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ATTUALITA'
Pubblicato
il decreto di proroga
della dichiarazione delle superfici vitate
Il decreto del ministro delle Politiche agricole Giovanni
Alemanno che prevede la proroga della presentazione della dichiarazione
delle superfici vitate al 31 ottobre 2001, la cui notizia è
già stata riportata sulla nostra agenzia, è stato pubblicato
in data 31 luglio 2001 sulla Gazzetta ufficiale. Pubblichiamo di seguito
il testo del decreto.
Articolo 1
Presentazione della dichiarazione
1) La data di presentazione della dichiarazione delle superfici vitate,
prevista dal comma 3, articolo 3, del decreto 27 marzo 2001, è
prorogata al 31 ottobre 2001; restano ferme le disposizioni del citato
decreto 27 marzo 2001, la cui attuazione decorre dal 1 agosto 2001.
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DAL
TERRITORIO
Cia
dellUmbria: incontro-dibattito
sul tabacco e le prospettive
nellUnione europea
Ai lavori ha partecipato il presidente Massimo Pacetti
Lo scorso 31 luglio, presso la Sala Consiliare del Comune di Città
di Castello, in provincia di Perugia, si è tenuto lincontro-dibattito
sul tema legato alle prospettive future della coltivazione del tabacco
in Europa e, in particolare, a quelle legate allintera filiera
della produzione che interessa diverse regioni europee, italiane,
ed in primo luogo lUmbria. I problemi del settore tabacchicolo,
infatti, riguardano aspetti di forte impatto sociale, sia a livello
occupazionale, sia a livello economico-imprenditoriale.
Liniziativa, organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori,
mirava a sensibilizzare tutte le componenti della filiera, al fine
di avviare un dialogo tra le realtà imprenditoriali che operano
nel settore, e per poter ottimizzare una linea strategica vincente
nel mercato europeo.
Lincontro, al quale ha partecipato il presidente nazionale della
Cia Massimo Pacetti, è stato presieduto dal vicepresidente
regionale della Cia, Giuseppe Natale, e si è animato durante
la relazione introduttiva del presidente della Cia dellUmbria,
Walter Trivellizzi, in cui con grande forza e chiarezza, è
stata analizzata la situazione italiana ed umbra in particolare: lItalia,
con la Francia, la Spagna, la Grecia ed il Portogallo, è il
principale produttore europeo di tabacco, nel settore sono impiegati
oltre 200 mila addetti e sono stati raggiunti standard di professionalità,
specializzazione e qualità elevatissimi, difficilmente riconvertibili
verso altre produzioni.
Trivellizzi si è detto perplesso in merito allintervento
fatto dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, alla
vigilia del vertice di Goteborg, nel quale Prodi suggerisce, per affrontare
e ridurre i rischi sanitari legati al fumo, non di limitare ulteriormente,
ma di sopprimere gli aiuti comunitari, a favore del settore tabacchicolo,
cosa che comporterebbe, di conseguenza, il crollo della produzione.
Ad oggi, è limitata al solo 20 per cento lutilizzazione
di tabacco prodotto in Europa -ha affermato il presidente regionale-
che viene impiegato dallindustria manifatturiera, mentre l80
per cento è tabacco di importazione extraeuropea e di qualità
nettamente inferiore.
Questo 20 per cento -ha proseguito-se non fosse più prodotto
in Europa, sarebbe comunque importato da Paesi extracomunitari e si
continuerebbe comunque a fumare.
Infine, Trivellizzi ha concluso ricordando la necessità di
coinvolgere, a tutti i livelli, le componenti della filiera, perseguendo
linee ed obiettivi unitari, rinunciando ai singoli e limitati interessi
per confrontarsi più efficacemente con le istituzioni.
Ai lavori sono intervenuti, fra gli altri, Roberto di Menno di Bucchianico,
presidente dellUnitab e della Mmt (Maison des metiers du tabac),
Oriano Gioglio, direttore dellUnitab, Mauro Ferrazzani, presidente
Assintabac, Giampiero Bocci, assessore regionale allAgricoltura
e Fernanda Cecchini, sindaco di Città di Castello.
Le conclusioni dei lavori sono state svolte dal presidente nazionale
della Confederazione, Massimo Pacetti, il quale ha tracciato le linee
guida di quella che sarà la battaglia del tabacco
in Europa.
I problemi del settore tabacchicolo -ha affermato Pacetti- non
sono di natura tecnica, ma sono principalmente problemi di natura
politica. Ancora una volta ad essere duramente colpite sono le colture
mediterranee come il tabacco.
Per tutelare adeguatamente la coltivazione tabacchicola in sede
europea -ha ribadito il presidente nazionale- ci sarà bisogno
della massima collaborazione tra le diverse associazioni di categoria,
e tra queste e le istituzioni a livello regionale, nazionale ed internazionale.
I produttori dovranno essere sostenuti con linnalzamento dei
prezzi pagati ai produttori stessi.
Il sistema produttivo di filiera dovrà essere razionalizzato,
riequilibrato ed ammodernato, sia a livello strutturale che infrastrutturale,
a questo proposito il presidente Pacetti ha voluto ricordare il problema
dellacqua che con i suoi costi elevati e al sua scarsità,
in alcune regioni, impatta fortemente sulla redditività agricola.
