Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 157

 

19 Settembre 2003

 

ATTUALITA'


•    Ortofrutta: prezzi alle stelle. Troppi passaggi nella filiera. Dal produttore al consumo aumenti anche del 270 per cento

    “Settimana della sana alimentazione". Il mangiar sano: strumento di prevenzione del tumore all'intestino

DAL TERRITORIO


•    Il vicepresidente vicario Giuseppe Politi conclude la Direzione provinciale della Cia di Agrigento

•    Bologna: Osservatorio economico su dinamiche prezzi e potere di acquisto


 

ATTUALITA'


Ortofrutta: prezzi alle stelle. Troppi passaggi nella filiera. Dal produttore al consumo aumenti anche del 270 per cento


Il presidente della Cia Massimo Pacetti: occorre fare massima trasparenza per garantire i consumatori. Chiesta la convocazione del Tavolo verde. Aprire un confronto con tutte le componenti dell’agro-alimentare.


Dalla produzione al dettaglio aumenti che vanno da un minimo del 70 per cento ad un massimo del 270 per cento. Per i prodotti ortofrutticoli il percorso dal campo alla tavola è lungo e sempre più caro. Una serie di “tappe” attraverso la filiera che “gonfiano” i prezzi e alleggeriscono le tasche dei consumatori. E’ quanto rileva la Confederazione italiana agricoltori che denuncia come negli ultimi giorni si siano registrati ulteriori rincari al consumo del tutto ingiustificati. Un’escalation che non accenna ad attenuarsi. Basti pensare che per la frutta, in una settimana (dal 12 al 18 settembre), l’incremento medio è stato di circa il 5 per cento e per gli orticoli del 9 per cento.
La Cia fa notare che, proprio a causa delle avversità climatiche (in particolare della siccità che è stata persistente per tutto il periodo estivo, provocando un calo medio della produzione ortofrutticola del 25-30 per cento), si sono avuti aumenti di carattere fisiologico nei prezzi all’origine, che tuttavia non giustificano i rincari vertiginosi nelle vendite al dettaglio. I produttori agricoli, messi sotto accusa, non hanno, quindi, responsabilità. Anzi, in molti casi hanno cercato di mantenere stabili le quotazioni, pur in presenza di difficoltà provocate dal maltempo. Sta di fatto che l’agricoltura deve far i conti con un vero e proprio tracollo produttivo che in questi ultimi giorni (vedi le alluvioni in Friuli e in Sicilia) si sta aggravando ulteriormente. A fine anno potrebbe aversi un danno di circa 6 miliardi di euro.
Il problema dei prezzi -sottolinea la Cia- deve essere al più presto affrontato. E’ indispensabile un serio confronto con il governo, che deve convocare il Tavolo verde per discutere la questione in tutti suoi aspetti. Ma non basta. “La Cia -rileva il presidente nazionale Massimo Pacetti- intende aprire un concreto dialogo con tutta la filiera agro-alimentare per poter arrivare una completa trasparenza e garantire i consumatori che troppe volte si trovano frastornati sia dagli aumenti che da una informazione confusa e parziale. E’ un sistema che non va e deve essere riformato”.
“Oggi -aggiunge il presidente della Cia- ci troviamo di fronte a filiere che si allungano in modo incredibile. Addirittura sei-sette passaggi dal produttore al dettagliante. E questo non fa altro che incrementare i costi. Ovviamente, c’è anche chi fa il furbo e ‘gonfia’ i prezzi senza alcuna giustificazione. Bisogna, pertanto, capire come si forma il prezzo nell’ intermediazione sino al consumatore finale. Non è un caso che come Cia -sottolinea Pacetti- abbiamo lanciato nello scorso luglio l’’Operazione prezzi chiari’ per cercare di assicurare una vera ‘tracciabilità’ lungo tutta la filiera del prezzo. Si tratta di un percorso di garanzia “.
“E’ necessario evitare -conclude il presidente della Cia- che emergenze come quella della siccità portino ad alimentare tensioni artificiose e speculazioni che alla fine alterano l’intero sistema e accrescono le spese degli italiani già alle prese con una non facile situazione congiunturale”.

