Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori


Anno 45 - n. 145

 

3 Settembre 2003

 

DAL TERRITORIO

•    Arezzo: emergenza siccità

•   Operazioni di raccolta: in Trentino situazione penosa in attesa della pubblicazione del decreto

 

APPUNTAMENTI

•   I giovani e le donne dell'agricoltura nel futuro dell'Europa: convegno Cia in provincia di Mantova

•   Ue: finanziato con il "Programma Leonardo’’ il Progetto ‘’Naturaliter’’ della Cia dell’Umbria


 

DAL TERRITORIO


Arezzo: emergenza siccità

Tamburini: riconoscere subito la calamità su tutto il territorio provinciale

Un’estate così calda e siccitosa non si ricordava da almeno 50 anni. Secondo la Cia di Arezzo in tutta Italia ma particolarmente al nord e al centro si sta perpetuando un evento, la siccità, che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura.
In Toscana, e per dirla con l’assessore regionale all’agricoltura Tito Barbini, principalmente in provincia di Arezzo, si stanno registrando i danni più sensibili. Per i cereali si riscontra una perdita secca del 50%, lo stesso si può presumere per girasole e mais e tabacco, poco meno per barbabietole e foraggio. La quasi totalità della produzione di olive appare pregiudicata stante anche la gelata di aprile, la stessa viticoltura, se soprattutto non pioverà nei prossima giorni verrà notevolmente penalizzata con una forte riduzione produttiva.
La Cia di Arezzo si è immediatamente attivata per la richiesta della calamità naturale (legge 256/’02) con la certezza che i sopralluoghi dei tecnici della provincia dimostreranno che il danno complessivamente rilevato sarà ben oltre i limiti di legge (35% della plv). In una situazione eccezionale si richiedono interventi particolari. Non è infatti possibile che una volta acclarata l’esistenza del danno debbano intercorrere oltre due anni dal già parziale rimborso della perdita. Dovremo attivarci affinché questo stato di cose, principalmente in questa fase, venga modificato. La perdurante siccità ripropone non solo l’esigenza del completamento dell’opera di Montedoglio, ma anche la necessità, oltrechè di un uso più razionale della risorsa acqua, (irrigazione a goccia, spruzzo, microirrigazione ecc.) di invasi atti a fungere da riserva soprattutto in fasi critiche come questa.
Nell’ambito della riunione tenutasi in Provincia il 2 Settembre scorso. la Cia di Arezzo, tramite il suo Presidente Paolo Tamburini, ha ribadito la necessità di individuare tutto il territorio provinciale quale ambito colpito da calamità naturale, stante i rilevamenti già effettuati dai propri tecnici.
La condivisione dell’Assessore Vasai e delle altre Organizzazioni agricole è un utile premessa al riconoscimento di quanto richiesto da Tamburini per la Cia aretina.

 

Operazioni di raccolta: in Trentino situazione penosa in attesa della pubblicazione del decreto

Attualmente nelle operazioni di raccolta è possibile impiegare solo parenti fino al secondo grado e vi è l'obbligo di assicurazione infortuni presso l'Inail.
La pubblicazione dello schema di Decreto Legislativo "Attuazione delle deroghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30", infatti, dovrebbe far divenire legittimo l'impiego di parenti e affini (parenti del coniuge) fino al terzo grado e decadere l'obbligo di assicurazione.
Lo schema di Decreto, in attesa di pubblicazione, ai sensi della L.30/2003 (data presunta di emanazione: settembre-ottobre) meglio conosciuto come Riforma Biagi, stabilisce che non costituiscono rapporto di lavoro "le prestazioni svolte da parenti e affini sino al 3° grado", mentre attualmente questo vale per i parenti entro il 2° grado e non per gli affini. Recita infatti l'articolo 74 dello schema di decreto legislativo: "Prestazioni che esulano dal mercato del lavoro - Con specifico riguardo alle attività agricole non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da parenti e affini sino al terzo grado in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori".
Ci troviamo pertanto, secondo la Cia del Trentino, in una di quelle situazioni di penosa incertezza da qualche anno sempre più frequenti specie nel campo specifico del lavoro in agricoltura. Una norma in vigore troppo restrittiva e per nulla attenta alle esigenze e alle consuetudini, una nuova normativa (ottenuta a suon di proteste) che attenua i disagi ma che non è ancora in vigore e che comunque non potrà esserlo in tempo per evitare possibili problemi agli agricoltori.
Tre anni fa potevano collaborare alle operazioni di raccolta parenti e affini fino al terzo grado. Per due anni, poi e a livello sperimentale, si è arrivati a 5° grado di parentela o affinità. Ora il 2° di
sola parentela e con obbligo di iscrizione all'assicurazione antinfortunistica Inail. Dove è la logica?


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APPUNTAMENTI


I giovani e le donne dell'agricoltura nel futuro dell'Europa: convegno Cia in provincia di Mantova

Si terrà il 4 settembre A San Giorgio di Mantova, presso l'Azienda agrituristica Corte Costavecchia, un incontro, organizzato dalla Cia Lombardia, dall'Agia e dall'Associazione Donne in campo su: "I giovani e le donne dell'agricoltura nel futuro dell'Europa".
Interverrà all'incontro Paolo Baccolo, Direttore generale agricoltura della Regione Lombardia e parteciperanno Antonio Zaniboni presidende della Cciaa di mantova, Maurizio Fontanili, presidente della Provincia di Mantova, Paola Ortensi, presidente nazionale dell'Associazione Donne in campo e Gianluca Cristoni, presidente nazionale dell'Agia.
Parteciperà inoltre Massimo Pacetti, presidente nazionale Cia.

 

Ue: finanziato con il ‘’Programma Leonardo’’ il Progetto ‘’Naturaliter’’ della Cia dell’Umbria

Le tecnologie informatiche al servizio dell’impresa per lo sviluppo rurale

Il 4 settembre alle ore 11 presso la sede regionale della Cia Perugia, in via Mario Angeloni 1, verrà presentato in una conferenza stampa, il progetto "Naturaliter" della Cia Umbria.
La Commissione Europea, Direzione Generale Istruzione e Cultura, ha infatti approvato il progetto pilota "Naturaliter"’, inserendolo fra i primi 30 progetti italiani, unico in ambito agricolo.
Interverranno fra gli altri, Walter Trivellizzi Presidente Cia regionale e l’Assessore regionale alla Formazione e alle Politiche del Lavoro, Gaia Grossi.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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