31 luglio 2001

testata nuovaagricoltura

sommario

 

ATTUALITA'

•    Sementi certificate: proroga presentazione contratti
•    Proroga dei termini degli interventi per fronteggiare la Bse 

 

IN EUROPA

•    Biocarburanti: progetto per un piano decennale di promozione europea
•    Ogm: misure legislative della Commissione Ue
•    Divergenze sulle modifiche di riforma per l’Ocm carne ovina e caprina
•    Wto e G8 di Genova 

 

DAL TERRITORIO

•    Eletti i nuovi organi dirigenti della Cia del Lazio 

 

   

ATTUALITA'

 

Sementi certificate: proroga 
presentazione contratti


Il ministero delle Politiche agricole ha prorogato al 15 settembre 2001 la presentazione dei contratti di moltiplicazione delle sementi elette.
Lo ha comunicato l’Agea con la circolare del 26 luglio scorso, che di seguito riportiamo.

Si comunica che con nota prot. n. 2100/Sm, inviata a questa Agenzia in data 20 luglio 2001, il ministero delle Politiche agricole e forestali ha informato di aver predisposto un provvedimento di proroga al 15 settembre 2001 per la presentazione dei contratti di moltiplicazione delle sementi elette per la campagna 2001/2002. Tale provvedimento, inviato alla firma del ministro in data 28 giugno 2001, era stato richiesto dall’Agea con note prot. n. 960 del 20 giugno 2001 e n. 4239 del 20 luglio 2001.

 

 

Proroga dei termini degli interventi
per fronteggiare la Bse

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 122 del 28 maggio scorso, il testo del decreto-legge n. 199 del 25 maggio 2001, coordinato con la legge di conversione 25 luglio 2001, recante la proroga dei termini relativi agli interventi per fronteggiare l’emergenza derivante dalla Bse.

Il decreto stabilisce, all’articolo 1 bis, che agli oneri derivanti dalla proroga dei termini di cui all’articolo 1, pari a 150 miliardi per l’anno 2001, si provveda a carico del fondo mediante l’utilizzo della quota parte destinata alla prevenzione ed alla riduzione dell’inquinamento elettromagnetico.

All’articolo 7 ter del decreto legge 11 gennaio 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001 n. 49, sono apportate le seguenti modificazioni: al comma 2, le parole: “sono sospesi per sei mesi”, sono sostituite dalle seguenti: “sono sospesi, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge 14 febbraio 2001, n. 8, e fino al 15 dicembre 2001.

Al comma 3, le parole: “ per la durate di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2001”.

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IN EUROPA

 

Biocarburanti: progetto per un piano decennale 
di promozione europea


La Commissione Ue dovrà adottare, dopo le vacanze estive, una comunicazione sulla promozione dei biocarburanti e due proposte di direttive che riguardano rispettivamente;

- l’obbligatorietà a partire dal 2009 delle miscele di semi oleosi, di bioetanolo, di alcool etilico o di biomasse nella benzina e nel diesel per trasporti, ad un tasso minimo del 1 per cento, e poi del 1,75 per cento nel 2010;

- l’applicazione a partire dal 1 gennaio 2002 di una tassa ridotta sugli oli minerali contenenti dei biocarburanti.

Il progetto, in fase di preparazione nei servizi della Commissione, prevede che in ogni Stato membro i biocarburanti rappresentino sui loro mercati, a partire dal 2005, almeno il 2 per cento della benzina e del diesel commercializzati, percentuale che dovrà aumentare fino al 5,75 per cento nel 2010.

Il progetto introduce la possibilità di applicare a livello nazionale una tassa ridotta sui carburanti e sui combustibili contenti i biocarburanti. E’ prevista una riduzione supplementare per i biocarburanti utilizzati dal trasporto pubblico e dai taxi.

L’utilizzo dei biocarburanti  permetterà dei vantaggi in materia di approvvigionamento di combustibili, di prezzo del petrolio (che potrebbe diminuire in seguito ad una offerta alternativa in crescita sul mercato) e di ambiente (riduzione delle emissioni di Co2).

La produzione di biocarburanti permetterà, inoltre, la creazione di altre fonti di reddito per le aziende agricole e di osti di lavoro. In tal modo, si intensifica il ruolo multifunzionale della agricoltura e si aiuta lo sviluppo rurale.

 

 

Ogm: misure legislative della Commissione Ue 

Il 25 luglio scorso la Commissione Ue ha adottato una serie di misure legislative che definiscono un sistema comunitario efficace per la tracciabilità e l’etichettatura degli Ogm.

Tutte queste proposte saranno sottoposte alla procedura di codecisione del Parlamento europeo-Consiglio e la loro entrata in vigore è prevista per il 2003. Le disposizioni relative all’etichettatura delle derrate alimentari umane ed animali saranno revisionate dopo due anni di applicazione.

