Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori


Anno 45 - n. 142

 

1 Agosto 2003

 

ATTUALITA'

   Agricoltura dimenticata: la Cia chiede maggiore attenzione al Governo

•    Demetra rilancia la sua azione

DAL TERRITORIO

•    Cartolarizzazione della contribuzione Inps: incontro stampa della Cia Basilicata

•   Quote latte, la Cia Lombardia chiede la salvaguardia dei livelli produttivi storici e la definizione del quadro normativo

•   L'Asparago di Zambana inserito nell’Atlante dei prodotti tradizionali trentini

Con la pausa estiva l'agenzia Nuova Agricoltura interrompe la pubblicazione

che sarà ripresa all'inizio di settembre


 

ATTUALITA'


Agricoltura dimenticata: la Cia chiede maggiore attenzione al Governo

Una dichiarazione del vicepresidente vicario Giuseppe Politi

“La Cia-Confederazione italiana agricoltori non ha mai chiesto le dimissioni di alcun ministro, né tanto meno quelle del ministro delle Politiche agricole Giovanni Alemanno”. Lo ha affermato il vicepresidente vicario dell’organizzazione Giuseppe Politi.
“L’autonomia, che è alla base dell’iniziativa politica, sindacale, economica e sociale della confederazione, costituisce -ha aggiunto Politi- un elemento essenziale e vitale nella capacità di proposta e nell’analisi dei progetti e dei provvedimenti che vengono decisi nei confronti dell’agricoltura”.
“E proprio in questo contesto che come Cia ribadiamo -ha sottolineato il vicepresidente vicario- l’insoddisfazione per i contenuti del Documento di programmazione economica e finanziaria e verso la scarsa attenzione che l’intero Governo ha rispetto al settore agricolo e alle potenzialità e risorse degli imprenditori agricoli italiani, indispensabili per il rilancio del sistema economico e sociale del Paese”.
“In tale ambito, rinnoviamo al ministro Alemanno la richiesta di dare effettiva continuità ad alcune ipotesi di lavoro per la soluzione dei problemi più urgenti del settore, tra i quali la “cartolarizzazione” e un moderno sistema assicurativo per le imprese agricole, sollecitando, nel contempo, il Governo -ha concluso Politi- a compiere le scelte necessarie per garantire le opportune condizioni di crescita e di maggiore competitività della nostra agricoltura”.

Demetra rilancia la sua azione

La presidenza Cia, nella sua ultima riunione, ha deciso di rilanciare l'attività e l'iniziativa di "Demetra" l'Associazione nazionale volontaria per la protezione civile e del territorio agroforestale, promossa dalla Confederazione.
Questa esigenza nasce dalle prospettive aperte dagli strumenti della programmazione locale, nazionale e comunitaria che rendono necessaria l'individuazione di un 'luogo' proprio di discussione e di elaborazione. Luogo che Demetra è in grado di ricoprire in maniera adeguata.
Demetra dunque vuole cogliere le nuove opportunità offerte dalle politiche dell'Unione Europea ed essere promotrice e partecipe di progetti che abbiano al centro la tutela e la salvaguardia del territorio, la conservazione e la gestione creativa del paesaggio.


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DAL TERRITORIO


Cartolarizzazione della contribuzione Inps: incontro stampa della Cia Basilicata

L'intervento del presidente Massimo Pacetti

Gli agricoltori del sud aspettano da alcuni anni il denaro per sopperire alle avversità atmosferiche mentre sono state già attivate le procedure per risarcire gli agricoltori del nord dai danni della siccità degli ultimi mesi. Esistono due Italie anche in questo campo. E' stato affermato il 30 luglio a Potenza nel corso di un incontro con la stampa della Cia Basilicata sul tema della cartolarizzazione della contribuzione Inps.
La Cia Basilicata ha espresso un giudizio positivo sul disegno di legge presentato dal senatore Marini che prevede che i datori di lavoro ed i lavoratori autonomi dell'agricoltura possano definire i carichi inclusi in ruoli emessi dall'Inps entro il 31 dicembre 2002 col pagamento di una somma pari al 25 per cento dell'importo a ruolo. Il disegno di legge, a parere della Cia, rappresenta una realistica soluzione ed il corretto approccio alla complessa, articolata e diffusa problematica legata all'indebitamento delle aziende agricole.
Il problema delle cartolarizzazioni -ha affermato il vicepresidente della Cia Basilicata Donato Di Stefano- riguarda in modo particolare il Mezzogiorno. In testa alla classifica dell'indebitamento sono Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, i cui crediti ammontano al 63 per cento dei totali, ai quali vanno aggiunti quelli della Basilicata che sono il 5,1 per cento, pari a 16.330 aziende agricole su circa 20 mila.
L'assessore all'agricoltura della Regione Basilicata, Donato Salvatore ha sottolineato nel suo intervento che il problema delle cartolarizzazioni ha raggiunto un punto di criticità molto alto.
"La legge sui danni in agricoltura non funziona. E' necessario intervenire sulle calamità in un altro modo, con un sistema assicurativo", ha dichiarato il presidente della Cia Massimo Pacetti, intervenendo all'incontro.
"In passato -ha detto Pacetti- ogni volta che un evento calamitoso colpiva il mondo agricolo si chiedeva il rinvio del pagamento dei contributi, così, anno dopo anno, sono aumentati i debiti. La legge va modificata, bisogna assicurare l'agricoltura sulle calamità con un sistema simile a quello adottato negli Stati Uniti, in Spagna e Francia".
"E' necessario -ha aggiunto Pacetti- riformare il sistema contributivo che oggi è pesante ed allargare la base impositiva". Riguardo al problema relativo alla cartolarizzazione ed alla possiile sanatoria, Pacetti ha sottolineato l'importanza di una soluzione che preveda un abbassamento dei costi e la rateizzazione. "E' una situazione -ha concluso- che va risolta in cinque anni".

