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ATTUALITA'
Ortofrutta: prezzi alle stelle. Troppi
passaggi nella filiera. Dal produttore al consumo aumenti anche del
270 per cento
Il presidente della Cia Massimo Pacetti: occorre fare massima trasparenza
per garantire i consumatori. Chiesta la convocazione del Tavolo verde.
Aprire un confronto con tutte le componenti dellagro-alimentare.
Dalla produzione al dettaglio aumenti che vanno da un minimo del 70
per cento ad un massimo del 270 per cento. Per i prodotti ortofrutticoli
il percorso dal campo alla tavola è lungo e sempre più
caro. Una serie di tappe attraverso la filiera che gonfiano
i prezzi e alleggeriscono le tasche dei consumatori. E quanto
rileva la Confederazione italiana agricoltori che denuncia come negli
ultimi giorni si siano registrati ulteriori rincari al consumo del
tutto ingiustificati. Unescalation che non accenna ad attenuarsi.
Basti pensare che per la frutta, in una settimana (dal 12 al 18 settembre),
lincremento medio è stato di circa il 5 per cento e per
gli orticoli del 9 per cento.
La Cia fa notare che, proprio a causa delle avversità climatiche
(in particolare della siccità che è stata persistente
per tutto il periodo estivo, provocando un calo medio della produzione
ortofrutticola del 25-30 per cento), si sono avuti aumenti di carattere
fisiologico nei prezzi allorigine, che tuttavia non giustificano
i rincari vertiginosi nelle vendite al dettaglio. I produttori agricoli,
messi sotto accusa, non hanno, quindi, responsabilità. Anzi,
in molti casi hanno cercato di mantenere stabili le quotazioni, pur
in presenza di difficoltà provocate dal maltempo. Sta di fatto
che lagricoltura deve far i conti con un vero e proprio tracollo
produttivo che in questi ultimi giorni (vedi le alluvioni in Friuli
e in Sicilia) si sta aggravando ulteriormente. A fine anno potrebbe
aversi un danno di circa 6 miliardi di euro.
Il problema dei prezzi -sottolinea la Cia- deve essere al più
presto affrontato. E indispensabile un serio confronto con il
governo, che deve convocare il Tavolo verde per discutere la questione
in tutti suoi aspetti. Ma non basta. La Cia -rileva il presidente
nazionale Massimo Pacetti- intende aprire un concreto dialogo con
tutta la filiera agro-alimentare per poter arrivare una completa trasparenza
e garantire i consumatori che troppe volte si trovano frastornati
sia dagli aumenti che da una informazione confusa e parziale. E
un sistema che non va e deve essere riformato.
Oggi -aggiunge il presidente della Cia- ci troviamo di fronte
a filiere che si allungano in modo incredibile. Addirittura sei-sette
passaggi dal produttore al dettagliante. E questo non fa altro che
incrementare i costi. Ovviamente, cè anche chi fa il
furbo e gonfia i prezzi senza alcuna giustificazione.
Bisogna, pertanto, capire come si forma il prezzo nell intermediazione
sino al consumatore finale. Non è un caso che come Cia -sottolinea
Pacetti- abbiamo lanciato nello scorso luglio lOperazione
prezzi chiari per cercare di assicurare una vera tracciabilità
lungo tutta la filiera del prezzo. Si tratta di un percorso di garanzia
.
E necessario evitare -conclude il presidente della Cia-
che emergenze come quella della siccità portino ad alimentare
tensioni artificiose e speculazioni che alla fine alterano lintero
sistema e accrescono le spese degli italiani già alle prese
con una non facile situazione congiunturale.
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Rilevazione 12-18 settembre 2003
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Prezzi medi all'origine
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Prezzi medi al consumo
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euro/Kg
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euro/Kg
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Mele
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0,45
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1,55
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Pere
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0,60
|
1,50
|
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Pesche
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0,75
|
1,85
|
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Meloni
|
0,50
|
1,35
|
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Susine
|
0,80
|
1,40
|
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Uva
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0,82
|
1,80
|
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Carote
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0,16
|
1,10
|
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Cipolle
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0,25
|
1,20
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Lattuga
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0,61
|
2,10
|
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Fagiolini
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1,25
|
3,70
|
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Melanzane
|
0,33
|
1,40
|
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Patate
|
0,25
|
1,0
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Peperoni
|
0,60
|
1,90
|
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Pomodori
|
0,80
|
1,95
|
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Radicchio
|
0,90
|
3,60
|
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Zucchine
|
0,50
|
1,95
|
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Fonte: Cia-Confederazione italiana agricoltori
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Settimana della sana alimentazione".
