|
ATTUALITA'
Rinegoziazione mutui agrari: boccata dossigeno
per gli agricoltori. Non più tassi elevati per migliaia di
imprese
La Cia esprime soddisfazione per il provvedimento
annunciato dal Governo.
Ora gli agricoltori possono guardare con maggior tranquillità
al futuro e certamente con meno oneri di carattere economico e finanziario:
la possibilità di rinegoziare i mutui agrari costituisce la soluzione
di un problema diventato ormai annoso per migliaia di imprenditori agricoli
e che era fermo dal 1998. A sottolinearlo è la Confederazione
italiana agricoltori in merito alle dichiarazioni del ministro delle
Politiche agricole Gianni Alemanno che ha annunciato lapprovazione,
da parte del Parlamento, di un articolo di legge che sblocca una situazione
che finora aveva impedito agli agricoltori di godere di un beneficio
attribuito loro e che prevede migliori condizioni rispetto di quelle
pattuite a suo tempo, che risultano oggi certamente più favorevoli.
Questo provvedimento -rileva la Cia- viene in un momento particolarmente
difficile per lagricoltura italiana che negli ultimi due anni
ha subito gravissimi danni (4 miliardi di euro nel 2002 e 6 miliardi
di euro nel 2003) a causa delle avversità atmosferiche e porta
una boccata dossigeno a tutti quegli agricoltori che avevano
contratto mutui con interessi assai elevati ed onerosi.
Con la nuova misura i mutui agrari -evidenzia ancora la Cia- potranno
essere rinegoziati a tassi assai ridotti (intorno al 4,5 per cento)
e nello stesso tempo gli imprenditori agricoli potranno continuare
a beneficiare del contributo pubblico in conto interessi.
Adesso, secondo la Cia, è importante che il provvedimento sia
al più presto esecutivo e che non si frappongono quegli ostacoli
che in questi anni ne hanno impedito la piena attuazione.
Nuove iniziative dellAses in Paraguay
Proficua visita nei giorni scorsi in Paraguay
del vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi che
in rappresentanza dellAssociazione solidarietà e sviluppo
(Ases), di cui è presidente, ha partecipato alla presentazione
di alcuni progetti di rinascita del Chaco paraguayano, avvenuta alla
Camera dei deputati ad opera del vicepresidente dellAssociazione,
Norberto Bellini e alla consegna di un nuovo quartiere che lAses
ha realizzato nel comune di Villa Hayes. La realizzazione del nuovo
quartiere è lultima di una serie di iniziative dellAssociazione
che nellarco di un decennio ha realizzato nella regione opere
ed infrastrutture per elevare il tenore di vita dei contadini poveri
che vivono ai bordi della Traschaco e ai margini della società.
Tutto ebbe inizio nel 1991, allorquando il governo Paraguayano liberò
20 mila ettari per le famiglie povere della Transchaco, Nellanno
successivo lAses, dopo una serie di incontri con le autorità
e con il presidente del Consejo de Desarrollo Rural, nonché
ministro dellAgricoltura, Raul Torres, elaborò un primo
progetto pilota che fu poi presentato allUnione europea insieme
ad una richiesta di cofinanziamento. Il progetto fu approvato nel
1993. Si trattò, allora di una autentica sfida poiché
creare un insediamento rurale nel Chaco, una regione molto problematica
per lhabitat naturale, il clima, lisolamento e la mancanza
dacqua, era una impresa pressoché ardua.
Verso la fine del 1993, lAses firmò con il governo paraguayano
un accordo di cooperazione, impegnandosi a realizzare un primo insediamento
per 50 famiglie, dotato di tutte le infrastrutture necessarie (case
in muratura, macchine agricole, vacche da latte, locale comunitario
ecc). Da parte sua il governo paraguayano si impegnò a costruire
una strada di 42 chilometri che serviva a collegare linsediamento
alla Transchaco, garantendo inoltre la futura assistenza agricola.
Ogni famiglia avrebbe ricevuto 50 ettari, mentre la diocesi di Benjamin
Aceval avrebbe rappresentato, presso le autorità, lorganismo
che riuniva i beneficiari. Nacque così Nueva Mestre, in ricordo
di un lembo della città lagunare nel quale lAssociazione
è nata ed è cresciuta nel tempo.
