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ATTUALITA'
Dpef: non affrontati con decisione i nodi
essenziali per consentire la ripresa economica e del sistema agricolo-alimentare
La Cia presenta alle commissioni Bilancio
di Camera e Senato le osservazioni alla manovra economica 2004-2007
Occorre uno scatto programmatico per aggredire i temi forti
che condizionano la crescita nazionale. Le grandi riforme, da quella
del lavoro a quella fiscale, da quella previdenziale a quella istituzionale
non possono più essere oggetto di veti contrapposti, ma divenire
le opportunità per una ripresa e un modello equilibrato, sostenibile
e duraturo di sviluppo sociale ed economico del nostro Paese.
E quanto si rileva nelle osservazioni al Documento di programmazione
economica e finanziaria (Dpef) presentate oggi alle Commissioni Bilancio
di Camera e Senato dalla Confederazione italiana agricoltori.
Nel ribadire linsoddisfazione sia per il metodo attraverso cui
si è proceduto alla fase di dialogo con le parti sociali ed
economiche (sommariamente informate) sia per contenuti del Dpef in
quanto non sono affrontati con decisione alcuni nodi essenziali per
consentire una ripresa economica del nostro Paese e del sistema agricolo
e agricolo alimentare in particolare, la Cia sottolinea che non sono
stati rispettati gli impegni assunti in sede di Patto per lItalia.
Nei fatti -evidenzia la Cia- il Dpef è già cosa compiuta.
Esso si basa su ipotesi macroeconomiche tutte da verificare e su una
eccessiva fiducia in alcune azioni da intraprendersi a livello europeo.
Ripropone un metodo di cassa basato su azioni una tantum
e rinvia la vera scelta alla futura manovra economica di settembre.
La Cia ritiene indispensabile partire dalla centralità e della
ricchezza, per leconomia nazionale, del sistema delle piccole
e medie imprese. Per questo motivo è indispensabile inserire
nella prossima manovra di bilancio azioni di carattere strategico
per consolidarne la competitività e rilanciarne la centralità
sociale del loro tessuto produttivo sul territorio.
Per quanto riguarda lagricoltura, la Cia considera prioritario
attuare alcune misure di carattere straordinario essenziali e decisive
per impedire al settore di scontare pesantemente alcune questioni
contingenti. come ai problemi legati alla gestione delle risorse idriche,
tornate in questi giorni drammaticamente dattualità per
la grave siccità, che impongono una straordinarietà
dinterventi non più rinviabili. Di pari passo va messo
in atto un intervento di natura finanziaria, per far fronte ai danni
subiti dagli imprenditori agricoli e per attivare un Fondo in grado
di coprire i sempre più ricorrenti casi di epizoozie e fitopatie
che colpiscono parti pregiate e di valore del nostro sistema produttivo.
Nelle sue osservazioni al Dpef, che sono state inviate anche a tutti
capi gruppo di Camera e Senato, la Cia elenca una serie di azioni
da sviluppare su singoli temi che vanno dalle infrastrutture allenergia,
dal lavoro al fisco, dalla previdenza al federalismo, agli strumenti
della programmazione, alla qualità e alla sicurezza alimentare.
Il tutto per rendere più competitiva sui mercati limpresa
agricola.
Siccità: i rincari fanno crollare
i consumi di frutta e verdura
Ora sono a rischio anche molti prodotti tipici e di qualità
Nellultimo mese gli acquisti sono scesi del 13 per cento
rispetto allo stesso periodo del 2002. Nonostante il caldo e i consigli
dei nutrizionisti, ogni italiano consuma al giorno poco più
di tre etti di prodotti ortofrutticoli. Per i medici bisognerebbe
mangiarne, invece, cinque porzioni per una alimentazione corretta.
Frutta e verdura non solo più care,
ma anche meno consumate. Gli aumenti, anche vertiginosi (con punte
del 50 per cento), registrati in queste ultime settimane, hanno fatto
crollare gli acquisti. Una flessione generalizzata che, tra il 15
giugno e il 15 luglio scorsi, si è attesta intorno al 13 per
cento rispetto allo stesso periodo dellanno scorso. A rilevarlo
è la Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia
che, sullonda della siccità, i rincari hanno scoraggiato
i consumatori dal comprare frutta (calo del 12,5 per cento) e ortaggi
freschi (meno 13,5 per cento).
Si tratta di unulteriore diminuzione nei consumi che va ad aggiungersi
a quella, sempre per i prodotti ortofrutticoli, che si è avuta
nellintero 2002. Un meno 10 per cento così ripartito:
11,7 per cento per la frutta fresca, 11,3 per cento per gli ortaggi
freschi, 8,7 per cento per la frutta secca, 13, 6 per cento per gli
ortaggi surgelati e in scatola.
Quindi, nonostante gli inviti da parte di medici e nutrizionisti a
mangiare più frutta e verdura, gli italiani, probabilmente
frenati dagli aumenti al consumo spesso artificiosi e di natura speculativa,
hanno ridotto i loro acquisti di questi prodotti.
