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ATTUALITA'
Finanziaria: lagricoltura ha bisogno
di interventi mirati. allo sviluppo e alla competitività delle
imprese
Il presidente della Cia Massimo Pacetti:
la politica dei tagli non serve a rivitalizzare uneconomia
che vive una preoccupante fase di stagnazione. Puntare sulla modernizzazione
e su nuove strutture irrigue
La Finanziaria 2004 deve puntare allo sviluppo e alla modernizzazione.
Non può essere una manovra di puro contenimento e di riduzione
delle spese. Leconomia vive una fase di preoccupante stagnazione
che rischia di trasformarsi in recessione se non si interviene con
politiche mirate e con provvedimenti incisivi, che permettano una
effettiva competitività per le imprese. Una strategia che per
lagricoltura diventa fondamentale, soprattutto in un momento
di grandi sfide per il settore. E quanto ha affermato
il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti
intervenendo ieri allincontro a Palazzo Chigi tra il governo
e le forze sociali.
Lagricoltura italiana viene da unannata disastrosa,
dove prima le gelate e poi soprattutto la siccità hanno provocato
danni enormi. Secondo i primi calcoli della Cia -ha sottolineato Pacetti-
il settore a fine anno potrebbe registrare una ferita
di circa sei miliardi di euro. Per questo motivo chiediamo misure
concrete che consentano alle imprese di uscire da un pericoloso tunnel
e di riacquistare la necessaria forza per stare sul mercato. Servono,
in particolare, interventi per ammodernare le strutture irrigue. Lacqua
per il settore è un elemento fondamentale, una risorsa indispensabile
che va adeguatamente tutelata e salvaguardata.
Quindi, una Finanziaria -ha aggiunto il presidente della Cia-
che apra nuove prospettive. Non ci si può limitare esclusivamente
a misure restrittive. Ci sono problemi come quello delle pensioni
che vanno affrontati in unottica più ampia e non muovendosi
solo sul fronte dei tagli. Su questo e su altre questioni vogliamo
un confronto serio e approfondito. Non accettiamo che il governo ci
ponga davanti al fatto compiuto, come avvenuto per il Documento di
programmazione economica e finanziaria. Anche noi vogliamo dire la
nostra. Vanno rispettati gli impegni presi. Soprattutto occorre avviare
ha concluso Pacetti- un percorso per dare inizio ad un processo
di investimenti diretti al rafforzamento delle infrastrutture, delle
innovazioni, della ricerca e di misure per il rilancio dei consumi.
Una sana e corretta alimentazione: così
lagricoltura può contribuire alla prevenzione del tumore
allintestino
Presentata liniziativa di Cia e Lega
tumori per una valida informazione ai cittadini sullesigenza
del mangiar sano. Sabato 27 e domenica 28 settembre manifestazione
a Roma in piazza del Popolo. Degustazioni di prodotti tipici e di
qualità
La qualità dei prodotti, la loro tipicità, la
sicurezza alimentare hanno sempre rappresentato per la Confederazione
italiana agricoltori un elemento cardine della sua strategia a tutela
della salute pubblica, dei consumatori. La Settimana della sana alimentazione
come fattore protettivo dei tumori al colon-retto, promossa insieme
alla Lega tumori di Roma, costituisce unulteriore dimostrazione
di questo particolare impegno. Lo ha affermato il presidente
dellorganizzazione Massimo Pacetti alla conferenza stampa di
presentazione della manifestazione che avrà il suo clou a Roma
sabato e domenica prossimi (27 e 28 settembre) quando Cia e Lega tumori
organizzeranno due grandi gazebo in piazza del Popolo. Sarà,
quindi, loccasione per garantire ai consumatori una chiara informazione
su una corretta alimentazione. Verranno distribuiti depliant informativi
e vi sarà una degustazione di prodotti tipici e di qualità.
Liniziativa -ha detto Pacetti che ha tenuto la conferenza
stampa insieme al presidente della Lega tumori di Roma, prof. Giuliano
Quintarelli e al coordinatore della lega italiana per la lotta contro
i tumori del Lazio, Alfredo Lecconi- fa parte di una serie di azioni
sul territorio che la Cia sta sviluppando a favore dei cittadini.
Si vuole, così, promuovere la salute e far conoscere e rilanciare
la tipicità dei prodotti italiani, da tutti riconosciuti come
elementi importanti per una dieta ideale. Azioni tese a prevenire
e a ridurre i rischi di una cattiva alimentazione. Daltra parte,
la ricchezza delle nostre tradizioni agricolo-alimentari garantisce
una risposta più che sufficiente non solo per tutti i gusti,
ma anche per tutte le necessità dietologiche, siano esse per
il mantenimento di uno stato di benessere che per i fini più
squisitamente terapeutici.