Bisognerà puntare sulla tipicità e sulla qualità
-ha concluso- del prodotto tabacchicolo e del processo di produzione
che, in Italia e in Umbria, in particolare, raggiunge standard elevatissimi.
Cia di Treviso: documento sul gasolio agricolo
La Cia provinciale di Treviso ha predisposto un documento, che volentieri
pubblichiamo, in merito alle agevolazioni per lacquisto del
gasolio agricolo intitolato Ancora una volta la burocrazia elude
lagevolazione.
Tra le proposte per una sostanziale modifica delle norme attualmente
in vigore il documento propone: la richiesta di assegnazione avvenga
mediante autocertificazione, con diretta e personale responsabilità
del dichiarante; la ditta sia identificata con un codice unico riconosciuto
a tutti i livelli e da qualsiasi organo della Pubblica amministrazione,
il Cuaa, Codice unico di identificazione azienda agricola, il quale
coincide con il numero discrizione alla Cciaa e con il Codice
fiscale della ditta; non si chieda ogni anno la dichiarazione delle
macchine ed attrezzature presenti in azienda. Deve essere sottinteso
che la richiesta del gasolio agricolo agevolato è fatta in
previsione del consumo dello stesso per gli scopi agricoli e comunque
previsti per legge. Sarà responsabilità della ditta,
in sede di controllo giustificare i consumi e, salvo espressa dichiarazione
di variazione, deve intendersi automaticamente confermato il parco
macchine già denunciato; in generale ogni agricoltore tende
a fare autonomamente nella propria azienda più lavorazioni
possibili, per abbattere i costi, escluse quindi operazioni tipiche
dei conto-terzisti: semina e trebbiatura. Risulta superfluo indicare
chi farà tali lavorazioni. Il controllo potrà comunque
essere effettuato sui documenti fiscali sia dellazienda, che
dellazienda agromeccanica; quando si è indicato il totale
degli ettari, in proprietà e in affitto, ciò è
sufficiente. Non serve dichiarare tutti i riferimenti catastali relativi
ad ogni particella. Semmai tale documentazione deve essere a disposizione
in caso di controllo, se non già in possesso della Pubblica
Amministrazione; abrogate le tabelle ettaro-coltura, reintroducendo
un conteggio semplificato più generale identificando soltanto
la voce seminativi, sotto la voce ortaggi siano annoverate tutte le
tipologie degli ortaggi normalmente intesi, e così per le altre
colture; introdurre per le aziende agromeccaniche una dichiarazione
semplificata a giustificazione delle lavorazioni effettuate e quindi
dei relativi consumi. Sarà cura della ditta dichiarante, in
caso di controllo, giustificare analiticamente tali consumi sulla
base dei documenti fiscali. E cura e responsabilità del
dichiarante verificare lutilizzo del gasolio agricolo agevolato
verso terzi, senza dover indicare espressamente che i clienti
sono in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia;
possibilità di demandare lo svolgimento dellistruttoria
presso i Caa, che possono alleggerire il peso delle incombenze degli
uffici preposti, che potrebbero così finalmente disporre di
organico e mezzi per i controlli, anche a campione, sul campo;
abolire lobbligo della giustificazione trimestrale dei consumi
che vengono già dichiarati a preventivo ad inizio anno. Soltanto
in sede di assegnazione annuale si avrà cura di dichiarare
le rimanenze di carburante e/o variazione della superficie aziendale
sopraggiunte nellarco dellanno. In mancanza di indicazioni
si intendano realizzate le operazioni messe a preventivo.
Il documento si conclude con lindicazione di rendere le Regioni
enti di controllo operativi, attraverso la semplificazione degli adempimenti
e effettuando controlli a campione sul campo utilizzando
la documentazione presente in azienda o depositata presso i Caa.
Riunita la Giunta dellAp di Venezia
Si è riunita nei giorni scorsi la Giunta dellAssociazione
pensionati veneziana. Il presidente Zanutto ha proposto ai componenti
della Giunta di attivare una serie di azioni nei confronti delle pubbliche
amministrazioni Aussl e Comuni, per verificare lattuazione dei
servizi previsti a favore degli anziani.
In particolare, si è deciso di inviare una lettera con richiesta
dincontro ai direttori delle Aussl per confrontarsi e discutere
sui livelli di erogazione dellassistenza domiciliare, sui tempi
delle liste dattesa e sul funzionamento dei centri di prenotazione.
La stessa azione è stata intrapresa con i sindaci e gli assessori
alle Politiche sociali sui temi riguardanti i rapporti tra municipalità
e case di riposo, dal punto di vista dei costi e di integrazione assistenziale,
i servizi di trasporto per gli anziani nelle aree rurali e i programmi
di realizzazione di strutture ricreative e assistenziali.
Il segretario dellAssociazione pensionati Miriam Bergamo ha
concluso i lavori presentando il calendario delle iniziative dellAp
veneziana, ricordando la necessità di programmare una serie
di assemblee pubbliche nel periodo autunnale sullEuro.
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