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ATTUALITA'
Aumenti dei prezzi: la Cia aderisce alla
giornata di protesta indetta dalle associazioni dei consumatori
La Confederazione italiana
agricoltori aderisce alla manifestazione di protesta contro il vertiginoso
aumento dei prezzi dei prodotti e dei servizi indetta per il 16 settembre
dallIntesa delle associazioni dei consumatori (Codacons, Adusbef,
Federconsumatori, Adoc.org).
Le condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli che hanno colpito
recentemente le nostre regioni ed in particolare la siccità
nel Centro Nord hanno innescato -evidenzia la Cia- un notevole aumento
generalizzato dei prezzi dei prodotti agricoli, in modo particolare
quelli ortofrutticoli.
La Cia ha denunciato immediatamente il rischio che in quella situazione
si potessero creare condizioni di aumenti dei prezzi finali dei prodotti
sproporzionati rispetto a quelli registrati alla produzione.
Per questa ragione e per i continui aumenti dei prezzi anche delle
tariffe dei servizi pubblici e dei servizi del settore bancario ed
assicurativi, la Cia ha deciso di aderire alla manifestazione per
protestare come produttori agricoli e come consumatori.
Il presidente della Cia Massimo Pacetti sarà presente il prossimo
16 settembre alla manifestazione principale organizzata in mattinata
in piazza Montecitorio, a Roma.
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DAL
TERRITORIO
Calamità: la Cia Toscana chiede
interventi urgenti e nuove politiche per il territorio
Un Patto per il territorio
su risorse idriche, difesa del suolo e produzione di energia pulita
I redditi degli agricoltori toscani saranno
falcidiati questanno dagli effetti della terribile siccità.
Per questo occorre che il governo riconosca immediatamente lo stato
di calamità e stanzi le risorse necessarie a indennizzare gli
agricoltori.
Questa la richiesta della Giunta regionale della Cia Toscana, riunita
oggi, che ha approvato un documento in merito allandamento dellannata
agraria, segnata drammaticamente dagli andamenti climatici.
I danni allagricoltura riguardano tutto il territorio regionale
e risultano gravissimi per: cereali (perdite nei raccolti dal 30 al
70, fino al 100% ), olivicoltura (perdite fino all80% in provincia
di Firenze, del 60% Lucca, 50% Pisa e Arezzo) e per la zootecnia,
data la mancanza dei foraggi . Rilevanti anche i danni allortofrutta,
al florovivaismo, e al comparto viticolo dove si riscontra una produzione
ottima sul piano qualitativo ma assai scarsa. A tutto questo si aggiungono
i danni al patrimonio forestale derivanti dagli incendi boschivi che
hanno devastato molte aree della regione.
La preoccupazione della Cia Toscana riguarda anche le prospettive
per le future annate agricole dato che le calamità non rappresentano
più eventi eccezionali. Siamo di fronte ad un cambiamento climatico
epocale, con conseguenze che possono essere assai gravi in termini
di degrado del territorio e di prospettive per il settore agricolo.
Di fronte a questa situazione occorre un salto di qualità nelle
politiche di tutela del territorio che debbono diventare la nuova
priorità nelle strategie del governo regionale e degli enti
locali.
La Cia Toscana avanza una proposta: dare vita ad un Patto per
il territorio tra le istituzioni ed i soggetti economici e sociali
della Toscana. Il Patto che la Cia propone è finalizzato
a mobilitare la società toscana nel suo insieme intorno allobiettivo
della messa in sicurezza del territorio e della razionale gestione
delle risorse naturali. Il Patto per il territorio, così
come è avvenuto negli anni 90 con il Patto per
lo sviluppo e loccupazione, può consentire di giungere
a strategie di intervento condivise per promuovere progetti e azioni
prioritarie.
Risorse idriche, difesa del suolo e produzione di energia pulita sono
le tre questioni che la Cia Toscana individua come punti cardine delle
politiche del territorio, sui quali occorre intervenire presto e con
strategie chiare.
Gli agricoltori possono dare un contributo determinante per la tutela
e la messa in sicurezza del territorio. Lagricoltura, per svilupparsi
e competere, ha bisogno di un territorio sano; il territorio, per
mantenersi sano e armonioso, ha bisogno dellagricoltura.
