2 agosto 2001

testata nuovaagricoltura

sommario

ATTUALITA'

• Pubblicato il decreto di proroga della dichiarazione delle superfici vitate. Dal territorio

 

DAL TERRITORIO

• Cia dell’Umbria: incontro-dibattito sul tabacco e le prospettive nell’Unione europea.
• Cia di Treviso: documento sul gasolio agricolo.
• Riunita la Giunta dell’Ap di Venezia.

 

   

 

ATTUALITA'

Pubblicato il decreto di proroga
della dichiarazione delle superfici vitate


Il decreto del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno che prevede la proroga della presentazione della dichiarazione delle superfici vitate al 31 ottobre 2001, la cui notizia è già stata riportata sulla nostra agenzia, è stato pubblicato in data 31 luglio 2001 sulla Gazzetta ufficiale. Pubblichiamo di seguito il testo del decreto.

Articolo 1
Presentazione della dichiarazione


1) La data di presentazione della dichiarazione delle superfici vitate, prevista dal comma 3, articolo 3, del decreto 27 marzo 2001, è prorogata al 31 ottobre 2001; restano ferme le disposizioni del citato decreto 27 marzo 2001, la cui attuazione decorre dal 1 agosto 2001.

 

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DAL TERRITORIO 

Cia dell’Umbria: incontro-dibattito
sul tabacco e le prospettive
nell’Unione europea


Ai lavori ha partecipato il presidente Massimo Pacetti

Lo scorso 31 luglio, presso la Sala Consiliare del Comune di Città di Castello, in provincia di Perugia, si è tenuto l’incontro-dibattito sul tema legato alle prospettive future della coltivazione del tabacco in Europa e, in particolare, a quelle legate all’intera filiera della produzione che interessa diverse regioni europee, italiane, ed in primo luogo l’Umbria. I problemi del settore tabacchicolo, infatti, riguardano aspetti di forte impatto sociale, sia a livello occupazionale, sia a livello economico-imprenditoriale.

L’iniziativa, organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori, mirava a sensibilizzare tutte le componenti della filiera, al fine di avviare un dialogo tra le realtà imprenditoriali che operano nel settore, e per poter ottimizzare una linea strategica vincente nel mercato europeo.

L’incontro, al quale ha partecipato il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, è stato presieduto dal vicepresidente regionale della Cia, Giuseppe Natale, e si è animato durante la relazione introduttiva del presidente della Cia dell’Umbria, Walter Trivellizzi, in cui con grande forza e chiarezza, è stata analizzata la situazione italiana ed umbra in particolare: l’Italia, con la Francia, la Spagna, la Grecia ed il Portogallo, è il principale produttore europeo di tabacco, nel settore sono impiegati oltre 200 mila addetti e sono stati raggiunti standard di professionalità, specializzazione e qualità elevatissimi, difficilmente riconvertibili verso altre produzioni.

Trivellizzi si è detto perplesso in merito all’intervento fatto dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, alla vigilia del vertice di Goteborg, nel quale Prodi suggerisce, per affrontare e ridurre i rischi sanitari legati al fumo, non di limitare ulteriormente, ma di sopprimere gli aiuti comunitari, a favore del settore tabacchicolo, cosa che comporterebbe, di conseguenza, il crollo della produzione.

“Ad oggi, è limitata al solo 20 per cento l’utilizzazione di tabacco prodotto in Europa -ha affermato il presidente regionale- che viene impiegato dall’industria manifatturiera, mentre l’80 per cento è tabacco di importazione extraeuropea e di qualità nettamente inferiore”.
“Questo 20 per cento -ha proseguito-se non fosse più prodotto in Europa, sarebbe comunque importato da Paesi extracomunitari e si continuerebbe comunque a fumare”.

Infine, Trivellizzi ha concluso ricordando la necessità di coinvolgere, a tutti i livelli, le componenti della filiera, perseguendo linee ed obiettivi unitari, rinunciando ai singoli e limitati interessi per confrontarsi più efficacemente con le istituzioni.

Ai lavori sono intervenuti, fra gli altri, Roberto di Menno di Bucchianico, presidente dell’Unitab e della Mmt (Maison des metiers du tabac), Oriano Gioglio, direttore dell’Unitab, Mauro Ferrazzani, presidente Assintabac, Giampiero Bocci, assessore regionale all’Agricoltura e Fernanda Cecchini, sindaco di Città di Castello.

Le conclusioni dei lavori sono state svolte dal presidente nazionale della Confederazione, Massimo Pacetti, il quale ha tracciato le linee guida di quella che sarà la “battaglia del tabacco” in Europa.

“I problemi del settore tabacchicolo -ha affermato Pacetti- non sono di natura tecnica, ma sono principalmente problemi di natura politica. Ancora una volta ad essere duramente colpite sono le colture mediterranee come il tabacco”.

“Per tutelare adeguatamente la coltivazione tabacchicola in sede europea -ha ribadito il presidente nazionale- ci sarà bisogno della massima collaborazione tra le diverse associazioni di categoria, e tra queste e le istituzioni a livello regionale, nazionale ed internazionale. I produttori dovranno essere sostenuti con l’innalzamento dei prezzi pagati ai produttori stessi”.

