Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
i

14 luglio 2003

Anno 45 - n. 128

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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ATTUALITA'

   Siccità: s’impennano i prezzi di frutta e verdure

   Pubblicità: gli spot Fiorucci e Ferrero danneggiano l'agriturismo

DAL TERRITORIO

•    I regionali Cia delle Marche e dell’Umbria affrontano congiuntamente le tematiche fiscali

•   La Cia Puglia partecipa a riunione con il mondo imprenditoriale femminile

 

APPUNTAMENTI
•   
"Il sistema lattiero caseario tra nuove regole e mercato": Forum a Mantova

 

ATTUALITA'

Siccità: s’impennano i prezzi di frutta e verdure

Mercati sempre più invasi da prodotti stranieri La Cia segnala: la grave emergenza alimenta rincari e speculazioni. La mancata produzione nazionale, a causa della carenza idrica, accentua le importazioni: attualmente oltre il 40 per cento di prodotti ortofrutticoli in vendita è di provenienza estera. I danni per l’agricoltura superano abbondantemente i 5 miliardi di euro.

Siccità: non solo danni alle produzioni agricole (quantificabili, al momento, in 5 miliardi di euro, una cifra destinata inevitabilmente a crescere), ora c’è solo lo spettro concreto dei rincari. Secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, si stanno registrando aumenti su tutti i prodotti ortofrutticoli. Aumenti che si verificano soprattutto per la frutta estiva (pesche, albicocche, susine, meloni), ma tensioni evidenti si hanno anche per alcuni orticoli, come il radicchio, le insalate, le melanzane, i pomodori, le zucchine, i peperoni.
Sono rincari che al consumo vanno dal 10-15 per cento per le albicocche, dal 20-30 per cento per le pesche e le susine. Analoghi incrementi si hanno in particolare, per le lattughe, salite del 20-30 per cento, per il radicchio (10-15 per cento), per i pomodori (5-10 per cento), per i peperoni e le zucchine (5-7 per cento). Aumenti, rileva la Cia, sono da registrare anche per le prime mele e pere che stanno arrivando sui mercati i cui prezzi, rispetto allo sorso anno, sono cresciuti di oltre il 25 per cento.
Stesso discorso per l’uva che ha subito finora rincari del 10-15 per cento.
Unica eccezione sono i prodotti zootecnici che stanno avendo una costante flessione: carni bovine (-5 per cento), carni suine (- 4 per cento), carni ovine (-2 /-3 per cento).
La Cia sottolinea, comunque, che molti prodotti ortofrutticoli (oltre il 40 per cento) che oggi i consumatori trovano nei mercati provengono dall’estero: Spagna, Marocco, Tunisia, Francia, Grecia, Turchia. Questo è dovuto alla carenza idrica che praticamente ha dimezzato la produzione nazionale di alcune coltivazioni (è il caso di pesche, albicocche, susine, ma anche di orticoli).
Altre produzioni estere (uva, mele, pere), visti i gravi danni provocati dalla siccità, sono destinate ad invadere i nostri mercati agro-alimentari. Molti centri commerciali sono stati, infatti, costretti ad importare e questo sta determinando una lievitazione dei prezzi. Sta di fatto però -denuncia la Cia- che alcuni aumenti sono ingiustificati e alimentati soltanto da manovre speculative che si vanno ad innescare quando vi è un’emergenza in atto. Da qui l’esigenza di migliorare trasparenza e informazione del mercato e la necessità di più puntuali controlli da parte degli Osservatori preposti. Concetti sui quali ruoterà il convegno sui prezzi promosso a Roma dalla Cia per mercoledì prossimo 16 luglio.
La Cia ricorda, inoltre, che anche per l’olivo, seppur non sia una coltura idroesigente, il protrarsi del fenomeno siccitoso così esasperato potrebbe compromettere seriamente l’annata di raccolta 2003-2004, con inevitabili ripercussioni sul prezzo del mercato degli extravergini. Fatti salvi i prezzi per oli d’importazione (Spagna, Grecia, Tunisia), sarà molto difficile acquistare, da novembre, un litro di olio extravergine d’oliva italiano sotto 5,5 euro.

 

Pubblicità: gli spot Fiorucci e Ferrero danneggiano l'agriturismo

Presentati da Turismo Verde-Cia due ricorsi al Garante per pubblicità ingannevole

Gli spot di Fiorucci e Ferrero che promuovono i loro prodotti legandoli all'agriturismo devono essere ritirati perchè danneggiano l'immagine di questo settore e forniscono una pubblicità ingannevole.
Questi i motivi che hanno spinto l'Associazione Turismo Verde della Cia, insieme alla Cia di Pisa, a presentare ricorso contro i due spot e a chiedere al Garante della concorrenza e del mercato di 'difendere la produzione agricola e l'immagine delle imprese agrituristiche'.
Nello spot Fiorucci si mostra un gruppo di amici che arriva in una casa di campagna che crede essere l'agriturismo da loro cercato: chiedono di poter mangiare i prodotti dell'azienda e ricevono salumi dell'industria laziale, che mangiano lodandone la bontà e genuinità. In quello Ferrero, invece, una famiglia che soggiorna in una azienda agrituristica, prima della colazione entra nel granaio, affonda le mani nei cereali conservati in tini di legno e nella sequenza successiva trova sulla tavola le merendine 'kinder colazione più', presentate come tipiche della colazione in agriturismo.
I messaggi pubblicitari in questione -secondo Turismo Verde-Cia- sono volti ad ingenerare nel consumatore l'errata assimilazione tra i prodotti industriali e i prodotti artigianali e tipici offerti dalle aziende agrituristiche e ad attribuirne i pregi. L'attività agrituristica -ricorda infatti Turismo Verde- può essere esercitata unicamente da un imprenditore agricolo e la somministrazione di cibi o bevande deve utilizzare prodotti prevalentemente provenienti dall'azienda agricola.
E' per questo che -secondo l'Associazione agrituristica della Cia- gli spot devono essere bloccati: per tutelare una tradizione fortemente radicata nelle nostre campagne, basata su saporti autentici e sul frutto del sapere e della cultura tradizionale dei nostri agricoltori. Ricondurre l'agritursmo ad un'alimentazione basata su produzioni alimentari industriali, sgnifica danneggiare l'immagine e la credibilità dell'agricoltura.