Il mangiar sano: strumento di prevenzione del tumore all'intestino
Conferenza stampa di presentazione a
Roma, il 24 settembre alle ore 11,00, presso la Camera dei Deputati,
Sala del Cenacolo, Vicolo Valdina
Dimostrare che unequilibrata alimentazione
può aiutare a prevenire il cancro al colon-retto attraverso
una scelta accurata degli alimenti; questo lobiettivo della
Lega Tumori di Roma e della Confederazione italiana agricoltori con
la Settimana della Sana Alimentazione, che si svolgerà
dal 21 al 28 settembre 2003.
In Italia, infatti, il cancro allintestino rappresenta il tumore
più frequente nella donna dopo quello del seno e il terzo nelluomo,
dopo il polmone e la prostata.
Tra le cause che determinano questo tipo di neoplasia figura anche
unerrata nutrizione. Fattori di rischio possono essere unalimentazione
ricca di grassi, di proteine animali, di zuccheri raffinati e povera
di fibre, un consumo eccessivo di alcol, il fumo, nonché lobesità.
Dati statistico-epidemiologici dimostrano che nel mondo occidentale
la quota di grassi comprende il 40-45 per cento delle calorie ingerite.
La Settimana sarà presentata nel corso di una conferenza
stampa il 24 settembre prossimo alla Camera dei Deputati presso la
Sala del Cenacolo, alle ore 11.00. Nel corso dellincontro interverranno
Giuliano Quintarelli, Presidente della Lega Tumori di Roma, Massimo
Pacetti, Presidente Nazionale della Cia, Alfredo Cecconi, Coordinatore
della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Regione Lazio.
Durante la Conferenza Stampa saranno presentati i risultati di una
ricerca statistica sinora inedita e condotta in Italia che dimostra
il notevole aumento di mortalità a causa dei tumori del retto-colon.
In soli 12 anni (1987-1999) laumento dei decessi ha raggiunto
la cifra di oltre il 20%.
Clou della manifestazione sarà il fine settimana
del 27 e 28 Settembre. Due giornate dedicate allinformazione
e alla degustazione di cibi di alto e corretto valore nutritivo. Per
loccasione la Lega Tumori di Roma e la Cia allestiranno in Piazza
del Popolo, due grandi gazebo, dove momenti di informazione saranno
alternati a degustazioni offerte dagli associati della Cia. In concomitanza
con la Notte Bianca, organizzata dal Comune di Roma, i
gazebo di Piazza del Popolo resteranno aperti durante tutta la notte
tra il 27 e il 28.
Nellarco della Settimana il Centro di prevenzione della Lega
Tumori di Roma sarà a disposizione della Comunità per
qualsiasi consiglio, informazione e distribuzione di materiale illustrativo
inerente limportanza della prevenzione. Tel.063297730/3297731/3295240
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DAL
TERRITORIO
Il vicepresidente vicario Giuseppe Politi
conclude la Direzione provinciale della Cia di Agrigento
Si è svolta nei giorni scorsi ad Agrigento
la direzione provinciale della Cia per mettere a punto il nuovo assetto
organizzativo che si è venuto a delineare in seguito allapprovazione
in sede nazionale del nuovo statuto, del regolamento e del codice
etico del sistema confederale. Ai lavori è intervenuto il vicepresidente
vicario nazionale, Giuseppe Politi. Erano presenti, tra gli altri,
Carmelo Travaglia vicepresidente regionale ed il gruppo dirigente
al completo.
Il presidente provinciale, Giovanni Greco, nella sua relazione introduttiva
ha illustrato unipotesi di assetto organizzativo soffermandosi,
in modo particolare, sulla necessità di migliorare la qualità
dei servizi per rispondere meglio alle attese degli agricoltori agrigentini.
