Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori


Anno 45 - n. 148

 

8 Settembre 2003

 

ATTUALITA'    Aumenti dei prezzi: la Cia aderisce alla “giornata” di protesta indetta dalle associazioni dei consumatori

DAL TERRITORIO

•    Calamità: la Cia Toscana chiede interventi urgenti e nuove politiche per il territorio

•   Trentino: grave la situazione per il mancato ingresso dei lavoratori extracomunitari

•   Macerata: mostra mercato prodotti tipici di fattoria

•   Treviso: grande successo di pubblico per la serata finale del Palio dei Comuni

APPUNTAMENTI
•   Puglia: manifestazione della Cia ad Altamura

 

ATTUALITA'


Aumenti dei prezzi: la Cia aderisce alla “giornata” di protesta indetta dalle associazioni dei consumatori

La Confederazione italiana agricoltori aderisce alla manifestazione di protesta contro il vertiginoso aumento dei prezzi dei prodotti e dei servizi indetta per il 16 settembre dall’Intesa delle associazioni dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc.org).
Le condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli che hanno colpito recentemente le nostre regioni ed in particolare la siccità nel Centro Nord hanno innescato -evidenzia la Cia- un notevole aumento generalizzato dei prezzi dei prodotti agricoli, in modo particolare quelli ortofrutticoli.
La Cia ha denunciato immediatamente il rischio che in quella situazione si potessero creare condizioni di aumenti dei prezzi finali dei prodotti sproporzionati rispetto a quelli registrati alla produzione.
Per questa ragione e per i continui aumenti dei prezzi anche delle tariffe dei servizi pubblici e dei servizi del settore bancario ed assicurativi, la Cia ha deciso di aderire alla manifestazione per protestare come produttori agricoli e come consumatori.
Il presidente della Cia Massimo Pacetti sarà presente il prossimo 16 settembre alla manifestazione principale organizzata in mattinata in piazza Montecitorio, a Roma.

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DAL TERRITORIO


Calamità: la Cia Toscana chiede interventi urgenti e nuove politiche per il territorio

Un “Patto per il territorio” su risorse idriche, difesa del suolo e produzione di energia pulita

I redditi degli agricoltori toscani saranno falcidiati quest’anno dagli effetti della terribile siccità. Per questo occorre che il governo riconosca immediatamente lo stato di calamità e stanzi le risorse necessarie a indennizzare gli agricoltori.
Questa la richiesta della Giunta regionale della Cia Toscana, riunita oggi, che ha approvato un documento in merito all’andamento dell’annata agraria, segnata drammaticamente dagli andamenti climatici.
I danni all’agricoltura riguardano tutto il territorio regionale e risultano gravissimi per: cereali (perdite nei raccolti dal 30 al 70, fino al 100% ), olivicoltura (perdite fino all’80% in provincia di Firenze, del 60% Lucca, 50% Pisa e Arezzo) e per la zootecnia, data la mancanza dei foraggi . Rilevanti anche i danni all’ortofrutta, al florovivaismo, e al comparto viticolo dove si riscontra una produzione ottima sul piano qualitativo ma assai scarsa. A tutto questo si aggiungono i danni al patrimonio forestale derivanti dagli incendi boschivi che hanno devastato molte aree della regione.
La preoccupazione della Cia Toscana riguarda anche le prospettive per le future annate agricole dato che le calamità non rappresentano più eventi eccezionali. Siamo di fronte ad un cambiamento climatico epocale, con conseguenze che possono essere assai gravi in termini di degrado del territorio e di prospettive per il settore agricolo. Di fronte a questa situazione occorre un salto di qualità nelle politiche di tutela del territorio che debbono diventare la nuova priorità nelle strategie del governo regionale e degli enti locali.
La Cia Toscana avanza una proposta: dare vita ad un “Patto per il territorio” tra le istituzioni ed i soggetti economici e sociali della Toscana. Il “Patto” che la Cia propone è finalizzato a mobilitare la società toscana nel suo insieme intorno all’obiettivo della messa in sicurezza del territorio e della razionale gestione delle risorse naturali. Il “Patto per il territorio”, così come è avvenuto negli anni ’90 con il “Patto per lo sviluppo e l’occupazione”, può consentire di giungere a strategie di intervento condivise per promuovere progetti e azioni prioritarie.
Risorse idriche, difesa del suolo e produzione di energia pulita sono le tre questioni che la Cia Toscana individua come punti cardine delle politiche del territorio, sui quali occorre intervenire presto e con strategie chiare.
Gli agricoltori possono dare un contributo determinante per la tutela e la messa in sicurezza del territorio. L’agricoltura, per svilupparsi e competere, ha bisogno di un territorio sano; il territorio, per mantenersi sano e armonioso, ha bisogno dell’agricoltura.

