12 settembre 2002


sommario

 

ATTUALITA'

•      Agriturismo e camper: un binomio in forte crescita

 

IN EUROPA 

•    Consiglio agricolo informale in Danimarca

DAL TERRITORIO  •    La Cia di Catanzaro d’accordo con le associazioni dei consumatori sul controllo dei prezzi

 

APPUNTAMENTI

•    “Donne in campo” della Lombardia presenta la terza edizione de “La fattoria nel castello
•    La Direzione dell’Associazione pensionati della Toscana
•    Convegno su donne e montagna


 

PRIMO PIANO

 

 

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ATTUALITA'

Agriturismo e camper: un binomio

in forte crescita

 

Turismo Verde-Cia presente

al IX Salone Internazionale

del camper e del turismo all’aria aperta di Rimini.

 

Nei mesi estivi i camperisti italiani e stranieri che, alle tradizionali vacanze stanziali, preferiscono il campeggio itinerante, in molti casi hanno scelto di fermarsi uno o più giorni anche negli agriturismi. Il camperista, infatti, predilige spostarsi tra mare, montagna e città d’arte con soste per degustare ed apprezzare la cucina tipica degli agriturismi e rifornire la “cambusa” del proprio mezzo con prelibatezze acquistate nelle aziende agricole. E’ quanto risulta da un’indagine a campione realizzata tra le aziende agrituristiche associate da Turismo Verde, della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione del IX Salone internazionale del camper e del turismo all’aria aperta di Rimini.

Si tratta di una “vetrina” -alla quale sarà presente Turismo Verde- che consente ai costruttori di mezzi ricreazionali per il turismo itinerante di esporre le ultime novità sul mercato e di fare il punto su un fenomeno in forte crescita. In Italia conta ormai oltre 130 mila proprietari di autocaravan, mentre in Europa quest’estate hanno circolato oltre 1 milione di mezzi, con un “popolo di camperisti” stimato in circa 4 milioni di persone.

Sono già alcune centinaia gli agriturismi, aderenti a Turismo Verde, attrezzati specificamente per accogliere questo particolare tipo di ospite, che non vuole rinunciare alle comodità dell’ “abitar viaggiando”. Nella classifica abbiamo in testa le Marche, con 18 aziende e a seguire la Puglia con 15, la Calabria con 12, l’Abruzzo con 11 e via di seguito. D’altra parte, basta veramente poco per ospitare un camper in una azienda agrituristica e, infatti, con meno di 1000 euro è possibile attrezzare una “piazzola di sosta” con allaccio dell’acqua, della corrente elettrica ed un presidio ecologico per lo scarico delle acque del camper.

 Gli agriturismi associati a Turismo Verde hanno da tempo compreso che anche il camperista è un buongustaio in vacanza che, pur potendo cucinare sul suo mezzo, sempre più spesso preferisce fare un’esperienza enogastronomica diversa, affidandosi alle proposte della cucina locale e tradizionale dell’azienda agricola. Particolari convenzioni vengono spesso proposte per chi sceglie questo tipo di soluzione.

 Per questi motivi Turismo Verde ha da tempo stipulato una Convenzione con l’ “Unione club amici”, che è una rete di associazioni di camperisti, con l’obiettivo di promuovere iniziative comuni volte alla crescita del turismo itinerante in maniera armonica con le potenzialità dell’agriturismo.

La revisione della legge nazionale sull’agriturismo in discussione in Commissione Agricoltura della Camera, a parere di Turismo Verde, dovrà perciò considerare più attentamente anche questa nuova tendenza che può contribuire ad un’ulteriore valorizzazione delle imprese agricole.

 

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IN EUROPA

Consiglio agricolo informale

in Danimarca

 

I quindici ministri dell’Agricoltura si sono incontrati in Danimarca, dall’8 al 10 settembre, per una riunione informale dedicata all’innovazione nel settore agroalimentare.