Il presidente dellAses, Giuseppe Politi, nel suo intervento
a Villa Hayes, alla presenza del vicepresidente della Repubblica Luis
Castiglioni, del rappresentante dellAmbasciata italiana, Francesco
Sanò, dei rappresentanti diplomatici dellUe e del governatore
della Regione, Isidoro Roussillon Pascottini, ha elogiato lo spirito
di cooperazione dellAssociazione e si è augurato che
le sue realizzazioni, le sue lotte e le sue iniziative possano essere
da monito a quanti vogliono costruire un mondo di giustizia sociale
che bandisca le povertà e dia il giusto valore alluomo.
Famiglie che non avevano casa, lavoro né diritti oggi
sono nelle condizioni di vivere una vita dignitosa. Tutto ciò
grazie allazione e allimpegno dellAses che ha saputo
trasformare un manipolo di diseredati in protagonisti attivi del loro
destino.
Lagricoltura è benessere ha concluso Politi-
per cui riaffermare la sua centralità ed il suo insostituibile
ruolo, significa contribuire non solo allo sviluppo economico di un
paese ma anche alla sua elevazione civile e morale.
La Cia Sicilia ringrazia per la piena riuscita della
II Festa nazionale dell'agricoltura
Il presidente della Cia Sicilia Carmelo Gurrieri,
ha inviato alla presidenza nazionale Cia, anche a nome della Cia siciliana,
una lettera di ringraziamento per la piena riuscita della II Festa
nazionale dell'agricoltura, che si è svolta a Taormina.
Pubblichiamo di seguito la lettera:
"Cari Amici,
desidero ringraziarvi sentitamente a nome mio personale e di tutta
la Cia siciliana per avere scelto la Sicilia per lo svolgimento della
2a Festa nazionale dell'Agricoltura, permettendo così all'isola
e alla sua agricoltura il riconoscimento di una ribalta nazionale.
La Vostra scelta ci ha onorato e l'abbiamo interpretata come il riconoscimento
alla nostra terra di rappresentare una realtà agricola forte
e di primo piano che si confronta con le produzioni di qualità
delle altre regioni.
Avete tutti Voi avuto modo di vedere come la Cia della Sicilia abbia
accolto con entusiasmo la scelta operata dalla Direzione nazionale
di localizzare a Taormina un evento importante per la nostra organizzazione
come è appunto la II Festa nazionale dell'Agricoltura, perchè
questa scelta ha riconosciuto l'importanza dell'agricoltura siciliana
nel contesto nazionale, ma nello stesso tempo ha sottolineato l'attenzione
che la Cia ha per l'agricoltura dei Mezzogiorno in relazione ai nuovi
scenari che si prospettano a seguito della costituzione, nel 2010,
dell'area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo e delle impegnative
sfide che è chiamata ad affrontare per i nuovi scenari internazionali
che si stanno per delineare. La scelta, inoltre, lo sappiamo bene
tutti è stata quanto mai opportuna per la concomitante presenza
a Taormina, dei ministri dell'agricoltura dell'Ue.
Vi prego, infine, di estendere il sentito ringraziamento mio personale
e di tutta la Cia siciliana, a coloro che, nella organizzazione e
realizzazione di questo evento, Vi hanno collaborato e in particolare
agli amici dello staff organizzativo, dell'Ufficio stampa e a coloro
che hanno animato lo spazio espositivo dedicato alle attività
istituzionali della Cia nazionale.
Fraterni saluti".
Medici di famiglia e agricoltori
impegnati per una corretta alimentazione degli anziani
Presentato alla Festa nazionale dellagricoltura di Taormina
il progetto Cia-Fimmg Vuoi star ben? Mangia bene!
La Confederazione italiana agricoltori e i medici della Fimmg Federazione
italiana medici di famiglia, facendo seguito allaccordo siglato
lo scorso giugno, avente lo scopo di promuovere la salute anche attraverso
una sana e corretta alimentazione, riscoprendo la nostra tradizione
alimentare, hanno illustrato, a Taormina, durante la Festa dellAgricoltura,
il progetto Vuoi star bene? Mangia Bene!, prima tappa: Anziani
e corretta alimentazione: un connubio indispensabile.
