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ATTUALITA'
Ue: Pacetti, riprendere il confronto dopo il fallimento di Cancun.
Gli ostacoli sono difficili ma non insormontabili
Dichiarazione del presidente della Cia Massimo
Pacetti a margine della seconda festa nazionale dellagricoltura
e del Consiglio informale de ministri agricoli Ue, in svolgimento
a Taormina
Dopo il fallimento della Conferenza di Cancun, è necessario
riprendere i negoziati che non possono interrompersi di fronte ad
ostacoli certo difficili, ma che non debbono ritenersi insormontabili.
Lo ha affermato il presidente della Confederazione italiana agricoltori
Massimo Pacetti a margine della seconda festa nazionale dellagricoltura
e del Consiglio informale de ministri agricoli Ue, in svolgimento
a Taormina.
Il negoziato di Cancun -ha aggiunto Pacetti- ha messo in risalto
il profondo divario fra le economie e le ragioni dei popoli. E
comunque emersa con chiarezza che lapertura dellUe in
tema agricolo, messa in luce con la riforma della Pac, ha creato aspettative
e condizioni per favorire il negoziato. Anche le chiusure sulle indicazioni
geografiche protette e gli aiuti interni, sorte durante il confronto,
e la non tenuta dell accordo Usa-Ue non hanno certo rappresentato
le condizioni migliori per chiudere la trattativa.
Il presidente della Cia ha fatto notare che il negoziato si è
arenato su aspetti diversi dallagricoltura. Si è
bloccato -ha detto- sugli investimenti, sulla trasparenza e sulla
concorrenza. Temi che erano presenti nellaccordo di Singapore.
Pacetti ha sottolineato, inoltre, che nel corso del negoziato è
emersa anche una non condivisione sulla protezione dei prodotti tipici
Ue da parte di Paesi ancora considerati in via sviluppo, ma che sono
grandi esportatori di prodotti agricoli.
Forse si è giunti a Cancun -ha affermato il presidente
della Cia- non avendo presente che gli scenari mondiali sono totalmente
cambiati, soprattutto dalla Conferenza di Doha del 2001. Un quadro
nuovo di cui oggi bisogna tenere nel debito conto.
Pacetti ha ricordato anche che labbattimento delle restituzioni
allexport è stato da sempre ritenuto dalla Cia un passaggio
importante per un maggior equilibrio sui mercati e che a Cancun poteva
essere un utile argomento per spianare la strada ad accordi.
Per lUe è stato, tuttavia, importante presentarsi
alla Conferenza di Cancun con un accordo sulla riforma della Pac,
che ha rappresentato -ha evidenziato il presidente della Cia- un punto
di forza negoziale. LUe si è mostrata unita nella posizione
assunta durante tutta la trattativa e questo è un aspetto importante.
LItalia, da parte sua, ha svolto, insieme agli altri paesi Ue,
un significativo ruolo unitario.
Al di là un risultato sicuramente non positivo, rimane
la necessità -ha sostenuto Pacetti- di continuare a svolgere
un confronto serrato con le grandi potenze e le aree più povere
affinché nella Wto possa riprendere in modo costruttivo il
negoziato. Tutto ciò affinché in futuro si possa arrivare
ad un accordo globale che rappresenta la condizione essenziale per
favorire i paesi in via di sviluppo e riportare equilibrio negli scambi
commerciali. Del resto, gli accordi bilaterali non possono certo rappresentare
la risposta efficace ai grandi problemi oggi sul tappeto nello scacchiere
internazionale.
Prezzi: la verdura italiana la più
cara dEuropa, fagiolini come le ostriche.
La Cia, impegnata nella seconda festa nazionale dellagricoltura
a Taormina, denuncia il fenomeno dei prezzi pazzi. Il presidente
Massimo Pacetti: chiederemo ai Ministri Europei misure di garanzia
per i prezzi dellimport e dellexport
.Taormina capitale dellagricoltura europea.
Lappuntamento è Un mare di sapori, la seconda
Festa nazionale dellagricoltura organizzata dalla Confederazione
italiana agricoltori, che si sta svolgendo contemporaneamente alla
riunione informale dei ministri agricoli dellUnione europea,
in programma sempre nella cittadina siciliana. La perla
del Mediterraneo, questi giorni, è teatro dellenogastronomia
italiana e di incontri durante i quali si stanno affrontando i grandi
temi del mondo agricolo.
In Italia è piena emergenza prezzi. Frutta e verdura, sono
talmente care, al dettaglio, e stanno condizionando i consumi.