Riepilogo dei danni della siccità
per provincia
Arezzo
VITE: Con il perdurare della siccità si stima una perdita di
prodotto alla vendemmia di circa il 30%;
OLIVO: la situazione è ancora più grave, perdita di
circa il 50%
CEREALI: il frumento ha subito perdite di circa il 30%
MAIS-BARBABIETOLA: il blocco degli attingimenti per lirrigazione
sta aggravando ulteriormente la situazione, si stima una perdita di
circa il 60%
PESCHE: le pesche e la frutta in generale hanno subito i danni della
gelata e hanno registrato perdite fino al 60%
Pisa
OLIVO: ai danni gia provocati dalla gelata si sono aggiunti i danni
da caldo e siccità, si stima una perdita di prodotto del 50%,
possiamo stimare che solo tre piante su 10 hanno produzione. Oltre
alla perdita di prodotto si stanno registrando danni alle piante che
potrebbero compromettere anche i raccolti dei prossimi anni.
GRANO: le rese sono bassissime 30%
ORTAGGI: le perdite non sono completamente stimabili in quanto landamento
dipende dalle situazioni registrabili in ogni singola azienda, si
è avuta una riduzione di prodotto del 30% sulle fragole e in
generale sia sugli ortaggi che sui cereali, alcune aziende avendo
avuto il blocco degli attingimenti per lirrigazione hanno fatto
richiesta di autorizzazione alla Provincia per;
FRUTTA: In Val dEra la perdita di frutta a causa della gelata,
è stata quasi totale fino al 90% di prodotto.
Lucca
OLIVO: la perdita è anche superiore al 60%, si è avuta
cascola dei fiori a maggio e necrosi dei frutticini per la siccità,
da unire all anno di scarica.
VITE: nelle zone collinari con terreni ciottolosi, la situazione è
critica, con importante contrazione della produzione
MAIS: perdita dal 60 al 100% inquanto in alcuni casi non conviene
entrare in campo per la raccolta.
FORAGGI: la situazione più critica si registra in questo settore,
sia per quanto riguarda gli erbai che i medicai
ORTAGGI: nella Pianura di Lucca, pur non essendo mancata lacqua
i danni alle piante ortive sono stati notevoli e dovuti ad insolazione
e al forte caldo
Massa
FORAGGI: molto grave la situazione per gli allevatori che non hanno
disponibilità di foraggi, gli erbai sono stati i più
colpiti dalla siccità, i prezzi delle foraggere sono andati
alle stelle.
OLIVO: alla già difficile situazione causata dalle gelate si
aggiunta una notevole cascola delle olive, dovuta alla siccità,
che porterà ad un magrissimo raccolto.
VITE: anche la vite inizia a soffrire per la siccità, ma i
principali danni per la vite erano già arrivati da una straordinaria
grandinata ai primi di luglio che aveva colpito i grappoli e in alcuni
casi, addirittura danneggiato le viti.
Grosseto
CEREALI: una riduzione della produzione per il grano intorno al 55-60%
in questa campagna e a rischio, per lo stato dei terreni, anche le
semine per la prossima stagione, infatti, i terreni già molto
compatti con questa siccità non saranno lavorabili.
MAIS: è una delle colture che ha sofferto maggiormente la mancanza
di acqua e anche quando irriguo, ha accusato le alte temperature allinterno
dei campi e nelle ore notturne, una riduzione intorno al 60-70% della
produzione di questa campagna.
FORAGGI: la siccità ha provocato una grave carenza di foraggi
e quindi problemi agli allevatori che devono pagare per i foraggi,
quando reperibili, prezzi altissimi o utilizzare le riserve dellinverno.
OLIVO: alla già difficile situazione causata dalle gelate primaverili
si è aggiunta una notevole cascola delle olive dovuta al caldo
e alla siccità, che porterà ad un magrissimo raccolto.
VITE: anche la vite inizia a soffrire per la siccità e le piogge
attese per questa ultima settimana non sono arrivate, anche le viti
più vecchie sebbene lapparato radicale più profondo
soffrono la siccità e abbandonano i grappoli che presentano
un buon potenziale zuccherino ma non hanno ancora completato la maturazione
equilibrata delle altre componenti. Solo alcune zone tra le quali
quelle con terreni tufacei, come Pitigliano e Sorano ed alcune zone
di produzione del Montecucco e Morellino, presentano una minore situazione
di sofferenza.
ORTIVE: le colture ortofrutticole hanno avuto notevoli problemi in
questa stagione, tuttavia il pomodoro da industria e in parte quello
mensa stanno recuperando e comporteranno solo una minima riduzione.
Livorno
CEREALI: bassa produzione del grano nella parte interna della provincia,
come generalmente nella vicina campagna pisana.
MAIS: cultura abbastanza compromessa dalla mancanza di piogge anche
perché, in queste zone viene coltivato solo in asciutta e non
su terreni irrigui.
OLIVO: un magro raccolto soprattutto collegato alle gelate primaverili
che avevano notevolmente ridotto la fioritura, la scarsa piovosità,
infatti non sembra aver causato particolari problemi alle piante,
che hanno apparati radicali profondi in considerazione della scarsa
piovosità normalmente rilevabile in queste zone.