I medici della Fimmg consigliano di mangiare molta frutta e verdura.
Una famiglia italiana media dovrebbe consumare, ogni mese, in media
25 Kg di frutta e 10-15 Kg di verdura. I redditi familiari, però,
sono gli stessi di cinque anni fa e i prezzi dei prodotti sono cresciuti
in maniera vertiginosa.
Per una dieta equilibrata sono necessari però anche altri alimenti
e di conseguenza altri soldi.
Quindi, sostengono i medici della Fimmg, i prezzi ortofrutticoli alle
stelle potrebbero causare una contrazione dei consumi di questi prodotti,
così importanti per la salute, e conseguentemente portare a
danni per lindividuo con un incremento dei costi per il servizio
sanitario.
Secondo la Cia laumento dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli
è un problema che va seriamente affrontato, anche perché
il crollo dei consumi rischia di aggravare, ulteriormente, il reddito
degli agricoltori che hanno difficoltà a spuntare prezzi remunerativi
con la vendita dei loro prodotti. Infatti, dei circa 400 euro al mese
che, oggi, ogni famiglia italiana spende per coprire il proprio fabbisogno
di frutta e verdura, solamente 65 euro entrano nelle casse degli agricoltori.
A conti fatti, da quanto emerge da unanalisi fatta dalla Cia,
prendendo come parametri gli stipendi medi degli italiani e gli attuali
costi di mercato dei prodotti agro-alimentari, necessari per una corretta
e sana alimentazione, mancherebbero circa 150 Euro al mese per nucleo
familiare.
Il patrimonio enogastronomico italiano -spiegano dalla Cia- fortunatamente
non ha eguali al mondo e, quindi, può garantire per qualità
e salubrità degli alimenti una dieta corretta.
torna
al sommario
DAL
TERRITORIO
Mobilitazione dei produttori a difesa del
latte lombardo.
La Cia organizzerà in tutta la
Lombardia presidi a sostegno delle proposte per il comparto lattiero-caseario
Una settimana di mobilitazione su tutto il territorio
regionale a difesa del latte lombardo: questo è quanto ha deciso
ieri a Orzinuovi, in provincia di Brescia, l'assemblea interprovinciale
dei produttori di latte promossa dalla Confederazione italiana agricoltori
della Lombardia. Con l'iniziativa di ieri, a cui hanno partecipato centinaia
di produttori in rappresentanza tutte le province lombarde, la Cia Lombardia
ha avviato una raccolta di firme a sostegno delle proprie proposte.
Secondo la Confederazione, è indispensabile superare la lunga
stagione di incertezze e di ritardi, delineando nuove politiche economiche
che diano risposte concrete e immediate. "Al presidente Formigoni,
anche in considerazione del suo rilevante incarico di capo della delegazione
italiana al consiglio dei ministri agricoli europei, all'assessore Beccalossi
e al Consiglio regionale chiediamo -spiega il presidente della Cia Lombardia
Mario Lanzi- di operare con tutti gli strumenti nelle sedi nazionali
e comunitarie per conseguire gli obiettivi di difesa del latte lombardo
e di remunerazione della produzione. Le nostre proposte -sottolinea
Lanzi- sono: 1) la convocazione di un tavolo interprofessionale per
la definizione del prezzo del latte per il 2003; 2) il conseguimento
nel semestre di presidenza italiana dellUnione europea dellaumento
della quota latte per recuperare in Lombardia spazi produttivi sia a
favore delle aziende che hanno subito il taglio della quota B, sia per
quelle che hanno investito nellacquisto delle quote; 3) semplificare
gli oneri burocratici nell'applicazione delle nuove normative, favorendo
l'utilizzo dell'autocertificazione che costituisce anche il riconoscimento
della dignità imprenditoriale".
La prossima settimana la Cia Lombardia organizzerà presidi in
tutti i capoluoghi di provincia per impegnare la Regione Lombardia su
queste proposte e sensibilizzare i consumatori.
torna
al sommario
|