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ATTUALITA'
Lavoro: interventi mirati per contrastare
il sommerso e per creare nuova occupazione in agricoltura
I dati diffusi dallIstat sulloccupazione
evidenziano il calo di occupati nell agricoltura (meno 3 per
cento rispetto al 2002). Ciò è dovuto in parte alle
avversità climatiche, che hanno contraddistinto praticamente
lintero 2003 (siccità, alluvioni), ma è, soprattutto,
il segnale che è giunto il momento di adottare per il settore
politiche realmente mirate alla competizione, alla qualità,
allinnovazione, alla modernizzazione, a trasporti efficienti.
Secondo la Cia, cè lesigenza di un progetto che
permetta alle imprese agricole di operare con incisività e
di sviluppare le grandi risorse e potenzialità che racchiudono.
Allinterno di questo progetto devono trovare posto interventi
per ridurre il fenomeno del lavoro irregolare, dovuto essenzialmente
ad un costo del lavoro ormai insostenibile per le aziende agricole
e alla mancanza di adeguati incentivi alloccupazione. Senza
questi interventi la riforma del lavoro, avviata con il decreto di
attuazione della legge Biagi, non potrà mai dirsi completa.
La notte bianca a Roma: dallagricoltura
non solo qualità e tipicità, ma anche grande impegno
di solidarietà
La Cia insieme con la Lega tumori allestirà
due grandi gazebo in piazza del Popolo dove verrà distribuito
materiale informativo sullimportanza di una corretta alimentazione
per prevenire le malattie e soprattutto il cancro al colon-retto.
Degustazione di prodotti tipici: formaggi, ortaggi, frutta, vino,
olio e pane.
Lagricoltura tipica e di qualità, ma anche lagricoltura
della solidarietà e dellimpegno sociale, sarà
presente a La notte bianca che si svolge tra il 27 e 28
settembre prossimi a Roma su iniziativa dellAmministrazione
comunale. La Cia-Confederazione italiana agricoltori, in collaborazione
con la Lega tumori, allestirà, infatti, due grandi gazebo in
piazza del Popolo dove, oltre allesposizione e alla degustazione
di prodotti agricoli e alimentari, verranno distribuiti depliant informativi
su una sana e corretta alimentazione che è in grado di prevenire
malattie di tipo cardiovascolare, obesità, alcune patologie
oncologiche, come quelle del tumore al colon-retto, che in Italia
è il più frequente nella donna dopo quello del seno
e il terzo nelluomo, dopo quelli al polmone e alla prostata.
La Cia, quindi, con la qualità e la salubrità dei prodotti
della terra vuole contribuire alla tutela della salute pubblica, alla
prevenzione delle malattie. Daltra parte, proprio la tipicità
dei prodotti italiani che, da tutti riconosciuti come elementi importanti
per una dieta ideale, rappresentano quella una sana e corretta alimentazione
fondamentale per migliorare anche la qualità della vita.
Liniziativa di Cia e Lega tumori, che nasce come Settimana della
sana alimentazione, si inserisce nella manifestazione del comune di
Roma come ulteriore elemento per rispondere sempre più alle
esigenze del consumatore che, oltre a mangiar bene e salubre, intende
salvaguardare e curare la propria salute.
In piazza del Popolo si potranno, dunque, assaporare tutti quei prodotti
che costituiscono il patrimonio della nostra alimentazione. Di quella
alimentazione mediterranea che ci viene invidiata dal mondo intero.
Frutta, ortaggi, formaggi, vini, oli, pane. Non solo. La Cia insieme
alla Lega tumori ha organizzato momenti di informazione e comunicazione
per i cittadini per illustrare limportanza del mangiar sano
anche ai fini della prevenzione. Unazione che vede nellagricoltura
un vero e assoluto protagonista.
Un mare di sapori, la seconda Festa
Nazionale dellAgricoltura: Taormina fa il pieno di pubblico.
Un successo al di là delle aspettative
La manifestazione organizzata dalla Cia nella cittadina siciliana
si è conclusa ieri con un bilancio nettamente positivo. In
questo modo si rafforza il legame tra cittadini e mondo agricolo,
tra i consumatori e i prodotti della nostra terra
Si è conclusa con un successo al di là
delle aspettative la seconda Festa nazionale dellAgricoltura
organizzata a Taormina dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori
in collaborazione con la Cia siciliana. La grande partecipazione ed
affluenza di pubblico ha esaltato limmagine delle numerose produzioni
tipiche, tradizionali e di qualità della Sicilia e delle altre
regioni partecipanti.
Le migliaia e migliaia di visitatori che hanno letteralmente preso
dassalto le esposizioni e le degustazioni organizzate presso
gli oltre cento stand situati sulle terrazze del parcheggio di Porta
Catania hanno potuto apprezzare la ricchezza, la varietà e
la qualità dei prodotti più significativi dellagricoltura
italiana che ancora oggi rappresenta una delle più importanti
realtà produttive e mondiali.
Ma Taormina non è stata solo un momento simpatico di degustazione
e di acquisti di prodotti alimentari. Durante la Festa si sono svolti
anche incontri e riunioni che hanno affrontato le varie questioni
oggi sul tappeto per lagricoltura italiana. Si è parlato
di Politica agricola Ue, del dopo Cancun, di finanziaria, di politica
alimentare, di pensioni, di alimentazione per gli anziani.
Durante i cinque giorni della festa numerosi anche i visitatori deccezione:
dal ministro Giovanni Alemanno, accompagnato dalla delegazione dei
ministri europei riuniti in consiglio informale a Taormina, nellambito
delle iniziative previste dal semestre italiano, al presidente della
Regione Salvatore Cuffaro e allassessore regionale allagricoltura
Giuseppe Castiglione.
