Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori


Anno 45 - n. 149

 

9 Settembre 2003

 

ATTUALITA'

   Ogm: equilibrata la sentenza della Corte di Giustizia europea

   Conferenza di Cancun: tutelare la qualità e la tipicità del made in Italy.
Impegno per i paesi più poveri e per sconfiggere lo spettro della fame

•    Un “mare di sapori”. Cinque giorni a Taormina all’insegna della qualità, della sicurezza alimentare e dei prodotti tipici


 

ATTUALITA'


Ogm: equilibrata la sentenza della Corte di Giustizia europea

La Corte di Giustizia europea ha emesso oggi una sentenza equilibrata che riafferma l’importanza per tutti gli stati membri di attenersi ad un sistema di regole comunitarie discusse e approvate da tutti. E’ quanto sostiene la Confederazione italiana agricoltori la quale ricorda che tale sentenza fa seguito al decreto del Governo italiano (del 4/8/2000) che sospendeva dalla commercializzazione alcuni alimenti provenienti da varietà Ogm, già autorizzate in Europa.
Nello specifico, la Cia sottolinea che il governo italiano ha fatto ricorso a suo tempo legittimamente alla “clausola di salvaguardia” al fine di poter dimostrare, dopo un periodo di sospensione commerciale degli alimenti, l’esistenza di rischi per la salute umana.
Allo stesso tempo, la misura adottata dallo stato italiano, proprio perché avviata ai sensi della clausola di salvaguardia, che ha un valore provvisorio e temporaneo, è oggetto di verifica e controllo a livello comunitario, per evitare che comportamenti difformi degli Stati membri creino intralci al funzionamento del mercato interno dei nuovi prodotti alimentari.
La sentenza integra il quadro normativo sugli Ogm che, oltre alle procedure autorizzative e alla regole sulla tracciabilità ed etichettatura degli alimenti, includerà a breve anche i parametri di purezza delle sementi e le linee-guida per la coesistenza delle colture e richiederà sempre più agli Stati membri un impegno ed una capacità gestionale di questa complessa materia.

 

Conferenza di Cancun: tutelare la qualità e la tipicità del made in Italy.
Impegno per i paesi più poveri e per sconfiggere lo spettro della fame


La Cia partecipa all’incontro Wto con una propria delegazione. I problemi dei medicinali, dei brevetti e dei diritti sulla proprietà intellettuale. L’esigenza di uno sviluppo equilibrato

L’Italia dovrà puntare sulla difesa della qualità e della tipicità delle proprie produzioni, a partire da quelle contenute nel primo elenco predisposto dalla Commissione Ue, e sulla esigenza di stabilire rigorose regole in materia di sicurezza alimentare, lavoro e di etichettatura che costituiscono i veri vantaggi competitivi. E’ quanto evidenzia la Confederazione alla vigilia della Conferenza ministeriale Wto in programma a Cancun.
Nel merito delle ipotesi di ulteriori aumenti dei volumi di sostegno alle misure di mercato, la Cia (che parteciperà alla riunione Wto con una propria delegazione guidata dal presidente nazionale Massimo Pacetti) ricorda come l’Italia utilizza in minima parte (4 per cento) le risorse messe a disposizione dal bilancio comunitario a favore delle restituzioni all’export. E questo può essere uno dei punti di flessibilità della trattativa.
La Cia sottolinea, inoltre, che l’Ue si presenta a Cancun con una riforma della Politica agricola comune che ha notevolmente ridotto l’entità degli aiuti che possono essere considerati distorsivi del mercato. In tale ambito il negoziato Wto dovrà privilegiare la possibilità da parte dei paesi meno sviluppati, in particolare dei 49 più poveri, di poter accedere ai mercati, favorendo quelli che hanno uno squilibrio tra importazioni e esportazioni, con abbattimenti dei dazi.
Comunque, la Cia fa notare che il quadro è profondamente mutato rispetto alla Conferenza di Doha del 2001. Alcuni paesi che fino a poco tempo fa erano considerati in via di sviluppo oggi sono importanti competitori sui mercati internazionali. E di ciò bisognerà tenere conto nel corso delle trattative.
La Cia ricorda anche che l’agricoltura a Cancun è un tema di grande importanza, ma non è l’unico argomento. In una più vasta definizione delle regole per il commercio internazionale vi sono nuovi protagonisti e tematiche, quali l’utilizzo di medicinali, i brevetti e i diritti sulla proprietà intellettuale per uno sviluppo equilibrato e partecipato di tutte le nazioni in una fase storica certamente complicata e che i focolai di guerra non aiutano a risolvere.
La Cia auspica, infine, che le trattative vadano avanti in modo concreto e si possano gettare le basi per l’individuazione di percorsi e strategie indispensabili per regole e comportamenti tesi a combattere la fame nel mondo (un dramma che interessa circa un miliardo di abitanti del pianeta), a preservare l’ambiente ed in particolare una risorsa fondamentale come quella dell’acqua.