Tracciabilità

Obbligo per tutti gli operatori (produttori e distributori) di trasmettere e conservare l’informazione ad ogni fase della commercializzazione del prodotto;

Etichettatura

Obbligatoria per tutti gli alimenti umani ed animali transgenici, che ci sia o meno un Dna o una proteina geneticamente modificata nel prodotto finale.

I prodotti o gli ingredienti come la soia altamente raffinata e l’olio di mais avranno delle esigenze di etichettatura più ampie.

La presenza accidentale di Ogm fino all’1 per cento continuerà ad essere esente dall’obbligo di etichettatura.

Presenza accidentale di Ogm

La Commissione prevede delle condizioni specifiche al termine delle quali la presenza tecnicamente inevitabile di Ogm non autorizzati potrà essere permessa. Gli Ogm che hanno ricevuto un avviso positivo da un comitato scientifico dell’Ue, ma che sono in attesa dell’approvazione finale, potranno esser ammessi in un limite massimo dell’1 per cento.

Procedura di autorizzazione

La valutazione scientifica del rischio spetterà esclusivamente alla futura Autorità alimentare europea. Sulla base di tale valutazione la Commissione elaborerà una proposta di accettazione o di rifiuto dell’autorizzazione del prodotto in causa, che sarà adottata a maggioranza qualificata dagli Stati membri in seno al Comitato regolamentare.

L’autorizzazione sarà accordata per 10 anni rinnovabili per lo stesso periodo.

La Commissione presenterà nell’autunno prossimo altre proposte riguardanti le sementi geneticamente modificate.

 

 

Divergenze sulle modifiche di riforma 
per l’Ocm carne ovina e caprina


I ministri dell’Agricoltura dell’Ue, riunitisi il 23 luglio scorso, hanno espresso i loro punti di vista sulle modalità di riforma dell’Ocm carne ovina e caprina. La Grecia, la Spagna, l’Italia, il Portogallo, l’Irlanda, l’Austria e la Francia hanno giudicato insufficiente il livello di 21 euro per capo proposto come premio al settore.

L’Italia e la Spagna suggeriscono 24 euro per il premio ed un aumento del supplemento previsto alle zone svantaggiate.

La Grecia e l’Italia vorrebbero che l’aiuto fosse identico per i produttori di carne e di latte.

La Francia chiede un dispositivo che assicuri l’identificazione degli animali e la tracciabilità della carne e l’etichettatura dei prodotti.

 

 

Wto e G8 di Genova

I Capi di Stato riunitisi a Genova, dal 20 al 22 luglio scorso, hanno promesso di impegnarsi personalmente e congiuntamente per il lancio di un nuovo ciclo globale di negoziati commerciali nel Qatar nel mese di novembre.

I Capi di Stato si sono impegnati a lavorare con i Pvs ed i Pma (paesi meno avanzati) per assicurare che il nuovo ciclo negoziale tratti le loro priorità seguendo tuttavia un ordine del giorno equilibrato.

L’Ue ha presentato il 24 luglio a Ginevra durante una sessione straordinaria del Comitato per l’agricoltura dell’Omc due contributi scritti: uno sui crediti all’esportazione e l’altro sulla sicurezza alimentare.

I crediti alle esportazione dovranno necessariamente esser regolamentati dall’Accordo agricolo dell’Omc visto che alterano gli scambi come le sovvenzioni alle esportazioni da tempo soggette a forti riduzioni.

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare l’Ue afferma che non ci possono essere compromessi per i consumatori e che dovrà aver luogo la chiarificazione del principio di precauzione al fine di assicurarne la corretta applicazione, di evitare un protezionismo mascherato e  di ridurre al minimo il rischio dei conflitti in seno all’Omc.

L’Ue propone una serie di suggerimenti:

- tutte le misure adottate devo essere proporzionate ed interessare il commercio in una misura strettamente necessaria alla realizzazione di un appropriato livello di protezione;

- le misure non devono essere discriminatorie;

- le misure devono essere coerenti al livello di protezione richiesto dalla situazione specifica;

- il costo e l’utilità delle iniziative eventuali devono essere esaminati prendendo in considerazione le minime distorsione commerciali;

- le misure devono essere fondate su prove scientifiche provenienti da fonti qualificate.

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DAL TERRITORIO

 

Eletti i nuovi dirigenti della Cia del Lazio

Si è svolta ieri a Roma l’Assemblea regionale congressuale della Cia del Lazio. Al termine dei lavori sono stati eletti i nuovi organi dirigenti. Alessandro Salvadori è stato eletto presidente regionale. Mario Mancini e Petronio Coretti sono stati eletti vicepresidenti. 

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