Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori



Anno 45 - n. 151

 

11 Settembre 2003

 

ATTUALITA'

    Nubifragio di Taranto: gravissimi i danni per l’agricoltura. La Cia sollecita immediati e mirati interventi

    "Pane nostrum", appuntamento con la qualità, la tipicità e i sapori

DAL TERRITORIO

•    Assemblea provinciale della Cia di Salerno

•    Puglia: iniziativa Cia contro i rifiuti tossici nella Murgia

APPUNTAMENTI

•   Cia di Treviso e la Confagricoltura Giovani Treviso: incontro su "Agricoltura ed educazione alimentare nella scuola"


 

ATTUALITA'


Nubifragio di Taranto: gravissimi i danni per l’agricoltura. La Cia sollecita immediati e mirati interventi

Interventi mirati e concreti di natura economica a favore delle aziende che producono uva da tavola; blocco di tutti i pagamenti in scadenza nei prossimi giorni e successivo abbattimento dei contributi previdenziali; sospensione delle procedure esecutive in atto (debiti Inps ed esposizioni bancarie); immediata disponibilità dei fondi per gli interventi sulle strutture colpite; misure specifiche a favore delle aziende zootecniche per l’acquisto di mangime e foraggio; interventi specifici per il rifacimento e la ristrutturazione delle opere murarie e per la ricostruzione delle strade rurali ed interpoderali smottate o completamente scomparse; concessione di prestiti a tasso agevolato per le maggiori spese di conduzione conseguenti ai danni e per la perdita di prodotto; mutui decennali, a tasso agevolato, per il ripristino e la ricostruzione degli impianti arborei. Sono queste alcune delle iniziative più urgenti sollecitate dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori al Governo per sanare la gravissima situazione provocata all’agricoltura e alle imprese dal devastante nubifragio che ha colpito la provincia di Taranto lo scorso 8 settembre.
Un nubifragio che -sottolinea la Cia di Taranto- ha provocato danni incalcolabili alle colture agricole e agli allevamenti e, quindi, all’economia dell’intera provincia, che era già stata duramente colpita dalla violenta grandinata dello scorso 2 settembre e da altre calamità naturali succedutesi a partire dal 2002.
Ed è per questa ragione che la Cia sollecita un pronto interessamento del governo affinché si predispongano interventi urgenti e di carattere straordinario, così come si è proceduto per altre zone dell’Italia colpite da simili e devastanti eventi naturali.
La Cia ritiene, inoltre, che gli effetti dell’alluvione non siano solo quelli che, con immediatezza e in modo incalcolabile, si riversano sull’annata in corso, ma soprattutto quelli che si ripercuoteranno pesantemente per gli anni successivi.

 

"Pane nostrum", appuntamento con la qualità, la tipicità e i sapori

A Senigallia la Festa internazionale del Pane. In vetrina le tradizioni panificatorie delle varie regioni d’Italia e del mondo. Tra i promotori la Confederazione italiana agricoltori.

Senigallia torna ad aprire i suoi forni a cielo aperto e diventa capitale del pane. Dalle specialità realizzate dai panificatori dell’area marchigiana a quelle dei panificatori di una regione d’Italia ogni anno diversa (quest’anno è la volta della Liguria che proporrà la Focaccia Ligure), ai prodotti dei panificatori d’Europa (Chester, Inghilterra, Lorrach , Germania e Sens, Francia): saranno questi i prodotti sfornati ed offerti al pubblico nella terza edizione di “Pane Nostrum”, la festa internazionale del pane che si terrà nella città marchigiana dal 19 al 21 settembre e che ha tra gli organizzatori anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Si svolgeranno, inoltre, nel corso dell’evento convegni ed iniziative culturali come il villaggio storico, allestito nei giardini della Rocca Roveresca, che ripercorre la storia della nascita del pane. Dopo la Mesopotamia e l’Antico Egitto quest’anno sarà la volta dell’Antica Grecia.
"Pane Nostrum", che si svolgerà nella Piazza del Duca e nei giardini della Rocca Roveresca, sarà un appuntamento con la qualità, la tipicità ed i sapori delle tradizioni panificatorie delle varie regioni d’Italia e del mondo.
Da visitare il percorso della Cia della “Strada delle Fattorie”, con le eccellenze enogastronomiche della Marca di Ancona e l’enoteca dei vini marchigiani.
Venerdì 19, alle ore 16,30, dopo l’inaugurazione si terrà il convegno promosso dalla Cia dal titolo: “I nostri semi per un pane più buono”. Parteciperanno amministratori locali, provinciali e regionali, esperti del settore, il Prof. Santilocchi della facoltà di Agraria di Ancona e il presidente di "Airone-Op" Tonino Fabini, che relazionerà sui risultati della tracciabilità. A Carla Donnini, vicepresidente nazionale dell’Unione seminativi e componente della Direzione nazionale Cia, il compito di relazionare sulla riforma della Pac e sul futuro della cerealicoltura. I lavori saranno presieduti dal presidente provinciale della Cia di Ancona Marco Giardini, mentre al presidente della Provincia il compito di concludere.
"Pane Nostrum"è una manifestazione del Comune di Senigallia, di Cia, Assipan, Confcommercio, con la collaborazione della Provincia di Ancona, della Camera di Commercio di Ancona e della Regione Marche.