Riepilogo dei danni della siccità per provincia


Arezzo
VITE: Con il perdurare della siccità si stima una perdita di prodotto alla vendemmia di circa il 30%;
OLIVO: la situazione è ancora più grave, perdita di circa il 50%
CEREALI: il frumento ha subito perdite di circa il 30%
MAIS-BARBABIETOLA: il blocco degli attingimenti per l’irrigazione sta aggravando ulteriormente la situazione, si stima una perdita di circa il 60%
PESCHE: le pesche e la frutta in generale hanno subito i danni della gelata e hanno registrato perdite fino al 60%
Pisa
OLIVO: ai danni gia provocati dalla gelata si sono aggiunti i danni da caldo e siccità, si stima una perdita di prodotto del 50%, possiamo stimare che solo tre piante su 10 hanno produzione. Oltre alla perdita di prodotto si stanno registrando danni alle piante che potrebbero compromettere anche i raccolti dei prossimi anni.
GRANO: le rese sono bassissime – 30%
ORTAGGI: le perdite non sono completamente stimabili in quanto l’andamento dipende dalle situazioni registrabili in ogni singola azienda, si è avuta una riduzione di prodotto del 30% sulle fragole e in generale sia sugli ortaggi che sui cereali, alcune aziende avendo avuto il blocco degli attingimenti per l’irrigazione hanno fatto richiesta di autorizzazione alla Provincia per;
FRUTTA: In Val d’Era la perdita di frutta a causa della gelata, è stata quasi totale fino al 90% di prodotto.
Lucca
OLIVO: la perdita è anche superiore al 60%, si è avuta cascola dei fiori a maggio e necrosi dei frutticini per la siccità, da unire all’ anno di scarica.
VITE: nelle zone collinari con terreni ciottolosi, la situazione è critica, con importante contrazione della produzione
MAIS: perdita dal 60 al 100% inquanto in alcuni casi non conviene entrare in campo per la raccolta.
FORAGGI: la situazione più critica si registra in questo settore, sia per quanto riguarda gli erbai che i medicai
ORTAGGI: nella Pianura di Lucca, pur non essendo mancata l’acqua i danni alle piante ortive sono stati notevoli e dovuti ad insolazione e al forte caldo
Massa
FORAGGI: molto grave la situazione per gli allevatori che non hanno disponibilità di foraggi, gli erbai sono stati i più colpiti dalla siccità, i prezzi delle foraggere sono andati alle stelle.
OLIVO: alla già difficile situazione causata dalle gelate si aggiunta una notevole cascola delle olive, dovuta alla siccità, che porterà ad un magrissimo raccolto.
VITE: anche la vite inizia a soffrire per la siccità, ma i principali danni per la vite erano già arrivati da una straordinaria grandinata ai primi di luglio che aveva colpito i grappoli e in alcuni casi, addirittura danneggiato le viti.
Grosseto
CEREALI: una riduzione della produzione per il grano intorno al 55-60% in questa campagna e a rischio, per lo stato dei terreni, anche le semine per la prossima stagione, infatti, i terreni già molto compatti con questa siccità non saranno lavorabili.
MAIS: è una delle colture che ha sofferto maggiormente la mancanza di acqua e anche quando irriguo, ha accusato le alte temperature all’interno dei campi e nelle ore notturne, una riduzione intorno al 60-70% della produzione di questa campagna.
FORAGGI: la siccità ha provocato una grave carenza di foraggi e quindi problemi agli allevatori che devono pagare per i foraggi, quando reperibili, prezzi altissimi o utilizzare le riserve dell’inverno.
OLIVO: alla già difficile situazione causata dalle gelate primaverili si è aggiunta una notevole cascola delle olive dovuta al caldo e alla siccità, che porterà ad un magrissimo raccolto.
VITE: anche la vite inizia a soffrire per la siccità e le piogge attese per questa ultima settimana non sono arrivate, anche le viti più vecchie sebbene l’apparato radicale più profondo soffrono la siccità e abbandonano i grappoli che presentano un buon potenziale zuccherino ma non hanno ancora completato la maturazione equilibrata delle altre componenti. Solo alcune zone tra le quali quelle con terreni tufacei, come Pitigliano e Sorano ed alcune zone di produzione del Montecucco e Morellino, presentano una minore situazione di sofferenza.
ORTIVE: le colture ortofrutticole hanno avuto notevoli problemi in questa stagione, tuttavia il pomodoro da industria e in parte quello mensa stanno recuperando e comporteranno solo una minima riduzione.
Livorno
CEREALI: bassa produzione del grano nella parte interna della provincia, come generalmente nella vicina campagna pisana.
MAIS: cultura abbastanza compromessa dalla mancanza di piogge anche perché, in queste zone viene coltivato solo in asciutta e non su terreni irrigui.
OLIVO: un magro raccolto soprattutto collegato alle gelate primaverili che avevano notevolmente ridotto la fioritura, la scarsa piovosità, infatti non sembra aver causato particolari problemi alle piante, che hanno apparati radicali profondi in considerazione della scarsa piovosità normalmente rilevabile in queste zone.
VITE: nelle diverse aree della provincia la situazione sembra abbastanza diversificata e complessivamente sembra positiva, infatti, da un lato in alcune zone le brevi ma utili piogge dei primi di agosto hanno rinfrescato i terreni e dall’altro la profondità delle radici delle viti in queste zone, normalmente sollecitate dalla scarsa piovosità, lasciano prevedere una ottima vendemmia che si preannuncia anticipata di una settimana/dieci giorni rispetto alle altre annate.
ORTIVE: la prevalente coltivazione irrigua delle ortive, in una situazione di disponibilità abbastanza buona, considerata la piovosità autunnale, non hanno eccessivamente danneggiato queste colture. Ritardata la raccolta per alcune ortive e danni più relativi al periodo primaverile che a quello estivo. Alcune preoccupazioni sono state invece espresse per la gestione di alcune falde che pur avendo disponibilità di acqua non sono state amministrate al meglio.
Pistoia
VIVAI: preoccupazione nei vivai per le alte temperature e la siccità, sebbene generalmente le piante vengono irrigate, l’eccessiva temperatura ha provocato la scarsa crescita delle piante, soprattutto in vaso, e addirittura l’essiccamento di interi vivai di alberi di Natale.
OLIVO: otre alle gelate primaverili la siccità porterà ad un magrissimo raccolto.
BOSCO: anche in montagna gli effetti del grande caldo e della siccità cominciano a destare preoccupazioni, già i cedui di castagno cominciano a defogliarsi accusando la siccità e le alte temperature.
Siena
OLIVO: anche in questo caso, le gelate e la siccità hanno provocato cascola e conseguentemente una grave perdita nel raccolto.
CEREALI: per il frumento, si stima una perdita di circa il 50% di prodotto a causa del caldo e della siccità.
VITE: le piante hanno subito un serio stress idrico in molte zone della provincia, ed è compromessa la maturazione del prodotto, danni per le alte temperature sono stati registrati a carico degli acini. le condizioni climatiche hanno inoltre favorito il diffondersi della Botrite.
ORTOFRUTTA: da registrare danni su molte delle colture orticole sia per la carenza di acqua che per la grandine che ha colpito molte zone (Chianti, Amiata, Val d’Arbia) nel mese di luglio e in parte anche nel mesee di agosto (intorno alla metà del mese).
Firenze - Prato
OLIVO: Le perdite stimate per questo settore si stimano pari all’80%, derivanti dall’effetto congiunto delle gelate tardive e della siccità.
CEREALI E GIRASOLE: si stima una perdita produttiva superiore al 70% per tuti i cereali e per il girasole.
FORAGGERE: E’ stato possibile effettuare solo il primo taglio, peraltro scarso. La perdita produttiva è superiore al 60%.
ORTICOLTURA: Le produzioni orticole subiranno una perdita produttiva del 40% circa.
UVA: E’ il settore meno colpito, in quanto la riduzione della produzione, stimata del 20% circa, è compensata dall’ottima performance qualitativa.