Le nuove regole -ha affermato- ci assegnano dei diritti sui
quali poter contare per lavorare serenamente, ma ci pongono di fronte
anche a precisi doveri che sono quelli di non perdere mai di vista
la figura centrale dei nostri associati.
Antonio Indelicato, responsabile dellorganizzazione, ha poi
illustrato il progetto della Cia in ordine al bilancio unico e alla
gestione dei servizi tributari e finanziari, assegnati ad una società
creata appositamente dalla Cia provinciale.
Dal canto suo il vicepresidente vicario Giuseppe Politi, concludendo
i lavori della direzione, ha confermato come sia fondamentale per
la vita e lo sviluppo della Confederazione che la nuova impostazione
organizzativa decisa dallultimo congresso venga recepita da
tutta lorganizzazione ai vari livelli e nelle sue diverse configurazioni.
I criteri di responsabilità dei gruppi dirigenti, la
trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie, sono lelemento
fondante del nuovo modello organizzativo che andiamo a prefigurare.
Una organizzazione al passo con i tempi e in grado di dare maggiore
valore al senso di appartenenza e alla capacità di rappresentanza.
Bologna: Osservatorio economico su dinamiche prezzi
e potere di acquisto
La Confederazione Italiana Agricoltori di Bologna,
nella persona del Presidente Prov.le Giorgio Vitali, ritiene opportuno
fare il punto sulla vicenda che in questi mesi occupa la maggior parte
degli spazi di informazione dei mass-media riguardante il caro prezzi.
Il recente sciopero del 16 u.s. effettuato dalle Associazioni dei
consumatori, riguardante le esasperazioni che vengono denunciate quotidianamente
dai cittadini, in particolare dalle fasce più deboli come i
pensionati, conferma la necessità di adottare strumenti che
possano garantire la migliore informazione e la maggior trasparenza
sui consumi e sulla formazione dei prezzi.
A Bologna si è costituito da circa un anno e mezzo un Osservatorio
di orientamento ai consumi che ha sede presso il Centro Agroalimentare
e che vede la partecipazione di tutti gli attori che compongono la
filiera agroalimentare, le Associazioni dei consumatori e gli Enti
pubblici. LOsservatorio, oggi denominato Bussola Verde,
orienta i consumatori a concentrare i loro acquisti sui prodotti di
stagione più convenienti.
Nelle prossime settimane dovrebbe attuarsi concretamente una campagna
di informazione sui mass-media che divulgherà sistematicamente
le indicazioni dellOsservatorio stesso.
La Cia, che fa parte di questo organismo, ne giudica positivamente
il ruolo e lattività, ma considera insufficiente questa
azione rispetto allattuale emergenza prezzi.
A questo proposito, anche grazie alle reiterate sollecitazioni avanzate
fin dal febbraio dello scorso anno da parte della Cia, la Giunta della
C.c.i.a.a. di Bologna ha deciso in questi giorni di andare verso la
costituzione di un Osservatorio economico su dinamiche prezzi
e potere di acquisto.
E con grande soddisfazione che il Presidente Giorgio Vitali
saluta tale decisione, rammentando che a suo parere è giusto
che questo Osservatorio sia composto da Enti super partes rispetto
le categorie interessate e propone il coinvolgimento di Enti pubblici
che, oltre la Camera di Commercio stessa, veda la presenza del Comune
di Bologna, del Centro Agroalimentare della Provincia, dellIstat
e della Borsa Merci.
A parere del presidente della Cia il compito principale che dovrà
svolgere questo Osservatorio sarà quello di monitorare le dinamiche
dei prezzi nei diversi passaggi della filiera agro-alimentare fino
al consumatore finale, assicurandone la massima trasparenza.
La Cia, nel ribadire lo sforzo che ciascuna componente economica deve
svolgere nel contenimento dellinflazione, ricorda a tutti che
lincidenza della spesa alimentare per la famiglia media non
supera il 20% del totale delle spese. Pertanto quando si parla di
inflazione e di caro prezzi occorre attribuire ad ogni comparto il
peso dovuto e non criminalizzare solo la produzione agricola.
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