 

Un “mare di sapori”. Cinque giorni a Taormina all’insegna della qualità, della sicurezza alimentare e dei prodotti tipici


La Cia organizza dal 19 al 23 settembre nella splendida cornice della cittadina siciliana la seconda Festa dell’agricoltura. Incontri, spettacoli e degustazioni. Più di cento stand allestiti nelle vie e nelle piazze della “perla del Mediterraneo”. Si parlerà anche di anziani e di una loro corretta alimentazione.

Un “mare di sapori”. Taormina, perla del Mediterraneo, per cinque giorni diventa capitale dell’agricoltura italiana, del buon mangiare, delle produzioni tipiche e di qualità delle nostre terre. Più di cento stand arricchiranno le strade e le piazze della splendida cittadina siciliana. Degustazioni, banchi d’assaggio, offerta di tutti quei prodotti agro-alimentari che sono diventato il patrimonio stesso della cultura del nostro Paese.
Dal 19 al 23 settembre prossimi la Confederazione italiana agricoltori ha infatti organizzato la seconda edizione della Festa nazionale dell’agricoltura. Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno all’Isola d’Elba, i riflettori oggi sono puntati su Taormina che per l’occasione richiamerà l’attenzione di migliaia di visitatori. Si annuncia il tutto esaurito. Non solo per la “vetrina” della qualità e della tipicità, della tradizione agricola e alimentare italiana, ma anche per una serie di interessanti appuntamenti che faranno da cornice alla manifestazione.
La Festa sarà caratterizzata da numerose iniziative, da convegni e da incontri durante i quali si parlerà di agricoltura, di sicurezza alimentare, di qualità delle produzioni, di garanzie per i consumatori. Attraverso questo appuntamento, ormai divenuto un rituale della ripresa dopo la pausa estiva, la Cia vuole riproporre al centro dell’attenzione tutte quelle grandi tematiche che in queste ultime settimane sono divenute di forte attualità. Si parlerà di temi economici, dalla riforma della Politica agricola alla spinosa questione dei prezzi alla prossima Conferenza Wto di Cancun in Messico, di temi sociali, in particolare degli anziani e dei problemi previdenziali, divenuti cruciali dopo il dibattito apertosi sulla riforma delle pensioni, di temi assistenziali e sanitari.
E proprio nel contesto della sanità, a Taormina si parlerà di alimentazione e soprattutto di educazione alimentare. La Cia in collaborazione con la Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) presenterà il progetto “Vuoi sta bene? Mangia bene. La salute vien mangiando”. Un progetto che si snoda lungo un percorso che si articola in una serie di iniziative che vedono impegnati agricoltori e medici per salvaguardare la salute degli italiani, attraverso una giusta ed equilibrata alimentazione. Prima tappa sarà dedicata agli anziani. Verrà presentato un opuscolo che contiene tutti consigli utili per gli anziani e per una loro effettiva sicurezza nell’alimentazione.
Nell’ambito della manifestazione si svolgerà anche la sesta Festa nazionale dell’Associazione nazionale pensionati della Cia che quest’anno avrà al centro due temi di primaria importanza la valorizzazione dell’anziano nella società moderna e la parità dei diritti per uno nuovo Stato sociale.
Le giornate di Taormina saranno anche allietate da spettacoli e rappresentazioni di artisti di strada che si svolgeranno durante tutta la durata della Festa.
A conclusione dell’iniziativa la Cia ha organizzato un incontro dei propri quadri dirigenti per fare il punto sull’attuale situazione dell’agricoltura italiana alla vigilia di grandi appuntamenti e di scelte decisive.

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