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Prorogata
al 31 ottobre Il
ministero per le politiche agricole e forestali, con un proprio
comunicato del 27 luglio 2001, ha dato notizia che il ministro Alemanno,
come richiesto dalla Cia, ha stabilito con un decreto, la proroga della
presentazione della dichiarazione delle superfici vitate al 31 ottobre
2001. “Essendo
la dichiarazione un presupposto indispensabile per poter accedere a
qualsiasi forma di aiuto previsto dalla regolamentazione comunitaria,
nonché per le iscrizioni dei vigneti ai registri Doc e Igt -ha
dichiarato Alemanno- abbiamo voluto in questo modo soddisfare le
richieste di proroga avanzate sia dalle Regioni che dalle organizzazioni
professionali”.
Eletti i nuovi organi dirigenti della Cia del Lazio Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea regionale congressuale della Cia del Lazio. Al termine dei lavori sono stati eletti i nuovi organi dirigenti. Alessandro Salvadori è stato eletto presidente regionale. Mario Mancini e Petronio Coretti sono stati eletti vicepresidenti.
La
Direzione della Cia della Sicilia discute i risultati Hanno partecipato Vito Lo
Monaco e Giuseppe Politi Si
è riunita a Palermo la Direzione regionale della Cia per discutere, con
la partecipazione del responsabile nazionale dell’organizzazione,
Giuseppe Politi, i risultati della Conferenza nazionale dei servizi che
si è svolta a fine giugno a Trevi. Ha
introdotto il presidente regionale Vito Lo Monaco; ha, quindi, preso la
parola Angela Sciortino, componente della Presidenza regionale e
responsabile dei servizi, che ha relazionato sul documento di Trevi e
sulle iniziative che a livello regionale verranno prese per dare seguito
ai deliberati della Direzione nazionale. “L’ulteriore
sviluppo della logica di sistema confederale dei servizi -ha detto
Angela Sciortino- ci permetterà di offrire servizi sempre più e
strettamente legati e funzionali al progetto politico di rafforzamento
della Confederazione e del mondo agricolo e rurale”.
“Il
tutto -ha continuato- in una logica in cui viene valorizzato il
principio di sussidiarietà orizzontale nelle relazioni con la pubblica
amministrazione, il rafforzamento dell’integrazione sia tra i vari
livelli della Cia sia tra i diversi Istituti, Società e gli altri
strumenti operativi della Confederazione”. “Consapevoli,
anche prima della Conferenza di Trevi - ha continuato la Sciortino- che
l’integrazione accresce la qualità e l’efficienza gestionale delle
nostre attività e che è necessaria per sviluppare nuovi servizi,
soprattutto di consulenza e supporto, in Sicilia si era deciso di
dotarci di uno strumento idoneo: finalmente il prossimo 2 agosto, verrà
costituita la società regionale dei servizi, partecipata dalla nove
sedi provinciali della Cia più quella regionale. Si tratta di una
struttura che nasce anche in funzione di un prossimo riconoscimento
quale Caa, ma che avrà anche il compito, quale struttura
d’eccellenza, di fornire servizi avanzati agli associati e alle
strutture provinciali”. E
ha concluso: “per soddisfare al meglio le esigenze dei nostri
associati in termini di servizi, ma anche per far sì che
l’elaborazione delle linee politiche confederali sia sempre più
aderenti al progetto dello sviluppo del sistema delle imprese agricole e
del mondo rurale, l’intera Confederazione a tutti i livelli dovrà
contribuire in una logica rinnovata di integrazione e di decentramento
in cui vengono valorizzate le professionalità e in cui le decisioni
strategiche vengono realizzate collegialmente all’interno degli
organismi”. “In
questo quadro si inseriscono alcune importanti decisioni che servono
appunto a mettere in pratica quanto deciso a Trevi prima e a Roma dopo,
durante la Direzione del 17 luglio scorso”, ha detto Giuseppe Politi
durante le conclusioni che hanno seguito un dibattito serrato,
partecipato e secondo molti a cui è stato dedicato un tempo troppo
limitato. “Prima
di tutto, dobbiamo avviare la realizzazione del sistema informativo
unico, realizzando il programma informatizzato di tesseramento da
utilizzare già per la campagna 2002, mettendo a punto l’intranet
della Cia e avviando la progettazione esecutiva dei sistema unico di
database, come supporto sia all’elaborazione politica della Cia, sia
alla erogazione dei servizi”. “Nell’ambito
dei nuovi servizi che rappresentano un orizzonte molto vasto di azione
-ha concluso Politi- lavoreremo su alcuni settori prioritari: i servizi
manageriali e finanziari, quelli sulla qualità, quelli sulle
problematiche del lavoro, quelli sul commercio elettronico e le
interazioni tra marketing e new economy, quelli diretti alle aziende e