Al fine di strutturare i dibattiti il presidente danese ha proposto ai delegati di orientare la discussione su tre punti:

1) Sono pertinenti nuove azioni in materia di innovazione nel quadro della Pac per rafforzare la competitività del settore agroalimentare europeo?

2) Quale sarebbe la struttura migliore che si potrebbe dare alle nuove azioni di innovazione?

3) L’applicazione dei programmi relativi alle azioni in materia di innovazione implica un finanziamento misto (Ue, Stati membri e settore industriale e commerciale). Quali sono le possibilità per gli Stati membri di trasferire degli importi finanziari dal I pilastro alle azioni in materia di innovazione nel contesto della Pac?

Alla fine della riunione i Quindici hanno dato un netto sostegno al rafforzamento della politica per l’innovazione nel settore agroalimentare ed hanno riconosciuto l’importanza di introdurre questo aspetto nella Pac al momento della revisione di medio termine.

Il presidente danese del Consiglio dei ministri dell’Unione, Mariann Fischler Boel, ha precisato di aver chiesto alla Commissione di sottoporre, entro la primavera 2003, un rapporto che presenti diverse opzioni in materia.

La maggior parte degli Stati membri (primi tra tutti Danimarca, Germania, Gran Bretagna e Svezia, ed escludendo dal gruppo dei sostenitori Francia, Spagna e Belgio) hanno accettato che una parte dei fondi destinati allo sviluppo rurale possano essere utilizzati per l’innovazione agroalimentare. Resta, tuttavia, da sapere se dei fondi aggiuntivi dovranno essere creati e dove recuperarli.

Alla riunione, inoltre, è intervenuto il commissario Franz Fischler, il quale alla domanda di come l’innovazione possa  essere importante per l’agricoltura ha risposto che “a volte si sente dire che la concorrenza in agricoltura non può essere compatibile con l’obiettivo di garantire agli agricoltori un reddito stabile. Per quanto mi riguarda affermo che la competitività,in un ottica di lungo termine, costituisce invece un elemento della stabilità dei redditi. A ciò va aggiunto che la competitività è molto di più che una semplice questione di prezzi. La sicurezza e la qualità dei prodotti, le garanzie ed i servizi che gli sono associati, come la loro origine, il modo di fabbricazione e di commercializzazione, l’approvvigionamento: sono tutti fattori che hanno un ruolo essenziale. E’ per questo che l’innovazione può e deve essere determinante nel miglioramento dei su citati differenti aspetti”.

“E’ innegabile -ha proseguito Fischler- che la ricerca agronomica abbia già contribuito efficacemente allo sviluppo sostenibile degli spazi rurali e permesso numerose innovazioni nel settore agroalimentare europeo. Grazie a queste, siamo riusciti a migliorare la durata della nostra produzione, a garantire l’approvvigionamento dei consumatori europei e a mettere il settore agricolo europeo nella situazione di potersi affermare sia a livello dell’economia europea sia a livello mondiale”.

“Al fine di aiutare gli agricoltori europei a seguire delle norme elevate di produzione -ha concluso- la Commissione ha finanziato, nel corso degli ultimi anni, più di 1000 progetti di ricerca in materia agricola: ma ciò non è sufficiente. Il sesto programma quadro di ricerca comunitaria attualmente in corso deve contribuire alla messa in atto di uno spazio europeo per la ricerca a favore dell’innovazione. L’agricoltura costituisce un componente essenziale di tale piano. Ma poiché la ricerca agricola non può essere divisa dagli altri settori della ricerca scientifica, non è possibile accordare una rubrica specifica ma è stata integrate in differenti priorità in materia di ricerca. I temi specifici in materia di ricerca e sviluppo che devono essere coperti dal sesto programma quadro di ricerca, sono stati definiti nella Dichiarazione generale dell’agricoltura con l’aiuto del comitato permanente di ricerca agricola.”