 

Quote latte, la Cia Lombardia chiede la salvaguardia dei livelli produttivi storici e la definizione del quadro normativo

In attesa dei dati sulla compensazione, la Cia Lombardia chiede la rapida definizione del quadro normativo e la tutela dei livelli produttivi storici di latte non escludendo nuove azioni amministrative.
A giorni -la normativa prevede come termine il 31 luglio per l'esecuzione dei calcoli- i produttori di latte lombardi conosceranno l'esito della compensazione relativa alle produzioni del periodo 2002/03 conclusosi a marzo e, quindi, l'importo del prelievo supplementare eventualmente imputato che i caseifici dovranno versare entro agosto.
Questo è un passaggio cruciale che la Confederazione italiana agricoltori della Lombardia segue con attenzione per due importanti ragioni.
La prima è legata alla definitiva emanazione dei due decreti ministeriali previsti dalla nuova legge sulle quote latte che dovranno rendere applicative le nuove disposizioni in materia di trattenuta del prelievo, adempimenti dei primi acquirenti e, non ultimo, definire le modalità di accesso alla possibilità di rateizzazione delle "multe" pregresse.
Secondo la Cia Lombardia, la definizione del quadro normativo è urgente e indispensabile per consentire agli imprenditori di operare scelte consapevoli sul proprio futuro.
Il secondo motivo di attenzione è legato ai risultati della compensazione del periodo 2002/03, in particolare rispetto alla quota "B" ridotta, la cui totale compensazione è tra le aspettative degli allevatori lombardi.
"Sulla tutela e sulla salvaguardia dei diritti dei produttori lombardi -annuncia Mario Lanzi, presidente della Cia Lombardia- non escludiamo nuove azioni amministrative. Invitiamo infatti a distinguere tra le azioni a tutela dei livelli produttivi storici della zootecnia da latte lombarda, sostenute dalla Cia e dai produttori, che continueranno anche nelle prossime settimane, e l‚eventuale rinuncia ai contenziosi legali in corso a cui saranno costretti, come prevede la legge, quanti vorranno aderire alla possibilità di rateizzazione del prelievo supplementare dei periodi dal 1995/96 al 2001/02".

L'Asparago di Zambana inserito nell’Atlante dei prodotti tradizionali trentini

Si è conclusa la campagna 2003 di commercializzazione dell’Asparago di Zambana Asta -si legge in un comunicato degli Asparagicoltori trentini associati a cui aderisce la Cia regionale- con dati soddisfacenti sia sul fronte delle produzioni conferite e commercializzate.
Le liquidazioni ai soci, nonostante lo sfavorevole andamento climatico nel mese di aprile (scarse produzioni a causa delle basse temperature nel periodo in cui la richiesta è maggiore) e la conseguente eccedenza produttiva nel mese di maggio, sono state soddisfacenti e in linea con quelle degli anni precedenti.
L'Associazione ringrazia in particolare il Consorzio Ortofrutticolo Valdadige di Mezzocorona (presso cui Asta condiziona e confeziona) e, in particolare, il direttore Roberto Paternoster per la collaborazione e la disponibilità dimostrataci anche quest’anno.

Raccolta e commercializzazione: dati salienti della campagna 2003 - fra parentesi le differenze rispetto: (anno precedente/minimo storico dal 1997).

Asparagi commercializzati (kg.) 16.978 (+5% / + 108%)
Prezzo medio di vendita (¤.) 5,89 (+5% / + 41%)
Prezzo medio liquidato ai soci (¤.) 4,63 (-2% / + 47%)
% vendite dirette Asta 44% (-6% / +38%)
% qualità “Extra” sul totale conferito 62% (+2% / +6%)


Grazie all’azione dell’associazione , l’Asparago di Zambana è stato inserito nell’Atlante dei prodotti tradizionali trentini.


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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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