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ATTUALITA'
Estate in positivo per lagriturismo: presenze
sempre più in crescita. Sono però indispensabili regole
certe e rispetto delle norme
Turismo Verde della Cia traccia un primo
bilancio. A fine 2003 oltre due milioni i turisti che scelgono la
vacanza a contatto con la natura e un giro daffari di un miliardo
di euro. Da condannare comportamenti che non sono in linea con i principi
fondanti dellazienda agrituristica perché singannano
i consumatori e sono lesivi per tutta la categoria.
Estate in positivo per lagriturismo. Landamento
climatico degli ultimi tre mesi, al quale hanno fatto da preludio
i lunghi ponti (Pasqua, Primo maggio) della primavera,
hanno consentito di superare le presenze, pur lusinghiere, dello scorso
anno. Gli ospiti risultano molto soddisfatti per aver goduto di unospitalità
che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha mantenuto le promesse
e le aspettative. E quanto sottolinea Turismo Verde, listituto
agrituristico della Confederazione italiana agricoltori, che ha tracciato
un primo bilancio della stagione estiva.
Il 2003 dovrebbe così chiudersi in netto attivo per il settore.
Secondo le previsioni di Cia e Turismo Verde, a fine anno le 11.600
aziende agrituristiche dovrebbero ospitare oltre 2 milioni di turisti,
con un giro daffari che dovrebbe attestarsi intorno a un miliardo
di euro. Cifra che esclude le aziende con sola ristorazione, le vendite
dirette e i servizi culturali, educativi e del tempo libero.
Ormai lagriturismo rappresenta, e lo farà sempre più
in futuro, una componente importante per dispiegare appieno le potenzialità
della nostra agricoltura nellottica di una multifunzionalità
che, secondo Turismo Verde, ha lobiettivo, non solo di consentire
il mantenimento dellattività agricola, ma anche quello
di valorizzare il territorio, le produzioni tipiche, le tradizioni
ed il paesaggio.
Per questa ragione la nuova legge di riforma dellagriturismo,
che da tempo la Cia e Turismo Verde auspicano e che sperano che veda
presto la luce, dovrà servire, tra laltro, a rimettere
ordine in un settore che, a causa di una crescita molto veloce, ha
visto anche qualche eccesso e qualche snaturamento.
A tal proposito Turismo Verde ricorda che già nei mesi scorsi
il presidente della Cia Massimo Pacetti aveva scritto alla Commissione
Agricoltura della Camera sollecitando la necessità di uniformare
e snellire le procedure autorizzative e di controllo, affinché
lagriturismo possa dispiegare tutte le sue potenzialità
in un quadro di maggiori certezze anche per gli ospiti. Situazioni,
condizioni e comportamenti non in linea con i principi fondanti dellagriturismo
-Turismo Verde a tal proposito ha messo a punto un vero decalogo che
gli associati sono tenuti ha rispettare- sono da condannare, poiché
lesive di tutta la categoria.
Cia e Turismo Verde sottolineano che sono impegnati a far sì
che ci sia un rispetto delle norme e che il collegamento tra azienda
agricola e attività agrituristica rimanga stretto ed indissolubile.
In questa ottica si difendono le migliaia di aziende agrituristiche
che, con la loro ospitalità, i loro prodotti e con la capacità
di offrire una vacanza diversa, stanno dando un grande contributo
al mantenimento dellagricoltura, specialmente in zone dove le
condizioni non sono favorevoli ad unattività agricola
in senso tradizionale.
Cia nazionale: La Rocca responsabile dei
rapporti con la grande distribuzione, i mercati ed i consumatori
Nell'ambito dell'attività dell'area
economico della Cia nazionale, si comunica che dal mese di settembre
Pino La Rocca è il responsabile dell'Ufficio per i rapporti
con la grande distribuzione, i mercati ed i consumatori.
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DAL
TERRITORIO
Umbria: il progetto Naturaliter della Cia finanziato dall'Unione Europea
Le tecnologie informatiche al servizio dell'impresa
per lo sviluppo rurale
E' stato presentato ieri presso la sede della Confederazione Italiana
Agricoltori dell'Umbria, il progetto Naturaliter (Nuova Formazione
in agricoltura attraverso l'uso dell'appoggio reticolare per tecnologie
a basso impatto sull'ambiente rurale) promosso dalla Cia regionale
e dal proprio Istituto di formazione Cipa-at, con partner appartenenti
ad otto Paesi europei: Austria, Francia, Grecia, Irlanda, Italia,
Lussemburgo, Slovacchia e Spagna. Il progetto è stato finanziato
dall'Unione Europea all'interno del "Programma Leonardo da Vinci".
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente
regionale della Cia Walter Trivellizzi, l'assessore regionale alla
Formazione e alle Politiche del Lavoro Gaia Grossi e Francesca Trani
dell'Agenzia nazionale del Programma Leonardo da Vinci presso l'Isfol.
Naturaliter è un progetto pilota, approvato dalla Commissione
europea, Direzione Generale Istruzione e Cultura, ha sottolineato
Walter Trivellizzi, ed è stato inserito tra i primi 30 progetti
italiani, sui circa trecento presentati, unico in ambito agricolo,
per diffondere le competenze professionali necessarie alle imprese
agricole multifunzionali attraverso le nuove tecnologie informatiche.
Obiettivo principale del progetto, come illustrato dalla Drs.ssa Francesca
Trani, è la realizzazione di un sistema formativo innovativo,
basato sui prodotti informatici interattivi ed utilizzabili anche
per la formazione a distanza, che consenta agli imprenditori agricoli
di accedere ad una banca dati basata sulla descrizione dei processi
produttivi emergenti dalle aziende agricole multifunzionali per scegliere
una personalizzazione dei propri fabbisogni di competenze e migliorare
il sistema formativo e portare una dimensione europea, grazie alla
partecipazione di partnerariati di settori e paesi differenti.
Ciascun potenziale utente di tale sistema formativo potrà cimentarsi
in una palestra virtuale nella progettazione del proprio piano aziendale
e simulare la propria attività economica nel mercato. In ciascun
Paese i soggetti partecipanti creeranno una rete tecnica di assistenza
alla sperimentazione da parte degli imprenditori.A chiusura del suo
intervento, l'assessore Gaia Grossi, ha sottolineato che è
necessario investire in formazione e personalizzarla per favorire
il passaggio generazionale in ambito agricolo.
Le attività legate a questa fase inizieranno con un incontro
di coordinamento a Vienna nel novembre del 2003 ed avranno un primo
momento di verifica a Pireo, in Grecia, nel giugno del 2004. In questa
fase verrà creato il portale informatico www.ciaumbria.it/naturaliter,
che fungerà sia da strumento di lavoro dei partner in lingua
inglese, che da organo di diffusione dell'informazione sullo stato
di avanzamento del progetto e delle iniziative. Il budget assegnato
al progetto dalla Commissione europea è di 540.500 euro di
cui 379.000 finanziati dal programma Leonardo da Vinci.
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