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ATTUALITA'
Ogm:
la Cia esprime apprezzamento
per le proposte della Commissione Ue
La
Cia esprime vivo apprezzamento per l’adozione, da parte della
Commissione Ue, di alcune importanti proposte di normativa
sull’etichettatura e la tracciabilità degli alimenti e mangimi
contenenti Ogm.
Si attendeva questa normativa da tempo per poter fornire garanzie per la
tutela dei consumatori, attraverso una certificazione di tutte le fasi
della filiera agro-alimentare.
In particolare, era necessaria un’armonizzazione normativa che
permettesse condizioni equilibrate di concorrenza e che ponesse le basi
per un coordinamento di immediate misure di emergenza nei casi di
accertamento improvviso di rischi per la salute e l’ambiente. Gli
stessi controlli potranno essere basati su metodologie di campionamento
e di analisi collaudate ed omologate per tutti i paesi.
La Commissione Ue, in passato, ha più volte sostenuto l’importanza di
un quadro normativo organico sugli alimenti transgenici, che includesse
parametri e specifiche tecniche a cui gli operatori dovranno attenersi.
La Cia, nell’auspicare che l’iter procedurale a livello
comunitario per formalizzare tale normativa sia il più breve possibile,
invita le autorità nazionali a uniformarsi, sin da ora, con
provvedimenti provvisori ai nuovi orientamenti comunitari. Ciò per
consentire agli operatori di organizzare al più presto e con efficacia
i necessari tavoli interprofessionali.
Nocciole:
riunito a Napoli
il
Comitato Europa-Turchia
Si
è svolto il 24 luglio scorso, a Napoli, il Comitato Europa-Turchia
sulle nocciole. Ai lavori, oltre alle delegazioni dei produttori,
esportatori e trasformatori europei e turchi,
erano presenti anche alcuni dirigenti della Commissione Europea,
tra cui Helmut Stadler e Cp Dunkley della Dgvi. Nella delegazione
italiana erano presenti, tra gli altri, Giuliana Roncolini, della Cia
nazionale, e Eligio Troisi, presidente dell’Associazione Tondo di
Giffoni.
Prima di affrontare le problematiche complesse relative agli
accordi commerciali sulle nocciole tra Europa e Turchia sui
mercati mondiali, la Commissione ha informato che nell’ultimo
Consiglio dei ministri europei è stata formalizzata
la non riconferma del Piani di miglioramento per la frutta in
guscio (piani che hanno incanalato
risorse al settore negli anni passati, in particolare in Spagna), mentre
per eventuali nuove misure di sostegno si dovrà attendere una
valutazione di impatto che dovrebbe sfociare in una nuova proposta di
aiuti per i prossimi mesi.
Passando ai problemi più specifici dell’incontro, i Turchi hanno
denunciato la pesante situazione creatasi in Turchia dopo la crisi
economica, che ha reso ancora più difficili alcuni interventi di
supporto da parte governativa ai fini della stabilità dei prezzi.
Infatti, se negli ultimi cinque anni, i prezzi delle nocciole si sono
mantenuti su livelli stabili ed accettabili, grazie ad un equilibrio tra
domanda ed offerta, nondimeno l’esistenza di notevoli eccedenze
produttive in Turchia (circa 250.000 tonnellate di scorte) potrebbe
comportare per il prossimo futuro un crollo dei prezzi, con pesanti
ripercussioni per i produttori europei. Inoltre, la delegazione turca ha
annunciato che le attuali eccedenze verranno alla fine della campagna
trasformate in olio, dato che ancora
per quest’anno il Governo è disponibile a finanziare la differenza di
reddito che questo comporterà per i produttori turchi. Questa sarà
tuttavia l’ultima volta che il Governo si responsabilizzerà su un
possibile impiego delle scorte.
E’ previsto, inoltre, che dal prossimo anno si possa procedere ad una
riduzione delle aree di
coltivazione a nocciole (l’obiettivo è 100.000 ettari in meno)
attraverso una pianificazione quinquennale che darà i suoi risultati,
ovviamente, nel medio periodo.
Tale progetto è stato parzialmente finanziato dal Fmi, grazie ad un
Accordo con il governo turco, in base a cui
quest’ultimo usufruirà di un credito di 160 milioni di
dollari, al fine di rimborsare i produttori che decideranno di estirpare
e/o riconvertire.
Altre linee di intervento che verranno privilegiate dal governo turco
saranno alcune incentivazioni a colture alternative alle nocciole nelle
zone oggetto di estirpazione. Le probabili nuove colture verso cui si
orienteranno i produttori saranno la soia ed il granturco.
Nel corso del dibattito, le delegazioni europee hanno preso atto di
questa situazione particolarmente critica in Turchia, che comporterà
forti rischi per i redditi dei produttori europei di nocciole, in
seguito alla inevitabile riduzione dei prezzi mondiali. Hanno altresì
sottolineato l’importanza di avviare piani promozionali che tendano ad
un aumento dei consumi mondiali di nocciole, in particolare sui nuovi
mercati dell'estremo oriente (Cina, in prima linea). Di questi
interventi promozionali dovranno farsi carico i rispettivi paesi, in
base ai propri volumi d’affari.