VITE: nelle diverse aree della provincia la situazione sembra abbastanza
diversificata e complessivamente sembra positiva, infatti, da un lato
in alcune zone le brevi ma utili piogge dei primi di agosto hanno
rinfrescato i terreni e dallaltro la profondità delle
radici delle viti in queste zone, normalmente sollecitate dalla scarsa
piovosità, lasciano prevedere una ottima vendemmia che si preannuncia
anticipata di una settimana/dieci giorni rispetto alle altre annate.
ORTIVE: la prevalente coltivazione irrigua delle ortive, in una situazione
di disponibilità abbastanza buona, considerata la piovosità
autunnale, non hanno eccessivamente danneggiato queste colture. Ritardata
la raccolta per alcune ortive e danni più relativi al periodo
primaverile che a quello estivo. Alcune preoccupazioni sono state
invece espresse per la gestione di alcune falde che pur avendo disponibilità
di acqua non sono state amministrate al meglio.
Pistoia
VIVAI: preoccupazione nei vivai per le alte temperature e la siccità,
sebbene generalmente le piante vengono irrigate, leccessiva
temperatura ha provocato la scarsa crescita delle piante, soprattutto
in vaso, e addirittura lessiccamento di interi vivai di alberi
di Natale.
OLIVO: otre alle gelate primaverili la siccità porterà
ad un magrissimo raccolto.
BOSCO: anche in montagna gli effetti del grande caldo e della siccità
cominciano a destare preoccupazioni, già i cedui di castagno
cominciano a defogliarsi accusando la siccità e le alte temperature.
Siena
OLIVO: anche in questo caso, le gelate e la siccità hanno provocato
cascola e conseguentemente una grave perdita nel raccolto.
CEREALI: per il frumento, si stima una perdita di circa il 50% di
prodotto a causa del caldo e della siccità.
VITE: le piante hanno subito un serio stress idrico in molte zone
della provincia, ed è compromessa la maturazione del prodotto,
danni per le alte temperature sono stati registrati a carico degli
acini. le condizioni climatiche hanno inoltre favorito il diffondersi
della Botrite.
ORTOFRUTTA: da registrare danni su molte delle colture orticole sia
per la carenza di acqua che per la grandine che ha colpito molte zone
(Chianti, Amiata, Val dArbia) nel mese di luglio e in parte
anche nel mesee di agosto (intorno alla metà del mese).
Firenze - Prato
OLIVO: Le perdite stimate per questo settore si stimano pari all80%,
derivanti dalleffetto congiunto delle gelate tardive e della
siccità.
CEREALI E GIRASOLE: si stima una perdita produttiva superiore al 70%
per tuti i cereali e per il girasole.
FORAGGERE: E stato possibile effettuare solo il primo taglio,
peraltro scarso. La perdita produttiva è superiore al 60%.
ORTICOLTURA: Le produzioni orticole subiranno una perdita produttiva
del 40% circa.
UVA: E il settore meno colpito, in quanto la riduzione della
produzione, stimata del 20% circa, è compensata dallottima
performance qualitativa.
Trentino: grave la situazione per il mancato
ingresso dei lavoratori extracomunitari
Il Presidente della Cia del Trentino, Flavio
Pezzi, è intervenuto con decisione anche sulla stampa locale
per evidenziare le difficoltà frapposte dall'ambasciata italiana
di Praga al rilascio del visto per l'ingresso in Italia dei lavoratori
addetti alla raccolta delle mele e alla vendemmia.
"Ogni anno -ha evidenziato Pezzi- c'è un 'problema ambasciate.
L'anno scorso fu un disastro per i ritardi dell'ambasciata di Varsavia,
poi grandi rassicurazioni che i disagi non si sarebbero ripetuti;
non è così evidentemente. E' da sottolineare come gli
agricoltori e le organizzazioni professionali del Trentino si attivino
già dal mese di febbraio per consentire, alla fine di un iter
burocratico incredibilmente lungo e farraginoso, l'ingresso dei raccoglitori
a inizio settembre".
"Le organizzazioni professionali agricole e i servizi della Provincia
autonoma di Trento -ha detto Pezzi- sono poi costantemente mobilitate
nella vigilanza del processo che porta all'ingresso dei lavoratori
extracomunitari e, anche, nel supporto e nella supplenza alle attività
che dovrebbero venire svolte dagli organismi nazionali preposti".
"Nonostante questo -ha concluso il presidente della Cia Trentino-
ogni anno si registrano nuovi problemi per chi vuole procedere alle
assunzioni nel pieno rispetto delle leggi, tanto da ingenerare negli
agricoltori, la convinzione che il problema non si voglia risolvere.
