Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori


Anno 45 - n. 135

 

23 luglio 2003

 

ATTUALITA'

   Dpef: non affrontati con decisione i nodi essenziali per consentire la ripresa economica e del sistema agricolo-alimentare

   Siccità: i rincari fanno crollare i consumi di frutta e verdura. Ora sono a rischio anche molti prodotti tipici e di qualità

   “Cartolarizzazione” Inps: urgente una soluzione efficace

   A Palermo la III Conferenza ministeriale Euromed sul commercio

APPUNTAMENTI

•    Cia Venezia: incontro-dibattito sul passante di Mestre

•    I giovani Agia partecipano a due workshops sulla desertificazione

•    Pisa: iniziative dell'Agia

•   Chieti: l'Agia a "I tesori della nostra terra"


 

ATTUALITA'


Dpef: non affrontati con decisione i nodi essenziali per consentire la ripresa economica e del sistema agricolo-alimentare


La Cia presenta alle commissioni Bilancio di Camera e Senato le osservazioni alla manovra economica 2004-2007


“Occorre uno scatto programmatico per aggredire i temi forti che condizionano la crescita nazionale. Le grandi riforme, da quella del lavoro a quella fiscale, da quella previdenziale a quella istituzionale non possono più essere oggetto di veti contrapposti, ma divenire le opportunità per una ripresa e un modello equilibrato, sostenibile e duraturo di sviluppo sociale ed economico del nostro Paese”. E’ quanto si rileva nelle osservazioni al Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) presentate oggi alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato dalla Confederazione italiana agricoltori.
Nel ribadire l’insoddisfazione sia per il metodo attraverso cui si è proceduto alla fase di dialogo con le parti sociali ed economiche (sommariamente informate) sia per contenuti del Dpef in quanto non sono affrontati con decisione alcuni nodi essenziali per consentire una ripresa economica del nostro Paese e del sistema agricolo e agricolo alimentare in particolare, la Cia sottolinea che non sono stati rispettati gli impegni assunti in sede di Patto per l’Italia.
Nei fatti -evidenzia la Cia- il Dpef è già cosa compiuta. Esso si basa su ipotesi macroeconomiche tutte da verificare e su una eccessiva fiducia in alcune azioni da intraprendersi a livello europeo. Ripropone un metodo di cassa basato su azioni “una tantum” e rinvia la vera scelta alla futura manovra economica di settembre.
La Cia ritiene indispensabile partire dalla centralità e della ricchezza, per l’economia nazionale, del sistema delle piccole e medie imprese. Per questo motivo è indispensabile inserire nella prossima manovra di bilancio azioni di carattere strategico per consolidarne la competitività e rilanciarne la centralità sociale del loro tessuto produttivo sul territorio.
Per quanto riguarda l’agricoltura, la Cia considera prioritario attuare alcune misure di carattere straordinario essenziali e decisive per impedire al settore di scontare pesantemente alcune questioni contingenti. come ai problemi legati alla gestione delle risorse idriche, tornate in questi giorni drammaticamente d’attualità per la grave siccità, che impongono una straordinarietà d’interventi non più rinviabili. Di pari passo va messo in atto un intervento di natura finanziaria, per far fronte ai danni subiti dagli imprenditori agricoli e per attivare un Fondo in grado di coprire i sempre più ricorrenti casi di epizoozie e fitopatie che colpiscono parti pregiate e di valore del nostro sistema produttivo.
Nelle sue osservazioni al Dpef, che sono state inviate anche a tutti capi gruppo di Camera e Senato, la Cia elenca una serie di azioni da sviluppare su singoli temi che vanno dalle infrastrutture all’energia, dal lavoro al fisco, dalla previdenza al federalismo, agli strumenti della programmazione, alla qualità e alla sicurezza alimentare. Il tutto per rendere più competitiva sui mercati l’impresa agricola.

