3 agosto 2001

testata nuovaagricoltura

sommario

ATTUALITA'

• “Lingua blu”: la Cia chiede l’urgente convocazione di un tavolo di coordinamento.
• Carburanti agevolati in agricoltura: le disposizioni approvate dal Governo.
• Firmato il decreto per la rottamazione 2001/2003 in agricoltura.

 

DAL TERRITORIO

• Convegno Cia a Portacomaro d’Asti. “Piccole doc del Piemonte: un patrimonio da salvare”.
• La Cia del Veneto alla riunione del tavolo verde regionale.

  

 

ATTUALITA'

“Lingua blu”: la Cia chiede l’urgente convocazione di un tavolo di coordinamento

Lettera di Pacetti ai ministri Alemanno e Sirchia

In una lettera inviata ai ministri delle Politiche agricole Giovanni Alemanno e della Sanità Girolamo Sirchia, il presidente della Cia Massimo Pacetti ha chiesto la convocazione di un tavolo di coordinamento per affrontare il problema della “Lingua blu”.
La diffusione su gran parte del territorio nazionale del morbo che colpisce gli ovini sta, infatti, mettendo in grave difficoltà l’intero settore zootecnico. Il tavolo di coordinamento, del quale devono far parte, oltre ai ministeri delle Politiche agricole e della Sanità, le Regioni e le organizzazioni professionali agricole, rappresenta, quindi, l’occasione per consentire di affrontare, in un quadro unitario e di vasto respiro, tutte le questioni di carattere economico derivanti dalla diffusione dell’epizoozia e dalle misure prese e da attuare per combatterla.



Carburanti agevolati in agricoltura:
le disposizioni approvate dal Governo


Come annunciato in una precedente nota, il Consiglio dei ministri, nella riunione di ieri, ha approvato un decreto legge contenente alcune disposizioni in materia di carburanti agevolati per l’agricoltura.
In attesa della più vasta opera di revisione delle norme per la concessione delle agevolazioni, il decreto legge, limitatamente all’anno 2001 prevede:
- la proroga al 31 dicembre 2001 del termine per la dichiarazione di avvenuto impiego per l’anno 2000;
- la proroga al 15 ottobre 2001 del termine per l’assegnazione dei carburanti per l’anno 2001;
- la volontarietà delle annotazioni sul libretto di controllo per i lavori eseguiti, le superfici e le tipologie di coltivazione;
- che l’ammontare della cauzione, da parte degli esercenti i depositi commerciali, è ridotta del 70 per cento;
- che fino al 31 dicembre 2001 è possibile la commercializzazione di prodotti petroliferi, per usi agricoli ad aliquota ridotta di accisa, denaturati.
Il decreto legge, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe consentire di completare la revisione del decreto interministeriale 375/2000.
Come si vede è stata accolta la richiesta della Cia di prorogare l’entrata in vigore delle nuove norme.
E’ necessario tenere alta la richiesta, presso le Regioni, di una profonda modifica del decreto 375/2000 eliminando le bardature burocratiche.

 

Firmato il decreto per la rottamazione 2001/2003 in agricoltura


Il ministro dell’Economia, Tremonti, ha firmato il decreto per la rottamazione 2001/2003.
Il testo è in fase di trasmissione dalla ragioneria del Mipaf alla Corte dei conti. Dopo tale passaggio potrà essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e dal giorno successivo le norme saranno attuative.
Assieme alle altre organizzazioni professionali agricole ed alle rappresentanze del mondo della produzione e del commercio di macchine agricole abbiamo predisposto un “vademecum” interpretativo della misura.
Nel ricordare che per ottenere benefici le fatture dovranno avere una data successiva a quella di pubblicazione del regolamento, si può avere visione dei testi ufficiosi del decreto e del “vademecum” sul nostro sito internet.

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DAL TERRITORIO 

Convegno Cia a Portacomaro d’Asti. “Piccole doc del Piemonte: un patrimonio da salvare”


Di notevole interesse si è rivelato il tema del convegno regionale che la Cia astigiana ha organizzato nei giorni scorsi a Portacomaro, cuore dell’area di produzione del Grignolino d’Asti, nell’ambito della Festicamp 2001.
In discussione, davanti ad una platea di oltre cento tra viticoltori, tecnici ed operatori del settore, era la questione delle Piccole doc del Piemonte nell’era dello sviluppo tecnologico ed il loro impatto su un sistema produttivo fortemente improntato alla standardizzazione ed alla globalizzazione.
Condotto dal presidente della Cia del Piemonte, Peppino Cancelliere, il convegno ha avuto il momento centrale nelle relazioni del prof. Davide Gaeta, docente di Marketing dei prodotti agricoli all’Università di Milano e consigliere delegato dell’Unione italiana vini, dell’enologo Mario Redoglia e del dr. Carlo Vischi, redattore di volumi a carattere enologico con specifico riferimento alle Piccole doc.
Dai tre contributi è emersa l’esigenza di trovare un modo per dare immagine e forza a questi “vini preziosi”, attuando le più attuali strategie di marketing (le scelte dei consumatori evolvono con grande rapidità, ma sempre nella direzione della garanzia di qualità), trovando i giusti collegamenti tra queste realtà enologiche e la ristorazione ed il consumo privato di qualità e, soluzione proposta un po’ provocatoriamente, vinificandole in assoluta purezza per garantirne la più spinta specificità.
Il convegno, dopo gli interventi dell’assessore regionale Ugo Cavallera, si è concluso con l’intervento del componente della presidenza nazionale della Cia, Vito Lo Monaco.
“L’unicità del sistema vino italiano riconosce in queste piccole Doc -ha affermato- un pezzo della sua identità storica territoriale. La valorizzazione delle diversità nel territorio fa parte del modello di sviluppo dell’agricoltura mediterranea che ha proprio uno dei suoi punti di forza nel mantenimento della la tipicità dei suoi prodotti”.
“L’innovazione -ha concluso Lo Monaco- deve essere introdotta nel rispetto della tradizione nell’ambito della battaglia per la qualità che unisce l’Italia per avere il meglio dalla filiera agricola”.

 


La Cia del Veneto alla riunione del tavolo verde regionale


Trasparenza, monitoraggio, adeguamento dei bandi alla realtà agricola correggendone le distorsioni. Obiettivi per aree produttive e sociali. Sopperire alle limitate risorse a disposizione, con la disponibilità della Regione ad impegnare, nei prossimi 5 anni, 400 miliardi a sostegno dell’agroambiente. Bonifica ed agroindustria devono prescindere dal Psr nella richiesta di risorse economiche.
Queste le osservazioni e le proposte della Confederazione italiana agricoltori del Veneto, illustrate dal vicepresidente regionale Alessandro Ghiro, alla riunione del tavolo verde.
L’incontro,oltre a valutare la situazione relativamente all’Ente pagatore, ha impegnato, su proposta del presidente regionale della Confederazione, Mino Rizzioli, l’assessore e la Regione, affinché, nella Conferenza Stato-Regione si valutino attentamente le proposte del mondo agricolo, per arrivare rapidamente alla modifica del decreto 375/2000 relativamente alla concessione del carburante agevolato in agricoltura.
Inoltre, nel corso della riunione, le tre organizzazioni professionali agricole, hanno sollevato il problema del nuovo piano formativo e dei soggetti interessati.
Al termine dei lavori le organizzazioni hanno siglato l’accordo di filiera per le carni bovine, i conigli e si sono riservati di valutare, successivamente, il settore bovino.

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