Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 158

 

22 Settembre 2003

 

ATTUALITA'

    Ue: Pacetti, riprendere il confronto dopo il fallimento di Cancun. Gli ostacoli sono difficili ma non insormontabili

•    Prezzi: la verdura italiana la più cara d’Europa, fagiolini come le ostriche.

•    "Comunicazione per l'agricoltura": a Firenze una Tavola rotonda dell'Accademia dei Georgofili


 

ATTUALITA'



Ue: Pacetti, riprendere il confronto dopo il fallimento di Cancun. Gli ostacoli sono difficili ma non insormontabili


Dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti a margine della seconda festa nazionale dell’agricoltura e del Consiglio informale de ministri agricoli Ue, in svolgimento a Taormina


“Dopo il fallimento della Conferenza di Cancun, è necessario riprendere i negoziati che non possono interrompersi di fronte ad ostacoli certo difficili, ma che non debbono ritenersi insormontabili”. Lo ha affermato il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti a margine della seconda festa nazionale dell’agricoltura e del Consiglio informale de ministri agricoli Ue, in svolgimento a Taormina.
“Il negoziato di Cancun -ha aggiunto Pacetti- ha messo in risalto il profondo divario fra le economie e le ragioni dei popoli. E’ comunque emersa con chiarezza che l’apertura dell’Ue in tema agricolo, messa in luce con la riforma della Pac, ha creato aspettative e condizioni per favorire il negoziato. Anche le chiusure sulle indicazioni geografiche protette e gli aiuti interni, sorte durante il confronto, e la non tenuta dell’ accordo Usa-Ue non hanno certo rappresentato le condizioni migliori per chiudere la trattativa”.
Il presidente della Cia ha fatto notare che il negoziato si è arenato su aspetti diversi dall’agricoltura. “Si è bloccato -ha detto- sugli investimenti, sulla trasparenza e sulla concorrenza. Temi che erano presenti nell’accordo di Singapore”.
Pacetti ha sottolineato, inoltre, che nel corso del negoziato è emersa anche una non condivisione sulla protezione dei prodotti tipici Ue da parte di Paesi ancora considerati in via sviluppo, ma che sono grandi esportatori di prodotti agricoli.
“Forse si è giunti a Cancun -ha affermato il presidente della Cia- non avendo presente che gli scenari mondiali sono totalmente cambiati, soprattutto dalla Conferenza di Doha del 2001. Un quadro nuovo di cui oggi bisogna tenere nel debito conto”.
Pacetti ha ricordato anche che “l’abbattimento delle restituzioni all’export è stato da sempre ritenuto dalla Cia un passaggio importante per un maggior equilibrio sui mercati e che a Cancun poteva essere un utile argomento per spianare la strada ad accordi”.
“Per l’Ue è stato, tuttavia, importante presentarsi alla Conferenza di Cancun con un accordo sulla riforma della Pac, che ha rappresentato -ha evidenziato il presidente della Cia- un punto di forza negoziale. L’Ue si è mostrata unita nella posizione assunta durante tutta la trattativa e questo è un aspetto importante. L’Italia, da parte sua, ha svolto, insieme agli altri paesi Ue, un significativo ruolo unitario”.
“Al di là un risultato sicuramente non positivo, rimane la necessità -ha sostenuto Pacetti- di continuare a svolgere un confronto serrato con le grandi potenze e le aree più povere affinché nella Wto possa riprendere in modo costruttivo il negoziato. Tutto ciò affinché in futuro si possa arrivare ad un accordo globale che rappresenta la condizione essenziale per favorire i paesi in via di sviluppo e riportare equilibrio negli scambi commerciali. Del resto, gli accordi bilaterali non possono certo rappresentare la risposta efficace ai grandi problemi oggi sul tappeto nello scacchiere internazionale”.

 

Prezzi: la verdura italiana la più cara d’Europa, fagiolini come le ostriche.


La Cia, impegnata nella seconda festa nazionale dell’agricoltura a Taormina, denuncia il fenomeno dei “prezzi pazzi”. Il presidente Massimo Pacetti: “chiederemo ai Ministri Europei misure di garanzia per i prezzi dell’import e dell’export