Il sistema produttivo di filiera dovrà essere razionalizzato, riequilibrato ed ammodernato, sia a livello strutturale che infrastrutturale, a questo proposito il presidente Pacetti ha voluto ricordare il problema dell’acqua che con i suoi costi elevati e al sua scarsità, in alcune regioni, impatta fortemente sulla redditività agricola.

“Bisognerà puntare sulla tipicità e sulla qualità -ha concluso- del prodotto tabacchicolo e del processo di produzione che, in Italia e in Umbria, in particolare, raggiunge standard elevatissimi.


Cia di Treviso: documento sul gasolio agricolo

La Cia provinciale di Treviso ha predisposto un documento, che volentieri pubblichiamo, in merito alle agevolazioni per l’acquisto del gasolio agricolo intitolato “Ancora una volta la burocrazia elude l’agevolazione”.

Tra le proposte per una sostanziale modifica delle norme attualmente in vigore il documento propone: la richiesta di assegnazione avvenga mediante autocertificazione, con diretta e personale responsabilità del dichiarante; la ditta sia identificata con un codice unico riconosciuto a tutti i livelli e da qualsiasi organo della Pubblica amministrazione, il Cuaa, Codice unico di identificazione azienda agricola, il quale coincide con il numero d’iscrizione alla Cciaa e con il Codice fiscale della ditta; non si chieda ogni anno la dichiarazione delle macchine ed attrezzature presenti in azienda. Deve essere sottinteso che la richiesta del gasolio agricolo agevolato è fatta in previsione del consumo dello stesso per gli scopi agricoli e comunque previsti per legge. Sarà responsabilità della ditta, in sede di controllo giustificare i consumi e, salvo espressa dichiarazione di variazione, deve intendersi automaticamente confermato il parco macchine già denunciato; in generale ogni agricoltore tende a fare autonomamente nella propria azienda più lavorazioni possibili, per abbattere i costi, escluse quindi operazioni tipiche dei conto-terzisti: semina e trebbiatura. Risulta superfluo indicare chi farà tali lavorazioni. Il controllo potrà comunque essere effettuato sui documenti fiscali sia dell’azienda, che dell’azienda agromeccanica; quando si è indicato il totale degli ettari, in proprietà e in affitto, ciò è sufficiente. Non serve dichiarare tutti i riferimenti catastali relativi ad ogni particella. Semmai tale documentazione deve essere a disposizione in caso di controllo, se non già in possesso della Pubblica Amministrazione; abrogate le tabelle “ettaro-coltura”, reintroducendo un conteggio semplificato più generale identificando soltanto la voce seminativi, sotto la voce ortaggi siano annoverate tutte le tipologie degli ortaggi normalmente intesi, e così per le altre colture; introdurre per le aziende agromeccaniche una dichiarazione semplificata a giustificazione delle lavorazioni effettuate e quindi dei relativi consumi. Sarà cura della ditta dichiarante, in caso di controllo, giustificare analiticamente tali consumi sulla base dei documenti fiscali. E’ cura e responsabilità del dichiarante verificare l’utilizzo del gasolio agricolo agevolato verso terzi, senza dover indicare espressamente che i “clienti” sono in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia; possibilità di demandare lo svolgimento dell’istruttoria presso i Caa, che possono alleggerire il peso delle incombenze degli uffici preposti, che potrebbero così finalmente disporre di organico e mezzi per i controlli, anche a campione, “sul campo”; abolire l’obbligo della giustificazione trimestrale dei consumi che vengono già dichiarati a preventivo ad inizio anno. Soltanto in sede di assegnazione annuale si avrà cura di dichiarare le rimanenze di carburante e/o variazione della superficie aziendale sopraggiunte nell’arco dell’anno. In mancanza di indicazioni si intendano realizzate le operazioni messe a preventivo.

Il documento si conclude con l’indicazione di rendere le Regioni enti di controllo operativi, attraverso la semplificazione degli adempimenti e effettuando controlli a campione sul “campo” utilizzando la documentazione presente in azienda o depositata presso i Caa.


Riunita la Giunta dell’Ap di Venezia

Si è riunita nei giorni scorsi la Giunta dell’Associazione pensionati veneziana. Il presidente Zanutto ha proposto ai componenti della Giunta di attivare una serie di azioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni Aussl e Comuni, per verificare l’attuazione dei servizi previsti a favore degli anziani.

In particolare, si è deciso di inviare una lettera con richiesta d’incontro ai direttori delle Aussl per confrontarsi e discutere sui livelli di erogazione dell’assistenza domiciliare, sui tempi delle liste d’attesa e sul funzionamento dei centri di prenotazione.

La stessa azione è stata intrapresa con i sindaci e gli assessori alle Politiche sociali sui temi riguardanti i rapporti tra municipalità e case di riposo, dal punto di vista dei costi e di integrazione assistenziale, i servizi di trasporto per gli anziani nelle aree rurali e i programmi di realizzazione di strutture ricreative e assistenziali.

Il segretario dell’Associazione pensionati Miriam Bergamo ha concluso i lavori presentando il calendario delle iniziative dell’Ap veneziana, ricordando la necessità di programmare una serie di assemblee pubbliche nel periodo autunnale sull’Euro.

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