Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 162

 

26 Settembre 2003

 

ATTUALITA'

    Rinegoziazione mutui agrari: boccata d’ossigeno per gli agricoltori. Non più tassi elevati per migliaia di imprese

    Nuove iniziative dell’Ases in Paraguay

•   La Cia Sicilia ringrazia per la piena riuscita della II Festa nazionale dell'agricoltura

•   Medici di famiglia e agricoltori impegnati per una corretta alimentazione degli anziani

DAL TERRITORIO


•    Mobilitazione dei produttori a difesa del latte lombardo.


 

ATTUALITA'


Rinegoziazione mutui agrari: boccata d’ossigeno per gli agricoltori. Non più tassi elevati per migliaia di imprese


La Cia esprime soddisfazione per il provvedimento annunciato dal Governo.


Ora gli agricoltori possono guardare con maggior tranquillità al futuro e certamente con meno oneri di carattere economico e finanziario: la possibilità di rinegoziare i mutui agrari costituisce la soluzione di un problema diventato ormai annoso per migliaia di imprenditori agricoli e che era fermo dal 1998. A sottolinearlo è la Confederazione italiana agricoltori in merito alle dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno che ha annunciato l’approvazione, da parte del Parlamento, di un articolo di legge che sblocca una situazione che finora aveva impedito agli agricoltori di godere di un beneficio attribuito loro e che prevede migliori condizioni rispetto di quelle pattuite a suo tempo, che risultano oggi certamente più favorevoli.
Questo provvedimento -rileva la Cia- viene in un momento particolarmente difficile per l’agricoltura italiana che negli ultimi due anni ha subito gravissimi danni (4 miliardi di euro nel 2002 e 6 miliardi di euro nel 2003) a causa delle avversità atmosferiche e porta una boccata d’ossigeno a tutti quegli agricoltori che avevano contratto mutui con interessi assai elevati ed onerosi.
Con la nuova misura i mutui agrari -evidenzia ancora la Cia- potranno essere rinegoziati a tassi assai ridotti (intorno al 4,5 per cento) e nello stesso tempo gli imprenditori agricoli potranno continuare a beneficiare del contributo pubblico in conto interessi.
Adesso, secondo la Cia, è importante che il provvedimento sia al più presto esecutivo e che non si frappongono quegli ostacoli che in questi anni ne hanno impedito la piena attuazione.

 

Nuove iniziative dell’Ases in Paraguay


Proficua visita nei giorni scorsi in Paraguay del vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi che in rappresentanza dell’Associazione solidarietà e sviluppo (Ases), di cui è presidente, ha partecipato alla presentazione di alcuni progetti di rinascita del Chaco paraguayano, avvenuta alla Camera dei deputati ad opera del vicepresidente dell’Associazione, Norberto Bellini e alla consegna di un nuovo quartiere che l’Ases ha realizzato nel comune di Villa Hayes. La realizzazione del nuovo quartiere è l’ultima di una serie di iniziative dell’Associazione che nell’arco di un decennio ha realizzato nella regione opere ed infrastrutture per elevare il tenore di vita dei contadini poveri che vivono ai bordi della Traschaco e ai margini della società.
Tutto ebbe inizio nel 1991, allorquando il governo Paraguayano liberò 20 mila ettari per le famiglie povere della Transchaco, Nell’anno successivo l’Ases, dopo una serie di incontri con le autorità e con il presidente del Consejo de Desarrollo Rural, nonché ministro dell’Agricoltura, Raul Torres, elaborò un primo progetto pilota che fu poi presentato all’Unione europea insieme ad una richiesta di cofinanziamento. Il progetto fu approvato nel 1993. Si trattò, allora di una autentica sfida poiché creare un insediamento rurale nel Chaco, una regione molto problematica per l’habitat naturale, il clima, l’isolamento e la mancanza d’acqua, era una impresa pressoché ardua.
Verso la fine del 1993, l’Ases firmò con il governo paraguayano un accordo di cooperazione, impegnandosi a realizzare un primo insediamento per 50 famiglie, dotato di tutte le infrastrutture necessarie (case in muratura, macchine agricole, vacche da latte, locale comunitario ecc). Da parte sua il governo paraguayano si impegnò a costruire una strada di 42 chilometri che serviva a collegare l’insediamento alla Transchaco, garantendo inoltre la futura assistenza agricola. Ogni famiglia avrebbe ricevuto 50 ettari, mentre la diocesi di Benjamin Aceval avrebbe rappresentato, presso le autorità, l’organismo che riuniva i beneficiari. Nacque così Nueva Mestre, in ricordo di un lembo della città lagunare nel quale l’Associazione è nata ed è cresciuta nel tempo.
Il presidente dell’Ases, Giuseppe Politi, nel suo intervento a Villa Hayes, alla presenza del vicepresidente della Repubblica Luis Castiglioni, del rappresentante dell’Ambasciata italiana, Francesco Sanò, dei rappresentanti diplomatici dell’Ue e del governatore della Regione, Isidoro Roussillon Pascottini, ha elogiato lo spirito di cooperazione dell’Associazione e si è augurato che le sue realizzazioni, le sue lotte e le sue iniziative possano essere da monito a quanti vogliono costruire un mondo di giustizia sociale che bandisca le povertà e dia il giusto valore all’uomo.
“Famiglie che non avevano casa, lavoro né diritti oggi sono nelle condizioni di vivere una vita dignitosa. Tutto ciò grazie all’azione e all’impegno dell’Ases che ha saputo trasformare un manipolo di diseredati in protagonisti attivi del loro destino.
“L’agricoltura è benessere –ha concluso Politi- per cui riaffermare la sua centralità ed il suo insostituibile ruolo, significa contribuire non solo allo sviluppo economico di un paese ma anche alla sua elevazione civile e morale”.