Rilevazione 12-18 settembre 2003
 
Prezzi medi all'origine
Prezzi medi al consumo
 
euro/Kg
euro/Kg
Mele
0,45
1,55
Pere
0,60
1,50
Pesche
0,75
1,85
Meloni
0,50
1,35
Susine
0,80
1,40
Uva
0,82
1,80
Carote
0,16
1,10
Cipolle
0,25
1,20
Lattuga
0,61
2,10
Fagiolini
1,25
3,70
Melanzane
0,33
1,40
Patate
0,25
1,0
Peperoni
0,60
1,90
Pomodori
0,80
1,95
Radicchio
0,90
3,60
Zucchine
0,50
1,95
Fonte: Cia-Confederazione italiana agricoltori

 

 

“Settimana della sana alimentazione". Il mangiar sano: strumento di prevenzione del tumore all'intestino

Conferenza stampa di presentazione a Roma, il 24 settembre alle ore 11,00, presso la Camera dei Deputati, Sala del Cenacolo, Vicolo Valdina

Dimostrare che un’equilibrata alimentazione può aiutare a prevenire il cancro al colon-retto attraverso una scelta accurata degli alimenti; questo l’obiettivo della Lega Tumori di Roma e della Confederazione italiana agricoltori con la “Settimana della Sana Alimentazione”, che si svolgerà dal 21 al 28 settembre 2003.
In Italia, infatti, il cancro all’intestino rappresenta il tumore più frequente nella donna dopo quello del seno e il terzo nell’uomo, dopo il polmone e la prostata.
Tra le cause che determinano questo tipo di neoplasia figura anche un’errata nutrizione. Fattori di rischio possono essere un’alimentazione ricca di grassi, di proteine animali, di zuccheri raffinati e povera di fibre, un consumo eccessivo di alcol, il fumo, nonché l’obesità. Dati statistico-epidemiologici dimostrano che nel mondo occidentale la quota di grassi comprende il 40-45 per cento delle calorie ingerite.
La “Settimana” sarà presentata nel corso di una conferenza stampa il 24 settembre prossimo alla Camera dei Deputati presso la Sala del Cenacolo, alle ore 11.00. Nel corso dell’incontro interverranno Giuliano Quintarelli, Presidente della Lega Tumori di Roma, Massimo Pacetti, Presidente Nazionale della Cia, Alfredo Cecconi, Coordinatore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Regione Lazio.
Durante la Conferenza Stampa saranno presentati i risultati di una ricerca statistica sinora inedita e condotta in Italia che dimostra il notevole aumento di mortalità a causa dei tumori del retto-colon. In soli 12 anni (1987-1999) l’aumento dei decessi ha raggiunto la cifra di oltre il 20%.
“Clou“ della manifestazione sarà il fine settimana del 27 e 28 Settembre. Due giornate dedicate all’informazione e alla degustazione di cibi di alto e corretto valore nutritivo. Per l’occasione la Lega Tumori di Roma e la Cia allestiranno in Piazza del Popolo, due grandi gazebo, dove momenti di informazione saranno alternati a degustazioni offerte dagli associati della Cia. In concomitanza con la “Notte Bianca”, organizzata dal Comune di Roma, i gazebo di Piazza del Popolo resteranno aperti durante tutta la notte tra il 27 e il 28.
Nell’arco della Settimana il Centro di prevenzione della Lega Tumori di Roma sarà a disposizione della Comunità per qualsiasi consiglio, informazione e distribuzione di materiale illustrativo inerente l’importanza della prevenzione. Tel.063297730/3297731/3295240

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DAL TERRITORIO


Il vicepresidente vicario Giuseppe Politi conclude la Direzione provinciale della Cia di Agrigento