L'ambasciata italiana della Repubblica Ceca lamenta di essere 'intasata'e
di non riuscire materialmente ad evadere tutto il lavoro assegnato".
Macerata: mostra mercato prodotti tipici
di fattoria
Si è svolta nei giorni scorsi a P. Potenza
Picena (mc), presso il Palasport Palaprincipi, la mostra-mercato dei
prodotti tipici e di fattoria della provincia di Macerata organizzata
dalla Cia Provinciale. Alla manifestazione hanno partecipato oltre
quaranta aziende locali che hanno presentato una vasta gamma di prodotti:
vini, formaggi, salumi, miele, olio extravergine, frutta, prodotti
lavorati, pasta, farina di cereali locali, carni bovine di razza marchigiana,
orzo, carni di struzzo, tutte di produzioni locali di fattoria, tradizionali,
Doc e produzioni biologiche. Numerose le presenze dei visitatori che
hanno potuto apprezzare e acquistare i prodotti della provincia, riscoprendo,
per molti di essi, la qualità, la tipicità, il gusto
della tradizione, con ampia soddisfazione anche delle aziende partecipanti
che hanno avuto loccasione di farsi conoscere e promuovere le
proprie produzioni.
Alla manifestazione un segnale positivo anche da parte delle istituzioni
presenti, dal Presidente della Cciaa Dott. Giuliano Bianchi al Sindaco
di P. Picena Mario Morgani e lassessore alle attività
produttive Antonimo Bedini, il Vice Presidente della Comunità
Montana Monti Azzurri Piergiuseppe Vissani ed altre personalità
in rappresentanza degli enti pubblici. Questo appuntamento è
uno tra i tanti che la Cia Provinciale promuove o partecipa con le
aziende attraverso il progetto di promozione Macerata in Fattoria.
Treviso: grande successo di pubblico per
la serata finale del Palio dei Comuni
Sabato 6 settembre si è conclusa, con un meraviglioso spettacolo
di fuochi artificiali, la prima edizione del Palio dei Comuni organizzato
da Nord Est Ippodromi a Treviso, in collaborazione con la Cia di Treviso.
Si è aggiudicato il Palio, il Comune di Giavera del Montello;
premiati per la migliore enogastronomia il Comune di Resana, per la
massiccia partecipazione, il comune di Zero Branco, per lo spettacolo
più bello, il comune Quinto.
Un trionfo di sapori e spettacoli per riscoprire soprattutto lamore
per il proprio territorio, e lorgoglio di appartenervi.
La Cia ha collaborato alla manifestazione in primo luogo per offrire
un tributo al cavallo, nobile e generoso animale, instancabile compagno
di lavori per gli agricoltori di un tempo, oggi protagonista di gare
sportive, ippoterapia e momenti di relax a contatto con la natura.
In secondo luogo per fare conoscere i prodotti trevigiani, che spesso
si presentano allestero addirittura fuori dalla Ue, ai trevigiani
stessi, che spesso non conoscono, o conoscono poco o male, il Morlacco,
il Bastardo, il Radicchio, la Casatella, i vini, la porchetta: in
una parola prodotti del loro territorio.
La Cia in ogni serata li ha presentati grazie alla gentile disponibilità
di Latterie, Cantine, Associazioni di produttori. Nella serata finale
del Palio dei Comuni, la Confederazione Italiana Agricoltori ha offerto
un piatto della tradizionale cucina veneta, un tempo simbolo di povertà
e miseria, riscoperto oggi e divenuto uno dei piatti principe della
gastronomia trevigiana, pasta e fagioli. Meglio ancora se arricchito
con un goccio di olio extravergine di oliva dei Colli Trevigiani.
Hanno vinto in questa manifestazione le tradizioni enogastronomiche
e culturali della provincia di Treviso, che per lintera estate
hanno allietato grandi e piccoli nella cornice dellIppodromo
SantArtemio di Treviso, luogo di cui i Trevigiani si sono così
riappropriati.
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APPUNTAMENTI
Puglia: manifestazione della Cia ad Altamura
Si svolgerà oggi alle 18,30 ad Altamura,
nella Sala Simone Viti-Maino, una manifestazione della Cia Puglia
contro leventualità di creare nella regione un deposito
di rifiuti radioattivi che rappresenterebbe un colpo durissimo al
settore e per un piano immediato di bonifica e salvaguardia dell'agricoltura
della Murgia. Interverranno Francesco Caruso, presidente provinciale
Cia Bari e Antonio Barile, presidente regionale Cia Puglia.
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