 

La Cia Sicilia ringrazia per la piena riuscita della II Festa nazionale dell'agricoltura

Il presidente della Cia Sicilia Carmelo Gurrieri, ha inviato alla presidenza nazionale Cia, anche a nome della Cia siciliana, una lettera di ringraziamento per la piena riuscita della II Festa nazionale dell'agricoltura, che si è svolta a Taormina.
Pubblichiamo di seguito la lettera:

"Cari Amici,
desidero ringraziarvi sentitamente a nome mio personale e di tutta la Cia siciliana per avere scelto la Sicilia per lo svolgimento della 2a Festa nazionale dell'Agricoltura, permettendo così all'isola e alla sua agricoltura il riconoscimento di una ribalta nazionale.
La Vostra scelta ci ha onorato e l'abbiamo interpretata come il riconoscimento alla nostra terra di rappresentare una realtà agricola forte e di primo piano che si confronta con le produzioni di qualità delle altre regioni.
Avete tutti Voi avuto modo di vedere come la Cia della Sicilia abbia accolto con entusiasmo la scelta operata dalla Direzione nazionale di localizzare a Taormina un evento importante per la nostra organizzazione come è appunto la II Festa nazionale dell'Agricoltura, perchè questa scelta ha riconosciuto l'importanza dell'agricoltura siciliana nel contesto nazionale, ma nello stesso tempo ha sottolineato l'attenzione che la Cia ha per l'agricoltura dei Mezzogiorno in relazione ai nuovi scenari che si prospettano a seguito della costituzione, nel 2010, dell'area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo e delle impegnative sfide che è chiamata ad affrontare per i nuovi scenari internazionali che si stanno per delineare. La scelta, inoltre, lo sappiamo bene tutti è stata quanto mai opportuna per la concomitante presenza a Taormina, dei ministri dell'agricoltura dell'Ue.
Vi prego, infine, di estendere il sentito ringraziamento mio personale e di tutta la Cia siciliana, a coloro che, nella organizzazione e realizzazione di questo evento, Vi hanno collaborato e in particolare agli amici dello staff organizzativo, dell'Ufficio stampa e a coloro che hanno animato lo spazio espositivo dedicato alle attività istituzionali della Cia nazionale.
Fraterni saluti".

 

Medici di famiglia e agricoltori impegnati per una corretta alimentazione degli anziani

Presentato alla Festa nazionale dell’agricoltura di Taormina il progetto Cia-Fimmg “Vuoi star ben? Mangia bene!”