 

Trentino: grave la situazione per il mancato ingresso dei lavoratori extracomunitari

Il Presidente della Cia del Trentino, Flavio Pezzi, è intervenuto con decisione anche sulla stampa locale per evidenziare le difficoltà frapposte dall'ambasciata italiana di Praga al rilascio del visto per l'ingresso in Italia dei lavoratori addetti alla raccolta delle mele e alla vendemmia.
"Ogni anno -ha evidenziato Pezzi- c'è un 'problema ambasciate. L'anno scorso fu un disastro per i ritardi dell'ambasciata di Varsavia, poi grandi rassicurazioni che i disagi non si sarebbero ripetuti; non è così evidentemente. E' da sottolineare come gli agricoltori e le organizzazioni professionali del Trentino si attivino già dal mese di febbraio per consentire, alla fine di un iter burocratico incredibilmente lungo e farraginoso, l'ingresso dei raccoglitori a inizio settembre".
"Le organizzazioni professionali agricole e i servizi della Provincia autonoma di Trento -ha detto Pezzi- sono poi costantemente mobilitate nella vigilanza del processo che porta all'ingresso dei lavoratori extracomunitari e, anche, nel supporto e nella supplenza alle attività che dovrebbero venire svolte dagli organismi nazionali preposti".
"Nonostante questo -ha concluso il presidente della Cia Trentino- ogni anno si registrano nuovi problemi per chi vuole procedere alle assunzioni nel pieno rispetto delle leggi, tanto da ingenerare negli agricoltori, la convinzione che il problema non si voglia risolvere. L'ambasciata italiana della Repubblica Ceca lamenta di essere 'intasata'e di non riuscire materialmente ad evadere tutto il lavoro assegnato".

