Agenzia di informazione
della Confederazione italiana agricoltor
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9 luglio 2003

Anno 45 - n. 125

 

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini
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Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail ufficiostampa@cia.it

 

DAL TERRITORIO

•    Cia del Lazio: incontro-dibattito sulla riforma della Pac

•    Bari, la Cia denuncia: oltre 21 milioni di euro i danni al grano duro

•   Cia di Modena: il gran caldo fa scendere in picchiata la produzione di latte

•   Agrigento: presentato il disclipinare di produzione della Doc Vini Valle dei Templi

 

APPUNTAMENTI

•   "Prezzi. Produzione, mercato, consumo": Convegno nazionale Cia

•   La Fiape incontra l’Associazione pensionati della Cia

•   Olio d'oliva, il ruolo protettivo dell'acido oleico: un convegno a Spoleto

 

 

DAL TERRITORIO

 

Cia del Lazio: incontro-dibattito sulla riforma della Pac


Si è svolto ieri a Viterbo un incontro-dibattito sulla riforma della Pac tra gli organismi dirigenti della Cia del Lazio e il gruppo di lavoro Dear della facoltà di agraria dell'Università della Tuscia. All'iniziativa ha partecipato il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti.
Il presidente della Cia del Lazio, Alessandro Salvadori ha aperto i lavori. "E' un primo approccio -ha detto- per capire come la riforma della Pac potrà incidere significativamente sulla competitività delle nostre imprese, e sulla capacità delle Pubbliche Amministrazioni di drenare le risorse comunitarie".
Il gruppo di lavoro, guidato dal preside della facoltà prof. Carlo Perone Pacifico, ha quindi illustrato i possibili scenari che si apriranno a seguito dell'applicazione del compromesso definitivo sulla Pac approvato a Lussemburgo lo scorso 26 giugno.
Il gruppo dei relatori è costituito dal prof. Alessandro Sorrentino, che si è occupato dell'aspetto riguardante principalmente l'impatto economico e sociale della applicazione Pac, dal prof. Ferdinando Albisinni, che ha evidenziato la riforma dal punto di vista giuridico, e dal prof. Simone Severino, che ha fatto una analisi post/ante alla luce di quanto emerso.
"E'una riforma ha detto il prof. Perone Pacifico che mette alla frusta le pubbliche amministrazioni innescando un meccanismo di competizione interna nazionale per gli aiuti e perché alcune tematiche sembrerebbero attualmente in contrasto con il processo di delega avviato nel nostro paese".
Ha concluso i lavori il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti che alle trattative sul compromesso ha partecipato in prima persona. "Più che una revisione di medio termine, questa -ha rilevato- è una vera e propria riforma, nella forma e nella sostanza, che ci coinvolge direttamente come organizzazione, perché dalla applicazione di questa nuova politica scaturiranno nuove esigenze e ci saranno, quindi, richieste nuove capacità organizzative e di servizio.

 