I principali temi sono:

1) molte questioni riguardanti la sicurezza delle derrate alimentari restano ancore sospese (nuovi prodotti, prodotti ecologici, prodotti provenienti dalle scoperte biotecnologiche, procedure per garantire la tracciabilità degli Ogm, sistemi agricoli che utilizzino meno fertilizzanti, pesticidi e simili, ecc.);

2) la ricerca in materia agroambientale (biodiversità, utilizzo sostenibile delle risorse naturali, l’utilizzo multiplo delle risorse agroforestali, le energie rinnovabili, ecc.);

3) la ricerca a favore della messa a punto di strumenti politici adeguati alle sfide provenienti dalla mondializzazione e dall’allargamento dell’Unione europea;

4) il principio di multifunzionalità deve emergere da una base scientifica solida.

Il commissario Fischler ha ricordato che la Dg Agri non è più responsabile della gestione dei progetti scientifici, che sono gestiti dalla Dg ricerca tramite i programmi quadro, tuttavia finanzia ancora i progetti pilota. Pertanto al fine di utilizzare al meglio le possibilità offerte dal sesto programma quadro di ricerca, il commissario Fischler ha chiesto una maggior sorveglianza, affinché la coordinazione ed i flussi di informazione tra gli Stati membri, la Commissione, gli autori del commercio e dell’industria, i produttori e i rappresentanti delle discipline scientifiche funzioni al meglio.

Alla riunione ha partecipato anche il commissario David Byrne della Dg Sanco ed  ha affermato che l’innovazione nel settore agricolo ed agroalimentare è un problema fondamentale al quale l’Europa dovrà prestare un’attenzione particolare ed una grande energia nei prossimi anni. Byrne considera questo problema di un’importanza essenziale nei confronti della sicurezza alimentare, della tracciabilità, della qualità alimentare, dei nuovi prodotti e del benessere degli animali. Le politiche europee cercano di rafforzare lo sviluppo attraverso una maggiore interazione tra le imprese, la ricerca e le politiche dei consumatori.

Il Copa-Cogeca in riferimento alla riunione informale  ha inviato una lettere al presidente danese del Consiglio dei ministri dell’Ue, Mariann Fischler Boel, dove ha rimarcato l’importanza della ricerca in materia di innovazione.

Il settore agricolo ed alimentare, uno dei settori strategici per l’Unione, dovrà far fronte a grandi sfide provenienti dall’allargamento e dalla globalizzazione commerciale. Tenendo conto delle attese dei cittadini dell’Ue, metodi di produzione rispettosi dell’ambiente e del benessere animale, la sicurezza alimentare e la sicurezza sul lavoro, non è semplice migliorare la competitività dell’agricoltura comunitaria e delle zone rurali. A questo proposito è evidente che occorre una maggiore attenzione verso la ricerca nel settore agroalimentare e soprattutto nella ricerca di nuovi sbocchi.

Tuttavia, il sesto programma quadro (2002-2006) della Comunità europea per le azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico, che contribuiscono alla realizzazione dello spazio europeo per la ricerca ed alla innovazione, adottato lo scorso giugno, contrariamente alla posizione del Copa-Cogeca, non prevede più, tra le sue priorità tematiche,  l’agricoltura e l’agroalimentare.

Il Copa-Cogeca hanno chiesto, nella lettera, di fare in modo che la ricerca nel campo agricolo ed agroalimentare, sia sufficientemente presa in conto dal sesto programma quadro.