 

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DAL TERRITORIO

 

I regionali Cia delle Marche e dell’Umbria affrontano congiuntamente le tematiche fiscali

Alla riunione ha partecipato il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi

Riunione congiunta della Cia delle Marche e dell’Umbria, il 10 luglio scorso a Marotta (Pesaro), per analizzare i risultati della attività di raccolta e compilazione dei modelli 730 appena conclusa e per presentare un “progetto di collaborazione più ampio ed efficace tra le due Confederazioni regionali nell’ambito dei servizi fiscali”. Alla riunione era presente il vicepresidente vicario nazionale, Giuseppe Politi, che ha concluso i lavori. Hanno partecipato, inoltre, Walter Trivellizzi, presidente della Cia dell’Umbria; Franco Fiori, presidente della Cia delle Marche; Massimo Bagnoli, responsabile nazionale dell’ufficio fiscale.
Politi ha giudicato positivo che due regioni realizzino una integrazione dei servizi fiscali ed ha aggiunto che questo metodo può essere attuato anche per i Patronati Inac.
Il vicepresidente vicario, ha inoltre anticipato che verrà realizzato, nei prossimi mesi, un progetto informatico innovativo, necessario e da supporto alla erogazione dei servizi e alla organizzazione del lavoro.
Aprendo i lavori, Franco Fiori ha affermato che i dati relativi alla campagna 730 sono positivi (oltre 1.000 dichiarazioni in più nell’ambito del Ced) e che la riforma fiscale in atto, con la delega al Governo per la riforma della fiscalità in agricoltura, avrà effetti importanti sui nostri servizi, e quindi è necessario adottare nuove strategie, al fine di evitare il rischio di un consistente calo di attività per i prossimi anni. Di qui il progetto di maggiore collaborazione tra le due regioni.
Walter Trivellizzi, ha aggiunto che la collaborazione si può allargare a tutti i servizi che non sono disciplinati da normative regionali che, ovviamente, impediscono, una uniformità di gestione.
I responsabili degli uffici fiscali della Cia delle Marche e dell’Umbria hanno illustrato il progetto, entrando nel merito degli obiettivi che si intendono perseguire e delle azioni da mettere in atto, in particolare una formazione continua e mirata degli operatori degli uffici periferici delle due regioni, la informazione, interna e verso le imprese, una più efficace assistenza agli uffici territoriali, la dotazione di alcuni strumenti di documentazione, l’utilizzo delle nuove forme di comunicazione (internet, forum, ecc..).
Daniela Sarnari, della presidenza regionale dell’Umbria, ha evidenziato, fra l’altro, l’esigenza di una maggiore collaborazione anche per i servizi riguardanti il credito.
Massimo Bagnoli, infine, ha messo in evidenza l’importanza di forme di collaborazione tra regioni limitrofe, sottolineando il ruolo che il Caf e Cia-imprese Srl possono avere in un progetto di questo tipo, in particolare per quanto riguarda la formazione degli operatori e l’utilizzo della banca dati nazionale.

La Cia Puglia partecipa a riunione con il mondo imprenditoriale femminile

Si è svolto il 10 luglio scorso, presso la sede della Regione Puglia, un incontro con il mondo imprenditoriale femminile pugliese. Obiettivo dell’incontro, focalizzare l’attenzione sulle migliori azioni da avviare, nell’ambito della ri-programmazione del Programma Operativo Regionale Puglia, al fine di facilitare l’imprenditorialità e l’occupazione femminile locale.
Per la Cia Puglia è intervenuta Rosanna Devito del Direttivo Regionale di Donne in Campo e il Vice Presidente Matteo Valentino. Durante l’incontroè stato presentato inoltre il Terzo rapporto sull’integrazione del principio delle pari opportunità “Case study: le imprenditrici pugliesi”, curato dalla società Cles, valutatore indipendente del POR Puglia.
Il vicepresidente regionale, intervenendo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo d'Animazione circa l’analisi delle misure attivate nei Por e gli effetti positivi riscontrati da parte dell’imprenditorialità femminile locale, in particolare nel settore agricolo.

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APPUNTAMENTI

"Il sistema lattiero caseario tra nuove regole e mercato": Forum a Mantova

Si terrà a Mantova il 17 luglio, presso la sede Cciaa, un Forum su: "il sistema lattiero caseario tra nuove regole e mercato".
Dopo l'apertura dei lavori svolta dal presidente della Cia Lombardia Mario Lanzi, interverranno Fabio Del Bravo dell'Ismea, Massimo Mangiavacchi dell'Unalat, Fausto Marri di Assolatte, Valerio Orlandini di Granlatte Vito Orsatti del Consorzio latterie sociali mantovane "Virgilio" ed Enzo Mastrobuoni della Cia nazionale. Dopo il dibattito concluderà i lavori, Mino Rizzioli vicepresidente nazionale della Cia.

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