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ATTUALITA'
Siccità: dimezzate le produzioni
di frutta e ortaggi. Grano, riso e mais ai minimi storici. Olivicoltura
falcidiata. E le mucche producono sempre meno latte
Produzioni di frutta e ortaggi praticamente dimezzate, quelle di grano,
mais, riso e barbabietola da zucchero ai minimi storici, vendemmia
ai livelli più bassi dal dopoguerra, olivicoltura falcidiata,
agrumi a grave rischio, latte che continua a registrare un sensibile
calo produttivo (10-15 per cento solo nelle ultime due settimane).
Questo il quadro disastroso dellagricoltura italiana colpita
pesantemente dalla siccità che in poco più di due mesi
(dalla fine dellaprile scorso) ha devastato campi coltivati
in tutto il Paese. Secondo i dati elaborati dalla Cia-Confederazione
italiana agricoltori, migliaia di ettari di colture sono stati bruciati
dalla mancanza di acqua e dal gran caldo, così che molti raccolti
sono andati completamente distrutti. Si annuncia, quindi, unaltra
annata agraria, dopo quella del 2002, fortemente negativa, con un
calo della produzione tra il 10 e il 12 per cento e con danni per
lintero settore che si potrebbero attestare intorno ai 5 miliardi
di euro. Ed è per questo che in moltissime zone è stato
chiesto lo stato di calamità naturale.
Per la Cia, che avviato sul territorio nazionale un accurato monitoraggio
per quantificare i danni e attivare tutti gli strumenti necessari
per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole pesantemente
colpite, i danni si annunciano gravi in tutte le aree del Paese. Dal
Nord al Centro, al Sud e alle Isole la situazione è allarmante.
Fiumi (il Po è sceso di oltre 7 metri) e bacini idrici sono
sempre più a secco, soprattutto nella Pianura Padana; mentre
nel Mezzogiorno per paradosso le dighe hanno un riempimento nettamente
superiore rispetto a quello dello scorso anno, ma per contrasti di
gestione lacqua non viene distribuita. Ad esempio nella provincia
di Taranto, zona particolarmente colpita (4 mila ettari di vigneti,
300 di agrumeti,1900 di ortaggi distrutti che hanno interessato 2200
agricoltori), questanno gli invasi hanno 822 milioni di metri
cubi dacqua a disposizione contro i 235 milioni del 2002. Sta
di fatto che la Cia ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica
affinché siano accertate eventuali responsabilità della
mancata erogazione dellacqua.
Il problema della carenza dacqua -sostiene la Cia- diventa naturalmente
ancora più grave nelle zone non fornite da nessun sistema di
irrigazione né pubblico né privato, ma che sfruttano
semplicemente la pioggia. Emblematico è il caso della provincia
di Milano in cui si registrano gravi danni al mais.
La siccità diventa sempre meno emergenza e sempre più
fenomeno endemico in Italia e ciò -afferma il presidente della
Cia Massimo Pacetti- sia per cause naturali sia per gravi responsabilità
delle autorità. Oggi, purtroppo, abbiamo a che fare con un
sistema irriguo nazionale fatiscente e che causa notevoli perdite:
su 100 litri 30 finiscono sprecati lungo la strada.
Le soluzioni ad un fenomeno così grave -aggiunge il presidente
della Cia- non possono essere che essere complesse e differenziate.
Dal punto di vista tecnico cè la necessità di
potenziare e rinnovare gli impianti irrigui. Dal punto di vista gestionale,
invece, occorre una razionalizzazione degli interventi e delle competenze,
mentre dal punto di vista scientifico bisogna indirizzare e sviluppare
la ricerca verso varietà vegetali meno idroesigenti, soprattutto
quelle caratteristiche dellarea mediterranea. Ovviamente, queste
sono soluzioni che si possono avere solo nel medio e lungo termine.
Nellattuale situazione di emergenza, però, si devono
indennizzare adeguatamente gli agricoltori colpiti dalla siccità,
anche se per quanto riguarda la sistemazione delle reti si potrebbe
iniziare ad intervenire con rapidità.
Ogm: prima di distruggere
i campi completare gli accertamenti
Gli agricoltori vanno totalmente risarciti dei danni subiti
Una dichiarazione del presidente della Cia Massimo Pacetti
Una cosa deve essere certa: i produttori agricoli vanno risarciti
totalmente di tutti i danni che subiranno dalla distruzione delle
coltivazioni. E quanto ha affermato il presidente della
Cia-Confederazione italiana agricoltori Massimo Pacetti in merito
alla vicenda dei 400 ettari di terreni coltivati in Piemonte e contaminati
da Ogm.
Comunque -ha aggiunto Pacetti- prima di procedere alla distruzione
delle coltivazioni è assolutamente necessario che vengano completate
in maniera chiara tutte le analisi per avere un esatto accertamento
della contaminazione. Occorre procedere con la massima attenzione,
evitando che ancora una volta a rimetterci siano soltanto e unicamente
gli agricoltori, certamente non responsabili di quanto sta avvenendo.
Tuttavia, se gli accertamenti confermassero la contaminazione
-ha sottolineato il presidente della Cia- occorre capire da dove sono
venute le sementi contaminate da Ogm e come sono potute entrare nel
nostro Paese. Se così fosse, il problema, come più volte
la Cia ha sostenuto, è quello relativo alle frontiere, dove
è necessario rendere possibili controlli efficaci.
Questa vicenda -ha affermato ancora Pacetti- ripropone limpellente
esigenza di trovare una soluzione al problema degli Ogm. Daltro
canto, ad una questione del genere non si possono dare risposte con
atteggiamenti preconcetti e di netta chiusura. Ci vuole ragionevolezza
e senso di responsabilità, sulla stessa stregua della recente
decisione in materia di Ogm presa dal Parlamento Europeo.
