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ATTUALITA'
Siccità: anno
nero per funghi, tartufi, nocciole e castagne. In autunno più
cari anche i dolci.
La Cia prevede un anno di magra per le produzioni tipicamente autunnali.
Si ricorrerà allimport e i prezzi al dettaglio saranno
da capogiro: 300 euro per un etto di tartufo nero.
Gli effetti negativi della siccità sembrano non finire mai.
La terra -sostiene la Confederazione italiana agricoltori- sembra
aver perso le sue difese immunitarie infatti anche le recenti precipitazioni
del nord Italia non hanno prodotto effetti benefici allagricoltura.
Ora guardando alla fine dellestate e al prossimo autunno la
Cia analizza ciò che potrà accadere per produzioni tipiche
come funghi, tartufi, nocciole e castagne. Nulla di buono -sottolinea
la Cia- infatti nel caso di funghi naturali come porcini, ovoli, finferli,
chiodini, colombine, trombette, sanguinelli, cardoncelli, si registra
un sottobosco arido e irrimediabilmente infruttuoso. Quindi, con il
perdurare della siccità, la produzione di queste specie sarà
vicina allo zero. In particolare il porcino che nelle sue quattro
specie pregiate è quello più commercializzato, mediamente
ha una produzione che copre solamente il 5 per cento sullintero
prodotto fresco commercializzato, il restante 95 per cento del prodotto
consumato in Italia arriva dai paesi dellEst europeo, da Sud
Africa e dal Marocco. E facilmente ipotizzabile che questanno
la produzione italiana non arriverà a coprire il 3 per cento
della richiesta, ed il porcino (nazionale ed estero) arriverà
con un prezzo al dettaglio vicino ai 40 euro al chilo.
Per quanto riguarda i tartufi, quello nero destate è
praticamente introvabile, anche se si tratta della tipologia di minor
pregio. Gli altri che dovrebbero nascere dopo settembre, stante tale
situazione siccitosa, potrebbero registrare un calo produttivo dell80
per cento con prezzi che arriveranno a sfiorare i 250 euro l'etto.
Anche in questo caso si farà ricorso allapprovvigionamento
dallestero, in particolare dallex Jugoslavia e il prezzo
di questo prodotto si aggirerà intorno ai 100 euro al chilo
con variazioni a seconda delle pezzature.
Preoccupante -secondo la Cia- il drastico calo produttivo delle nocciole
a causa della siccità, al Nord Italia non si arriverà
al 50 per cento della produzione media con inevitabile ripercussione
sul prezzo al consumo che dovrebbe essere più alto delle attuali
6/7 euro al chilo. Probabili, quindi, rincari per dolci e creme artigianali
a base di nocciola.
Differente è il discorso per le castagne dove il cinipide (parassita
di origine cinese) ha aggredito le piante, deformando i frutti rendendoli
non commestibili, risultando più devastante della siccità.
La Cia spiega che lItalia è il maggior produttore di
castagne in Europa, seguita da Spagna, Portogallo e Grecia. LItalia
copre più del 15 per cento della produzione mondiale, mentre
Cina, Corea del Sud e Turchia, ne coprono complessivamente quasi il
60 per cento. La produzione media di castagne e marroni degli ultimi
20 anni in Italia va dalle 50 mila alle 70 mila tonnellate, per questanno
si prevede una flessione di circa il 30 per cento. Conseguenze si
avranno anche sul prezzo finale del prodotto fresco e dei dolci a
base di castagne. Infatti, lindustria dolciaria assorbe ogni
anno oltre 7.500 tonnellate di produzione castanicola.
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DAL
TERRITORIO
Catania: riunito il Tavolo agricolo provinciale
Si è riunito il 25 luglio a Catania
presso la sede dellIspettorato Provinciale Agrario, il Tavolo
agricolo della provincia di Catania con la partecipazione dei rappresentanti
della della Cia (Gino Catania e Graziano Scardino), della Coldiretti
e dellUnione provinciale agricoltori.
Nel corso della riunione sono stati dibattuti i temi relativi allistruttoria
delle pratiche dei danni che giacciono allIpa in attesa dei
finanziamenti previsti dalla L.185 (gelate-siccità-cenere vulcanica
etc.).
E stata affrontata la questione relativa alle istanze di contributo
presentate dagli agrumicoltori relativamente al Piano Agrumi ed è
emerso che sui 25 milioni di euro disponibili, alla data odierna ne
sono stati impegnati solo 14, con 171 istanze presentate a livello
regionale di cui 64 a Catania.
A conclusione dei lavori è stato approvato un documento con
il quale si esprime viva preoccupazione per la ritardata assegnazione
dei fondi necessari per lindennizzo delle oltre 6000 aziende
che, danneggiate dalle gelate dicembre 2001 Gennaio 2002, hanno inoltrato
richiesta ai sensi della Legge 185/92 (art. 3 comma 2 lett. E); si
sollecita la piena applicazione della Legge Omnibus attraverso lassegnazione
diretta ai Consorzi di Bonifica dei fondi per definire lesonero
dei tributi consortili senza ulteriori adempimenti burocratici per
gli anni 2001-2002;si chiede il pronto recepimento e la piena attuazione
del Regolamento Ce 1145 /2003 ( anche per le pratiche in corso) in
ordine alla ammissibilità agli aiuti delle spese sostenute
dalle imprese agricole per i lavori effettuati in economia. Si impegna
inoltre lIspettorato Agrario di Catania a monitorare levoluzione
dei danni causati dalle alte temperatura dellattuale periodo
al fine di accertare eventuali danni provocati dal caldo torrido di
questestate.
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APPUNTAMENTI
Teramo: l'Agia partecipa alla Festa dell'agricoltura
a Giulianova
L'Associazione giovani imprenditori della Cia parteciperà il
2-3 Agosto 2003 alla Festa dell'agricoltura, a Giulianova, in provincia
di Teramo. Obiettivo dell'iniziativa è quello di diffondere
la conoscenza dei prodotto di qualità, mediante l'organizzazione
di assaggi guidati (degustazioni) dei vari prodotti e di indicazioni
su come riconoscere la qualità dei diversi prodotti.
La festa sarà contornata da momenti di intrattenimento e animazione
con gruppi folcloristici locali e una mostra fotografica sull'attività
contadina.
Uno spazio sarà riservato per la distribuzione di materiale
pubblicitario e prodotti trasformati delle aziende condotte da giovani
nella provincia di Teramo.
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