Ricordiamo che il trend commerciale mondiale si sta orientando verso il
milione di tonnellate di produzione (di cui il 75 per cento proviene
dalla Turchia e circa il 20 per cento dall’Europa) contro un consumo,
alquanto stagnante, che si aggira da anni sui 650 milioni di tonnellate.
Va detto, infine, che tra Europa e Turchia non si è trovato un
sostanziale accordo su rispettivi impegni per tenere sotto controllo le
dinamiche dei mercati. Mentre la delegazione turca ha chiesto, tra
l’altro, un aiuto finanziario da parte dell’Unione europea, che
dovrebbe, secondo loro, contribuire alla soluzione del
problema-eccedenze ai fini del mantenimento dei prezzi, gli Europei
hanno sostanzialmente chiesto ai Turchi di impegnarsi maggiormente nella
riduzione della loro produzione per evitare eccedenze così rilevanti
che non possono essere
alimentate all’infinito da una politica di sussidi che in Europa da
tempo è stata abbandonata. (Uff.ortofrutta)
Preoccupazioni
per la decisione
della Turchia
di trasformare in olio
le
eccedenze di nocciole
La
Confederazione italiana agricoltori esprime viva preoccupazione per la
decisione del governo turco di trasformare in olio le eccedenze
produttive del settore delle nocciole (circa 250 mila tonnellate).
L’informazione è stata data ufficialmente nel corso dell’incontro
annuale del Comitato Europa-Turchia che si è svolto a Napoli.
La Cia ricorda che la nuova normativa comunitaria autorizza la miscela
tra olio d’oliva e olio di semi, purché etichettata. Di conseguenza
la Cia si chiede: quale sarà la destinazione dell’olio di nocciole
che verrà esportato dalla Turchia nei prossimi mesi?
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DAL
TERRITORIO
Cia
di Venezia: Pacetti conclude
l’assemblea
di bilancio
Si
è svolta ieri, presso l’azienda agrituristica “La Barena” nella
Laguna veneziana, l’assemblea della Cia provinciale, nel corso della
quale sono state valutate le attività svolte e quelle ancora in
programma, con una particolare attenzione alle questioni di carattere
nazionale e regionale che interessano gli agricoltori. Ai lavori hanno
partecipato, tra gli altri, Massimo Pacetti, presidente nazionale della
Confederazione, Mario Quaresimin, presidente provinciale e Mino Rizzioli,
presidente regionale.
Mario Quaresimin, nel suo intervento, ha illustrato l’impegno della
Cia di Venezia partendo dalla numerosa partecipazione alla
manifestazione nazionale del 21 marzo scorso, alle assemblee organizzate
sul territorio nella primavera sulle questioni degli anziani nelle aree
rurali e alle tre iniziative di promozione dei prodotti tipici in corso
in questo periodo nelle località litoranee.
Inoltre, ha proposto ai presenti l’organizzazione di una iniziativa
per l’autunno sul tema dell’applicazione dei regolamenti comunitari
e sul piano regionale di sviluppo.
Quaresimin ha concluso ponendo altre due importanti questioni, il grave
problema relativo alle assegnazioni dei carburanti agricoli e la
questione del lavoro in agricoltura con l’urgenza di arrivare in tempi
brevi ad una semplificazione e flessibilità.
Il presidente Pacetti ha richiamato i punti che costituiscono
l’oggetto del confronto con il governo nazionale, sottolineando
l’esigenza di riprendere rapidamente il confronto, in particolare, sui
temi della fiscalità, del lavoro, del carburante agricolo agevolato e
dell’Uma,e più in generale sull’esigenza di un progetto che porti
ad una maggiore competitività delle imprese.
Ha sottolineato, inoltre, che è ormai evidente come la questione della
qualità e della sicurezza alimentare debbano essere al centro
dell’innovazione e dello sviluppo delle imprese agricole italiane.
Infine, Pacetti ha ribadito la necessità che i prossimi appuntamenti
internazionali del Wto debbano vedere impegnati sia il governo che le
organizzazioni professionali per sostenere e difendere la nostra
agricoltura, recependo il processo di forte rinnovamento in corso ed il
ruolo importante che essa svolge per l’intera collettività,
valorizzandone la sua multifunzionalità.
L’intervento del presidente regionale Rizzioli ha portato
all’attenzione dell’assemblea le opportunità e i problemi che il
mercato porta all’agricoltura veneta, le contraddizioni della Pac in
riferimento alle scarse risorse destinate al Prs, la necessità di
aprire un confronto con i bacini produttivi interessati sulle questioni
relative alla zootecnia da carne e da latte e al settore
bieticolo-saccarifero.
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APPUNTAMENTI
Anp-Cia:
incontro per esaminare
i
risultati dell’operazione Red
Le
organizzazioni sindacali dei pensionati sono invitate ad un incontro con
il Civ dell’Inps per il prossimo 31 luglio alle ore 15.00, per
esaminare le risultanze dell’operazione Red 1996-1998 e valutare
possibili iniziative al riguardo.
Per l’Associazione nazionale pensionati della Confederazione italiana
agricoltori parteciperà il segretario generale, Giachino Silvestro.
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