 

Siccità: i rincari fanno crollare i consumi di frutta e verdura
Ora sono a rischio anche molti prodotti tipici e di qualità


Nell’ultimo mese gli acquisti sono scesi del 13 per cento rispetto allo stesso periodo del 2002. Nonostante il caldo e i consigli dei nutrizionisti, ogni italiano consuma al giorno poco più di tre etti di prodotti ortofrutticoli. Per i medici bisognerebbe mangiarne, invece, cinque porzioni per una alimentazione corretta.

Frutta e verdura non solo più care, ma anche meno consumate. Gli aumenti, anche vertiginosi (con punte del 50 per cento), registrati in queste ultime settimane, hanno fatto crollare gli acquisti. Una flessione generalizzata che, tra il 15 giugno e il 15 luglio scorsi, si è attesta intorno al 13 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A rilevarlo è la Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che, sull’onda della siccità, i rincari hanno scoraggiato i consumatori dal comprare frutta (calo del 12,5 per cento) e ortaggi freschi (meno 13,5 per cento).
Si tratta di un’ulteriore diminuzione nei consumi che va ad aggiungersi a quella, sempre per i prodotti ortofrutticoli, che si è avuta nell’intero 2002. Un meno 10 per cento così ripartito: 11,7 per cento per la frutta fresca, 11,3 per cento per gli ortaggi freschi, 8,7 per cento per la frutta secca, 13, 6 per cento per gli ortaggi surgelati e in scatola.
Quindi, nonostante gli inviti da parte di medici e nutrizionisti a mangiare più frutta e verdura, gli italiani, probabilmente frenati dagli aumenti al consumo spesso artificiosi e di natura speculativa, hanno ridotto i loro acquisti di questi prodotti.
Non basta. Sono, comunque, anche le cattive abitudini alimentari a causare questa flessione. Secondo gli esperti bisognerebbe mangiare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e ortaggi. Sta di fatto però che il consumo medio annuale di frutta e verdure per nuclei familiari è passato dai 460 kg del 2001 ai 448 kg del 2002.
In quest’ultimo mese ogni italiano ha consumato al giorno poco più di 3 etti di prodotti ortofrutticoli contro i quattro che si sono registrati nello sorso anno e i 4,3 del 2001. Un tendenza al ribasso che, viste le ultime rilevazioni, è destinata ad accentuarsi nel corso del 2003.
La Cia sottolinea, inoltre, che la siccità e la carenza d’acqua, oltre a causare danni ingenti alle colture (che superano ormai i 5,5 miliardi di euro), sta mettendo a rischio molti prodotti tipici e di qualità delle nostre terre. Secondo le prime proiezioni, formaggi, oli, vini, ortaggi, legumi, frutti e alcuni tipi di cereali, tutti Dop e Igp, potranno scarseggiare proprio a causa del gran caldo e nello stesso tempo subire anche aumenti nei prezzi.
Secondo le prime stime elaborate dalla Cia, per questi prodotti potranno verificarsi rincari tra il 25 e il 30 per cento per gli oli extravergini d’oliva a denominazione d’origine; tra il 15 e il 20 per cento per i vini di alto pregio e per quelli di nicchia (sotto le 80.000 bottiglie); del 20 per cento per i formaggi stagionati, in particolare quelli d’alpeggio; tra il 15 e il 25 per cento per gli ortofrutticoli e i cereali ( arance, fagioli, riso, uva da tavola, farro, lenticchie e castagne); del 10 per cento per carni e salumi.