La Confederazione italiana agricoltori e i medici della Fimmg –Federazione italiana medici di famiglia, facendo seguito all’accordo siglato lo scorso giugno, avente lo scopo di promuovere la salute anche attraverso una sana e corretta alimentazione, riscoprendo la nostra tradizione alimentare, hanno illustrato, a Taormina, durante la Festa dell’Agricoltura, il progetto “Vuoi star bene? Mangia Bene!, prima tappa: Anziani e corretta alimentazione: un connubio indispensabile”.
I medici della Fimmg consigliano di mangiare molta frutta e verdura. Una famiglia italiana media dovrebbe consumare, ogni mese, in media 25 Kg di frutta e 10-15 Kg di verdura. I redditi familiari, però, sono gli stessi di cinque anni fa e i prezzi dei prodotti sono cresciuti in maniera vertiginosa.
Per una dieta equilibrata sono necessari però anche altri alimenti e di conseguenza altri soldi.
Quindi, sostengono i medici della Fimmg, i prezzi ortofrutticoli alle stelle potrebbero causare una contrazione dei consumi di questi prodotti, così importanti per la salute, e conseguentemente portare a danni per l’individuo con un incremento dei costi per il servizio sanitario.
Secondo la Cia l’aumento dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli è un problema che va seriamente affrontato, anche perché il crollo dei consumi rischia di aggravare, ulteriormente, il reddito degli agricoltori che hanno difficoltà a spuntare prezzi remunerativi con la vendita dei loro prodotti. Infatti, dei circa 400 euro al mese che, oggi, ogni famiglia italiana spende per coprire il proprio fabbisogno di frutta e verdura, solamente 65 euro entrano nelle casse degli agricoltori.
A conti fatti, da quanto emerge da un’analisi fatta dalla Cia, prendendo come parametri gli stipendi medi degli italiani e gli attuali costi di mercato dei prodotti agro-alimentari, necessari per una corretta e sana alimentazione, mancherebbero circa 150 Euro al mese per nucleo familiare.
Il patrimonio enogastronomico italiano -spiegano dalla Cia- fortunatamente non ha eguali al mondo e, quindi, può garantire per qualità e salubrità degli alimenti una dieta corretta.

 

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DAL TERRITORIO


Mobilitazione dei produttori a difesa del latte lombardo.

La Cia organizzerà in tutta la Lombardia presidi a sostegno delle proposte per il comparto lattiero-caseario


Una settimana di mobilitazione su tutto il territorio regionale a difesa del latte lombardo: questo è quanto ha deciso ieri a Orzinuovi, in provincia di Brescia, l'assemblea interprovinciale dei produttori di latte promossa dalla Confederazione italiana agricoltori della Lombardia. Con l'iniziativa di ieri, a cui hanno partecipato centinaia di produttori in rappresentanza tutte le province lombarde, la Cia Lombardia ha avviato una raccolta di firme a sostegno delle proprie proposte. Secondo la Confederazione, è indispensabile superare la lunga stagione di incertezze e di ritardi, delineando nuove politiche economiche che diano risposte concrete e immediate. "Al presidente Formigoni, anche in considerazione del suo rilevante incarico di capo della delegazione italiana al consiglio dei ministri agricoli europei, all'assessore Beccalossi e al Consiglio regionale chiediamo -spiega il presidente della Cia Lombardia Mario Lanzi- di operare con tutti gli strumenti nelle sedi nazionali e comunitarie per conseguire gli obiettivi di difesa del latte lombardo e di remunerazione della produzione. Le nostre proposte -sottolinea Lanzi- sono: 1) la convocazione di un tavolo interprofessionale per la definizione del prezzo del latte per il 2003; 2) il conseguimento nel semestre di presidenza italiana dell‚Unione europea dell‚aumento della quota latte per recuperare in Lombardia spazi produttivi sia a favore delle aziende che hanno subito il taglio della quota B, sia per quelle che hanno investito nell‚acquisto delle quote; 3) semplificare gli oneri burocratici nell'applicazione delle nuove normative, favorendo l'utilizzo dell'autocertificazione che costituisce anche il riconoscimento della dignità imprenditoriale".
La prossima settimana la Cia Lombardia organizzerà presidi in tutti i capoluoghi di provincia per impegnare la Regione Lombardia su queste proposte e sensibilizzare i consumatori.


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