La Cia, continua a mostrare grande preoccupazione per questo fenomeno
che non sembra placarsi, anzi, è in continua ascesa. Fagiolini,
radicchio e lattuga, venduti ai consumatori ai prezzi più alti
di sempre. Ma gli agricoltori stanno dalla parte dei cittadini e denunciano
che levoluzione dei prezzi non dipende da loro. Infatti, i loro
prodotti, vengono venduti allorigine ad importi spesso sette
volte più bassi di quanto arrivano al consumo. Per non parlare
delle avversità che hanno dovuto affrontare (solo negli ultimi
giorni ad esempio, gli agricoltori delle province di Ragusa e Siracusa,
sono stati colpiti da unalluvione che ha distrutto tutte le
colture, con danni superiori ai 200 milioni di euro).
Unindagine della Cia rileva come il problema del caro
prezzi stia diffondendosi in tutta Europa anche se, in nessun
Paese, lortofrutta costa cara come in Italia. Del resto, gli
straordinari eventi climatici, siccità e nubifragi che hanno
investito, questo anno, tutto il vecchio continente hanno provocato
cali produttivi medi di oltre il 25 per cento. Sicuramente -spiegano
dalla Cia- durante il Consiglio informale dei Ministri agricoli dovrebbe
essere affrontato e discusso anche il problema delle calamità
e del fenomeno prezzi. E evidente -dicono dalla Cia- che lì
dove la richiesta dei mercati interni non può essere soddisfatta,
per problemi di mancanza di prodotto, sarà necessario ricorrere
alle importazioni, con linevitabile aggravio di costi. Il problema
-secondo la Cia- dovrà quindi coinvolgere le Istituzioni europee
che dovranno individuare le contromisure e le regole per scongiurare
una profonda crisi economica.
Il ministro Alemanno ed i colleghi europei -dice massimo Pacetti
presidente della Cia- porteranno un saluto allinterno della
nostra manifestazione, sarà loccasione per chiedere loro
un forte e tempestivo intervento nonché le misure necessarie
per arginare lescalation dei prezzi.I cinque prodotti
che hanno subito i maggiori rincari:
| |
Prezzi al consumo in Italia |
Prezzi al consumo in Spagna |
| Fagiolini |
3,70 euro/kg |
-20% |
| Radicchio |
3,40 euro/kg |
-10% |
| Lattuga |
2,10 euro/kg |
-30% |
| Pesche |
1,85 euro/kg |
-30% |
| Pere |
1,50 euro/kg |
-15% |
"Comunicazione per l'agricoltura":
a Firenze una Tavola rotonda dell'Accademia dei Georgofili
"Verso l'agricoltura c'è oggi un interesse nuovo: non
più chiusa nel ghetto dell'informazione specializzata ma inserita
a pieno titolo nelle vicende del Paese e del contesto internazionale".
E' quanto ha affermato il presidente della Confederazione italiana
agricoltori Massimo Pacetti alla Tavola rotonda organizzata dall'Accademia
dei Georgofili su: "Comunicazione per l'agricoltura", svoltasi
il 18 settembre scorso a Firenze. L'iniziativa ha avuto lo scopo di
analizzare la visibilità e la percezione, molto spesso indadeguate,
che i mezzi di informazione dedicano all'agricoltura reale, vista
non solo in termini economico-produttivi, ma anche sociali e di difesa
dell'ambiente.
Pacetti nel suo intervento ha sottolineato che l'opinione pubblica
si pone rispetto all'agricoltura in un duplice modo: da una parte
è attenta a come le sue contribuzioni alla spesa pubblica sono
state utilizzate, dall'altra, è maggiormente attenta al prodotto
offerto dal settore primario, alla sua qualità e non solo in
relazione al prezzo pagato.
"Troppo spesso -ha affermato Pacetti- c'è una sorta di
semplicistica riduzione del ruolo dell'agricoltura nelle immagini
e nei messaggi; così come essa stessa, spesso, viene disegnata
e indicata come unica responsabile di aumenti del costo della vita".
"Migliorare dipende anche dalle organizzazioni professionali
agricole che devono sempre più affinare la loro comunicazione
orientata a far comprendere meglio il ruolo multifunzionale dell'agricoltura
e i problemi che deve affrontare per fornire produzioni e competere
con efficacia sui mercati internazionali".
"La visibilità del settore -ha concluso Pacetti- è
un obiettivo irrinunciabile. Lavoriamo, quindi, perchè il contributo
in termini economici, produttivi, sociali ed ambientali degli agricoltori
abbia il suo giusto riconoscimento. E la Cia, in questo senso, sta
operando le sue scelte".
Al dibattito sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell'Accademia
dei Georgofili Franco Scaramuzzi, che ha portato il suo saluto e il
presidente della Rcs Quotidiani Milano Cesare Romiti.
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