Bari, la Cia denuncia: oltre 21 milioni di euro i danni al grano duro

Brutta sorpresa per i produttori di grano duro baresi quest'anno. Le usuali operazioni di raccolta hanno evidenziato nei numeri il danno più volte denunciato: mancano all'appello più di 1,2 milioni di quintali di grano duro, oltre 21 milioni di euro di valore perduto, il 50% della produzione della provincia.
La causa principale è il maltempo che ha compromesso la produzione barese e pugliese. La Murgia barese, in particolare, ha marcato produzioni eccezionalmente ridotte, fino a 5 ql di grano per ettaro e comunque mediamente 15-20 quintali, in maniera fortemente differenziata.
"I silos delle nostre cooperative stentano a riempirsi" ha dichiarato il presidente provinciale della Cia, Francesco Caruso "e tanti investimenti programmati dovranno aspettare tempi migliori. Abbiamo provveduto da tempo a segnalare il danno causato dalla siccità e dal maltempo alla Regione Puglia. Ci stiamo però scontrando con il muro della nuova normativa che inserisce la produzione zootecnica nel monte generale della plv che è alla base della percentuale di danno verificata. In sostanza si è innalzato il tetto, già fortemente contestato, del minimo del 35% del danno subito portandolo a livelli più alti, penalizzando così ancora una volta l'agricoltura. All'intensificazione della frequenza delle calamità atmosferiche si risponde alzando la soglia del rischio, con una sorta di politica dello struzzo che fa finta di niente mentre il maltempo colpisce sempre più duramente quella "fabbrica a cielo aperto" che è l'agricoltura. Da tempo la Cia chiede una revisione dei meccanismi di garanzia con l'introduzione di una copertura assicurativa ampia ed equa".
Gli agricoltori dei comuni della Murgia stanno intanto protestando perché non ritengono rispondenti alla realtà attuale del danno le relazioni svolte a suo tempo dai funzionari della Regione.
Lo stesso comune di Altamura si è attivato con l'assessore al ramo Giuseppe Creanza per una verifica con gli organi di controllo e le organizzazioni di categoria, sollecitando la rilevazione esatta del danno causato dalle gelate primaverili del 7-8-9 aprile e dai venti sciroccali di maggio 2003.
Creanza, che è anche vicepresidente del neonato Consorzio produttori grano duro della Murgia, impegnato in un piano di filiera per il miglioramento della qualità e della commercializzazione del prodotto, ha espresso il timore che "allo riduzione della superficie investita già causata dai timori di una riforma della Pac europea punitiva, si aggiunga la scarsità della produzione a portare al collasso il rapporto tra le parti a monte e a valle della filiera, incoraggiando ancora di più le operazioni di importazione del prodotto estero e la delocalizzazione delle imprese pastaie, con danni irreversibili sulla tenuta del sistema italiano grano duro-pasta-pane"


Cia di Modena: il gran caldo fa scendere in picchiata la produzione di latte

Il gran caldo fa scendere in picchiata la produzione di latte e accresce la mortalità delle bovine soggette a forti stress per via delle temperature insolite.
E' infatti di circa il 15 % il calo produttivo negli allevamenti moderni (con oltre 250 capi) ma si arriva a punte di oltre il 20% in stalle dalla capacità inferiore che rappresentano tuttavia la maggioranza della zootecnia per il Parmigiano Reggiano in provincia di Modena.
Si abbassa enormemente anche la fertilità degli animali -spiega Maurizio Filippini, allevatore e presidente della Confederazione italiana agricoltori di Modena- e questo calo produttivo si recupererà probabilmente solo a dicembre. In molte stalle è inoltre aumentata la mortalità e patologie come la mastite sono favorite dal caldo che inibisce, tra l'altro, le normali terapie.
La produzione di latte nel modenese (se ne mungono annualmente circa 3 milioni e 300mila quintali e i capi da latte sono oltre 62mila) è calata sostanzialmente per il Parmigiano Reggiano che subirà un inevitabile flessione produttiva. Abbiamo registrato una diminuzione di resa anche nei medicai -aggiunge Filippini- e in alcune zone forse si perderà un taglio.

Agrigento: presentato il disclipinare di produzione della Doc Vini Valle dei Templi

Il 4 luglio è stato presentato nel Salone della Camera di Commercio di Agrigento, il disclipinare di produzione della Doc Vini Valle dei Templi.
L'iniziativa promossa dalla Cia di Agrigento assieme al Consiglio Interprofessionale Vini ed ai più qualificati produttori vinicoli della provincia, è un ulteriore passo volto a qualificare maggiormente la produzione del Nero d'Avola e degli altri vitigni autoctoni.
Il disciplinare dopo questa prima fase, sarà sottoposto all'Assessorato REgionale dell'Agricoltura ed al Cominato nazionale presso il Ministero per le politiche agricole per l'adozione definitiva.