Non basta. Sono, comunque, anche le cattive abitudini alimentari a
causare questa flessione. Secondo gli esperti bisognerebbe mangiare
almeno cinque porzioni al giorno di frutta e ortaggi. Sta di fatto
però che il consumo medio annuale di frutta e verdure per nuclei
familiari è passato dai 460 kg del 2001 ai 448 kg del 2002.
In questultimo mese ogni italiano ha consumato al giorno poco
più di 3 etti di prodotti ortofrutticoli contro i quattro che
si sono registrati nello sorso anno e i 4,3 del 2001. Un tendenza
al ribasso che, viste le ultime rilevazioni, è destinata ad
accentuarsi nel corso del 2003.
La Cia sottolinea, inoltre, che la siccità e la carenza dacqua,
oltre a causare danni ingenti alle colture (che superano ormai i 5,5
miliardi di euro), sta mettendo a rischio molti prodotti tipici e
di qualità delle nostre terre. Secondo le prime proiezioni,
formaggi, oli, vini, ortaggi, legumi, frutti e alcuni tipi di cereali,
tutti Dop e Igp, potranno scarseggiare proprio a causa del gran caldo
e nello stesso tempo subire anche aumenti nei prezzi.
Secondo le prime stime elaborate dalla Cia, per questi prodotti potranno
verificarsi rincari tra il 25 e il 30 per cento per gli oli extravergini
doliva a denominazione dorigine; tra il 15 e il 20 per
cento per i vini di alto pregio e per quelli di nicchia (sotto le
80.000 bottiglie); del 20 per cento per i formaggi stagionati, in
particolare quelli dalpeggio; tra il 15 e il 25 per cento per
gli ortofrutticoli e i cereali ( arance, fagioli, riso, uva da tavola,
farro, lenticchie e castagne); del 10 per cento per carni e salumi.
Cartolarizzazione
Inps: urgente una soluzione efficace
Il vicepresidente vicario della Cia Politi: guardiamo con interesse
al ddl del sen. Marini
Guardiamo con molto interesse al disegno
di legge presentato dal senatore Cesare Marini sul problema della
cartolarizzazione dei crediti contributivi Inps. Lo ha evidenziato
il Vicepresidente vicario della Cia-Confederazione italiana agricoltori
Giuseppe Politi, sottolineando che il disegno di legge, che ha per
titolo Definizione concordata dei carichi di ruolo nei pregressi
Inps per lagricoltura, è stato firmato da uno schieramento
trasversale di forze politiche e ciò dimostra la consapevolezza
ormai della gravità della situazione.
La Cia, che da diversi anni è impegnata nel richiamare
lattenzione delle istituzioni e del governo sullaspetto
economico ma anche sociale del problema, auspica che, attraverso questa
iniziativa, si arrivi -ha concluso il vicepresidente vicario- ad una
soluzione che sia ampiamente condivisa, tempestiva ed efficace.
A Palermo la III
Conferenza ministeriale Euromed sul commercio
Il 7 luglio si è svolta a Palermo,
a Palazzo dei Normanni, la III Conferenza ministeriale Euromed sul
commercio. Allincontro hanno partecipato i Ministri europei
e dei paesi di nuova adesione per il commercio ed i loro colleghi
dei paesi del Mediterraneo.
E stato raggiunto un accordo-quadro che potrà facilitare
la circolazione e la lavorazione delle merci in ambito euromediterraneo
(nellUE a 25, nell Efta e nei paesi della sponda sud).
LAccordo propone di rilanciare lintegrazione economica,
tra lUe ed i paesi del Mediterraneo, superando il sostanziale
stallo in una fase in cui lattenzione è stata focalizzata
sullallargamento ai paesi dellest.
La riunione Euromed ha dato il via allestensione, nellambito
dei paesi dellEuropartenariato, delle regole comuni applicate
al trattamento doganale dei beni provenienti dai paesi terzi, una
sorta di passaporto unico delle merci.
In tal modo, a parere della Cia, sarà più facile identificare
lorigine di un prodotto e le procedure doganali
verranno snellite per facilitare sia lintegrazione delle economie
nellarea mediterranea che il commercio tra i paesi della sponda
sud.
Nellincontro sono stati registrati anche gli sviluppi positivi
degli accordi di Associazione euromediterranei.
Le prospettive di sviluppo per i paesi terzi mediterranei sono indispensabili
per limitare con misure non repressive gli imponenti fenomeni di immigrazione
che traggono origine dalle difficili condizioni di vita e di sotto
sviluppo che li generano.
A Palermo si è discusso inoltre della creazione di un banca
euromediterranea che dovrebbe costituirsi trasformando la facility
Bei in una vera e propria filiale aperta alla partnership pubblico-privato.
La Commissione europea ha già dato il suo assenso con una dichiarazione
del Commissario Pascal Lamy.
La Banca europea per gli investimenti (Bei) presenterà, nei
prossimi mesi, un rapporto e la decisione finale spetterà ai
Ministri delle finanze dellUe.
Si è inoltre stabilito che il prossimo incontro Euromed si
terrà in uno dei paesi del sud del Mediterraneo.
