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DAL
TERRITORIO
Cia del Lazio: incontro-dibattito sulla
riforma della Pac
Si è svolto ieri a Viterbo un incontro-dibattito
sulla riforma della Pac tra gli organismi dirigenti della Cia del
Lazio e il gruppo di lavoro Dear della facoltà di agraria dell'Università
della Tuscia. All'iniziativa ha partecipato il presidente nazionale
della Cia Massimo Pacetti.
Il presidente della Cia del Lazio, Alessandro Salvadori ha aperto
i lavori. "E' un primo approccio -ha detto- per capire come la
riforma della Pac potrà incidere significativamente sulla competitività
delle nostre imprese, e sulla capacità delle Pubbliche Amministrazioni
di drenare le risorse comunitarie".
Il gruppo di lavoro, guidato dal preside della facoltà prof.
Carlo Perone Pacifico, ha quindi illustrato i possibili scenari che
si apriranno a seguito dell'applicazione del compromesso definitivo
sulla Pac approvato a Lussemburgo lo scorso 26 giugno.
Il gruppo dei relatori è costituito dal prof. Alessandro Sorrentino,
che si è occupato dell'aspetto riguardante principalmente l'impatto
economico e sociale della applicazione Pac, dal prof. Ferdinando Albisinni,
che ha evidenziato la riforma dal punto di vista giuridico, e dal
prof. Simone Severino, che ha fatto una analisi post/ante alla luce
di quanto emerso.
"E'una riforma ha detto il prof. Perone Pacifico che mette alla
frusta le pubbliche amministrazioni innescando un meccanismo di competizione
interna nazionale per gli aiuti e perché alcune tematiche sembrerebbero
attualmente in contrasto con il processo di delega avviato nel nostro
paese".
Ha concluso i lavori il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti
che alle trattative sul compromesso ha partecipato in prima persona.
"Più che una revisione di medio termine, questa -ha rilevato-
è una vera e propria riforma, nella forma e nella sostanza,
che ci coinvolge direttamente come organizzazione, perché dalla
applicazione di questa nuova politica scaturiranno nuove esigenze
e ci saranno, quindi, richieste nuove capacità organizzative
e di servizio.
Bari, la Cia denuncia: oltre 21 milioni
di euro i danni al grano duro
Brutta sorpresa per i produttori di grano
duro baresi quest'anno. Le usuali operazioni di raccolta hanno evidenziato
nei numeri il danno più volte denunciato: mancano all'appello
più di 1,2 milioni di quintali di grano duro, oltre 21 milioni
di euro di valore perduto, il 50% della produzione della provincia.
La causa principale è il maltempo che ha compromesso la produzione
barese e pugliese. La Murgia barese, in particolare, ha marcato produzioni
eccezionalmente ridotte, fino a 5 ql di grano per ettaro e comunque
mediamente 15-20 quintali, in maniera fortemente differenziata.
"I silos delle nostre cooperative stentano a riempirsi"
ha dichiarato il presidente provinciale della Cia, Francesco Caruso
"e tanti investimenti programmati dovranno aspettare tempi migliori.
Abbiamo provveduto da tempo a segnalare il danno causato dalla siccità
e dal maltempo alla Regione Puglia. Ci stiamo però scontrando
con il muro della nuova normativa che inserisce la produzione zootecnica
nel monte generale della plv che è alla base della percentuale
di danno verificata. In sostanza si è innalzato il tetto, già
fortemente contestato, del minimo del 35% del danno subito portandolo
a livelli più alti, penalizzando così ancora una volta
l'agricoltura. All'intensificazione della frequenza delle calamità
atmosferiche si risponde alzando la soglia del rischio, con una sorta
di politica dello struzzo che fa finta di niente mentre il maltempo
colpisce sempre più duramente quella "fabbrica a cielo
aperto" che è l'agricoltura. Da tempo la Cia chiede una
revisione dei meccanismi di garanzia con l'introduzione di una copertura
assicurativa ampia ed equa".