 

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APPUNTAMENTI

"Prezzi. Produzione, mercato, consumo": Convegno nazionale Cia

Si svolgerà, mercoledì 16 luglio ore 10,00, all'Hotel Quirinale di Roma, il convegno nazionale Cia su: "Prezzi. Produzione, mercato, consumo".
Stabilità dei prezzi, più trasparenza e informazione per i consumatori, rapporti più stretti e maggiore collaborazione nell’intera filiera. Sono queste le linee guida che la Confederazione italiana agricoltori intende sviluppare per cercare di riportare tranquillità su un fronte, appunto quello dei prezzi, che in questi ultimi mesi ha visto susseguirsi tensioni, contrasti, polemiche e speculazioni.
Con il convegno, e attraverso il contributo di tutti i rappresentanti della filiera, dalla produzione alla trasformazione, dal mercato al consumo, si intende costruire un rapporto nuovo che permetta di avviare una moderna fase economica. Il tutto con la massima chiarezza, evitando ingiustificati rincari e tutelando gli interessi degli agricoltori, degli industriali, dei commercianti e soprattutto dei consumatori.
Introdurrà i lavori Mino Rizzioli Vicepresidente nazionale Cia e svolgerà una comunicazione Paolo Surace
Responsabile Osservatorio economico Cia. Interverranno: Marco Venturi Presidente nazionale Confesercenti, Roberto Fiammenghi Direttore acquisti alimentari Coop Italia, Paolo Landi Presidente Adiconsum, Arturo Semerari Presidente Ismea, Roberto Pasca di Magliano Direttore generale del Ministero
delle Attività produttive, Demetrio Corno Consigliere delegato per il mercato della Federalimentare e Gianni Alemanno ministro delle Politiche agricole. Concluderà i lavori Massimo Pacetti, presidente nazionale Cia.

La Fiape incontra l’Associazione pensionati della Cia

La Fiape (Federazione internazionale delle associazioni persone anziane) ha promosso, per il 10 luglio, un incontro tra il vicepresidente del Parlamento europeo, Guido Podestà e le organizzazioni italiane più rappresentative della Terza età.
All’incontro, che si terrà presso l’Istituto Italo-latino-americano, parteciperanno per l’Anp Cia il vicepresidente vicario, Biagio Di Bella e Walter Ferrari, della presidenza, i quali porteranno le proposte dell’Associazione a favore della Terza età assieme all’invito alle istituzioni europee di assumere provvedimenti di tutela e sostegno degli anziani e dei pensionati.

 

Olio d'oliva, il ruolo protettivo dell'acido oleico: un convegno a Spoleto


“Olio extra vergine di oliva, evidenze di un’azione protettiva per l’uomo” questo il titolo del Convegno organizzato dall’Associazione Umbra Produttori Olio ed Olive (Aupoo) in collaborazione con l’Istituto Nutrizionale Carapelli di Firenze che si terrà domenica 13 luglio nella Sala della Biblioteca di Palazzo Ancaiani di Spoleto. A due anni dalla sua fondazione l’Istituto Nutrizionale Carapelli raccoglie e divulga i risultati e le evidenze di due importanti ricerche.
Al centro dell’attenzione dei ricercatori dell’Università di Milano e del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze, che hanno lavorato insieme con l’Istituto Nutrizionale Carapelli, il ruolo protettivo dell’acido oleico e dei componenti fenolici ad attività biologica nell’uomo. Questi risultati verranno presentati proprio a Spoleto, una città da sempre legata alla Carapelli grazie ai produttori di olio di questa regione, fra i migliori d’Italia e sicuramente i più attenti alla continua ricerca della qualità.
I lavori avranno inizio alle ore 10.00 con i saluti del Sindaco di Spoleto Massimo Brunini, inoltre all’evento prenderanno parte il presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) Massimo Pacetti, il presidente ed il vice presidente della Cia dell’Umbria Walter Trivellizzi e Giuseppe Natale, il presidente dell’Aupoo Domenico Castellani, Enzo Fedeli, Stefano Leonangeli e Alissa Mattei rispettivamente presidente, direttore generale e direttore qualità, ricerca e sviluppo della Carapelli Firenze Spa.
Tra i relatori che interverranno il prof. Claudio Galli, dell’Istituto di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano che parlerà di “Consumo di olio di oliva: il ruolo protettivo dell’acido oleico e dei componenti fenolici ad attività biologica nell’animale e nell’uomo.” Mentre le relazioni del Dr. Domenico Palli e di Simonetta Salvini del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (CSPO) di Firenze verteranno “Sull’olio di oliva di alta qualità e salute: uno studio di intervento in donne volontarie a Firenze”.
Alle ore 12.00 i Relatori ed i Rappresentanti di Categoria incontreranno la Stampa.

 


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