazione di prodotti d’imprese a conduzione femminile. Da spiedini di carne, alle nocciole biologiche, dall’olio al vino, il tutto di diverse aziende, miele, fino ad arrivare all’assaggio di  una scelta del menù di un azienda agrituristica, la cui proprietaria ha cucinato per l’occasione frittelle di diverso tipo e dolci a volontà.

Paola Ortensi, nel suo intervento che riguardava specificatamente gli strumenti della partecipazione, dopo  avere enumerato i luoghi che le imprese femminili si sono conquistati per partecipare e contare di più (Osservatorio nazionale per l’imprenditoria femminile presso  il ministero delle Politiche agricole, Commissioni di pari opportunità a diversi livelli Istituzionali, i Comitati  presso le Camere di commercio), si è dilungata sulla partecipazione delle imprenditrici alla vita della Confederazione e al valore dell’Associazione “Donne in campo”. Un modo per essere parte assolutamente integrante ed integrata della Cia, ma anche per “dedicarsi” ai propri specifici problemi e traguardi. Compreso il valorizzarsi, per esempio, attraverso mercatini periodici quali forze  attive della qualità dello sviluppo delle produzioni.

Un numero sempre più ampio di imprenditrici -ha rilevato la Ortensi- ha imparato ad autostimarsi, a considerare un valore per il settore agricolo il loro essere presenti anche nei momenti di incontri e manifestazioni, di iniziative ed elaborazione delle proprie organizzazioni. 

 

 

Importante riconoscimento per la Cia dell’Umbria

Il vicepresidente della Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria, Giuseppe Natale, è stato eletto, su unanime indicazione delle tre organizzazioni professionali regionali, nel Consiglio di amministrazione della Società 3A, Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

Insieme a Natale sono stati eletti Giorgio Buonumori (presidente), Chiara Lungarotti, Getulio Petrini, Anna Maria Pitzolu e Antonio Zazzerini.

Il Parco tecnologico agroalimentare è una struttura fondamentale per l’affermazione della politica della qualità; tra l’altro svolge da tempo anche la funzione di Organismo di certificazione nella gestione dei marchi Dop e Igp in Umbria ed in altre regioni italiane.

 

 

Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Toscana rispondono alla denuncia del lavoro nero in agricoltura

Le organizzazioni agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Toscana hanno risposto, con un comunicato congiunto, alla recente denuncia fatta dalla Flai-Cgil sul problema del lavoro nero in agricoltura.

“Non ci prestiamo a questa criminalizzazione del settore -si legge nel comunicato- l’indagine condotta dall’Inps, infatti, ha rilevato la presenza di irregolari in alcune aziende agricole in misura significativamente inferiore a quella dell’intero campione. Si faccia attenzione alle generalizzazioni, perché in gioco c’è la dignità ed il rispetto della stragrande maggioranza degli imprenditori agricoli”.

E’ per questo che le organizzazioni agricole, in rappresentanza delle imprese toscane, hanno sottoscritto già nel marzo scorso un protocollo d’intesa con l’Inps regionale e tutte le altre organizzazioni datoriali per la costituzione di un Osservatorio sul lavoro nero.

“C’è poi da considerare -continua il comunicato- che in agricoltura ci sono tutta una serie di questioni relative alla manodopera che sono in continua evoluzione, ultima tra le altre quella relativa alla collaborazione dei familiari, che favorisce l’utilizzo di parenti ed affini come collaboratori occasionali”.

torna al sommario

 

 

 

APPUNTAMENTI

Cia dell’Emilia-Romagna: convegno su “Ampliamento dell’Unione europea e nuovi scenari per l’agricoltura”

L’ampliamento dell’Unione europea ai Paesi dell’Europa centrale ed orientale (Peco) è uno di quei temi che da tempo generano apprensione ed incertezza nel mondo agricolo e rurale del nostro Paese. In questo scenario c’è chi alimenta forti preoccupazioni circa la tenuta del nostro sistema agricolo quando la concorrenza del Peco si farà sentire e chi, per contro, vede nell’appuntamento una grande opportunità di mercato per i nostri prodotti agricoli ed alimentari.

In una regione come l’Emilia-Romagna, che da tempo vive le sfide della globalizzazione, è giunto il momento di analizzare bene i vari aspetti (tempi, modi, cifre, scenari) del “problema ampliamento” in tutta la sua complessità.

Essere preparati al futuro è un dovere.

Nasce quindi, da queste motivazioni, l’esigenza di un convegno che faccia il punto della situazione e che la Confederazione italiana agricoltori dell’Emilia-Romagna ha organizzato a Bologna per il prossimo 5 ottobre, alle ore 9.30, presso la Sala convegni dell’Hotel Savoia.

I lavori, presieduti da Giulio Fantuzzi, presidente della Cia dell’Emilia-Romagna e membro della Presidenza nazionale, saranno introdotti da Paolo Berizzi, amministratore Dg agricoltura, Affari internazionali, Commissione europea e da Salvatore Petroli, direttore generale per le Politiche agroalimentari del Mipaf. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Renzo Piraccini, amministratore delegato di Apofruit e Valerio Orlandini, amministratore delegato di Granlatte.

Il convegno sarà concluso da Francesco Serra-Caracciolo, responsabile delle attività internazionali e membro della Presidenza nazionale della Cia.

torna al sommario


Archivio