Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 155

 

17 Settembre 2003

 

ATTUALITA'

    Vino: con l’accordo Ue-Canada più tutela contro le contraffazioni

    Sana di Bologna: ancora un successo per i laboratori didattici della Cia

 

DAL TERRITORIO

•    Gli anziani una grande risorsa per il futuro del paese: assemblea congressuale dell'Associazione pensionati dell'Umbria


 

ATTUALITA'


Vino: con l’accordo Ue-Canada più tutela contro le contraffazioni

La Confederazione italiana agricoltori accoglie con soddisfazione l’accordo tra Unione europea e Canada per l’istituzione di un registro per i vini e le bevande alcoliche che impedirà contraffazioni. Un’intesa del genere dimostra, ancor di più dopo il fallimento della Conferenza di Cancun, che la strada da percorrere è unicamente quella della trattativa e del negoziato che consente di risolvere i problemi delle nostre produzioni di qualità.
La Cia fa rilevare come alcuni dei prodotti interessati dall’accordo (Chianti, Marsala, Grappa, pur se per quest’ultima ci vorrà più tempo) erano contenuti nell’elenco dei “quarantuno” che erano oggetto della base per l’istituzione di un registro multilaterale per la tutela delle produzioni Dop e Igp.

Sana di Bologna: ancora un successo per i laboratori didattici della Cia

L'Associazione 'Scuola in fattoria' della Confederazione italiana agricoltori ha partecipato, con un proprio stand, al Sana di Bologna, il principale appuntamento per tutto il mondo del naturale.
Lo spazio aperto offerto dalla Cia alle aziende della Rete 'Scuola in fattoria' è stato affollatissimo di bimbi e famiglie per tutti i quattro giorni della manifestazione, che si è svolta dall'11 al 14 settembre, realizzando laboratori con i fiori di 'Bach', con i colori estratti dalla frutta e dalle verdure, con la lana cotta ed altro ancora e riscuotendo un grande successo di pubblico.
La presenza della Cia, con il suo prezioso contributo, ha raccolto molti apprezzamenti, compresi quelli dei responsabili della manifestazione.

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DAL TERRITORIO



Gli anziani una grande risorsa per il futuro del paese: assemblea congressuale dell'Associazione pensionati dell'Umbria


L’aumento delle pensioni minime agli agricoltori, l’estensione dei servizi di assistenza nelle aree rurali e la riaffermazione del ruolo positivo degli anziani nella società. Queste le tematiche fondamentali che sono state trattate all’Assemblea congressuale regionale dell’Associazione Nazionale Pensionati -Anp- che si è svolta presso la sede della Cia Umbria.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, accompagnato da Walter Ferrari della presidenza Nazionale Anp, Walter Trivellizzi, presidente regionale Cia, Palmiro Marino presidente dell’Anp, l’Assessore alla Sanità della Regione Umbria Maurizio Rosi, e Fabiano Coletti dirigente regionale del Cna.
“Gli anziani -ha detto Walter Trivellizzi- sono una grande risorsa per il nostro paese, una categoria che deve essere tutelata; la Cia dell’Umbria con l’Anp intende procedere alla riorganizzazione autonoma e funzionale dei 12.000 pensionati iscritti appartenenti al mondo agricolo e ad altre categorie”. Trivellizzi non ha mancato di ricordare il 16 settembre come giornata dello sciopero nazionale dei consumatori alla quale la Cia ha immediatamente aderito. “Stiamo assistendo -ha detto ancora Trivellizzi- ad un sempre maggiore impoverimento delle famiglie italiane ed i primi a pagarne fortemente le conseguenze sono come sempre le categorie più deboli come gli anziani, ma anche tanti giovani disoccupati”.
Proprio sulle pensioni, sul basso reddito con cui oggi vivono molti pensionati agricoli è stata incentrato l’intervento di Palmiro Marini.
“I nostri agricoltori -ha sottolineato Marini- attualmente percepiscono una pensione di 392,68 euro al mese, secondo recenti dati Istat la soglia di povertà relativa è fissata intorno ai 488,73 euro, quindi i nostri pensionati vivono sotto la soglia della povertà. Questi sono dati vergognosi -ha detto ancora Marini- chiediamo che le pensioni degli agricoltori vengano portate ad almeno 516 al mese ed equiparate a quelle categorie, che con la recente finanziaria, hanno raggiunto questa soglia di reddito senza aver mai versato nessun tipo di contributi”. La realtà è che l’Italia è un paese sempre più povero, negli ultimi mesi il costo della spesa al dettaglio è aumentato del 12% e tante famiglie, anche in Umbria stanno completamente cambiando tenore e stile di vita. Una dura bordata al governo nazionale è arrivata dalle parole di Maurizio Rosi Assessore regionale alla Sanità.
“La politica agricola è il segno tangibile del grado di totale incapacità di chi attualmente governa- ha detto Rosi- è impensabile tagliare i finanziamenti alla sanità, all’istruzione, all’agricoltura, ed alle piccole e medie imprese. Una politica che porterà in breve tempo questo paese al collasso economico e creerà sempre più differenze sociali tra ricchi e poveri. L’Umbria è l’unica regione, insieme alla Toscana e ad una parte dell’Emilia Romagna che non ha messo ticket né sui medicinali, né sui ricoveri ospedalieri, ma pensate che regioni come la Liguria e la Lombardia su ogni ricetta hanno applicato un ticket di quattro euro. Come potrebbe un pensionato con poco più di 300 euro al mese affrontare una situazione del genere”. Rosi ha concluso il suo intervento invitando le associazioni di categoria a scioperare, a continuare sulla strada della protesta, l’unica risposta ad un governo sordo a farsi carico dei problemi sociali del paese.
Amarezza nelle parole dell’intervento del presidente nazionale Massimo Pacetti, per il fallimento del vertice del WTO di Cancun, ed ha sottolineato che gli accordi non sono saltati solo per i problemi sull’agricoltura, ma soprattutto su tre tematiche fondamentali: trasparenza, concorrenza e controllo degli investimenti.
‘’Il nostro è un paese che sta andando alla deriva -ha concluso nel suo intervento Massimo Pacetti- i prezzi al consumo sono aumentati in modo spropositato rispetto ai salari dei lavoratori, ne consegue che sono soprattutto le fasce più deboli, tra cui i pensionati, a pagarne le maggiori conseguenze. La Cia propone di andare alle trattative sulla nuova finanziaria, affrontando non solo tematiche legate al mondo agricolo, ma anche temi di portata nazionale, come l’innovazione, le tecnologie avanzate, le infrastrutture e la questione sociale’’.

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