La Cia, nellesprimere piena solidarietà ai produttori
agricoltori piemontesi coinvolti nella vicenda, evidenzia -ha concluso
il presidente- come sia stato un errore riproporre, anche per questa
campagna, la stessa circolare dello scorso anno che fissava la tolleranza
zero. Ora bisogna correre ai ripari e individuare al più presto
gli elementi necessari per risolvere il problema.
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DAL
TERRITORIO
All'ippodromo di Treviso trionfano i sapori
della Marca
Si è svolta la prima giornata del
Palio dei Comuni, manifestazione, organizzata dalla Cia di Treviso,
che anima lestate trevigiana, mettendo insieme tutto il meglio
della provincia: cultura, spettacolo, enogastronomia, otto serate
da trascorrere, riscoprendo le bellezze del territorio e i sapori
dei prodotti agroalimentari proposti dalla Cia di Treviso.
La prima serata, domenica 6 luglio è stata un vero successo:
grande partecipazione di pubbblico che fino a tardi ha assistito agli
spettacoli dei comuni di Treviso, Castelfranco, Conegliano, Mogliano,
Oderzo, Vittorio Veneto, confortato dalla degustazione dei prodotti
tipici trevigiani offerti dagli sponsor, in collaborazione con la
Cia di Treviso e lassociazione agrituristica Turismo Verde.
Vincitore della serata il comune di Mogliano Veneto, rappresentato
dai figuranti del Palio dei Quartieri.
Protagonisti della degustazione della seconda serata, venerdì
11 luglio, i formaggi della tradizione casearia locale, offerti dalle
Latterie Trevigiane, e la gustosa sopressa trevigiana, accompagnati
dai vini del Consorzio di tutela Vini Montello e Colli Asolani e della
Scuola enologica di Conegliano.
Nella stessa serata i comuni di Vedelago, Quinto di Treviso, Casale
sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Roncade, Silea, Montebelluna si
sfideranno, esibendosi in spettacoli e proponendo una vetrina del
loro territorio e delle loro ricchezze artistiche, per aggiudicarsi
i voti del pubblico e accedere alla finale del 6 settembre. Unoccasione
per scoprire il fascino del mondo dellippica, per apprezzare
la bellezza dei cavalli e per valorizzare e promuovere i prodotti
locali, nella suggestiva cornice dellIppodromo con le corse
di trotto, i figuranti in costume, le bande musicali e gli spettacoli
per i bambini.
Lacqua per l'irrigazione negata
in Sila, agricoltori in piazza
Lungo corteo di trattori da Camigliatello Silano, bloccata per
cinque ore la superstrada silvana.
La marcia si è conclusa davanti alla nuova sede
della Prefettura a Cosenza
E' stata civile e nel contempo imponente
lannunciata manifestazione di protesta degli agricoltori silani
contro il diniego opposto dai competenti organi regionali al rilascio
delle tradizionali autorizzazioni ad attingere lacqua per lirrigazione
nei bacini idrici del comprensorio, il cui perdurare rischia di far
perdere alle aziende agricole gli investimenti e le produzioni dellintera
annata agraria.
Circa trecento tra trattori e mezzi meccanici di ogni genere, sormontati
dalle bandiere delle organizzazioni di categoria, sono partiti da
Camigliatello silano ed hanno attraversato, come un grande serpente
motorizzato, la strada statale 107 raggiungendo la Prefettura di Cosenza.
La manifestazione, durata allincirca cinque ore, ha di fatto
bloccato limportante arteria, ottenendo, malgrado i disagi,
comprensione e solidarietà da parte di cittadini e turisti
in viaggio per la Sila.
Ad organizzare e gestire la protesta sono state la Cia, la Coldiretti
e lUnione agricoltori, i cui rappresentanti, unitamente ad una
delegazione di manifestanti, sono stati ricevuti dal Prefetto DAmico,
che ha confermato il suo impegno per una rapida soluzione della vertenza.
In particolare, il Prefetto ha ribadito il giudizio, già espresso
nei giorni scorsi attraverso una nota indirizzata allassessorato
regionale ai lavori pubblici ed allassessorato regionale allagricoltura,
che il diniego delle autorizzazioni allattingimento, ancorché
non condivisibile per le conseguenze derivanti allagricoltura
ed allintera economia della zona, costituisce una grave violazione
della Legge 36/94, nella parte in cui stabilisce che in caso di scarsità
di risorse idriche, deve essere assicurata, dopo il consumo umano,
priorità alluso irriguo.
Italo Garrafa, Renzo Caligiuri e Pietro Tarasi, rispettivamente a
nome di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, hanno denunciato con forza
la grave responsabilità assuntasi dai competenti organi della
Regione con lacquiescenza fin qui dimostrata verso la illegittima
pretesa di Endesa, società idroelettrica spagnola titolare
della concessione, cedutale dallEnel, per la produzione di energia
elettrica, di bloccare le autorizzazioni di attingimento per le irrigazioni.
Il Prefetto DAmico ha informato la delegazione di avere convocato
un urgente incontro con i rappresentanti della Presidenza della Giunta
Regionale, i quali, a loro volta, hanno dato notizia di avere già
convocato per lunedì 14 luglio la società idroelettrica
Endesa e tutti i soggetti istituzionali interessati.
Dopo lincontro con il Prefetto hanno parlato ai manifestanti,
Pietro Tarasi, della Coldiretti, e Italo Garrafa, presidente della
Cia, che ha rivolto un forte appello a tenersi pronti per altre ed
ancora più incisive proteste che dovessero risultare necessarie.
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