.Taormina capitale dell’agricoltura europea. L’appuntamento è “Un mare di sapori”, la seconda Festa nazionale dell’agricoltura organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori, che si sta svolgendo contemporaneamente alla riunione informale dei ministri agricoli dell’Unione europea, in programma sempre nella cittadina siciliana. La “perla” del Mediterraneo, questi giorni, è teatro dell’enogastronomia italiana e di incontri durante i quali si stanno affrontando i grandi temi del mondo agricolo.
In Italia è piena emergenza prezzi. Frutta e verdura, sono talmente care, al dettaglio, e stanno condizionando i consumi.
La Cia, continua a mostrare grande preoccupazione per questo fenomeno che non sembra placarsi, anzi, è in continua ascesa. Fagiolini, radicchio e lattuga, venduti ai consumatori ai prezzi più alti di sempre. Ma gli agricoltori stanno dalla parte dei cittadini e denunciano che l’evoluzione dei prezzi non dipende da loro. Infatti, i loro prodotti, vengono venduti all’origine ad importi spesso sette volte più bassi di quanto arrivano al consumo. Per non parlare delle avversità che hanno dovuto affrontare (solo negli ultimi giorni ad esempio, gli agricoltori delle province di Ragusa e Siracusa, sono stati colpiti da un’alluvione che ha distrutto tutte le colture, con danni superiori ai 200 milioni di euro).
Un’indagine della Cia rileva come il problema del “caro prezzi” stia diffondendosi in tutta Europa anche se, in nessun Paese, l’ortofrutta costa cara come in Italia. Del resto, gli straordinari eventi climatici, siccità e nubifragi che hanno investito, questo anno, tutto il vecchio continente hanno provocato cali produttivi medi di oltre il 25 per cento. Sicuramente -spiegano dalla Cia- durante il Consiglio informale dei Ministri agricoli dovrebbe essere affrontato e discusso anche il problema delle calamità e del fenomeno prezzi. E’ evidente -dicono dalla Cia- che lì dove la richiesta dei mercati interni non può essere soddisfatta, per problemi di mancanza di prodotto, sarà necessario ricorrere alle importazioni, con l’inevitabile aggravio di costi. Il problema -secondo la Cia- dovrà quindi coinvolgere le Istituzioni europee che dovranno individuare le contromisure e le regole per scongiurare una profonda crisi economica.
“Il ministro Alemanno ed i colleghi europei -dice massimo Pacetti presidente della Cia- porteranno un saluto all’interno della nostra manifestazione, sarà l’occasione per chiedere loro un forte e tempestivo intervento nonché le misure necessarie per arginare l’escalation dei prezzi”.I cinque prodotti che hanno subito i maggiori rincari:

  Prezzi al consumo in Italia Prezzi al consumo in Spagna
Fagiolini 3,70 euro/kg -20%
Radicchio 3,40 euro/kg -10%
Lattuga 2,10 euro/kg -30%
Pesche 1,85 euro/kg -30%
Pere 1,50 euro/kg -15%



"Comunicazione per l'agricoltura": a Firenze una Tavola rotonda dell'Accademia dei Georgofili


"Verso l'agricoltura c'è oggi un interesse nuovo: non più chiusa nel ghetto dell'informazione specializzata ma inserita a pieno titolo nelle vicende del Paese e del contesto internazionale".
E' quanto ha affermato il presidente della Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti alla Tavola rotonda organizzata dall'Accademia dei Georgofili su: "Comunicazione per l'agricoltura", svoltasi il 18 settembre scorso a Firenze. L'iniziativa ha avuto lo scopo di analizzare la visibilità e la percezione, molto spesso indadeguate, che i mezzi di informazione dedicano all'agricoltura reale, vista non solo in termini economico-produttivi, ma anche sociali e di difesa dell'ambiente.
Pacetti nel suo intervento ha sottolineato che l'opinione pubblica si pone rispetto all'agricoltura in un duplice modo: da una parte è attenta a come le sue contribuzioni alla spesa pubblica sono state utilizzate, dall'altra, è maggiormente attenta al prodotto offerto dal settore primario, alla sua qualità e non solo in relazione al prezzo pagato.
"Troppo spesso -ha affermato Pacetti- c'è una sorta di semplicistica riduzione del ruolo dell'agricoltura nelle immagini e nei messaggi; così come essa stessa, spesso, viene disegnata e indicata come unica responsabile di aumenti del costo della vita".
"Migliorare dipende anche dalle organizzazioni professionali agricole che devono sempre più affinare la loro comunicazione orientata a far comprendere meglio il ruolo multifunzionale dell'agricoltura e i problemi che deve affrontare per fornire produzioni e competere con efficacia sui mercati internazionali".
"La visibilità del settore -ha concluso Pacetti- è un obiettivo irrinunciabile. Lavoriamo, quindi, perchè il contributo in termini economici, produttivi, sociali ed ambientali degli agricoltori abbia il suo giusto riconoscimento. E la Cia, in questo senso, sta operando le sue scelte".
Al dibattito sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell'Accademia dei Georgofili Franco Scaramuzzi, che ha portato il suo saluto e il presidente della Rcs Quotidiani Milano Cesare Romiti.

 

 

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