Si è svolta nei giorni scorsi ad Agrigento la direzione provinciale della Cia per mettere a punto il nuovo assetto organizzativo che si è venuto a delineare in seguito all’approvazione in sede nazionale del nuovo statuto, del regolamento e del codice etico del sistema confederale. Ai lavori è intervenuto il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi. Erano presenti, tra gli altri, Carmelo Travaglia vicepresidente regionale ed il gruppo dirigente al completo.
Il presidente provinciale, Giovanni Greco, nella sua relazione introduttiva ha illustrato un’ipotesi di assetto organizzativo soffermandosi, in modo particolare, sulla necessità di migliorare la qualità dei servizi per rispondere meglio alle attese degli agricoltori agrigentini.
“Le nuove regole -ha affermato- ci assegnano dei diritti sui quali poter contare per lavorare serenamente, ma ci pongono di fronte anche a precisi doveri che sono quelli di non perdere mai di vista la figura centrale dei nostri associati”.
Antonio Indelicato, responsabile dell’organizzazione, ha poi illustrato il progetto della Cia in ordine al bilancio unico e alla gestione dei servizi tributari e finanziari, assegnati ad una società creata appositamente dalla Cia provinciale.
Dal canto suo il vicepresidente vicario Giuseppe Politi, concludendo i lavori della direzione, ha confermato come sia fondamentale per la vita e lo sviluppo della Confederazione che la nuova impostazione organizzativa decisa dall’ultimo congresso venga recepita da tutta l’organizzazione ai vari livelli e nelle sue diverse configurazioni.
“I criteri di responsabilità dei gruppi dirigenti, la trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie, sono l’elemento fondante del nuovo modello organizzativo che andiamo a prefigurare. Una organizzazione al passo con i tempi e in grado di dare maggiore valore al senso di appartenenza e alla capacità di rappresentanza”.

 

Bologna: Osservatorio economico su dinamiche prezzi e potere di acquisto

La Confederazione Italiana Agricoltori di Bologna, nella persona del Presidente Prov.le Giorgio Vitali, ritiene opportuno fare il punto sulla vicenda che in questi mesi occupa la maggior parte degli spazi di informazione dei mass-media riguardante il caro prezzi.
Il recente sciopero del 16 u.s. effettuato dalle Associazioni dei consumatori, riguardante le esasperazioni che vengono denunciate quotidianamente dai cittadini, in particolare dalle fasce più deboli come i pensionati, conferma la necessità di adottare strumenti che possano garantire la migliore informazione e la maggior trasparenza sui consumi e sulla formazione dei prezzi.
A Bologna si è costituito da circa un anno e mezzo un Osservatorio di orientamento ai consumi che ha sede presso il Centro Agroalimentare e che vede la partecipazione di tutti gli attori che compongono la filiera agroalimentare, le Associazioni dei consumatori e gli Enti pubblici. L’Osservatorio, oggi denominato “Bussola Verde”, orienta i consumatori a concentrare i loro acquisti sui prodotti di stagione più convenienti.
Nelle prossime settimane dovrebbe attuarsi concretamente una campagna di informazione sui mass-media che divulgherà sistematicamente le indicazioni dell’Osservatorio stesso.
La Cia, che fa parte di questo organismo, ne giudica positivamente il ruolo e l’attività, ma considera insufficiente questa azione rispetto all’attuale “emergenza prezzi”.
A questo proposito, anche grazie alle reiterate sollecitazioni avanzate fin dal febbraio dello scorso anno da parte della Cia, la Giunta della C.c.i.a.a. di Bologna ha deciso in questi giorni di andare verso la costituzione di un “Osservatorio economico su dinamiche prezzi e potere di acquisto”.
E’ con grande soddisfazione che il Presidente Giorgio Vitali saluta tale decisione, rammentando che a suo parere è giusto che questo Osservatorio sia composto da Enti super partes rispetto le categorie interessate e propone il coinvolgimento di Enti pubblici che, oltre la Camera di Commercio stessa, veda la presenza del Comune di Bologna, del Centro Agroalimentare della Provincia, dell’Istat e della Borsa Merci.
A parere del presidente della Cia il compito principale che dovrà svolgere questo Osservatorio sarà quello di monitorare le dinamiche dei prezzi nei diversi passaggi della filiera agro-alimentare fino al consumatore finale, assicurandone la massima trasparenza.
La Cia, nel ribadire lo sforzo che ciascuna componente economica deve svolgere nel contenimento dell’inflazione, ricorda a tutti che l’incidenza della spesa alimentare per la famiglia media non supera il 20% del totale delle spese. Pertanto quando si parla di inflazione e di caro prezzi occorre attribuire ad ogni comparto il peso dovuto e non criminalizzare solo la produzione agricola.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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