La risposta del pubblico -ha dichiarato Carmelo Gurrieri, presidente
regionale della Cia Sicilia- conferma il rafforzarsi del legame tra
cittadini e mondo agricolo, tra i consumatori e i prodotti della nostra
terra. Un mare di sapori, questo il nome della manifestazione
è stata una vera e propria attrattiva che ha messo in risalto
il valore inestimabile della nostra agricoltura.
Il successo della festa -ha concluso Gurrieri- è anche
frutto della splendida cornice offerta dalla città di Taormina
a cui la Cia siciliana esprime la propria gratitudine, ringraziando
il sindaco e tutta lamministrazione per la collaborazione offerta
Dossier Mediterraneo: sono inaccettabili
le proposte Ue per la riforma del settore tabacco
Una dichiarazione del Presidente Pacetti
Come prevedibile, nel formulare le proposte
di riforma del tabacco, la Commissione dellUnione europea ha
tenuto conto fino in fondo di quanto stabilito a Goteborg nel giugno
2001 sullo sviluppo sostenibile che, di fatto, con il famoso considerando
5 (coltivazione tabacco uguale tabagismo) aveva già sentenziato
la fine della tabacchicoltura europea, la cui produzione è
concentrata per il 75 per cento in Italia ed in Grecia. E, pertanto
inaccettabile che in tre anni con lintroduzione graduale del
disaccoppiamento dellattuale premio, per quote di produzione,
si arrivi alla soppressione del settore. E quanto rileva
il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo
Pacetti.
La Commissione Ue più che presentare una nuova Ocm ha
costruito -aggiunge Pacetti- un vero e proprio piano di abbandono
della coltivazione di tabacco, senza tener conto delle gravi conseguenze
sulleconomia e sul lavoro di importanti regioni italiane, dove
la coltivazione del tabacco è fortemente concentrata.
Come Cia -rileva il presidente- rifiutiamo questa impostazione,
a partire dal trattare in un unico pacchetto le maggiori Ocm dinteresse
nazionale e cioè lolio doliva, il tabacco e lo
zucchero.
LOcm tabacco per i risvolti economici e sociali che comporta
va trattata separatamente e la Cia -conclude Pacetti- si adopererà
per ottenere proposte di riforma, volte non allo smantellamento, ma
al mantenimento di produzioni di tabacco di pregio in regioni dove
non esisterebbero alternative produttive altrettanto valide.
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DAL
TERRITORIO
Ivan Bertolini nel Consiglio di UnionCamere
dellEmilia-Romagna
Ivan Bertolini, presidente della Confederazione
Italiana Agricoltori (Cia) provinciale di Reggio Emilia, laureato
in Agraria, è stato eletto Consigliere dAmministrazione
di UnionCamere Emilia-Romagna, in rappresentanza del settore agricoltura.
Bertolini è componente della Giunta esecutiva alla Camera di
Commercio di Reggio Emilia.
La delibera relativa è stata assunta alcuni giorni fa dallAssemblea
ordinaria dellUnione regionale delle Camere di Commercio dellEmilia-Romagna
(UnionCamere, appunto).
Per Bertolini si tratta di una riconferma era stato già
designato un anno fa a rappresentare un settore che in regione
raggruppa circa centomila imprese e fattura quasi 4 miliardi di euro
di valore della produzione (che diventano oltre 15 dopo la trasformazione),
con grandi prodotti di qualità: l'Emilia Romagna è prima
in Italia per numero di prodotti Dop e Igp riconosciuti dallUnione
europea (sono ben 24), in un Paese che a sua volta è da pochi
giorni in primo in Europa, avendo superato la Francia.
Del Consiglio di UnionCamere regionale fanno parte i presidenti delle
Camere di Commercio ed un rappresentante per ognuno dei principali
settori produttivi.
Gemellaggio tra la Cia di Bari e la Cia di Frosinone
Le cinque giornate di Taormina, arricchite dalla
partecipazione e dall'entusiasmo delle delegazioni Cia convenute da
tutta Italia, sono state anche occasione di incontro tra le varie
realtà territoriali della Organizzazione.
Tra la Cia di Bari e quella di Frosinone è nato un momento
di confronto che ha portato alla decisione, assunta dai due presidenti
provinciali, Mario Marini per Frosinone e Francesco Caruso per Bari,
di "gemellare" le due province nel senso di intensificare
i contatti e gli scambi di idee, informazioni, cultura tra le due
comunità degli aderenti Cia.
L'impegno, che sarà formalizzato dai reciproci organismi provinciali,
si trasformerà in un protocollo di iniziative comuni rispetto
alle problematiche dell'agricoltura e dei diritti dei cittadini che
prevederà incontri e momenti monotematici tra i gruppi dirigenti
e gli associati delle due province.
Tra gli intenti dei promotori anche la volontà di mettere in
contatto due realtà organizzative della Cia e due comunità
territoriali del nostro paese che, pur avendo numerosi punti di contatto,
possono trarre reciproco vantaggio da un approfondimento di conoscenze,
una ricerca delle radici geografiche, storiche, artistiche e culturali
che hanno determinato i caratteri e le economie delle due province,
condizionando la vita e l'organizzazione degli uomini.
L'annuncio dell'iniziativa ha già provocato un fiorire di contatti
tra soci e agricoltori delle strutture comunali puntati soprattutto
sul confronto tra le produzioni e i relativi canali di commercializzazione,
concretizzando così da subito e dalla base un "accorciamento"
delle distanze tra Sud e Centro dell'agricoltura italiana.
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