Obiettivo delliniziativa -è stato detto durante la conferenza
stampa- è dimostrare che unequilibrata alimentazione
può aiutare a prevenire il cancro al colon-retto attraverso
una scelta accurata degli alimenti. In Italia, infatti, il cancro
allintestino rappresenta il tumore più frequente nella
donna dopo quello del seno e il terzo nelluomo, dopo il polmone
e la prostata.
Come Cia, attraverso la promozione di questa settimana, vogliamo
-ha sottolineato Pacetti- mettere a disposizione tutto il nostro bagaglio
di esperienze professionali ed organizzative, assieme ad una larga
gamma di prodotti, offerti da aziende impegnate sul terreno di una
produzione ancorata ad una sapienza antica. Lobiettivo è
quello di diffondere sempre più il concetto della cosiddetta
dieta mediterranea, nutriente e gustosa, in grado di prevenire malattie
di tipo cardiovascolare, obesità, alcune patologie oncologiche,
come quelle, appunto, del tumore al colon-retto. In pratica, vogliamo
diffondere, anche attraverso vere e proprie campagne di informazione
non solo sui rischi cui si va incontro con una cattiva alimentazione,
ma anche sulla possibilità di prevenire le stesse.
Ecco perché limpegno della Cia è diventato sempre
più incisivo. E proprio il forte e costante aumento anche nel
nostro Paese del tumore del colon-retto, che nel mondo rappresenta
ormai la terza più frequente neoplasia maligna, ha spinto la
Confederazione a collaborare con la Lega tumori di Roma per promuovere
la Settimana della sana alimentazione.
E, daltronde, dimostrato che questa malattia è
causata, oltre che da fattori genetici e familiari, anche da fattori
alimentari, soprattutto per uno squilibrato apporto nutrizionale.
E in tale ottica rientra lesigenza di divulgare gli effetti
benefici che una sana e corretta alimentazione comporta. Liniziativa,
che sinserisce anche nella manifestazione La notte bianca
del comune di Roma, è, dunque, finalizzata ad informare e pubblicizzare
come una alimentazione sana e corretta possa essere essenziale ai
fini della prevenzione.
Insomma, anche questa iniziativa, che vede coinvolta la Cia in una
campagna di informazione, di tutela e promozione della salute, risponde
allobiettivo fondamentale di far conoscere ai cittadini limportante
ruolo che una sana agricoltura svolge a favore della società
nel suo complesso.
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DAL
TERRITORIO
La terza edizione di Pane Nostrum,
vetrina dei pani internazionali, si è conclusa con grande successo.
Oltre 40.000 le persone registrate nei tre giorni delliniziativa.
Utilizzati circa 6.500 chili di farina; 5.000 persone hanno seguito
i corsi dei maestri panettieri, 3.000 quelli che hanno cercato di imparare
le ricette di il pane fatto in casa.Oltre 15.000 i visitatori
agli stand delle Fattorie della Confederazione Italiana Agricoltori
della Marca di Ancona.
Una festa della genuinità e della qualità dove linteresse
per la filiera del pane è stato predominante.
Proprio la filiera è stato loggetto del primo Convegno
indetto dalla Cia dal titolo: Il nostro seme per un pane più
buono. Allincontro oltre ai numerosi partecipanti agricoltori
ed operatori del settore, per la Cia hanno preso parte il Presidente
provinciale Marco Giardini e Carla Donnini della Direzione nazionale
Cia. Particolarmente seguiti gli interventi del Prof. Santilocchi dellUniversità
di Ancona, dellAssessore Provinciale di Ancona Bucciarelli e del
Consigliere Regionale Avenali.
I lavori sono stati chiusi dallAssessore Regionale allAgricoltura
Giulio Silenzi.
La certificazione della filiera, la qualità e la tipicità
hanno rappresentato il pezzo forte delliniziativa dove, oltre
al filone marchigiano, al pane biologico, a quello di farro, si sono
confrontati i grandi panificatori italiani e dEuropa. Questanno
è stata ospite la Liguria, oltre ad una città tedesca,
francese ed inglese.
La Presidenza provinciale della Cia di Ancona, tramite il Presidente
Marco Giardini, promotrice delliniziativa insieme alla Confcommercio,
Assipan e Comune di Senigallia (Comitato che a breve sarà allargato
anche ai sostenitori tra i quali la Provincia, la Regione e la C.c.i.a.a.),
ha manifestato piena soddisfazione per la riuscita della terza edizione
ed è già pronta per il prossimo appuntamento nel quale
il protocollo di collaborazione Cia-Assipan-Confcommercio,
sottoscritto a livello nazionale tre anni fa, trovi sempre più
rispondenza nel territorio quale strumento di garanzia del prodotto
e di controllo del prezzo.
Una collaborazione che nella provincia di Ancona si va sempre più
consolidando tra i produttori, commercianti e consumatori.
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