 

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DAL TERRITORIO

La Cia di Catanzaro d’accordo

con le associazioni dei consumatori

sul controllo dei prezzi

 

La Confederazione italiana agricoltori di Catanzaro apprezza le proposte avanzate dalle associazioni dei consumatori e dal sindaco della città capoluogo di Regione, Sergio Abramo, di effettuare una serie di controlli sulle fatture di chi specula sui prezzi nonché di prevedere degli specifici punti vendita riservati ai produttori, oltre all’apertura al pubblico almeno un giorno alla settimana deI mercato agroalimentare

“La Cia - ha detto il presidente provinciale Franco Lucia - tiene a ribadire che i prezzi all’origine dei prodotti ortofrutticoli, prima degli eventi calamitosi di questa estate anche nella provincia di Catanzaro, erano al di sotto della media, mentre i lievi aumenti alla produzione verificatisi in agosto sono connessi alla diminuzione dell’offerta in seguito agli ingenti danni subiti dalle colture, soprattutto da quelle ortofrutticole”.

“Quindi -ha proseguito- gli agricoltori non hanno niente a che vedere con i consistenti ed ingiustificati rincari che si sono avuti, e che in parte ancora si hanno, al dettaglio non solo nelle aree urbane, ma soprattutto nel periodo estivo, come abbiamo registrato nelle località balneari”.

 Il presidente della Cia provinciale, nel ricordare il ruolo antinflattivo svolto dall’agricoltura nell’ultimo decennio quale contributo ai risanamento economico e finanziario del Paese, ha messo in evidenza come, fra l’altro, il settore alimentare incida solo per il 25 per cento dei consumi delle famiglie calabresi, percentuale che, nonostante le speculazioni dei prodotti alimentari, non è sufficiente ad alzare significativamente, come invece è avvenuto, il tasso d’inflazione.

Lucia, infine, ha colto l’occasione delle iniziative intraprese dalle Associazioni dei consumatori e dal sindaco Abramo per avanzare una proposta.

“Non giova a nessuno innescare inutili contrasti sulla filiera -ha concluso- se ci sono speculazioni occorre colpirle, ma sarebbe utile all’azione di contrasto affiancarne una concertativa fra istituzioni, produttori, distributori e consumatori per governare insieme responsabilmente questa difficile fase inflattiva. La sede ideale per un tavolo permanente sull’andamento dei prezzi non può che essere presso la Camera di commercio di Catanzaro, quale casa comune di tutto il mondo economico e sociale catanzarese”.

 

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APPUNTAMENTI

 “Donne in campo” della Lombardia presenta la terza edizione

de “La fattoria nel castello”

 

Il vicepresidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori Paolo De Carolis parteciperà domani a Milano, presso il Palazzo Giureconsulti, alle ore 11 alla conferenza stampa organizzata dall’Associazione “Donne in campo” della Lombardia per presentare la manifestazione “La fattoria nel castello”, giunta alla sua terza edizione, che quest’anno si svolgerà il 22 settembre a San Colombano al Lambro.

Ai lavori interverrà anche il presidente regionale dell’Associazione Annamaria Cazzaniga.

 

 

La Direzione dell’Associazione pensionati della Toscana

 

Si svolgerà domani 13 settembre la Direzione regionale dell’Associazione pensionati della Toscana, presso la sede regionale della Cia.

Ai lavori parteciperà il segretario generale dell’Associazione nazionale pensionati, Giachino Silvestro.

 

 

Cconvegno su donne e montagna

 

Il prossimo  14 settembre a Collio in valle Trompia, in Provincia di Brescia, si  terrà il convegno dal titolo “ Versante rosa: la donna in montagna  tra innovazione e tradizione”.

Il convegno, ricchissimo di interventi programmati ,sarà aperto da una relazione del presidente nazionale dell’Associazione “Donne in campo” Paola Ortensi.

Seguirà, inoltre, gli interventi di Chiara Nicolosi, coordinatrice regionale di “Donne in Campo” della Lombardia  che parlerà  delle esperienze e dei confronti del mondo femminile nell’Anno internazionale delle montagne, a nome  del gruppo di lavoro “Donne di montagna” del Comitato internazionale delle Montagne.

Il convegno si chiuderà con una visita al Parco Minerario di Valle Trompia per “guardare da vicino” un esempio di risorsa del territorio da conoscere e valorizzare.

 

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DOCUMENTI

 

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