alle imprese. Verrà avviata concretamente l’analisi dei fabbisogni
per le azioni di formazione interna, coordinando quella svolta dal
singolo istituto ed integrandola con iniziative confederali finalizzate
ad accrescere le professionalità, le conoscenze e la condivisione dei
valori della Cia. Infine, un aspetto rilevante ed inedito ha assunto
tutto il progetto di riordino del sistema informatica”. Riunione
della Direzione La
Direzione regionale della Confederazione italiana agricoltori del
Veneto, convocatosi dopo la Direzione nazionale e sulla base delle
indicazioni emerse dalle relazioni del presidente nazionale Massimo
Pacetti, ha sviluppato un approfondito dibattito e confronto per
cogliere, nella realtà veneta, tutti i problemi e le opportunità che
devono essere oggetto di un rinnovato impegno professionale e di una
forte iniziativa sindacale, per rendere più forte, nel territorio, la
presenza della Cia e per valorizzare il ruolo dell’agricoltura locale
e sostenere i redditi e le prospettive delle imprese agricole. Il
presidente regionale Mino Rizzioli, nella sua relazione, ha posto
particolare attenzione ad alcuni settori produttivi come la zootecnia da
carne e da latte, il settore bieticolo-saccarifero, il vitivinicolo,
l’ortofrutta, il florovivaismo e la necessità di rivolgere
un'attenzione particolare al settore della pesca e dell'acquacoltura. Dal
dibattito è emersa la necessità di affrontare con urgenza la questione
degli espropri, del lavoro e dell’immigrazione, dell’Uma (dalla
manifestazione organizzata dalla Cia di Treviso emerge un forte richiamo
alla sburocratizzazione e alla soluzione del problema), della
legge di orientamento e di valutare, attraverso una serie di seminari,
il sistema organizzato dell’Associazione pensionati. La
Cia del Veneto, inoltre, ha in programma per settembre una riflessione
sulle opportunità e sulle contraddizioni del Piano di sviluppo rurale e
sulla nuova fase di decentramento istituzionale, come i Caa e l’ente
pagatore. Sono
intervenuti, tra gli altri, i presidenti e vicepresidenti provinciali. Successivamente
Rizzioli, in linea con gli impegni presi, ha proposto un vero e proprio
piano di lavoro e impegno sindacale da concordarsi e definire in
successive riunioni della Direzione e dell’Assemblea regionale. E’
stato avviato, infatti, un lavori di analisi, riflessione e verifica
delle attività di bilancio della Cia regionale e di quelle provinciali,
dei servizi e della presenza dell’organizzazione nel settore
economico. Le
proposte del presidente regionale sono state accolte all’unanimità e
la Direzione si è data appuntamento per i primi di settembre. Ascoli
Piceno: riunione congiunta Si
è tenuta nei giorni scorsi, presso la sede della Confederazione
italiana agricoltori di Ascoli Piceno, una riunione congiunta del
direttivo provinciale del Patronato Inac e di quello dell’Associazione
pensionati, presieduto da Sante D’Angelo, presidente regionale della
stessa Associazione. Nel
corso della riunione, oltre ad affrontare questioni come la riforma
sanitaria e l’aumento dei minimi di pensione, si è parlato anche
della Festa nazionale dei pensionati della Cia che si svolgerà a Lecce
dal 21 al 23 settembre prossimi.
Cia
dell’Umbria: incontro-dibattito Domani
31 luglio, alle ore 18 presso la sala Consiliare del Comune di Città di
Castello, in provincia di Perugia, si terrà l’incontro-dibattito sul
tema legato alle prospettive future della coltivazione del tabacco in
Europa, ed in particolare, a quelle legate all’intera filiera della
produzione che interessa diverse regioni italiane ed in primo luogo
l’Umbria. I problemi di tale settore riguardano gli aspetti
occupazionali ed economico-imprenditoriali, anche in relazione
all’ipotesi di tagli degli aiuti comunitari. L’incontro,
organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori di Perugia,
intende sensibilizzare tutte le componenti della filiera, al fine di
avviare un dialogo tra le realtà imprenditoriali, per poter ottimizzare
una linea strategica vincente nel mercato europeo. I
lavori, presieduti da Giuseppe Natale, vicepresidente regionale, saranno
introdotti da Walter Trivellizzi, presidente regionale della Cia
dell’Umbria. Interverranno,
tra gli altri, Fernanda Cecchini, sindaco di Città di Castello, l’on.
Alberto Stramaccioni, Gianpiero Bocci, assessore regionale, Rinaldo
Chidichimo, presidente Apti-Fetratab. Parteciperanno,
inoltre, Roberto di Menno di Bucchianico e Oriano Gioglio, presidente e
direttore dell’Unitab. Le conclusioni saranno svolte da Massimo Pacetti, presidente nazionale della Confederazione italiana agricoltori. |