 

Macerata: mostra mercato prodotti tipici di fattoria


Si è svolta nei giorni scorsi a P. Potenza Picena (mc), presso il Palasport Palaprincipi, la mostra-mercato dei prodotti tipici e di fattoria della provincia di Macerata organizzata dalla Cia Provinciale. Alla manifestazione hanno partecipato oltre quaranta aziende locali che hanno presentato una vasta gamma di prodotti: vini, formaggi, salumi, miele, olio extravergine, frutta, prodotti lavorati, pasta, farina di cereali locali, carni bovine di razza marchigiana, orzo, carni di struzzo, tutte di produzioni locali di fattoria, tradizionali, Doc e produzioni biologiche. Numerose le presenze dei visitatori che hanno potuto apprezzare e acquistare i prodotti della provincia, riscoprendo, per molti di essi, la qualità, la tipicità, il gusto della tradizione, con ampia soddisfazione anche delle aziende partecipanti che hanno avuto l’occasione di farsi conoscere e promuovere le proprie produzioni.
Alla manifestazione un segnale positivo anche da parte delle istituzioni presenti, dal Presidente della Cciaa Dott. Giuliano Bianchi al Sindaco di P. Picena Mario Morgani e l’assessore alle attività produttive Antonimo Bedini, il Vice Presidente della Comunità Montana Monti Azzurri Piergiuseppe Vissani ed altre personalità in rappresentanza degli enti pubblici. Questo appuntamento è uno tra i tanti che la Cia Provinciale promuove o partecipa con le aziende attraverso il progetto di promozione “Macerata in Fattoria”.

Treviso: grande successo di pubblico per la serata finale del Palio dei Comuni


Sabato 6 settembre si è conclusa, con un meraviglioso spettacolo di fuochi artificiali, la prima edizione del Palio dei Comuni organizzato da Nord Est Ippodromi a Treviso, in collaborazione con la Cia di Treviso.
Si è aggiudicato il Palio, il Comune di Giavera del Montello; premiati per la migliore enogastronomia il Comune di Resana, per la massiccia partecipazione, il comune di Zero Branco, per lo spettacolo più bello, il comune Quinto.
Un trionfo di sapori e spettacoli per riscoprire soprattutto l’amore per il proprio territorio, e l’orgoglio di appartenervi.
La Cia ha collaborato alla manifestazione in primo luogo per offrire un tributo al cavallo, nobile e generoso animale, instancabile compagno di lavori per gli agricoltori di un tempo, oggi protagonista di gare sportive, ippoterapia e momenti di relax a contatto con la natura.
In secondo luogo per fare conoscere i prodotti trevigiani, che spesso si presentano all’estero addirittura fuori dalla Ue, ai trevigiani stessi, che spesso non conoscono, o conoscono poco o male, il Morlacco, il Bastardo, il Radicchio, la Casatella, i vini, la porchetta: in una parola prodotti del loro territorio.
La Cia in ogni serata li ha presentati grazie alla gentile disponibilità di Latterie, Cantine, Associazioni di produttori. Nella serata finale del Palio dei Comuni, la Confederazione Italiana Agricoltori ha offerto un piatto della tradizionale cucina veneta, un tempo simbolo di povertà e miseria, riscoperto oggi e divenuto uno dei piatti principe della gastronomia trevigiana, pasta e fagioli. Meglio ancora se arricchito con un goccio di olio extravergine di oliva dei Colli Trevigiani.
Hanno vinto in questa manifestazione le tradizioni enogastronomiche e culturali della provincia di Treviso, che per l’intera estate hanno allietato grandi e piccoli nella cornice dell’Ippodromo Sant’Artemio di Treviso, luogo di cui i Trevigiani si sono così riappropriati.

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APPUNTAMENTI


Puglia: manifestazione della Cia ad Altamura

Si svolgerà oggi alle 18,30 ad Altamura, nella Sala Simone Viti-Maino, una manifestazione della Cia Puglia contro l’eventualità di creare nella regione un deposito di rifiuti radioattivi che rappresenterebbe un colpo durissimo al settore e per un piano immediato di bonifica e salvaguardia dell'agricoltura della Murgia. Interverranno Francesco Caruso, presidente provinciale Cia Bari e Antonio Barile, presidente regionale Cia Puglia.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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