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DAL TERRITORIO


Assemblea provinciale della Cia di Salerno

L’intervento del vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi

Il vicepresidente vicario nazionale della Cia, Giuseppe Politi, ha concluso il 9 settembre scorso i lavori dell’assemblea provinciale della Confederazione di Salerno convocata per fare il punto della situazione nelle campagne e per tracciare una prospettiva di ripresa e di rilancio dell’agricoltura locale. Ai lavori, oltre al presidente regionale della Cia campana, Aniello Troiano, hanno partecipato numerosi agricoltori ed invitati.
Politi nel suo intervento ha delineato il nuovo percorso organizzativo avviato con il regolamento ed il codice etico del sistema confederale.
“Vogliamo compiere -ha detto- un ulteriore passo verso la concreta valorizzazione dei principi di fondo della nostra Confederazione che si richiamano alla autonomia, alla trasparenza, alla centralità degli agricoltori e dei nostri associati nelle scelte di politica agricola ed economica.
“Accanto al concetto di autonomia vogliamo affermare pienamente il principio dell’autodeterminazione, poiché il problema non è tanto quello di essere autonomi dai partiti o dai governi quanto quello di essere autodeterminati nelle scelte, per rispondere meglio all’interesse primario di quanti vivono ed operano in agricoltura e che hanno riposto la loro fiducia nella nostra organizzazione.
“Vogliamo –ha concluso il vicepresidente vicario- recitare un ruolo da protagonisti per determinare le condizioni di una nuova agricoltura e una nuova società”.
I lavori dell’assemblea sono stati aperti dalla relazione del presidente provinciale della Cia salernitana, Daniele Petrone, il quale si è soffermato sulla costante crescita dell’organizzazione che ha nel dialogo con le altre organizzazioni la sua arma migliore.
“Un dialogo –ha detto- costruttivo e leale ma pur sempre competitivo per non smarrire l’obiettivo primario che ci prefiggiamo: quello di operare in direzione della creazione di un nostro progetto di sviluppo del territorio.
“Attraverso la nostra forte azione –ha detto ancora Petrone- abbiamo sconfitto un disegno che vedeva la zootecnia da carne campana succube della grande distribuzione ed abbiamo fatto sì che la Regione Campania si riappropriasse del proprio ruolo quale ente programmatore di indirizzi e di sviluppo”.