 

“Cartolarizzazione” Inps: urgente una soluzione efficace

Il vicepresidente vicario della Cia Politi: guardiamo con interesse al ddl del sen. Marini

“Guardiamo con molto interesse al disegno di legge presentato dal senatore Cesare Marini sul problema della cartolarizzazione dei crediti contributivi Inps”. Lo ha evidenziato il Vicepresidente vicario della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi, sottolineando che il disegno di legge, che ha per titolo ‘Definizione concordata dei carichi di ruolo nei pregressi Inps per l’agricoltura’, è stato firmato da uno schieramento trasversale di forze politiche e ciò dimostra la consapevolezza ormai della gravità della situazione.”
“La Cia, che da diversi anni è impegnata nel richiamare l’attenzione delle istituzioni e del governo sull’aspetto economico ma anche sociale del problema, auspica che, attraverso questa iniziativa, si arrivi -ha concluso il vicepresidente vicario- ad una soluzione che sia ampiamente condivisa, tempestiva ed efficace”.

 

A Palermo la III Conferenza ministeriale Euromed sul commercio

Il 7 luglio si è svolta a Palermo, a Palazzo dei Normanni, la III Conferenza ministeriale Euromed sul commercio. All’incontro hanno partecipato i Ministri europei e dei paesi di nuova adesione per il commercio ed i loro colleghi dei paesi del Mediterraneo.
E’ stato raggiunto un accordo-quadro che potrà facilitare la circolazione e la lavorazione delle merci in ambito euromediterraneo (nell’UE a 25, nell’ Efta e nei paesi della sponda sud).
L’Accordo propone di rilanciare l’integrazione economica, tra l’Ue ed i paesi del Mediterraneo, superando il sostanziale stallo in una fase in cui l’attenzione è stata focalizzata sull’allargamento ai paesi dell’est.
La riunione Euromed ha dato il via all’estensione, nell’ambito dei paesi dell’Europartenariato, delle regole comuni applicate al trattamento doganale dei beni provenienti dai paesi terzi, una sorta di passaporto unico delle merci.
In tal modo, a parere della Cia, sarà più facile identificare “l’origine” di un prodotto e le procedure doganali verranno snellite per facilitare sia l’integrazione delle economie nell’area mediterranea che il commercio tra i paesi della sponda sud.
Nell’incontro sono stati registrati anche gli sviluppi positivi degli accordi di Associazione euromediterranei.
Le prospettive di sviluppo per i paesi terzi mediterranei sono indispensabili per limitare con misure non repressive gli imponenti fenomeni di immigrazione che traggono origine dalle difficili condizioni di vita e di sotto sviluppo che li generano.
A Palermo si è discusso inoltre della creazione di un banca euromediterranea che dovrebbe costituirsi trasformando la “facility Bei” in una vera e propria filiale aperta alla partnership pubblico-privato.
La Commissione europea ha già dato il suo assenso con una dichiarazione del Commissario Pascal Lamy.
La Banca europea per gli investimenti (Bei) presenterà, nei prossimi mesi, un rapporto e la decisione finale spetterà ai Ministri delle finanze dell’Ue.
Si è inoltre stabilito che il prossimo incontro Euromed si terrà in uno dei paesi del sud del Mediterraneo.
Per la Cia l’incontro di Palermo è stato importante non solo per le determinazioni prese ma anche perchè precede la Conferenza ministeriale euromediterranea sull’agricoltura e la pesca, che si terrà il 27 novembre a Venezia e la Riunione annuale dei Ministri dell’agricoltura dell’Ue che si terrà in Francia nel primo semestre 2004.
La Cia valuta che il rilancio del processo di Barcellona, che finora ha avuto diverse battute di arresto, e la delineazione dei suoi orientamenti futuri, siano importanti per lo sviluppo e l’integrazione delle economie agricole dei paesi mediterranei.

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APPUNTAMENTI


Cia Venezia: incontro-dibattito sul passante di Mestre

Si svolgerà domani a Mirano (Ve), organizzato dalla Cia di Venezia, un incontro-dibattito su: "Passante di Mestre: osservazioni e proposte della Cia".
Parteciperà all'iniziativa il Commissario straordinario per il Passante di Mestre Silvano Vernizzi; svolgeranno le relazioni Pasquale Compagnin, vicepresidente Cia Venezia e Andrea Ceccato, responsabile territorio e ambiente della Cia del Veneto.