Per la Cia lincontro di Palermo è stato importante non
solo per le determinazioni prese ma anche perchè precede la
Conferenza ministeriale euromediterranea sullagricoltura e la
pesca, che si terrà il 27 novembre a Venezia e la Riunione
annuale dei Ministri dellagricoltura dellUe che si terrà
in Francia nel primo semestre 2004.
La Cia valuta che il rilancio del processo di Barcellona, che finora
ha avuto diverse battute di arresto, e la delineazione dei suoi orientamenti
futuri, siano importanti per lo sviluppo e lintegrazione delle
economie agricole dei paesi mediterranei.
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APPUNTAMENTI
Cia Venezia: incontro-dibattito sul passante
di Mestre
Si svolgerà domani a Mirano (Ve),
organizzato dalla Cia di Venezia, un incontro-dibattito su: "Passante
di Mestre: osservazioni e proposte della Cia".
Parteciperà all'iniziativa il Commissario straordinario per
il Passante di Mestre Silvano Vernizzi; svolgeranno le relazioni Pasquale
Compagnin, vicepresidente Cia Venezia e Andrea Ceccato, responsabile
territorio e ambiente della Cia del Veneto.
I giovani Agia partecipano a due workshops
sulla desertificazione
Due workshops sui processi di desertificazione
in atto in Basilicata interesseranno la Val dAgri nei giorni
del 25 e 26 luglio prossimi e si terranno rispettivamente a San Brancato
di SantArcangelo (Pz), presso il ristorante Il Mulino,
ed a Missanello (Pz) presso lHotel Apogeo. A promuovere liniziativa
è il prof. Giovanni Quaranta, docente di economia e politica
agraria presso il Dipartimento Tecnico Economico per la Gestione del
Territorio Agricolo-Forestale dellUniversità della Basilicata,
responsabile scientifico del progetto di ricerca Desertlinks (Combating
Desertification in Mediterranean Europe: Linking Science with Stakeholders),
finanziato dalla Ue e riguardante i processi di desertificazione nei
paesi del Bacino del Mediterraneo (per lItalia larea di
studio è la Val dAgri).
Il gruppo di ricerca dellUniversità della Basilicata
ha stabilito una proficua collaborazione con lAssociazione dei
giovani imprenditori agricoli della Cia (Agia), per promuovere la
più ampia partecipazione degli agricoltori alle iniziative.
Gli agricoltori, infatti, rappresentano i principali fruitori del
territorio e attraverso la loro attività possono influenzare
significativamente i processi di degrado e/o ripristino delle risorse
ambientali.
La partecipazione ai workshops, che prevede il coinvolgimento attivo
durante tutte le fasi dello svolgimento, è estesa oltre che
ai giovani agricoltori della Cia anche a rappresentanti delle istituzioni
regionali e locali, ad operatori del settore turistico ed artigianale
nonché alle principali organizzazioni non governative attive
sul territorio.
Il workshop previsto per il giorno 25, focalizzerà lattenzione
sulle principali forze determinanti i processi di desertificazione
e le pressioni che si originano sullambiente e coinvolgerà
prevalentemente gli agricoltori. Il workshop del 26 è organizzato
in collaborazione con un gruppo di ricerca dellICIS (International
Center for Integrative Studies Università di Maastricht,
Olanda) e rientra allinterno delle attività previste
dal progetto MedAction (Policies for land use to combat desertification).
Lauspicio degli organizzatori è far sì che il
mondo della ricerca e quello reale si incontrino e che
questo scambio di informazioni costituisca una valida premessa per
sviluppare adeguate azioni di politica in grado di contrastare efficacemente
il problema della desertificazione.
Pisa: iniziative dell'Agia
Si terranno il 25 e 26 luglio due iniziative
organizzate dall'Agia di Pisa. La prima il 25 a Montecatini Val di
Cecina, presso l'agriturismo Il Catrino, riguarderà un'incontro
con i consumatori e l'illustrazione del progetto qualità giovane;
coordinata dal presidente dell'Agia di Pisa, Fabio Panchetti, vedrà
gli interventi di Roberto Scalacci, presidente Agia Toscana e di Matteo
Ansanelli segretario nazionale Agia.
Il 26 si svolgerà una vera e propria festa della battitura
del grano presso il podere il Santo a Pomarance: si costruirà,
tra l'altro un pagliaio con il metodo tradizionale toscano e si degusterano
i prodotti tipici delle aziende agricole locali.
Chieti: l'Agia a "I tesori della nostra
terra"
Si svolgerà a Francavilla al mare
(Ch), il 26 e 27 luglio, un'iniziativa dell'Agia per presentare il
progetto qualità giovane, nell'ambito dell'esposizione mercato
dei prodotti tipici "I tesori della nostra terra", un'esposizione
dei prodotti tipici della provincia di Chieti.
La manifestazione avrà come scopo principale l'incontro fra
i consumatori e i produttori per promuovere e far conoscere la comunità
rurale locale e la sua tradizione e i prodotti della terra della provincia;
saranno presenti aziende produttrici di vino, olio, formaggi, miele,
tartufi, lumache, ortofrutta.
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