Puglia: iniziativa Cia contro i rifiuti tossici nella Murgia


Si è tenuta ad Altamura un'assemblea di agricoltori indetta dalla Cia provinciale di Bari alla quale ha partecipato il presidente regionale Antonio Barile. Oggetto della discussione la situazione venutasi a creare con la scoperta di spandimenti illeciti di rifiuti tossici che hanno interessato terreni della Murgia barese.
Nel suo intervento Barile ha affermato che "la ferita inferta alla Murgia con l'inquinamento grave di alcuni terreni costituisce un colpo non solo all'agricoltura murgiana ma in generale a quella pugliese.
La Cia intende difendere gli agricoltori onesti impegnati in un'opera di costante valorizzazione e tutela del territorio per offrire ai consumatori prodotti sani e genuini.
E' comprensibile la preoccupazione dell'opinione pubblica per i gravissimi fatti accaduti, ma è necessario distinguere. Le pesanti responsabilità delle ecomafie, degli affaristi e degli speculatori dell'agricoltura non possono essere addebitati alla stragrande maggioranza degli agricoltori onesti. Gli agricoltori sono ora consapevoli, in qualità di protagonisti principali della difesa del territorio, che occorre uno sforzo inedito per salvaguardare l'ambiente rurale della Murgia. La Cia chiede alle istituzioni locali provinciali e regionali un impegno comune per la bonifica dei terreni inquinati e per la creazione di un sistema di controllo del territorio, istituendo delle vere e proprie 'sentinelle della Murgia' e impedire ogni altra offesa all'agricoltura".
Ai lavori dell'assemblea, alla quale hanno partecipato anche consiglieri provinciali e regionali, parlamentari, ambientalisti e rappresentanti delle istituzioni locali, sono intervenuti Vito Scalera, presidente della Cia della zona di Altamura e Giuseppe Creanza, responsabile territoriale, i quali hanno confermato l'intensità dell'emergenza e il pesante impatto negativo di tutta la vicenda sugli stessi agricoltori, letteralmente sotto "shock" ma decisi a reagire.
Nelle sue conclusioni il presidente provinciale Francesco Caruso ha espresso la piena fiducia della Confederazione nel lavoro della magistratura, certo che in breve tempo verranno isolati e colpiti i responsabili di fatti che attengono alle persone ed ai singoli comportamenti e non certo ad un'intera categoria o area territoriale. "Non possiamo permettere -ha affermato Caruso- che si mettano in discussione anni di progressi e di battaglie per una scelta di qualità che caratterizza i prodotti italiani nel mondo. Gli speculatori, che gravi danni stanno causando all'immagine delle produzioni della Murgia barese, devono essere individuati e puniti con certezza. Insieme a loro la rete di fiancheggiatori e conniventi che sicuramente li attornia e che ha consentito loro di eludere leggi e regolamenti per conseguire loschi ma facili guadagni".
Secondo Caruso il futuro della Murgia è fatto di agricoltura compatibile, di zootecnia di qualità, di ricchezze archeologiche, di Parco, di turismo intelligente, di calda ed ospitale umanità: "è un futuro che esclude rigorosamente discariche, scorie radioattive, poligoni militari, esercitazioni di sopravvivenza, caccia spietata alle risorse del territorio e dell'ambiente".
"La Murgia -ha proseguito- non è e non deve essere 'terra di nessuno'. La Murgia è di tutti noi, delle popolazioni che l'hanno domata pur nella sua fierezza di natura incontaminata, la Murgia è delle genti, soprattutto contadini, che hanno saputo da essa ricavare i frutti della terra, amara ma amata".
La Cia di Bari darà seguito alle denunce con un'azione forte indirizzata alle amministrazioni territoriali perché si realizzino gli obbiettivi di una maggiore prevenzione rispetto ai reati contro l'ambiente, il territorio, il patrimonio e le persone. Per Caruso bisogna far convergere da subito idee, interessi, energie per favorire lo sviluppo dell'area barese murgiana e della sua agricoltura legata alla tradizione ed al territorio, migliore antidoto contro il malaffare e gli sfruttatori senza ritegno e senza rispetto.
"Le istituzioni -ha concluso Caruso- la smettano di rimpallarsi le responsabilità e facciano piuttosto il loro dovere: la Cia chiede certezze e chiarezza sul Parco dell'Alta Murgia: azioni di sostegno e di sviluppo verso gli assi portanti dell'economia agricola delle aree interne, la cerealicoltura da grano duro e la zootecnia, rafforzamento della sicurezza degli agricoltori e dei cittadini, miglioramento delle infrastrutture, sviluppo delle iniziative dei piccoli e medi produttori in direzione della "filiera corta" e quindi di un'offerta a maggiore valore aggiunto. La Regione metta mano rapidamente alla rimodulazione del Por garantendo risorse adeguate per evitare l'abbandono del territorio che rappresenterebbe un colpo definitivo e mortale ad un patrimonio di ricchezze naturali e ricchezze umane che appartiene a tutti e che dobbiamo valorizzare e tutelare".

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APPUNTAMENTI


Cia di Treviso e la Confagricoltura Giovani Treviso: incontro su "Agricoltura ed educazione alimentare nella scuola"

La Cia di Treviso e la Confagricoltura Giovani Treviso hanno avviato lo scorso anno scolastico il progetto "Missione Tellus", rivolto alle classi quarte e quinte elementari di Treviso per avvicinare i bambini ll'agricoltura. Fondamentale è il rapporto agricoltura-alimentazione, quindi inevitabile l'implicazione che progetti come "Missione Tellus" hanno sull'educazione alimentare dei bambini. Per questo hanno organizzato un incontro che si svolgerà domani 12 settembre, alle ore 17 presso il Salone Pro Loco S:Angelo sul Sile, sul tema "Agricoltura ed educazione alimentare nella scuola: conoscere meglio per nutrirsi meglio". Ai lavori parteciperanno Elena Schiavon della Regione Veneto, la Provincia di Treviso, l'Ulss 9, il Centro Servizi Amministrativi di Treviso, l'Ufficio scolastico del Comune di Treviso.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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