Gli agricoltori dei comuni della Murgia stanno intanto protestando
perché non ritengono rispondenti alla realtà attuale
del danno le relazioni svolte a suo tempo dai funzionari della Regione.
Lo stesso comune di Altamura si è attivato con l'assessore
al ramo Giuseppe Creanza per una verifica con gli organi di controllo
e le organizzazioni di categoria, sollecitando la rilevazione esatta
del danno causato dalle gelate primaverili del 7-8-9 aprile e dai
venti sciroccali di maggio 2003.
Creanza, che è anche vicepresidente del neonato Consorzio produttori
grano duro della Murgia, impegnato in un piano di filiera per il miglioramento
della qualità e della commercializzazione del prodotto, ha
espresso il timore che "allo riduzione della superficie investita
già causata dai timori di una riforma della Pac europea punitiva,
si aggiunga la scarsità della produzione a portare al collasso
il rapporto tra le parti a monte e a valle della filiera, incoraggiando
ancora di più le operazioni di importazione del prodotto estero
e la delocalizzazione delle imprese pastaie, con danni irreversibili
sulla tenuta del sistema italiano grano duro-pasta-pane"
Cia di Modena: il gran caldo fa scendere in
picchiata la produzione di latte
Il gran caldo fa scendere in picchiata la produzione di latte e accresce
la mortalità delle bovine soggette a forti stress per via delle
temperature insolite.
E' infatti di circa il 15 % il calo produttivo negli allevamenti moderni
(con oltre 250 capi) ma si arriva a punte di oltre il 20% in stalle
dalla capacità inferiore che rappresentano tuttavia la maggioranza
della zootecnia per il Parmigiano Reggiano in provincia di Modena.
Si abbassa enormemente anche la fertilità degli animali -spiega
Maurizio Filippini, allevatore e presidente della Confederazione italiana
agricoltori di Modena- e questo calo produttivo si recupererà
probabilmente solo a dicembre. In molte stalle è inoltre aumentata
la mortalità e patologie come la mastite sono favorite dal
caldo che inibisce, tra l'altro, le normali terapie.
La produzione di latte nel modenese (se ne mungono annualmente circa
3 milioni e 300mila quintali e i capi da latte sono oltre 62mila)
è calata sostanzialmente per il Parmigiano Reggiano che subirà
un inevitabile flessione produttiva. Abbiamo registrato una diminuzione
di resa anche nei medicai -aggiunge Filippini- e in alcune zone forse
si perderà un taglio.
Agrigento: presentato
il disclipinare di produzione della Doc Vini Valle dei Templi
Il 4 luglio è stato presentato nel
Salone della Camera di Commercio di Agrigento, il disclipinare di
produzione della Doc Vini Valle dei Templi.
L'iniziativa promossa dalla Cia di Agrigento assieme al Consiglio
Interprofessionale Vini ed ai più qualificati produttori vinicoli
della provincia, è un ulteriore passo volto a qualificare maggiormente
la produzione del Nero d'Avola e degli altri vitigni autoctoni.
Il disciplinare dopo questa prima fase, sarà sottoposto all'Assessorato
REgionale dell'Agricoltura ed al Cominato nazionale presso il Ministero
per le politiche agricole per l'adozione definitiva.
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APPUNTAMENTI
"Prezzi. Produzione, mercato, consumo":
Convegno nazionale Cia
Si svolgerà, mercoledì 16
luglio ore 10,00, all'Hotel Quirinale di Roma, il convegno nazionale
Cia su: "Prezzi. Produzione, mercato, consumo".
Stabilità dei prezzi, più trasparenza e informazione
per i consumatori, rapporti più stretti e maggiore collaborazione
nellintera filiera. Sono queste le linee guida che la Confederazione
italiana agricoltori intende sviluppare per cercare di riportare tranquillità
su un fronte, appunto quello dei prezzi, che in questi ultimi mesi
ha visto susseguirsi tensioni, contrasti, polemiche e speculazioni.