I giovani Agia partecipano a due workshops sulla desertificazione

Due workshops sui processi di desertificazione in atto in Basilicata interesseranno la Val d’Agri nei giorni del 25 e 26 luglio prossimi e si terranno rispettivamente a San Brancato di Sant’Arcangelo (Pz), presso il ristorante “Il Mulino”, ed a Missanello (Pz) presso l’Hotel Apogeo. A promuovere l’iniziativa è il prof. Giovanni Quaranta, docente di economia e politica agraria presso il Dipartimento Tecnico Economico per la Gestione del Territorio Agricolo-Forestale dell’Università della Basilicata, responsabile scientifico del progetto di ricerca Desertlinks (Combating Desertification in Mediterranean Europe: Linking Science with Stakeholders), finanziato dalla Ue e riguardante i processi di desertificazione nei paesi del Bacino del Mediterraneo (per l’Italia l’area di studio è la Val d’Agri).
Il gruppo di ricerca dell’Università della Basilicata ha stabilito una proficua collaborazione con l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli della Cia (Agia), per promuovere la più ampia partecipazione degli agricoltori alle iniziative. Gli agricoltori, infatti, rappresentano i principali fruitori del territorio e attraverso la loro attività possono influenzare significativamente i processi di degrado e/o ripristino delle risorse ambientali.
La partecipazione ai workshops, che prevede il coinvolgimento attivo durante tutte le fasi dello svolgimento, è estesa oltre che ai giovani agricoltori della Cia anche a rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, ad operatori del settore turistico ed artigianale nonché alle principali organizzazioni non governative attive sul territorio.
Il workshop previsto per il giorno 25, focalizzerà l’attenzione sulle principali forze determinanti i processi di desertificazione e le pressioni che si originano sull’ambiente e coinvolgerà prevalentemente gli agricoltori. Il workshop del 26 è organizzato in collaborazione con un gruppo di ricerca dell’ICIS (International Center for Integrative Studies – Università di Maastricht, Olanda) e rientra all’interno delle attività previste dal progetto MedAction (Policies for land use to combat desertification).
L’auspicio degli organizzatori è far sì che il mondo della ricerca e quello “reale” si incontrino e che questo scambio di informazioni costituisca una valida premessa per sviluppare adeguate azioni di politica in grado di contrastare efficacemente il problema della desertificazione.

Pisa: iniziative dell'Agia

Si terranno il 25 e 26 luglio due iniziative organizzate dall'Agia di Pisa. La prima il 25 a Montecatini Val di Cecina, presso l'agriturismo Il Catrino, riguarderà un'incontro con i consumatori e l'illustrazione del progetto qualità giovane; coordinata dal presidente dell'Agia di Pisa, Fabio Panchetti, vedrà gli interventi di Roberto Scalacci, presidente Agia Toscana e di Matteo Ansanelli segretario nazionale Agia.
Il 26 si svolgerà una vera e propria festa della battitura del grano presso il podere il Santo a Pomarance: si costruirà, tra l'altro un pagliaio con il metodo tradizionale toscano e si degusterano i prodotti tipici delle aziende agricole locali.


Chieti: l'Agia a "I tesori della nostra terra"

Si svolgerà a Francavilla al mare (Ch), il 26 e 27 luglio, un'iniziativa dell'Agia per presentare il progetto qualità giovane, nell'ambito dell'esposizione mercato dei prodotti tipici "I tesori della nostra terra", un'esposizione dei prodotti tipici della provincia di Chieti.
La manifestazione avrà come scopo principale l'incontro fra i consumatori e i produttori per promuovere e far conoscere la comunità rurale locale e la sua tradizione e i prodotti della terra della provincia; saranno presenti aziende produttrici di vino, olio, formaggi, miele, tartufi, lumache, ortofrutta.

 

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Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

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