Con il convegno, e attraverso il contributo di tutti i rappresentanti
della filiera, dalla produzione alla trasformazione, dal mercato al
consumo, si intende costruire un rapporto nuovo che permetta di avviare
una moderna fase economica. Il tutto con la massima chiarezza, evitando
ingiustificati rincari e tutelando gli interessi degli agricoltori,
degli industriali, dei commercianti e soprattutto dei consumatori.
Introdurrà i lavori Mino Rizzioli Vicepresidente nazionale
Cia e svolgerà una comunicazione Paolo Surace
Responsabile Osservatorio economico Cia. Interverranno: Marco Venturi
Presidente nazionale Confesercenti, Roberto Fiammenghi Direttore acquisti
alimentari Coop Italia, Paolo Landi Presidente Adiconsum, Arturo Semerari
Presidente Ismea, Roberto Pasca di Magliano Direttore generale del
Ministero
delle Attività produttive, Demetrio Corno Consigliere delegato
per il mercato della Federalimentare e Gianni Alemanno ministro delle
Politiche agricole. Concluderà i lavori Massimo Pacetti, presidente
nazionale Cia.
La Fiape incontra lAssociazione pensionati
della Cia
La Fiape (Federazione internazionale delle
associazioni persone anziane) ha promosso, per il 10 luglio, un incontro
tra il vicepresidente del Parlamento europeo, Guido Podestà
e le organizzazioni italiane più rappresentative della Terza
età.
Allincontro, che si terrà presso lIstituto Italo-latino-americano,
parteciperanno per lAnp Cia il vicepresidente vicario, Biagio
Di Bella e Walter Ferrari, della presidenza, i quali porteranno le
proposte dellAssociazione a favore della Terza età assieme
allinvito alle istituzioni europee di assumere provvedimenti
di tutela e sostegno degli anziani e dei pensionati.
Olio d'oliva, il ruolo protettivo dell'acido
oleico: un convegno a Spoleto
Olio extra vergine di oliva, evidenze di unazione protettiva
per luomo questo il titolo del Convegno organizzato dallAssociazione
Umbra Produttori Olio ed Olive (Aupoo) in collaborazione con lIstituto
Nutrizionale Carapelli di Firenze che si terrà domenica 13
luglio nella Sala della Biblioteca di Palazzo Ancaiani di Spoleto.
A due anni dalla sua fondazione lIstituto Nutrizionale Carapelli
raccoglie e divulga i risultati e le evidenze di due importanti ricerche.
Al centro dellattenzione dei ricercatori dellUniversità
di Milano e del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di
Firenze, che hanno lavorato insieme con lIstituto Nutrizionale
Carapelli, il ruolo protettivo dellacido oleico e dei componenti
fenolici ad attività biologica nelluomo. Questi risultati
verranno presentati proprio a Spoleto, una città da sempre
legata alla Carapelli grazie ai produttori di olio di questa regione,
fra i migliori dItalia e sicuramente i più attenti alla
continua ricerca della qualità.
I lavori avranno inizio alle ore 10.00 con i saluti del Sindaco di
Spoleto Massimo Brunini, inoltre allevento prenderanno parte
il presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori
(Cia) Massimo Pacetti, il presidente ed il vice presidente della Cia
dellUmbria Walter Trivellizzi e Giuseppe Natale, il presidente
dellAupoo Domenico Castellani, Enzo Fedeli, Stefano Leonangeli
e Alissa Mattei rispettivamente presidente, direttore generale e direttore
qualità, ricerca e sviluppo della Carapelli Firenze Spa.
Tra i relatori che interverranno il prof. Claudio Galli, dellIstituto
di Scienze Farmacologiche dellUniversità di Milano che
parlerà di Consumo di olio di oliva: il ruolo protettivo
dellacido oleico e dei componenti fenolici ad attività
biologica nellanimale e nelluomo. Mentre le relazioni
del Dr. Domenico Palli e di Simonetta Salvini del Centro per lo Studio
e la Prevenzione Oncologica (CSPO) di Firenze verteranno Sullolio
di oliva di alta qualità e salute: uno studio di intervento
in donne volontarie a Firenze.
Alle ore 12.00 i Relatori ed i Rappresentanti di Categoria incontreranno
la Stampa.
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